La mia possessione

Come mi sono liberato da 27 Legioni di demoni

Francesco Vaiasuso con Paolo Rodari
Pubblicato il 4 settembre 2012, Piemme, 261 pagine

Fino a trentuno anni Francesco non immaginava neanche lontanamente quale realtà avesse preso possesso del suo corpo. Fino all’incontro con un sacerdote esorcista che un giorno, pregando su di lui, fa venire allo scoperto una realtà tremendamente reale. Per Francesco è l’inizio di una quotidiana lotta con le forze delle tenebre per riuscire a liberarsi dagli spiriti demoniaci che sono usciti allo scoperto, dopo averne segretamente condizionato l’esistenza per anni. Tutto, infatti, ha avuto origine da una messa nera e da un rito di consacrazione a Satana che Francesco ha subìto quando aveva appena quattro anni. Un’intera vita trascorsa nella sofferenza e nel dolore, finché, dopo oltre cinquecento incontri di preghiera, Francesco giunge alla liberazione. E a riprendersi la vita con la moglie, curando la galleria d’arte della famiglia ad Alcamo cui temeva di dover rinunciare. Una testimonianza sconvolgente che insegna a conoscere, a difendersi e a combattere il male presente nella vita di ognuno. Difficile trovare racconti di storie simili. Un precedente illustre è il caso del gesuita Jean-Joseph Surin, il mistico citato da papa Francesco nella sua prima intervista sulla carta stampata concessa il 19 settembre 2013 a “La Civiltà Cattolica”. Di Sourin scrisse un libro un altro gesuita citato da papa Francesco: Michel de Certeau. Nel suo “La possessione di Loudun” si racconta una storia sotto diversi aspetti molto simile a quella Francesco di Vaiasuso.

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