Following the Vatican

Alle 24 ieri, sabato 20 marzo 2010, i canali Twitter multilingue messi in piedi 24 ore prima dalla Radio Vaticana (sono i primi canali Twitter ufficiali della Santa Sede) viaggiavano bene. Il canale francese, news_va_fr, conduceva sugli altri con 140 followers. Poi seguiva quello inglese, news_va_en, con 54 followers. Quello spagnolo, news_va_es, 48. Quello portoghese, news_va_pt, 40. Quello tedesco, news_va_de, 28. Quello italiano, news_va_it, appena 20. Ovviamente i sei canali vaticani non seguivano nessuno: “zero” sotto la voce following.

La Radio Vaticana ieri mattina ha detto che i canali twitter sono sei. Io ne ho trovati cinque che è possibile seguire senza problemi. Il Find people mi dice che in realtà ce ne sono altri: news_va_ar, news_va_ja, news_va_pl e news_va_zh. Questi ultimi hanno i tweets protetti e dunque occorre inviare una richiesta e aspettare una risposta per seguirli.

Il Vaticano su Twitter è una notizia importante. Ovviamente passeranno solo le cose ufficiali. Ma comunque è il segnale che hanno capito che la propria reputazione si costruisce anche sul web. Anzi, sul web se ci sei dici chi sei. Se non ci sei altri dicono chi sei al posto tuo. E non è detto che dicano bene.

La pubblicazione della lettera alla chiesa d’Irlanda di oggi è stata l’occasione perché il Vaticano comunicasse ulteriori novità quanto al web: è nato www.resources.va. In sostanza si tratta di una pagina di vatican.va dove è pubblicata la lettera del Papa alla chiesa d’irlanda supportata da altri documenti. Non so se in futuro diventerà la pagina di riferimento per le vicende analoghe che hanno investito la chiesa in vari paesi, ma anche se così non fosse resta una notizia importante.

Non sono affatto convinto, come dicono alcuni in Vaticano, che internet sia decisiva per evangelizzare. Spesso oltre il Tevere c’è chi dà troppo risalto alla rete, al fatto che (a detta loro) il Papa ci crede nel web e sprona “a starci”. Non credo in queste cose e credo non ci creda nemmeno il Papa. Tuttavia penso che nessuno oggi possa fare a meno del web. Nemmeno il Vaticano. E le notizie di oggi lo dimostrano.

Ps: qui trovi la mia pagina su Twitter: ApostolicPalace.

Pubblicato su palazzoapostolico.it domenica 21 marzo 2010


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  1. Silvio ha scritto il 21 marzo 2010 alle 1:54 pm:

    Caro Paolo,
    in effetti 20 followers sono pochi (ora 33) ma va anche considerato il fatto che Twitter è poco conosciuto al di fuori di quella cerchia di smanettoni che ci “lavora” quotidianamente.
    Di una cosa non ti sei accorto )o hai omesso); Radio Vaticana si è creata un proprio “shorten url” – rv.va – per abbreviare i link.
    Ciao


  2. Paolo Rodari ha scritto il 21 marzo 2010 alle 5:26 pm:

    caro silvbio, lo shorten non l’avevo notato. ciao, p


  3. Marcelo Sampaio ha scritto il 30 settembre 2011 alle 1:06 pm:

    Caro Paolo

    il numero di followers come sai è cresciuto tantissimo in tante lingue. Io seguo il news_va in inglese, italiano, portoghese ed anche in brasilano. Ho però un problema che magari puoi chiarirmi. Sempre che faccio click sul la short url rv.va vado a finire sul sito: http://www.radiovaticana.org/index.html
    e non nella giusta notizia…
    Puoi aiutarmi? Utillizo il firefox 7

    Grazie e che Dio ti benedica.