Chi sono

 

 

 

 

 

Mi chiamo Paolo Rodari, sono un giornalista di Repubblica.

Sono nato a Milano nel 1973 ma da diversi anni vivo a Roma.

Dopo la laurea in scienze politiche all’Università Cattolica di Milano ho ottenuto il baccalaureato in filosofia e teologia presso l’Università Lateranense a Roma e successivamente la licenza in teologia fondamentale presso l’Università Gregoriana.

Ho iniziato l’attività giornalistica al Riformista. Nel 2009 sono passato al Foglio e nel 2013 a Repubblica dove tuttora lavoro con incarico di vaticanista.

Nel 2010 ho pubblicato il mio primo saggio, scritto insieme ad Andrea Tornielli: “Attacco a Ratzinger” (Piemme), dove ho descritto tutte le resistenze al Papa tedesco dentro e fuori la Chiesa.

Due anni dopo ho iniziato a dedicarmi al tema del male, raccontando come ghostwriter tre storie edite da Piemme, due con l’esorcista padre Gabriele Amorth e una con Francesco Vaiasuso. Il primo di questi tre libri, “L’ultimo esorcista”, è un bestseller tradotto in diversi Paesi.

Nel 2013 ho descritto il passaggio fra i pontificati di Joseph Ratzinger e Jorge Mario Bergoglio nel saggio firmato per Giunti “La Chiesa ferita”, nel quale ho anticipato gran parte delle riforme aperte da Francesco.

Sempre in quell’anno ho pubblicato per Piemme un thriller ambientato a Roma intitolato “L’altare dell’ultimo sacrificio”.

Nel 2016, dopo la pubblicazione di due libri/intervista – uno con Víctor Manuel Fernández (Emi), l’altro con Dionigi Tettamanzi (Einaudi) – ho scritto per Einaudi un libro dedicato al tema del silenzio, la storia vera dell’eremita Antonella Lumini: “La custode del silenzio”. Il libro è vincitore del “Premio Letterario Firenze per le Culture di Pace 2016”.

Nel 2017 ho scritto per Piemme un profilo del nuovo arcivescovo di Milano, Mario Delpini.

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