Sabina Guzzanti odia il Papa ma crede in Buddha

La frase più esilarante (rileggendola col senno di quelli che hanno visto piazza Navona) che Sabina Guzzanti ha detto nell’intervento che fece circa un anno fa a Firenze al convegno organizzato da Soka Gakkai col titolo “Insieme nell’impegno per la pace” è la seguente:

«Il buddismo nasce per liberare gli esseri umani dalla sofferenza. Nasce per liberare gli esseri umani dalla paura e dall’ignoranza. Per ricordarci che siamo nati per essere felici, che la felicità e la creatività si somigliano molto. Per dire che siamo tutti ugualmente degni di rispetto, che la nostra natura originaria è illuminata. Il buddismo nasce per ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Daisaku Ikeda (è il presidente della Soka Gakkai, ndr), in ogni suo discorso, porta a esempio uno scrittore, un sociologo, un filosofo, uno scienziato, un poeta. Non esiste un discorso di Ikeda che non abbia questa modalità del dialogo anche immaginario con qualcun altro. Lo fa per creare legami con altre culture, altre figure, e per invitare chi lo segue a leggere, ad allargare i propri orizzonti continuamente senza fermarsi mai, ad aprirsi. Lo fa per ribadire che parlare serve a creare legami. Che la cultura e la parola devono essere utilizzate a questo scopo».

La cultura e le parole utilizzate per creare ponti, dunque. E fa niente se a piazza Navona di ponti, Sabina, ne abbia creati pochi.

Sbraita contro il Papa ma dimostra di credere in Dio

Oggi sul “caso Guzzanti” ho intervistato sul Riformista monsignor Luigi Negri, vescovo di San Marino.

Oltre a dirmi che, a suo avviso, in piazza Navona si è assistito a «una volgarità e brutalità bestiale» - «questa non è comicità», ha detto. «Sono espressioni di pura follia», Negri ha voluto dirmi un’altra cosa, ironica ma nello stesso tempo interessante:

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Senza commento: Sabina Guzzanti contro il Papa

«Tra 20 anni Ratzinger sarà morto e sarà all’inferno, tormentato da diavoloni e frocioni attivissimi». Così ieri, in piazza Navona, Sabina Guzzanti.

La domanda sorge spontanea: dove sarà invece, tra venti anni, la Guzzanti?