L’ennesimo lapsus di Gianni Gennari

Io non so se Gianni Gennari, colui che su Avvenire tutti i giorni dice la sua in “Lupus (lapsus) in pagina”, faccia apposta a non capire oppure proprio non capisce. Fatto sta che la rubrica di oggi intitolata “Pagine strumentali e -cadute- sensazionali” ha dell’incredibile.

Gennari parla del Foglio, in particolare dell’articolo da me scritto su padre Amorth, o meglio sul libro-intervista di Marco Tosatti con padre Amorth: “Se un esorcista in Vaticano scopre di avere molto da fare“. In sostanza dice Gennari che quanto a suo dire sostiene l’articolo, e cioè che Satana è entrato in Vaticano, non è la scoperta del secolo: “In realtà l’esorcismo – scrive Gennari -, a cominciare da quello del Battesimo, è preghiera che in nome di Cristo chiede la liberazione dal male che si insinua in noi. Dunque serve anche in Vaticano! Sensazionale scoperta? Leggi e sorridi- Già descrivendo l’Ultima cena San Giovanni (13,27) e riferendosi a Giuda, ci dice che «Satana entrò in lui»: già allora, uno su dodici! Preghiera e calma: non praevalebunt!”.

Già: che Satana e le preghiere di esorcismo servano anche in Vaticano – ha ragione Gennari – non è una scoperta sensazionale. Peccato però che l’articolo che ho scritto – che riprendeva parole dette da padre Amorth a Tosatti – dica tutt’altro. Non dice semplicemente che Satana è entrato in Vaticano, ma che, secondo Amorth, in Vaticano ci sono dei satanisti. C’è una bella differenza. Io non so se quanto dice Amorth sia vero. So soltanto che lui ha detto queste cose a Tosatti. Ma Gennari, come al solito, fa finta di niente e tira acqua alle sue tesi. Oppure proprio non riesce a capire.

Pubblicato su palazzoapostolico.it sabato 27 febbraio 2010


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  1. marialaura ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 10:23 am:

    Caro Rodari,
    ho smesso di leggere Gennari da quando ha furiosamente attaccato Papa Benedetto dopo la revoca della scomunica ai vescovi di Lefebvre.
    Visto che fu il cardinale Ratzinger ad aiutarlo a lasciare la chiesa per sposarsi ci si sarebbe aspettati un atteggiamento di maggiore rispetto.
    Da allora basta Gennari e basta Avvenire.


  2. satiricus ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 11:49 am:

    Beh, Rodari, anche lei, cosa pretende? Forse che il giornale CEI sottoscriva col sorriso i suoi fogli sul Foglio e gli echi del tonante esorcista?
    A Gennari poi obietterei così: per una volta il silenzio non sarebbe stato inteso come silenzio assenso, ma come discredito delle dichiarazioni-bomba, quindi sarebbe convenuto tacere; viceversa le stilettate del Lupus in versione “lapsus” raddoppiano i dubbi che le arditezze amorthiane siano fondate.


  3. De Maistre ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 1:22 pm:

    Anche padre Pio confidò che in Vaticano giravano i ‘venduti al nemico’! Non so se parlò di satanisti (ne dubito) ma era chiaro che si riferisse a personalità strumento del principe di questo mondo. E non parlava certamente influenzato dalle sue esperienze personali con le gerarchie.


  4. Alessia ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 1:33 pm:

    Anch’io, come Marialaura, ho smesso di leggere Gennari dopo il suo scandaloso attacco al Papa e, tanto che c’ero, ho pure smesso di comprare Avvenire visto l’assordante silenzio sul fattaccio e sulla mia lettera di proteste. Ignoralo, non merita altro.


  5. geremia ha scritto il 3 marzo 2010 alle 2:27 pm:

    Se padre Pio, o Amorth, o Tosatti, dicono a scrivono che in Vaticano ci sono dei prelati satanisti e altro non svelano,io mi chiedo: perché lo dicono a chiunque? Avranno forse prima avvertito in segreto chi di competenza e avranno ricevuto licenza di parlarne?
    Se così non fosse, sarebbero dei chiacchieroni semplici, cioè delle persone che scambiano per fatti i propri malumori appena appena repressi.
    Questo non va bene per nessuno, neanche per gli esorcisti e per i loro amici.
    Piccola osservazione per la Signora Marialaura. Par di capire da come si esprime che Ella sappia che il Gennari fosse un prete, passato poi a vita coniugale con l’aiuto dell’allora card.Ratzinger. Ebbene, sarà stato ridotto allo stato laicale, ma in quanto battezzato (neanche volendo ci si può sbattezzare: quod factum est infectum fieri nequit…) resta saldo nella Chiesa, dove è bene che dica o scriva ciò che vuole, come fanno (forse al di fuori della chiesa) gli ascoltatissimi laici devoti.


  6. geremia ha scritto il 3 marzo 2010 alle 2:31 pm:

    Chiedo venia:
    le parole “gli ascoltatissmi laici devoti” con cui chiudevo il precedente commento deve essere sostituito da:
    “gli ascoltatissimi atei devoti”