Ecco la prima contro-smentita

Il caso “Boffo-Vian” non ha pace. Oggi un colpo tremendo alla segreteria di stato vaticana è stato dato da Repubblica. Carte alla mano, il quotidiano di Ezio Mauro ha smentito il comunicato del 9 febbraio della segretreria di stato vaticana laddove si dice, tra le altre cose, che il Santo Padre “è sempre informato”.

Repubblica smentisce questa cosa e scrive (riportando il frontespizio della rassegna stampa della segreteria di stato) che soltanto dal 10 febbraio (il giorno dopo l’uscita del comunicato della segreteria di stato vaticana) al Papa sono stati dati articoli riguardanti il caso. In Vaticano, dunque, gli articoli del Foglio del 23 gennaio (il primo articolo che ha riaperto il caso) e del 30 gennaio (l’intevista a Feltri, mai smentita, nella quale il direttore del Giornale dice che chi gli ha passato la velina fasulla su Boffo e chi gliela ha poi avvalorata è una personalità della chiesa della quale “ci si deve fidare istituzionalmente”), e altri articoli di altri giornali particolarmente eloquenti non sono mai stati fatti girare ufficialmente.

E adesso cosa succederà? Quali altri parti del comunicato del 9 febbraio verranno smentite nei prossimi giorni?

Leggi qui l’articolo apparso oggi su Repubblica di Orazio La Rocca: “Così la segreteria di stato vaticana ha nascosto il caso Boffo al Papa”.

Leggi qui il comunicato della segreteria di stato vaticana del 9 febbraio 2010.

Pubblicato su palazzoapostolico.it sabato 20 febbraio 2010


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  1. don Giuseppe ha scritto il 20 febbraio 2010 alle 7:30 pm:

    Io credo che si stia un tantino esagerando e pongo le seguenti questioni:
    1) Il Papa, come ho avuto modo di vedere io stesso nell’incontro col clero romano è lucidissimo e in pieno possesso delle sue facoltà.Ciò premesso
    2)lui stesso o altri per lui, possono avere altri canali di informazione…oggi è semplicissimo: basta cliccare su internet e di rassegne stampa ne hai quante ne vuoi…
    3) Il caso Boffo, nell”economia papale” , ossia nella somma di ciò di cui si deve occupare il papa , che equivale a dire l’intero orbe cattolico , che percentuale deve avere ? Pensiamo all’ultima settimana del papa e al da fare coi vescovi irlandesi…
    E allora ridimensioniamo la cosa che assume anche nelle migliori intenzioni coloriture morbose!


  2. luigi ha scritto il 21 febbraio 2010 alle 11:22 am:

    forse tali cosidetti vaticanisti (i giornalisti in genere) dovrebbero ritornare a munirsi di notes e penna andando in giro per il mondo ( se non hanno di che scrivere dove vivono) e cercare notizie, il più possibile al servizio della verità, anzichè cercare scoop a buon mercato. Poi ci si lamenta del calo di vendita dei quotidiani. La gente non è poi così tanto stupida


  3. domenico ha scritto il 21 febbraio 2010 alle 12:17 pm:

    “Il Santo Padre Benedetto XVI, che è sempre stato informato”… mica c’è scritto che veniva informato con la rassegna stampa!
    anzi io spero, ma sono abbastanza sicuro, che il santo padre abbia tante altre fonti di informazione. Probabilmente su un caso così delicato la segreteria di stato l’ha informato con documenti più riservati della rassegna stampa.
    l’articolo di repubblica testimonia solo una cosa: certa stampa si crede al centro di tutto e si sorprende che i suoi articoli non vengano letti dal papa.


  4. FRANCESCO ha scritto il 21 febbraio 2010 alle 2:28 pm:

    Non ci credo neanché un pò che il Santo Padre potesse ignorare il caso Boffo.
    Assolutamente no!


