Padre Pio ha convertito persino un sacerdote ortodosso
Nov 29, 2007 il Riformista
«Farò parlare di me più da morto che da vivo». Sono parole che padre Pio, lo stigmatizzato più discusso dell’ultimo secolo, disse un giorno a uno dei suoi figli spirituali. E la cosa si è puntualmente avverata. Tanto che - ancora oggi - sono bastati un libro velatamente scettico nei suoi confronti (”Padre Pio. Miracoli e politica nell’Italia del Novecento” di Sergio Luzzatto) e un altro più entusiasta (”Il segreto di padre Pio” di Antonio Socci) a far scatenare il dibattito, a far levare alta la voce di chi in lui non ha mai creduto, altrettanto ringalluzzita quella dei seguaci.
E, sempre oggi, la capacità del santo di Pietrelcina di far parlare di sé ha raggiunto persino la Chiesa ortodossa rumena (una Chiesa autocefala seconda per numeri solo a quella russa), toccata - o forse bisognerebbe dire scottata - da padre Pio il quale, con un scatto di reni inaspettato, “ignaro” delle accuse di proselitismo che sovente vengono mosse dagli ortodossi ai cattolici, ha convertito al cattolicesimo, a seguito di un miracolo, un sacerdote ortodosso del posto.
L’evento - ne ha parlato recentemente anche uno dei principali biografi di padre Pio, ovvero Renzo Allegri - è avvenuto nella cittadina di Pesceana della Contea di Valcea, nella Romania centro-meridionale. Il convertito si chiama padre Victor Tudor. E con lui, in seno alla Chiesa cattolica, sono arrivati anche tutti i suoi parrocchiani.
Causa della conversione è stata la guarigione miracolosa che, per intercessione di padre Pio, ha “colpito” la mamma di padre Victor, Lucrezia, affetta da un tumore al polmone sinistro. Intercessione richiesta direttamente dalla donna durante la sua permanenza a Roma dove si sottopose, qualche tempo fa, a una serie di accertamenti ospedalieri che altro non fecero se non confermare l’inesorabilità del male. Lucrezia un giorno entrò in una chiesa della capitale e si fermò per caso davanti a una statua del santo di Pietrelcina al quale chiese il miracolo della guarigione. Richiesta subito accolta. Tanto che dopo una quindicina di giorni, ulteriori esami ospedalieri diedero un responso opposto a quelli precedenti: il tumore non c’era più. Sparito. Lucrezia era completamente guarita.
La cosa colpì parecchio padre Victor. Tanto che «a poco a poco - racconta - decisi insieme ai miei parrocchiani di diventare cattolico per essere più vicini al padre». Talmente vicino che nei giorni scorsi sua beatitudine Lucian Muresan, arcivescovo della Chiesa greco-cattolica del paese, ha dovuto presiedere la cerimonia della posa della prima pietra della prima chiesa dedicata a padre Pio in un paese dell’ex impero comunista sovietico. Il tutto mentre il patriarcato della chiesa ortodossa rumena, Daniel Ciobotea, altro non poteva fare se non prendere atto dell’ultima stravaganza del frate cappuccino il quale più che dialogare, converte, e fa parlare di sé più da morto che da vivo.
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