Quante sono le balle del NYT
6 aprile 2010 -
Capita che uno scrive un articolo dedicato al New York Times (NYT), al fatto che uno dei più importanti quotidiani del mondo scriva che Ratzinger ha insabbiato le malefatte di un prete pedofilo basandosi su una traduzione di un documento della Dottrina della fede totalmente sconfusionata. E capita che un lettore del tuo blog ti faccia notare ulteriori errori di questa traduzione. E allora ti domandi come sia possibile che dei professionisti del giornalismo siano così faziosi. E non trovando risposta decidi di pubblicare questi ulteriori strafalcioni sperando che qualche frequentatore del tuo blog risponda ai tuoi interrogativi.
Ecco qui ulteriori perle nella traduzione presa per buona dal NYT del memorandum della Dottrina delle fede dedicato a un incontro tra Bertone e le guide della diocesi di Milwaukee avvenuto a Roma il 30 maggio 1998 circa le misure da prendere su Father Murphy.
Nella versione italiana si legge: “difficoltà di provare il delitto la cui interpretazione dovrà essere fatta stricto sensu”; nella versione inglese stricto sensu viene tradotto “strict secrecy”.
Ancora: versione italiana: “difficoltà che hanno i sordomuti a fornire prove e testimonianze senza aggravare i fatti tenuto conto delle loro menomazioni e del tempo trascorso”; versione inglese: “difficoltà che hanno a fornire prove e testimonianze senza aumentare lo scandalo…” (ovviamente un inglese che legge “without increasing the scandal” capisce tutt’altra cosa da quello che intende Bertone).
E poi: che la falsa traduzione del punto 2 del memorandum sia molto importante per gli accusatori del Vaticano è testimoniato proprio da una nota dello studio di avvocati che trattano il caso e che così riferiscono sulla riunione del 30 maggio: “30 maggio 1998: a rough translation of the Holy See’s latin notes on the meeting state that the Holy See was concerned about the difficulty of trying the crime of solicitaion in the confessional because it must be done with STRICT SECRECY and that getting testimony and proof of the crimes would only INCREASE SCANDAL”! Dal che si deduce che questi avvocati si basano proprio sulla traduzione sbagliata!
Ps: A proposito di questo tema – quante sono le balle del NYT – non perdete mai di vista (e quando dico mai intendo dire proprio mai) idlespeculations-terryprest.blogspot.com (fenomenale).
Pubblicato su palazzoapostolico.it martedì 6 aprile 2010
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Le responsabilità della chiesa per la tragedia pedofilia sono ormai lampanti e irrefutabili sia per la superficialità come sono stati affrontati, sia per i maldestri tentativi di occultamento o mimetizzzazione. Ma dove era la stampa e la giustizia civile, prima che dagli Stati Uniti e dall’Irlanda arrivase lo tsumani pedofilia? Quale giornale avrebbe pubblicato il racconto dettagliato di una vittima di un prete pedofilo? Quale giudice avrebbe avuto la costanza di approfondire le ‘fantasie adolescenziali’ delle vittime, se non ci fosse statto un risvolto ideologico o economico? Purtroppo la nostra cultura è intrisa di pedofilia. Fino a poco tempo fa nei paesi nordici, e in Olanda ancora qualche mese fa, i pedofili hanno tentato insistentemente di legittimare un partito pedofilo.
Le nostre chiese, i nostri musei, la nostra letteratura traboccano di riferimenti e ostentazioni pedofili. Il tenero Cupido è tuttora il simbolo dell’amore adulto. Putti e angioletti discinti e a volte provocanti svolazzano e amoreggiano nelle nostre chiese. Nei nostri musei proliferano pruriginose rappresentazioni mitologiche nella pittura, nella scultura. La nostra letteratura è popolata di Lolite bulgakoviane e di Tadzio veneziani. Nella cinematografia le Jodie Foster di Taxi driver non si contano e le cronache ci riportano quotidianamente il coinvolgimento di minori. Forse bisogna pensare che molto spesso i giornalisti della carta stampata e i giudici delle corti supreme latitano nelle eterne pause dei coffee breaks.
una cosa che mi ha scandalizzato moltissimo è il caso di quel sciagurato prete di Hessen trasferito a Monaco in obbligo a seguire una terapia spichiatrico-spicologica,bene,stogetto finita la terapia(qualcuno avrà detto che era finita,lo spichiatra ecc….)dopo anni ripete l’abuso,non stupro,ma abuso che per me è altamente gravissimo cmq, lo beccano gli danno un altra terapia e 18 mesi di carcere con la condizionale(cioè non và dentro a patto segua la terapia) e un risarcimento di 4000 mila marchi e nessuna interdizione da particolari uffici,tipo accuparsi di……
ecco questo è uno scandalo la giustizia ipergarantista e del cavolo.
uno così doveva essere condannato a diversi anni di carcere e terapia,una bella somma e la richiesta alla diocesi di interdirlo più interdizione territoriale.
non è ora che si individuino i ministri,i deputati che hanno prodotto legislazioni così stupide?
e la spichiatria?che hanno detto coloro che seguivano con le terapie? bè lasciamo perdere……..ce ne sarebbe da dire vero Paolo?
Grazie per le importanti precisazioni riguardo la traduzione. In tema di traduzione c’è sempre da aspettarsi di tutto!
Se è per questo le Chiese sono anche piene di donne discinte. Allora fanno bene i mussulmani a proibire le immagini come facevano anche gli iconoclasti, Senza scomodare Nabokov. Ma allora, senza queste opere d’arte, come faremmo noi in Italia a radrizzare la bilancia dei pagamenti? Eufemia
eufemia hai visitato la cantina di un monastero trappista ?
[...] spunto da grossolani “errori di traduzione” come quelli citati da Paolo Rodari qui, qui e qui). Cionondimeno è innegabile che sul “grande pubblico” essi abbiano avuto [...]