  5. Alessia ha scritto il 21 febbraio 2010 alle 2:45 pm:

    Ottimo e condivisibilissimo commento, don Giuseppe.
    La faccenda sta scadendo nel grottesco. Una cosa ormai appare chiara, il vero obiettivo di tutta questa campagna denigratoria: Sua Santità il Papa tramite il suo più stretto e fedele collaboratore, il card. Bertone e le sua presunte omissioni.
    Stupisce che si riesca a ragionare solo nei termini della parrocchietta italiota. La Chiesa è universale e i suoi problemi di altra portata e gravità.
    Comunque, solidarietà a Bertone, Vian e, soprattutto, al mio amato Papa Benedetto


  6. massimo ha scritto il 21 febbraio 2010 alle 3:17 pm:

    ” In questi giorni, non so se ve ne siete accorti, sul quotidiano La Repubblica (che rispetto e dal quale spesso ho preso spunti importanti di riflessione) si sta spingendo fortemente sul fantomatico “caso Boffo” che, per l’occasione sembra diventato un tema da titolo di film del tipo “Il Caso Boffo e gli intrighi Vaticani”…

    Sono un po’ di giorni (quasi due settimane) che non fanno altro che girare illazuoni su presunte lotte di potere all’interno della Segreteria di Stato e della Cei, di lotte tra Bertone e Bagnasco (con l’ombra di Ruini sempre presente…) ed altre cose simili.

    Naturalmente in tutta questa vicenda è stato ripetutamente messo in mezzo il Papa, in molti modi e con molte illazioni.

    Ma quella apparsa oggi è davvero quella che fa più sorridere.

    Sul numero on line di oggi del quotidiano viene infatti proposta una tesi quantomai “simpatica”: il papa sarebbe stato messo all’oscuro delle vicende e delle voci relative a tali lotte intestine, filtrando le notizie dei giornali attraverso la rassegna stampa quotidiana proposta all’interno dei propri uffici dalla Segreteria di Stato vaticana.

    Simpatica? Sì, proprio simpatica.

    Perchè proporre una tesi del genere, equivale a non considerare che il Papa o i suoi collaboratori siano, ad esempio dotati di computer.

    O forse in Vaticano non è ancora arrivato…internet?

    Forse Repubblica crede che alle eminenze (e professionalità) dei palazzi Vaticani, basti la rassegna stampa della Segreteria, che di fatto rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali quotidianamente i membri della stessa si tengono informati su ciò che accade nel mondo.

    Ovviamente mi si potrà dire che io non lavoro in Segreteria e che non posso essere sicuro di ciò che sto dicendo…

    Ma sarebbe più assurdo pensare questo, o – come di fatto si sta facendo – immaginare che a nessuno venga in mente di leggere (come faccio io tutti i giorni) i quotidiani on line su internet?

    Insomma…che si voglia tirare in ballo il Papa…posso anche comprenderlo….ma (scusate) far passare la gente per cretina…mi sembra davvero ridicolo! ”

    articolo di don paolo pedrini dal sito: ” passi nel deserto “


  7. massimo ha scritto il 21 febbraio 2010 alle 3:21 pm:

    letto questo,cose che ho pensato e penso per conto mio da un pezzo,ribadisco che repubblica è un giornale di scarso valore e peso,è una cloaca di conformismo e si prende pure la libertà di trattare tutti i suoi potenziali e reali lettori(cioè chiunque)come una massa informe di dementi e deficenti.
    posso aver rispetto di questa testata?
    ma che vadano a roccoglier firme contro l’eterno Padre perchè l’inverno è freddo…….


  8. De Maistre ha scritto il 21 febbraio 2010 alle 4:43 pm:

    Si, ha ragione, don Giuseppe. C’è anche da dire, a mio parere, che era altamente prevedibile che il quotidiano fondato da Scalfari avrebbe buttato benzina. Questo è il primario lavoro di quelli di Repubblica. E’ sempre stato così.


  9. Mazzarino ha scritto il 21 febbraio 2010 alle 5:23 pm:

    Che Repubblica faccia il suo gioco è “naturale”. Nel 2009 ha sparato direttamente su BXVI rompendosi il muso. La nuova strategia del 2010 è. come anche in altri ambiti, quella di sparare sui collaboratori più stretti per fomentare divisioni interne. Lo capisce anche un bambino che l’obbiettivo resta lo stesso: si chiama BXVI. Spisce però che facciano fatica a capirlo molte penne cattoliche anche illustri. E forse è questa la nuova breccia su cui fa conto il nemico. Si ricordino costoro che il bene della Chiesa è la cosa più grande e che nulla di buono può derivarle dal farle perdere tempo ed energie dietro a cose insignificanti come il caso Boffo. A meno che non prevalga l’amore per le copie vendute o per la presenza nei dibattiti. Nel qual caso, visto che ora è Quaresima, silenzio!
    Da ALMA PREX “pregare in lingua cristiana”


  10. rossoporpora ha scritto il 21 febbraio 2010 alle 10:58 pm:

    Ci mancano solo le dieci a domande!
    Chissà se le faranno a Bertone, a Vian o direttamente al Papa!


