Attacco a Ratzinger

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Accuse e scandali, profezie e complotti contro Benedetto XVI

Paolo Rodari e Andrea Tornielli
Pubblicato il 31 agosto 2010, Piemme, 322 pagine

Solo a scorrere dal 2005 al 2010 le prime pagine dei giornali e le rassegne stampa internazionali ci si accorge di come sia presente, fin dagli inizi del pontificato di papa Ratzinger, un acclamato dissenso verso la Chiesa, il papato e, in particolare, la figura dell’attuale Pontefice. Un dissenso che si mostra nel pregiudizio negativo pronto a scattare su qualsiasi cosa il Papa dica o faccia, pronto a enfatizzare e creare «casi internazionali»: le polemiche suscitate dal discorso di Ratisbona; il caso clamoroso delle dimissioni dell’arcivescovo di Varsavia Wielgus, che aveva collaborato con i servizi segreti comunisti; le critiche mosse alla pubblicazione del documento che liberalizza l’uso della messa antica; la revoca della scomunica ai vescovi lefebvriani, coincisa con la diffusione dell’intervista negazionista di uno di loro; la crisi diplomatica per le dichiarazioni sul preservativo durante il viaggio in Africa; il dilagare dello scandalo degli abusi sui minori. C’è una strategia orchestrata dietro questo dissenso? Oppure no? Due giornalisti svolgono un’inchiesta a tutto campo, che documenta tutto ciò che è avvenuto in questi cinque anni, facendo parlare i protagonisti e gli osservatori più qualificati, raccogliendo testimonianze inedite che aiutano a ricostruire quanto accaduto nei sacri palazzi, e più in generale nella Chiesa, durante le crisi di questi primi cinque anni di pontificato.

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