Nessuno ferma don Verzé
12 luglio 2010 -
Chi è don Luigi Verzé? Un santo o un visionario?
Rispondere non è cosa nostra.
Noi al massimo possiamo riportare i passaggi più funambolici di questa funambolica intervista che ha rilasciato quest’oggi alla Stampa.
Don Verzé, l’obbedienza non mi pare la caratteristica della sua vita.
“Quando mi impediscono di fare una cosa che Dio mi chiede, non c’è Santo che mi tenga”.
Che cosa farebbe (se fosse Papa, ndr)?
“Se io fossi Papa non farei il monarca, ma tutte le mattine starei davanti a Gesù Cristo a pensare. E la Chiesa? Che si arrangino quelli della Segreteria di Stato”.
Come si capisce chi è santo?
“Ho una certa esperienza. Ho conosciuto bene il cardinale Schuster, e anche don Giovanni Calabria. Uno beato, l’altro santo”.
E sa riconoscere la santità…
“Riconosco il loro profumo. Profumo di santità”.
Com’è il profumo di santità?
“Indefinibile. Rimani inebriato, come Dio stesso”.
Lei è favorevole al sacerdozio femminile, al sacramento ai divorziati, alla procreazione assistita. Il solito disobbediente.
“Disobbediente? La Chiesa le farà queste cose”.
Le farà?
“Ma certo. Il mondo, con la globalizzazione, diventerà una città sola. Ma la Chiesa, purtroppo, lo sta perdendo il mondo, perché non ha messo in atto il precetto del Signore: amatevi l’un l’altro come io vi ho amati. Lei è un clericale?”.
Lei vuole fare arrivare l’uomo a 120 anni.
“Matusalemme quanti anni ha vissuto?”.
Crede veramente che Matusalemme sia vissuto 969 anni?
“Poi le generazioni si sono stabilizzate sui 120 anni di media. Noi possiamo tornare a questa media. La scienza ci aiuterà”.
“Silvio Berlusconi mi ha chiesto di farlo campare fino a 150 anni. Lui pensa che arrivando a 150 anni metterà a posto l’Italia”.
Ma vale la pena?
“Vale la pena perché dobbiamo ambientarci bene in questo mondo che non conosciamo. La nostra intelligenza però ha come suo campo di conoscenza e perciò di felicità, non soltanto il naturale, ma anche il metafisico. Chi si occupa del metafisico e dello spirito? Chi si occupa dell’oltre-metafisico?”.
Don Verzé, io non lo so.
“Noi viviamo una vita da animale. Curiamo la nostra salute, l’alimentazione, l’ambiente. Ma non l’intelligenza, che vuol dire studio, approfondimenti, fino al metafisico, lo spirito non lo curiamo. Ci assimiliamo al Vangelo, come io cerco di fare, perché vorrei essere il Cristo dei nostri tempi. Lui era un drammaturgo e diceva: ‘Alzati e cammina’. E diceva: ‘Se avete fede in me’, e io ce l’ho, ‘farete miracoli come quelli che ho fatto io’. Io ho risposto al signor Gesù: ‘Infatti Signore tu non hai fatto l’ospedale San Raffaele e io l’ho fatto’”.
Mi parli del Papa.
“Quanto soffre!”.
A lei non è molto simpatico, vero? Dica la verità.
“Insomma. Bisogna anche riconoscere la croce che il Signore gli ha buttato addosso. Giovanni Paolo II l’ha ricevuta sorridendo e continuando a gioire. Ratzinger, col carattere che ha, sente di più il peso della croce”.
Il carattere che ha…
“Il carattere di un tedesco. Rigido. I tedeschi sono freddi. Una freddezza che pagano loro, poverini”.
Ferma i suoi ricercatori se vanno in una direzione che la chiesa non vuole?
“No. La scienza non la ferma nessuno, nemmeno la Chiesa”.
Leggi qui l’intervista integrale uscita oggi sulla Stampa: “Don Luigi Verzé: ‘Nessuno ferma la scienza, nemmeno la Chiesa’“.
Pubblicato su palazzoapostolico.it martedì 13 luglio 2010
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Patetico come un “Pannella” in chiave clericale… Dio abbia pietà di lui.