  11. Mattia Rossi ha scritto il 22 febbraio 2010 alle 9:07 am:

    Le dieci domande?
    A Dio direttamente. Tra colleghi…


  12. don Guglielmo ha scritto il 22 febbraio 2010 alle 9:50 am:

    Repubblica è una cloaca, sottoscrivo … ma perchè quelli del Foglio ci sguazzano, nella cloaca? Non mi pare un modo elegante per far dimenticare la “buca” che avete preso. Quanto all’etica, beh sarebbe bello vi ricordaste che non riguarda solo l’aborto.
    don Guglielmo


  13. Paolo Rodari ha scritto il 22 febbraio 2010 alle 10:38 am:

    Caro don Guglielmo,
    perché quelli del Foglio ci sguazzano nella cloaca? Forse perché non è una cloaca e nemmeno una buca?


  14. Alessia ha scritto il 22 febbraio 2010 alle 2:21 pm:

    Vorrei tanto farmi una bella risata, ma non ci riesco. Il Foglio, il mio giornale da 10 anni, fa comunella con Rep.-L’Espresso per attaccare Bertone e, in ultima analisi, il Papa che ha fiducia in lui. Tiene bordone a un fogliaccio indegno, menzognero e anticattolico e non sente imbarazzo. Che delusione!
    Siamo ruinati.


  15. Anonimo ha scritto il 22 febbraio 2010 alle 2:26 pm:

    Che sciocchezze. E’ evidente che il Papa ha di meglio da fare che leggersi i giornali. Farei così anch’io, se solo avessi una segretaria che li legge per me e mi segnala le cose più interessanti. E non credo certo che il Papa si metta a smanettare su internet. E guardate che anche gli altri capi di Stato e di governo (che pure devono avere più attenzione all’attualità rispetto a un Papa, che vivaddio è soprattutto un leader religioso e non politico) fanno allo stesso modo.

    Ma anche se il Papa non leggesse solo la rassegna stampa (ma in tal caso, perché gliela fanno?), bisognerebbe chiedersi come mai in quella rassegna stampa avrebbero tolto tutti gli articoli inerenti al caso Boffo, che non erano esattamente dei trafiletti e non riguardano l’ultima parrocchietta di campagna, ma il cuore stesso del Vaticano.

    In tutto questo è chiaro che Repubblica ci sguazza: ma il fango non è mica suo.


  16. Paolo Rodari ha scritto il 22 febbraio 2010 alle 2:34 pm:

    Per Alessia: il Foglio non fa comunella con nessuno. Il Foglio ritiene sia successa una cosa gravissima e l’ha scritto, se poi è Repubblica a venirgli dietro non è colpa sua. Tristezza è non farsi mai domande e bersi le false verità di alcuni.


  17. Alessia ha scritto il 22 febbraio 2010 alle 3:05 pm:

    Se vogliano essere pignoli è Il Foglio che va dietro a Magister, Paolo. Ma tant’è.
    Le false verità secondo chi, Paolo? Possibile che il Foglio (e Repubblica) in questo specifico caso incarnino la verità? Tutti coloro che osano mettere in dubbio le vostre ricostruzioni sono dei minus habens? E’ un minus habens anche il Papa, al punto da farsi allegramente prendere per i fondelli da Bertone, Vian e chissà chi altri?
    Altre spiegazioni sono, escluse? Perché?


  18. Paolo Rodari ha scritto il 22 febbraio 2010 alle 3:15 pm:

    Se vogliamo esser pignoli il 23 gennaio e il 30 gennaio il Foglio ha tirato fuori il caso, non Magister. Il Foglio ha dato una sua versione, questa versione è stata smentita dopo 18 giorni (18) da un comunicato della segreteria di stato. Questo comunicato è stato smentito (carte alla mano) in una sua parte sabato da Repubblica. Della cosa ne ha parlto anche Socci ieri: Socci, hai presente? Scrive siu Libero, non su Repubblica. Nessuno ha detto che chi la pensa diversamente è un minus habens. Il Foglio non ha mai tirato in ballo il Papa. L’ha fatto qualcun’altro. Io dico solo che è il caso di portsi qualche domanda ogni tanto, e non ho mai detto di avere in mano la verità. farsi domande è il primo compito dei giornalisti: farsi domande.


