Il Corriere si smarca

Ieri la segreteria di stato vaticana ha fatto uscire un comunicato per dire che né il direttore dell’Osservatore Romano né il segretario di stato hanno a che fare col “caso Boffo”.

La cosa però non ha convinto parecchi giornali. Tra questi spicca il Corriere della Sera. Per giorni il Corriere più che un giornale laico sembrava la sala stampa vaticana (il megafono di un ufficio voci ben noto). Ma oggi proprio il Corriere si smarca da se stesso pubblicando un editoriale in prima pagina di tutt’altro tenore.

Leggi QUI Massimo Franco, “Una ferita che resta”.

Pubblicato su palazzoapostolico.it mercoledì 10 febbraio 2010


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  1. Stefano Tassinari ha scritto il 10 febbraio 2010 alle 7:20 pm:

    Dunque tenuto conto che né il direttore dell’Osservatore Romano né il segretario di stato hanno a che fare col “caso Boffo”, restano i soliti due da incolpare: qualche famigerata lobby israeliana o Berlusconi.
    Quando non si sa a chi dare la colpa usualmente queste sono le due alternative.


  2. Francesco73 ha scritto il 10 febbraio 2010 alle 9:38 pm:

    Il Corriere si smarca, altri “accolgono” il comunicato vaticano con una certa tiepidezza e un paio di passaggi leggibili in controluce…
    I cattolici hanno a questo punto due scelte: o fanno quel che il Papa chiede, mettendo fine a questa vicenda, con tutte le sue pur inevitabili ipotesi sgradite.
    Oppure proseguono nell’analisi, che però sarà inevitabilmente dolorosa e non priva di congetture dal sapore amaro.
    Non lo so, io stesso – da semplicissimo fedele – sono combattuto.
    Paolo che dice?


  3. FRANCESCO ha scritto il 11 febbraio 2010 alle 10:41 am:

    Resta comunque il fatto che il Santo Padre ha confermato la fiducia al Segretario di Stato.
    Quindi le insinuazioni riferite allo stesso Segretario, lasciano il tempo che trovano.


  4. don giuseppe ha scritto il 11 febbraio 2010 alle 11:06 am:

    Cari amici, la storia si ripete. Leggete questa lettera che scrisse Pio X al prevosto di Castelpusterlengo nel 1912: Revmo Sig. Prevosto,

    Rispondo di mio pugno alla sua lettera del 15 corr. per autorizzarla a dichiarare:
    1) Che il Papa a tutt’oggi gode, la Dio mercè, buona salute, che gli permette, come negli anni passati, di dare ogni giorno più di tre ore di udienze e di consacrare almeno altre tre ore per la spedizione degli affari delle Sacre Congregazioni e della Segreteria particolare;
    2) che nel governo della Chiesa è amorosamente aiutato da molti Eminentissimi Cardinali, ma che nessuno di questi si arroga di fare in di lui nome alcuna cosa che non sia in precedenza da lui ordinata e di pieno accordo stabilita;
    3) che quanti vanno propalando che sono tre Cardinali che comandano, sono di quegli esseri inqualificabili che non mancano mai nella Chiesa, i quali per sottrarsi all’ossequio doveroso, vogliono farsi la coscienza di non essere obbligati perché non è il Papa che comanda. E per questi basta….mi sembra ci siano abastanza analogie!


  5. Alessia ha scritto il 11 febbraio 2010 alle 12:01 pm:

    Spiace che una persona dell’intelligenza di Giuliano Ferrara abbia potuto scrivere un editoriale come quello apparso ieri. Spiace soprattutto che non si veda la fine di questo gioco al massacro fatto di insinuazioni. Nuoce a tutti, Ferrara e Magister compresi.


  6. Jacu ha scritto il 11 febbraio 2010 alle 2:42 pm:

    @Francesco73

    Io seguo il Santo Padre, non solo perché successore di S. Pietro, ma anche perché Benedetto XVI ha dimostrato di essere capace di scelte coraggiose che vanno contro l’opinione di molti, e lui non se ne cura. Se lei vuole può seguire Feltri.


  7. Mattia Rossi ha scritto il 11 febbraio 2010 alle 8:51 pm:

    Insomma, l’unica cosa certa è che le polemiche rimangono. Tutto il resto viene e Vian…


  8. Francesco73 ha scritto il 11 febbraio 2010 alle 9:39 pm:

    @Jacu

    E’ del tutto evidente che un noto antipapista come me tra Ratzinger e Feltri sceglie il secondo a occhi chiusi…


  9. raffaele savigni ha scritto il 11 febbraio 2010 alle 11:26 pm:

    Anch’io sono disgustato da personaggi come Feltri e Ferrara. si sono accorti che la chiesa, e il papa, non si lasciano manipolare e allora non vanno più bene…


  10. carlomagno495 ha scritto il 12 febbraio 2010 alle 8:16 am:

    @Francesco73
    La tua domanda non è semplice rettorica,e penso che vale la pena porsela all’livello diciamo razionale…ma dobbiamo obbedire per un infinità di motivi prima di tutto perché Roma locuta…
    Ma questo non ci esime a trare le dovute lezioni dell caso. Penso che una volta di più (vedi Williamsongate)il Papa ha dovuto usare la sua autorità per fare il lavoro che compette ai suoi collaboratori. Non sono d’accordo per le accuse rivolte a Ferrara da alcuni per 2 motivi. Chi dirige la macchina della curia dovrebbe ormai capire che con l’avvento di internet, blog,vaticanisti di ogni orientamento, interesse crescendo per gli affari della Chiesa,son si può più lavorare in modo approssimativo e pretendere di mettere a tacciare la stampa…amica o nemica.Poi la stessa misura andava usata per Boffo. Andava anche lui tutelata nella sua dignità solo percio che rappresentava: il direttore del giornale dei vescovi, aldilà delle sue colpe presunte o tale.Infine, se è vero, come si scrive da molte parte che il Papa abbia scelto Bertone per la grande fiducia che ha in lui, penso che ad un posto così strategico come quella di segretario di Stato, la fiducia è si importantissima, ma lo è anche un certo “savoir-faire” che fin’adesso lascia da desirare.Ma nel rinnovare la fiducia a Bertone è chiaro che il Papa privileggia questa strada e noi come dicevo prima…obbediamo.


  11. Francesco73 ha scritto il 12 febbraio 2010 alle 12:57 pm:

    carlomagno495 deve essere un sottile curiale, ha detto cose terribili in modo delicatissimo…
    :-)


  12. Eufemia ha scritto il 12 febbraio 2010 alle 4:27 pm:

    Massimo Franco, che dall’Avvenire proviene,è normale che difenda Boffo. La scalata di Vian è stata così rapida ed improvvisa che a tanti può aver causato invidia. Così Bertone, ed entrambi sono, calcisticamente, fuori ruolo. Però, giustamente, il Papa vuol fare il pontefice (massimo), e i cardinali e vescovi, almeno in Italia, devono abozzare.Saluti, Eufemia


  13. Stefano Tassinari ha scritto il 12 febbraio 2010 alle 5:51 pm:

    Per nulla d’accordo con i commenti anti-Ferrara.
    La Chiesa non è proprietà del Papa, che comunque ammiro tantissimo. E’ universalmente di tutti. Tutti nel 2010 hanno diritto di chiedere spiegazioni e di sapere, soprattutto riguardo un affaire così importante.
    Tutti, compreso i non cristiani e i quasi-cristiani.