Il ritorno di La Valle, cattolico adulto

Nel 2007 era tra coloro che avevano firmato l’appelo del professor Giuseppe Alberigo perché la conferenza episcopale italiana tacesse sulla legalizzazione delle coppie di fatto, etero e omosessuali, e quindi risparmiasse “tanta sciagura che porterebbe la nostra chiesa e il nostro paese fuori dalla storia”.

Oggi, Raniero La Valle, cattolico adulto di scuola dossettiana, è tornato con il libro “Paradiso e libertà. L’uomo, quel Dio peccatore” (Ponte alle Grazie, 2010, pp.230, €16).

L’occasione è ghiotta per la rivista della Società San Paolo “Jesus”, che gli dedica una lunga intervista nella quale La Valle espone in sintesi il suo credo.

Nel dialogo credenti-non credenti la chiesa non deve puntare tutto sul rapporto fede-ragione bensì “sulla vera differenza che fa uomo l’uomo, e lo distingue da tutti gli altri animali”. Ovvero? Il “libero arbitrio” strappato “a prìncipi e sacerdoti che ce la negavano”.

Buona cosa sarebbe tornare ai tempi del Vaticano II quando “era un paradiso sentirsi nella chiesa, con tutti i vescovi che si confermavano e si confrontavano nella fede, con i Papi che si sentivano sussidiari alla chiesa, e non sentivano la chiesa sussidiaria al papato…”.

E anche nei rapporti chiesa-politica occorerebbe un passo indietro, a quando la chiesa non pensava di avere un ruolo nella politica chiudendosi “nel ridotto delle sue rivendicazioni bioetiche”. Occore il ritorno di quei cattolici che si dicono “adulti”: “Io attendo il loro ritorno nella tempesta della politica, per accendere segni del tempo che promettano la giustizia, e per cooperare a dare un nuovo inizio alla democrazia italiana”.

Leggi su finesettimana.org l’intervista di Jesus a La Valle: “Quel Concilio paradiso di libertà“.

Pubblicato su palazzoapostolico.it domenica 6 febbraio 2011


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