L’ennesimo lapsus di Gianni Gennari
27 febbraio 2010 -
Io non so se Gianni Gennari, colui che su Avvenire tutti i giorni dice la sua in “Lupus (lapsus) in pagina”, faccia apposta a non capire oppure proprio non capisce. Fatto sta che la rubrica di oggi intitolata “Pagine strumentali e -cadute- sensazionali” ha dell’incredibile.
Gennari parla del Foglio, in particolare dell’articolo da me scritto su padre Amorth, o meglio sul libro-intervista di Marco Tosatti con padre Amorth: “Se un esorcista in Vaticano scopre di avere molto da fare“. In sostanza dice Gennari che quanto a suo dire sostiene l’articolo, e cioè che Satana è entrato in Vaticano, non è la scoperta del secolo: “In realtà l’esorcismo – scrive Gennari -, a cominciare da quello del Battesimo, è preghiera che in nome di Cristo chiede la liberazione dal male che si insinua in noi. Dunque serve anche in Vaticano! Sensazionale scoperta? Leggi e sorridi- Già descrivendo l’Ultima cena San Giovanni (13,27) e riferendosi a Giuda, ci dice che «Satana entrò in lui»: già allora, uno su dodici! Preghiera e calma: non praevalebunt!”.
Già: che Satana e le preghiere di esorcismo servano anche in Vaticano – ha ragione Gennari – non è una scoperta sensazionale. Peccato però che l’articolo che ho scritto – che riprendeva parole dette da padre Amorth a Tosatti – dica tutt’altro. Non dice semplicemente che Satana è entrato in Vaticano, ma che, secondo Amorth, in Vaticano ci sono dei satanisti. C’è una bella differenza. Io non so se quanto dice Amorth sia vero. So soltanto che lui ha detto queste cose a Tosatti. Ma Gennari, come al solito, fa finta di niente e tira acqua alle sue tesi. Oppure proprio non riesce a capire.
Pubblicato su palazzoapostolico.it sabato 27 febbraio 2010
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