Niente paura. Ma l’affare s’ingrossa anche in Vaticano

In Vaticano fanno sapere che non son preoccupati. Ma intanto oggi, in un’intervista con il Telegraph, James Ball, un giornalista che lavora per Wikileaks, ha fatto sapere che diversi documenti sul Vaticano devono ancora uscire.

Ecco qui il video dell’intervista di Ball: Vatican, Israel and North Korea in firing line as disclosures to continue ‘for months’.

Pubblicato su palazzoapostolico.it martedì 30 novembre 2010

L’ultimo Schülerkreis

Padre Stephan Horn, presidente dello Schülerkreis – il gruppetto degli ex-studenti del professor Joseph Ratzinge che si riunisce ogni anno a Castel Gandolfo per discutere di un tema teologico – ha detto durante la conferenza stampa di presentazione della nuova “Fondazione vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI” che il tema per l’incontro di fine estate 2011 sarà la “nuova evangelizzazione”.

Dice padre Horn che all’incontro sarà invitata una teologa dell’ex-Germania Est che parlerà della situazione di un’area profondamente scristianizzata.

E’ anche per ovviare alla scristianizzazione dell’Occidente che Benedetto XVI ha istituito un nuovo Pontificio consiglio, quello della Nuova evangelizzazione, affidato all’ex rettore della Lateranense Rino Fisichella.

Il tema, dunque, sta molto al cuore al Papa che così ne ha parlato in “Luce del mondo”, l’ultimo libro intervista scritto assieme a Peter Seewald: “Ci troviamo di fronte allo scontro tra due mondi spirituali, il mondo della fede e il mondo del secolarismo. La questione è: in cosa il secolarismo ha ragione? In cosa dunque la fede deve far proprie le forme e le immagini della modernità, e in cosa deve invece opporre resistenza? Questa grande lotta attraversa oggi il mondo intero. I vescovi del Terzo Mondo mi dicono: ‘Anche da noi c’è il secolarismo; ma qui si mischia a stili di vita ancora molto arcaici’. Spesso ci si chiede veramente come sia possibile che cristiani che personalmente sono credenti non trovino la forza di rendere politicamente più operante la loro fede. Noi dobbiamo soprattutto cercare di fare in modo che gli uomini non perdano di vista Dio; che riconoscano quale tesoro possiedono; e che poi essi stessi, a partire dalla propria fede, nello scontro col secolarismo possano praticare il discernimento spirituale. Questo processo immane è il vero, grande compito dell’ora presente. Possiamo soltanto sperare che la forza interiore della fede che c’è negli uomini acquisti potenza anche nell’opinione pubblica, formando l’opinione pubblica, e così facendo impedisca alla società di cadere in un pozzo senza fondo”.

Pubblicato su palazzoapostolico.it martedì 30 novembre 2010