La piazza ristretta del Papa a Torino

Benedetto XVI va domenica prossima a Torino per inginocchiarsi anche lui, come hanno già fatto in queste settimane centinaia di migliaia di persone, davanti alla Sindone, il lenzuolo che, secondo la tradizione, avvolse il corpo di Gesu’ nel Sepolcro di Gerusalemme.

La visita avra’ un programma intenso: in dieci ore concentrerà quattro appuntamenti pubblici, oltre all’omaggio alla sacra reliquia, e cinque discorsi del Pontefice.

A scorrere il programma non capisco una cosa. Perché la messa del mattino al posto di farla nella piccola piazza San Carlo non è stata organizzata nella grandissima piazza Vittorio (una delle più grandi d’Europa)? So di migliaia di fedeli che a motivo di questa decisione presa dalla curia torinese guidata dal cardinale Poletto non potranno vedere il Papa. E poi dicono che Benedetto XVI ha meno seguito di Giovanni Paolo II…

Comunque non sono l’unico a non aver capito il perché di questa scelta della curia. Con me ci sono anche tanti parroci. Leggi qui: “La protesta dei parroci: ‘Pochi pass per il Papa’“.

Pubblicato su palazzoapostolico.it venerdì 30 aprile 2010

La notizia canonica del Wsj

Non so se la notizia che dà ieri il Wsj sia vera: la Congregazione per la dottrina della fede sta studiando una riforma canonica per consentire al Papa di rimuovere prontamente un vescovo se sospettato di coperture ad esempio nei casi di abusi su minori. Non so se questa notizia sia un auspicio del cardinale William Levada (statunitense che per forza di cose vive con molta preoccupazione le vicende legate alla pedofilia del clero) o se vi sia invece una richiesta esplicita del Papa a lavorare in questo senso.

So però che l’articolo di ieri firmato da Stacy Meichtry sul Wsj è da leggere, con quella constatazione che dice che alla curia romana oggi non basta più saper spegnere gli incendi che si propagano al suo interno. Forse deve saper fare di più.

Leggi qui l’articolo di Stacy Meichtry: “In Crisis, Catholics’ Response Is Ad Hoc“.

Pubblicato su palazzoapostolico.it venerdì 30 aprile 2010