Mi ha fatto ridere la barzaletta sulla creazione della donna…ma non l’ho raccontato a mia moglie…
Credo che Don Verzé non sarebbe ben ricevuto dalla communità femminista!
Don Verzé,
si ricordi: ubi Petrus, ibi ecclesia. Per lei vale invece: ubi Verzé, ibi pecunia, e ciò dice tutto sulla sua figura.
Povero vegliardo è messo peggio di Hans Kueng. Mi auguro sia ancora sospeso a divinis. Sabelli Fioretti sembra godersela un mondo a sbertucciare suo tramite Papa e Chiesa. Il paragone con Pannella starebbe in piedi non fosse che fra Sabelli Fioretti e Massimo Bordini c’è l’abisso.
Se don Verzé è ridotto allo stato laicale, o qualcosa di simile, non sarebbe più corretto parlare di “signor Verzé”?
bò a me è sembrata la più demenziale intervista mai letta,una satira.
ma qualcuno l’ha conosciuto da giovane il prete ? ecco ……..
sembra il canovaccio di una scenetta
Primo pensierino: no, il Papa non lo ferma, ma la morte sì, come tutti.
Secondo pensierino: Dio scrive dritto anche su righe storte.
Terzo pensierino: diffidare dei deliri senili
Uomo pieno di sé, e meglio stargli lontano.
E’ vero che la scienza non la ferma neppure la Chiesa, ma è pur vero che negli ultimi tempi la scienza ha fatto dei grandi errori, fallendo nel campo della medicina.
Basta vedere quanti bambini muoiono in tenerisima età.
E questo, caro Don Verzé, a Dio non piace perchè ciò che causa la morte di questi bambini è opera dell’uomo e della scienza che sbaglia.
uno sciocchezzaio,sia il vecchio prete che l’intervistatore,tutto nella norma con il mondo,il tempo e lo spessore dei tempi.
A Don Verzé mando a dire che anche a me Dio ha affidato l’incarico di realizzare un’opera di alta scienza (diagnosi delle malattie e relative cure).
Io però non ho i fondi, mi affido a Lei affinché io possa assolvere alla volontà di Dio.
In fede.
Un uomo con un ego piccolo piccolo…
Come si fa a criticare uno che tenta di portare il limite di vita a 120 anni? Magari 150.
E’ difficile!
Uno che mischia Madre Teresa, il Card. Schuster e qualche scientista ateo britannico.
Un “Don” che preferisce di gran lunga Berlusconi al Papa.
Basterebbe forse togliere il termine Don che mi pare non c’azzecchi più. Da tempo immemore.
Per il resto se una persona con il suo entourage produce risultati importanti in termine di allungamento della vita, purchè il tutto sia fatto lecitamente e senza recare danno a vite umane a qualsiasi stadio, ben venga. Sottolineo il “purchè”.
L’intervista del personaggio resta da brividi.
Ma carissimo Paolo Rodari lei si diverte a farci venire il voltastomaco! Scherzo, naturalmente
però purtroppo per molti non è difficile lasciarsi impressionare da queste uscite …
La lista dei “raccomandati speciali” si fa sempre più lunga (chi legge il”Timone” sa cosa intendo).
Ma questo don Verzé… Se ha veramente detto quello che è riportato nell’intervista, è proprio pieno di sé. Lui è nel giusto assoluto mentre la Chiesa… Se NSGC non ci avesse promesso la Sua presenza indefettibile a sostegno della Sua Chiesa, ci sarebbe di che disperare!
bè è stato un mago a usare soldi e relazioni,funambolico,ma forse ha sbagliato vocazione…..
da laico sarebbe stato perfetto.
Fratello gemello di Berlusconi … e ho detto tutto.
Inconfutabile. Come lo è ogni ideologo che non metta in discussione i propri principi. Ma anche affascinante: relativista scientista con punte di ultradossia liberal. Certo tra i preferiti tra i fanatici dell’Apocalisse: quelli che appoggiano i falsi profeti per favorire l’avvento dell’anticristo e quindi il ritorno di Cristo. A null’altro infatti può portare il suo global-churching. All’i tervista mancava l’ultima: “ha mai baciato un cavallo?”. E non ditegli di portare il clergyman: la plastica accorcia la vita.