Il ritorno di La Valle, cattolico adulto
6 febbraio 2011 -
Nel 2007 era tra coloro che avevano firmato l’appelo del professor Giuseppe Alberigo perché la conferenza episcopale italiana tacesse sulla legalizzazione delle coppie di fatto, etero e omosessuali, e quindi risparmiasse “tanta sciagura che porterebbe la nostra chiesa e il nostro paese fuori dalla storia”.
Oggi, Raniero La Valle, cattolico adulto di scuola dossettiana, è tornato con il libro “Paradiso e libertà. L’uomo, quel Dio peccatore” (Ponte alle Grazie, 2010, pp.230, €16).
L’occasione è ghiotta per la rivista della Società San Paolo “Jesus”, che gli dedica una lunga intervista nella quale La Valle espone in sintesi il suo credo.
Nel dialogo credenti-non credenti la chiesa non deve puntare tutto sul rapporto fede-ragione bensì “sulla vera differenza che fa uomo l’uomo, e lo distingue da tutti gli altri animali”. Ovvero? Il “libero arbitrio” strappato “a prìncipi e sacerdoti che ce la negavano”.
Buona cosa sarebbe tornare ai tempi del Vaticano II quando “era un paradiso sentirsi nella chiesa, con tutti i vescovi che si confermavano e si confrontavano nella fede, con i Papi che si sentivano sussidiari alla chiesa, e non sentivano la chiesa sussidiaria al papato…”.
E anche nei rapporti chiesa-politica occorerebbe un passo indietro, a quando la chiesa non pensava di avere un ruolo nella politica chiudendosi “nel ridotto delle sue rivendicazioni bioetiche”. Occore il ritorno di quei cattolici che si dicono “adulti”: “Io attendo il loro ritorno nella tempesta della politica, per accendere segni del tempo che promettano la giustizia, e per cooperare a dare un nuovo inizio alla democrazia italiana”.
Leggi su finesettimana.org l’intervista di Jesus a La Valle: “Quel Concilio paradiso di libertà“.
Pubblicato su palazzoapostolico.it domenica 6 febbraio 2011
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