Dopo lo schiaffo di Bruxelles, ora arriva un calcio dall’America
29 giugno 2010 -
In Vaticano si respira aria d’accerchiamento. In Europa e negli Stati Uniti i più forti poteri secolari – magistratura e classe politica – vogliono portare la chiesa sul banco degli imputati accusandola di aver coperto innumerevoli peccati carnali commessi da preti su minori. I vertici della Santa Sede subiscono ogni giorno nuovi oltraggi e non sanno che fare se non dirsi “sgomenti”.
Prima lo sventramento da parte della polizia belga della tomba del cardinale Suenens, alla vana e grottesca ricerca di un dossier compromettente sulla pedofilia. Ieri un altro pesante macigno sulle spalle forti ma parecchio provate del Papa e dei suoi collaboratori: la Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di non esprimersi sul ricorso presentato dal Vaticano nel caso dell’Oregon “Anonimo contro Santa Sede”.
La Santa Sede è accusata di aver coperto gli abusi sessuali commessi su minori dal prete irlandese Andrew Ronan (deceduto nel 1982) trasferendolo mezzo secolo fa in diverse città americane. Bocciato il ricorso vaticano. Risultato: la chiesa di Roma può essere considerata civilmente responsabile delle azioni dei preti pedofili. La decisione sconfessa la strategia tenuta fino a oggi: differenziare le responsabilità in loco delle diocesi da quelle della Santa Sede.
La vecchia guardia in Vaticano osserva senza commentare le uscite di diversi cardinali che predicano la necessità della “trasparenza totale” rispetto alle accuse di pedofilia. Il medesimo riserbo lo mantengono verso gli attacchi che la chiesa subisce in più parti del mondo. Uno dei cardinali più decisi sulla linea della “totale trasparenza” è l’arcivescovo di Vienna Christoph Schönborn, che la settimana scorsa tenne una conferenza stampa nella quale esponeva le procedure adottate per agire nei confronti di preti pedofili: Schönborn “abnabelung von Rom”, Schönborn taglia il cordone ombelicale con Roma, scriveva lo “Standard” lodando il porporato.
Ieri Schönborn è stato ricevuto dal Papa che gli ha tirato le orecchie per l’attacco nei confronti dell’entourage wojtyliano in merito ai casi di pedofilia: Schönborn accusò Angelo Sodano, decano del collegio cardinalizo, di aver protetto Hans Hermann Gröer, il precedente capo della diocesi viennese dimessosi per il sospetto di pedofilia. Il Papa ha spiegato al suo antico allievo che soltanto il Pontefice può trattare le accuse contro un cardinale. Sodano aveva ripetutamente sollecitato il suo intervento. Le due parti si sono accordate per un’udienza alla quale è seguito un comunicato dove il richiamo del Papa è stato messo nero su bianco. Difficile a questo punto che la lettera di biasimo che il Papa ha inviato in merito a Schönborn venga pubblicata.
Dopo la convocazione di Schönborn in Vaticano, il pronunciamento della Corte degli Usa e le vicende del Belgio, le voci oltre il Tevere si fanno diverse. Critico con la linea della “totale trasparenza” è il reggente della Penitenzieria, monsignor Gianfranco Girotti, che parlando col Foglio si chiede: “Di questo passo arriveranno a sventrare anche i confessionali? Fin dove vogliono arrivare? La chiesa ha da sempre delle sue modalità di trattare il peccato. Nessuno vuole coprire chi si macchia del delitto della pedofilia ma quello che è successo due giorni fa in Belgio è assurdo. Va contro ogni legislazione e soprattutto offende la chiesa e la sua storia. La Penitenzieria è in piedi dal XII secolo. E’ il dicastero più antico della Santa Sede. Verranno da noi a insegnarci come trattare e come sanare i peccati più gravi?”.
Luigi Negri è vescovo di San Marino. Dice: “Chi oggi attacca la chiesa ha uno scopo preciso: toglierle il diritto di educare. Nella mia diocesi, da quando i media enfatizzano la pedofilia nel clero, i bambini non vengono più portati negli oratori. A San Marino non abbiamo avuto mai nessuna accusa di pedofilia contro i ministri di Dio. Eppure tutti hanno paura”. Negri non vuole parlare direttamente di Schönborn, ma insieme rileva: “Sono stupito dell’approssimazione e della genericità di una certa chiamata alla trasparenza nella chiesa. Anche il magistero del Papa viene spesso ridotto al pensiero del mondo. Quando si comincia ad agire secondo la logica del mondo si finisce per essere servi di questa logica. E al mondo, alle ideologie del mondo, non basta mai nulla. Vogliono sempre di più. La chiesa deve reagire e combattere il totalitarismo laicista”.
Pubblicato sul Foglio martedì 29 giugno 2010
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Condivido i sentimenti del vescovo Negri. Al mondo secolare non basta mai nulla. Meglio che non cerchiamo di soddisfarlo. Mi dispiace che la Corte Suprema degli Stati Uniti non abbia preso in mano il caso dell’Oregon. E ci sono tanti cattolici su questa Corte! Di che cosa hanno paura – che si pensi che non sono sufficientemente indipendenti?
Questo è il lascito di John Fitzgerald Kennedy che temeva che la sua religione cattolica fosse un blocco stradale alla sua elezione da presidente. Poco coraggio, giudici supremi! Che vergogna!
EPISTOLA
Léctio Actuum Apostolórum. Act. 12
In diébus illis: Misit Heródes rex manus, ut afflígeret quosdam de ecclésia. Occidit autem Jacóbum fratrem Joánnis gládio. Videns autem, quia placeret Judǽis, appósuit, ut apprehénderet et Petrum. Erant autem dies azymórum. Quem cum apprehendísset, misit in cárcerem, tradens quatuor quaterniónibus mílitum custodiéndum, volens post Pascha prodúcere eum pópulo. Et Petrus quidem servabátur in cárcere…
D’accordo con Negri quando dice che “la chiesa deve reagire e combattere il totalitarismo laicista”. Combattere è un pò forte per un mondo cattolico che porge l’altra guancia, che accoglie comunque, che perdona a prescindere, che fà spallucce se segano la testa di un vescovo, che prega in silenzio per paura di offendere, per il quale mondo le religioni sono tutte uguali.
La Chiesa ha sbagliato di grosso sulla pedofilia, la ferita è tremenda e sanguina. Sanguina tanto. Agli squali piace l’odore del sangue. Ne sono attratti. E in giro è pieno di squali. Se non combatte finisce male, molto male.
Sono stufo cari amici di difendere sempre e in ogni luogo la mia chiesa dai continui scandali. I fatti sono alla portata di tutti! Dio come nell’antico Israele rigetto il suo popolo,ora in questi tempi duri per la chiesa Dio fa la stessa cosa,abbandona la chiesa al suo inevitabile destino. Non si scandalizzino troppo i Signori Vescovi e Cardinali delle profanazioni e del resto designandoli come atti deplorevoli,l’atto in primo deplorevole è stato l’abuso di minori in tutti gli anni passati e alcuni casi dei nostri giorni. Sono ferito profondamente dalle continue affermazioni”Il male è dentro”lo è sempre stato ha parte qualche santo sacerdote.Non mi riconosco più in questa chiesa ormai secondo me abbandonata da Dio! Se a San Marino anno paura di portare i bambini al catechismo probabile che questi genitori anno le loro motivazioni ben precise per fare questo,preferiscono tenere i loro figli al sicuro.
dio perdoni tutti gli orrori commessi e coperti in questi anni.
Da un ex cattolico ferito nel profondo ma con la piena fede nel Cristo del Vangelo!