L’altare dell’ultimo sacrificio

Paolo Rodari
Pubblicato il 25 giugno 2013, Piemme, 229 pagine

Ero da poco arrivato a Repubblica, fine inverno del 2013. Piemme mi chiese di provare a cimentarmi con un thriller ambientato a Roma. Ci provai tentando di spingermi verso quanto tempo fa avevano scritto Mario Pomilio, André Gide e certi racconti di Stendhal. Cime inarrivabili, lo so, ma gli obiettivi per quanto ambiziosi servono ad avere una traccia almeno ideale. Ricordo in particolare un’intervista che feci tempo prima, quando ancora stavo al Riformista, ad Alessandro Zaccuri. Il Vaticano, mi disse, «è come un buco in cui tutto il mondo trova sé stesso. Cela verità e insieme menzogna. Bene e male: il bene è che è un luogo di governo fissato da Cristo. Il male è che tutto è impastato con la terra, con gli uomini».
Di questa duplice realtà, assieme impastata, provai a parlare all’interno di questo mio thriller. Un racconto che inizia di giovedì grasso. Mentre la città di Roma festeggia il carnevale, la Chiesa prepara le celebrazioni per l’inizio della Quaresima. Qualcuno, però, ha scelto un altro modo per rendere questo giorno memorabile. Nella basilica di Santa Maria Maggiore viene rinvenuto il corpo di una ragazza sottoposta a un doloroso supplizio, prima di trovare pace nella morte. Una serie di stiletti le sono stati conficcati nel cranio, come a voler riprodurre una corona di spine. La giovane è figlia di un dipendente vaticano, dettaglio che rende la vicenda particolarmente delicata. Per questo, padre Harris, responsabile della sicurezza della Santa Sede, sceglie di occultare il cadavere nei sotterranei di Castel Sant’Angelo, fino a che le acque non si saranno calmate. Quando però, a distanza di poche ore, un secondo corpo viene scoperto all’interno di un’altra basilica, si fa strada il sospetto che quelle morti siano opera di una mente oscura, il cui scopo è gettare fango sul Papa e sulla Chiesa di Roma. A cercare di fare luce su un piano che si rivela via via più diabolico, oltre ad Harris, sarà Lupo Pagani, giovane giornalista. Entrambi conoscono il male in molte delle sue forme, ma questa volta sarà davvero difficile essere preparati a quello che li aspetta.

COMPRA SUBITO