Conto alla rovescia per Los Angeles

Sabato 27 febbraio il cardinale Roger Michael Mahony, arcivescovo di Los Angeles, ha compiuto 74 anni. E come ha ricordato giustamente Rocco Palmo “the countdown begins“, il conto alla rovescia insomma è cominciato: il conto alla rovescia che porterà il Papa nei prossimi mesi a nominare un vescovo coadiutore con diritto di successione. Della cosa ne aveva parlato anche Fr. John Zuhlsdorf: “Coadjutor for Los Angeles?“.

Ora, io non so se davvero Benedetto XVI arriverà tra pochi mesi (o tra poche settimane) a indicare un nome destinato prima ad affiancare e poi a sostituire Mahony. So però che della cosa in Vaticano se ne sta parlando. E so che tra i vari nomi che si fanno c’è anche quello del potente monsignore americano James Michael Harvey. Prefetto della casa pontificia – di lui ne avevo parlato qui: “Barack Obama arriva in Vaticano. Due fazioni lo attendono“, è lui a influenzare – voce ascoltata nella congregazione dei vescovi – le nomine dei vescovi americani.

Il fatto che si parli di Harvey come successore di Mahony può voler dire molte cose: anzitutto che Harvey è ritenuto uno di peso, in secondo luogo che c’è chi lo ritiene adatto per una grande diocesi, oppure che c’è chi ritiene sia arrivato il tempo che lasci Roma.

Io credo sia improbabile (seppure non impossibile) un suo spostamento dalla Santa Sede. Mi sembra più un nome buttato lì così, tanto per vedere l’effetto che fa, piuttosto che un’ipotesi seria. Ma poi così vanno le cose oggi in Vaticano: spesso i nomi vengono avanzati e poi, a furia di avanzarli, possono anche tramutarsi da ipotesi improbabili in realtà.

Pubblicato su palazzoapostolico.it domenica 28 febbraio 2010


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  1. Lorenzo ha scritto il 1 marzo 2010 alle 8:31 am:

    MESSAGGIO PERSONALE PER PR
    Innanzitutto, complimenti per il blog e per gli articoli interessantissimi sul Foglio. Sono il mio modo di aprire la giornata quando accendo il pc ogni mattina e se non vi è nessun aggiornamento mi sento un po’ vuoto.
    L’articolo di oggi mi ha lasciato però perplesso per l’uso continuo di una forma che ero convinto fosse erronea: per ben tre volte Lei usa espressioni di questo tipo:
    - DELLA COSA NE aveva parlato anche Fr. John Zuhlsdorf;
    - So però che DELLA COSA in Vaticano se NE sta parlando;
    - DI LUI NE avevo parlato qui.
    Ma non si dovrebbe dire e scrivere “della cosa aveva parlato” (senza il NE)?
    Mi sembra che sia la stessa struttura scorretta di quella proibitissima “a me mi piace”.
    Mi scusi l’intrusione pedante, ma sento usare questa espresisone sempre di più e mi chiedo se non sia io che sbaglio o se sia diventata accettabile.
    Grazie e ancora complimenti per tutto.
    Lorenzo Da Pra, Milano


  2. Paolo Rodari ha scritto il 1 marzo 2010 alle 10:25 am:

    quando scrivo solo per il blog (e non anche per il Foglio) vado di corsa e non sto a giuardare lo stile. credo si possa dire in entrambi i modi anche se il mio è più brutto
    grazie p


  3. Mattia Rossi ha scritto il 1 marzo 2010 alle 10:38 am:

    L’eretico Mahony intanto ringrazi: per trent’anni ha potuto dare libero sfogo alle proprie eresie e buffonate senza che da Roma arrivasse (non dico la rimozione, non sia mai!) nemmeno un richiamo!


  4. milo ha scritto il 1 marzo 2010 alle 3:26 pm:

    se non erro, ma posso ricordare male, il segretario personalissimo del card. Bertone, mons. Lech, ex-salesiano, per alcuni mesi “clericus vagans”, è stato incardinato due anni fa nella diocesi di Los Angeles… i più maligni dicono per ottenere la fascia rossa da monsignore, altri per confermare un carattere molto deciso nel personaggio, che in comunità non si trovava bene e soprattutto non avrebbe potuto “fiorire”. Forse Mahony ha sempre trovato in questi trent’ani qualcuno che gli doveva un favore… e speriamo che anche questa volta non succeda lo stesso!


  5. massimo ha scritto il 2 marzo 2010 alle 8:20 am:

    Archbishop Charles Joseph Chaput, O.F.M. Cap. arcivescovo di Denver,che ne pensi Paolo ?
    ciao Mas


  6. ex-guardia svizzera ha scritto il 2 marzo 2010 alle 11:18 am:

    Mons Harvey. Ricordo una persona squisita e con una memoria fuori dal comune. Come Prefetto della Casa pontificia penso sia al suo posto (sicuramente per le capacità). Mi ricordo il suo predecessore… Due mondi diversi.
    Auguro ai fedeli di Los Angeles che il Santo Padre mandi loro un pastore che gli sia fedele e fedele alla Chiesa. Cosa che spero avvenga ad ogni nuova nomina episcopale.


  7. Anonym ha scritto il 3 marzo 2010 alle 12:00 am:

    “The film, which was shot on location in Lourdes — one scene features Cardinal Roger Mahony, the archbishop of Los Angeles, leading a prayer service — is largely organized around the rituals of pilgrimage.”

    http://movies.nytimes.com/2010/02/17/movies/17lourdes.html

    (Quanti di voi se ne sono accorti, guardando -se lo hanno visto- il film? (Vengono comunque confermati, anche se in forma un pò più sobria, i terribili gusti liturgici di Roger M.))


  8. Anonym ha scritto il 3 marzo 2010 alle 12:01 am:

    Beh, sarebbe bellissimo che Mons. Finn venisse trasferito da Kansas City a Los Angeles…


  9. GOR ha scritto il 3 marzo 2010 alle 2:39 pm:

    Leggendo le parole di arcivescovo Chaput a Houston Baptist University recentemente (Sandro Magister: “La Dottrina del cattolico Kennedy? Da dimenticare”- Chiesa 2.3.10) credo che Chaput sarebbe un’eccellente candidato per la sede di Los Angeles. Come qui a Milwaukee dopo Weakland, c’è molto da fare e rinnovare a Los Angeles dopo Mahony – ma l’arcivescovo Francescano di Denver è molto capace a farlo. Preghiamo.