  19. vincenzo ha scritto il 22 febbraio 2010 alle 3:23 pm:

    Se non ho capito male, la cosa “gravissima” consisterebbe nel fatto che al Papa avrebbero portato la rassegna stampa con le notizie su Boffo solo dal 10 febbraio. Prima no.
    Poi non meno “grave” forse deve considerarsi l’altro fatto, ossia che la stessa rassegna stampa che viene portata al Papa sarebbe stata anche fotocopiata e consegnata (da una spia?) al quotidiano di Ezio Mauro.
    Il quale così può ora “smentire” niente di meno che il Papa fosse “informato” – come la stolta Segreteria di Stato aveva avuto la temerarietà di asserire – e piuttosto “dimostrare” che era Egli disinformato; segnatamente che i congiurati pugnalatori di Boffo avevano brigato e operato nei confronti del Sommo Pontefice affinché le loro manovre, ormai svelate al popolo dal quotidiano di Ezio Mauro (e da quello di Giuliano Ferrara) restassero a Lui (solo) velate.

    Caro dott. Rodari, la prego di non offendersi e lo dico sinceramente: ma non le viene anche a Lei un pochino… da ridere?


  20. don Giuseppe ha scritto il 22 febbraio 2010 alle 3:25 pm:

    State buoni se potete…:-) Caro Paolo, se avesse qualche volta visto qualche dossier col quale la Segreteria di Stato informa il papa le cose sarebbero più chiare! Negli Atti della Segreteria del Concilio ad esempio, quando si informava Paolo VI su qualche “articolo di stampa” particolare” lo si faceva con un apposito appunto in cui vi era un adnexa ossia l’articolo in questione…potrei ducumentarlo ad esempio per un articolo di Schellebexx…Penso che questa prassi si segua tuttora, ecco perchè non si mettono tali articoli sulla Rassegna Stampa. Comunque caro Paolo , nessuno dubita del suo intelligente ,onesto ed apprezzato lavoro e a proposito mi chiedo: quando ci regalerà una delle belle interviste che tanto ci han fatto bene finora? Grazie


  21. Paolo Rodari ha scritto il 22 febbraio 2010 alle 3:28 pm:

    PEr vincenzo: per nulla.


  22. Anonimo ha scritto il 22 febbraio 2010 alle 3:48 pm:

    Dove poi sarebbe l’attacco al Papa, non si capisce.
    Comunque, se uno pensa che il Papa fosse stato informato con un dossier a parte, libero di pensarlo, ci mancherebbe altro.


  23. guglielmo ha scritto il 22 febbraio 2010 alle 6:14 pm:

    xchè invece di lasciarci andare a commenti di varia natura da una parte o dall’altra nn cominciamo con le “ginocchia” a pensare a tutta questa situazione?
    visto che siamo in quaresima..


  24. FRANCESCO ha scritto il 22 febbraio 2010 alle 9:21 pm:

    Ma la stampa come fa a sapere che il Santo Padre è stato tenuto all’oscuro del caso Boffo o di altro?


  25. Anonimo ha scritto il 23 febbraio 2010 alle 12:01 am:

    Assicuro che non faccio mancare la mia preghiera per la Chiesa. Che è cosa distinta dal cercare di capire meglio le cose (anzi, aiuta a capirle meglio, anche se spesso non in senso consolatorio).


  26. Anonimo ha scritto il 23 febbraio 2010 alle 12:02 pm:

    Francesco, per quanto ne so la cosa è uscita fuori prima da “voci” interne, poi confermate da qualcuno che ha passato a Repubblica una copia della rassegna stampa che viene data ogni giorno al Papa.
    E’ chiaro che il Papa poteva essere stato informato in altro modo (ma non essersi informato direttamente, come ho cercato di argomentare sopra): tuttavia l’assenza degli articoli dalla rassegna stampa è di per sé sospetta.