Sabina Guzzanti odia il Papa ma crede in Buddha
Lug 11, 2008 Pensieri sparsi
La frase più esilarante (rileggendola col senno di quelli che hanno visto piazza Navona) che Sabina Guzzanti ha detto nell’intervento che fece circa un anno fa a Firenze al convegno organizzato da Soka Gakkai col titolo “Insieme nell’impegno per la pace” è la seguente:
«Il buddismo nasce per liberare gli esseri umani dalla sofferenza. Nasce per liberare gli esseri umani dalla paura e dall’ignoranza. Per ricordarci che siamo nati per essere felici, che la felicità e la creatività si somigliano molto. Per dire che siamo tutti ugualmente degni di rispetto, che la nostra natura originaria è illuminata. Il buddismo nasce per ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Daisaku Ikeda (è il presidente della Soka Gakkai, ndr), in ogni suo discorso, porta a esempio uno scrittore, un sociologo, un filosofo, uno scienziato, un poeta. Non esiste un discorso di Ikeda che non abbia questa modalità del dialogo anche immaginario con qualcun altro. Lo fa per creare legami con altre culture, altre figure, e per invitare chi lo segue a leggere, ad allargare i propri orizzonti continuamente senza fermarsi mai, ad aprirsi. Lo fa per ribadire che parlare serve a creare legami. Che la cultura e la parola devono essere utilizzate a questo scopo».
La cultura e le parole utilizzate per creare ponti, dunque. E fa niente se a piazza Navona di ponti, Sabina, ne abbia creati pochi.
Tags: Buddha, No Cav Day, papa, pontefice



Loading ...