Cosa si aspettano gli Usa da B-XVI
19 marzo 2010 -
Ecco come due tra i più importanti media americani attendono l’uscita della “Lettera Pastorale del Santo Padre Benedetto XVI ai Cattolici d’Irlanda” (circa dieci cartelle in tutto).
Il New York Times chiama a raccolta cinque commentatori e chiede loro cosa il Vaticano dovrebbe imparare dagli Stati Uniti dove gli scandali per gli abusi su minori commessi da preti sono scoppiati già nel 2002. Parlano John L. Allen Jr. (giornalista del “The National Catholic Reporter”), Nicholas P. Cafardi (professore di legge alla Duquesne University), Jim FitzGerald e Nicole Sotelo dell’associazione cattolica “Call to Action”, David Clohessy (direttore di un network che supporta le vittime di preti pedofili) e David Gibson (autore di “The Rule of Benedict”). Leggi qui il New York Times: “Changing the Vatican’s Response to Abuse“.
Il Time Magazine, invece, nella versione europea e del sud Pacifico, fa un pezzo firmato Bobby Ghosh dove si domanda quali azioni il Papa deciderà di mettere in campo di qui in avanti. Leggi qui il Times Magazine: “The Catholic Church: Sins of the Fathers“.
Gli Stati Uniti hanno già vissuto il deflagrare sui media dello scandalo dei preti pedofili. Restano comunque colpiti dalle vicende europee. E chiedono al Papa misure più severe. Non ci sono accenni al fatto che, in generale, nel mondo è soltanto alla chiesa cattolica che si chiede conto di queste cose. Nessuno inoltre dice qualcosa sull’oggi: cosa è successo negli Stati Uniti dal 2002 ad oggi. Quanti casi di abusi su minori da parte di preti si sono verificati?
Pubblicato su palazzoapostolico.it venerdì 19 marzo 2010
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