Bonino (and italian church)

Della candidatura di Emma Bonino nel Lazio alla chiesa italiana mi pare interessi poco. O meglio, interessa poco ufficialmente (e, dunque, per questo motivo se ne parla poco). Ma se poi vai a struzzicarli presuli e prelati ti dicono – ma te lo dicono soltanto off the record -, che è la peggior candidatura il Pd potesse scegliere.

Intanto le inchieste sul Foglio di Marianna Rizzini nelle diocesi laziali (a queste se ne è aggiunta ieri una di Marco Burini a Roma città) fanno riflettere. Tanto che della cosa anche Sandro Magister sul sito www.chiesa (offre a un pubblico internazionale notizie, analisi e documenti sulla chiesa cattolica, in italiano, inglese, francese e spagnolo) ne ha parlato. Da non perdere. Leggi QUI.

Pubblicato su palazzoapostolico.it venerdì 29 gennaio 2010

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22 commenti al post: “Bonino (and italian church)”

  1. don Giuseppe ha scritto:

    …ma caro Paolo, si vanno ad interrogare i prelati sbagliati, vengano lorsignori da me che prelato non sono ma prete si e senza stuzzichini avrei detto molte paroline ( e qualche parolaccia) non solo sul caso Bonnino ma su certi movimenti, associazioni e singoli cattolici che in questi anni han fatto credere che l’essenza del cristianesimo fosse darsi da fare per la pena di morte magari a braccetto coi radicali…vengano, vengano :-) ) se no verrò io…scusate il toono faceto ma come disse il marchese del grillo: quando si scherza bisogna esser seri


  2. Stefano Tassinari ha scritto:

    Ferrara ha perso mica per niente!
    Alla “ggente” interessa il viadotto, il lavoro per il nipote, lo sconto sulla provola, il water di marca, l’ipad, che gli frega dei bimbi morti in pancia. Alla “ggente” cattolica… mmh… uguale. Ai preti … mmh … interessa la “ggente” alla quale interessa il viadotto, il lavoro per il nipote, ecc. ecc.
    Mi sbaglierò, ma a mio modo di vedere c’azzeccava Ferrara, l’aborto e la battaglia che ne dovrebbe derivare è la base di tutto il resto, la cosa più importante, da lì parte tutto, se non si rispetta il dono più grande che ci ha fatto Dio tutte le ingiustizie e le nefandezze che accadono sono accettabili.
    E la Bonino? Beh se l’aborto è robetta da nulla, meno importante del water di marca, credo sia opportuno votare la Bonino.


  3. Francesco73 ha scritto:

    L’aborto è solo un capitolo, per quanto fondamentale, di una visione di uomo e società.
    Se i cattolici continuano a parlare solo di bioetica e non del resto, la battaglia è strapersa, a prescindere da chi divenga governatore del Lazio.
    Per molti ambienti ecclesiali il berlusconismo è molto peggio del boninismo, le inchieste lo confermano.
    Se questa è la scelta tra due “mali”, i motivi sono due: qualcosa non è stato spiegato bene, e – soprattutto – qualcosa manca, e cioè una credibile proposta culturale e politica cristianamente ispirata.
    Il resto viene da sè.


  4. Mazzarino ha scritto:

    Siamo al dunque! La scelta sulla Bonino (per chi è, e per l’atto che compie testimoniato dalla foto che sta girando su internet, rende “non lecito” il sostegno a tale candidato a qualunque cattolico. Perfino Casini si è dovuto “suo malgrado” distaccare. La cosa sarà devastante perchè interessa almeno l’80% di chi frequenta le associazioni e i gruppi parrocchiali. I galoppini cattolici del PD diranno che loro sono contro e che la loro appartenenza al PD non c’entra.. Eppure voto a lista o preferenza significa trasferimento automatico del voto al candidato presidente, a meno che non si faccia doppia croce. Ma essi sanno bene che ciò, anche se voluto, accadrà per meno dell’ l’1% dei sensibilizzati.
    Dunque cari pseudocattolici di parrocchia laziale che, come al solito, con la scusa dei candidati, vi apprestate a far fare agli amici di gruppo la croce sul PD, preparatevi a qualche niet sulla comunione.
    Del resto perchè a Kennedy junior no e a Binetti, Bindi, Marini, Garavaglia, Franceschini, Prodi etc. etc. Si?
    Dal sito ALMA PREX


  5. Anonimo ha scritto:

    Standing ovation per Francesco.


  6. Anonimo ha scritto:

    “N.B. Un cattolico sarebbe colpevole di formale cooperazione al male, e quindi indegno di presentarsi per la santa comunione, se egli deliberatamente votasse per un candidato precisamente a motivo delle posizioni permissive del candidato sull’aborto e/o sull’eutanasia. Quando un
    cattolico non condivide la posizione di un candidato a favore dell’aborto e/o dell’eutanasia, ma vota per quel candidato per altre ragioni, questa è considerata una cooperazione materiale remota, che può essere permessa in
    presenza di ragioni proporzionate.”

    (Joseph Ratzinger, Essere degni di ricevere la santa comunione. Principi generali, 2004: http://chiesa.espresso.repubblica.it/)


  7. Mazzarino ha scritto:

    Dunque io sono contro Aborto Eutanasia e matrimoni omosex, voto un candidato PD mio amico e nel pacchetto ottengo di eleggere un Presidente che mi promuove in Regione (e peggio che in Emilia Romagna) coppie di fatto, coppie omosex, aborto e altri casi Eluana. Basta che io pensi di essere “contro”.
    Sarà…Obbedisco!…ma c’è qualcosa che non torna…….


  8. giuseppe ha scritto:

    Binetti ha detto che se vince Bonino lei lascia il PD. Se invece perde resta. Quindi Binetti vota e fa votare Polverini.
    Sul piano logico si può dire che ci troviamo nella demenzialità; sul piano politico, che non necessariamente deve essere compatibile con la logica, Binetti riesce così a dimostrare che il PD letteralmente non esiste. Infatti solo un partito inesistente può tenerla “dentro”.

    Binetti è cattolica e non “adulta”. E questa è una lode (sta insegnando come si fa politica trasversale e come si sfascia – o almeno si prova a sfasciare un pochino – la perversa partitocrazia).


  9. Anonimo ha scritto:

    Mazzarino, io ho fatto il copista. Con l’autore se la veda Lei.


  10. Caterina63 ha scritto:

    Perchè NON si denuncia chiaramente che la Rosy Bindi che si vanta di essere cattolica, adulta, e presidente del PD ha appoggiato la candidatura della Bonino per sostenere l’ideologia (im)morale dei cattolici della sinistra che vogliono l’aborto, le coppie omosessuali e l’eutanasia?


  11. luigi culmone ha scritto:

    cara caterina 63 hai ragione da vendere …hai mai sentito dire se qualcuno si e’ assunto la responsabilita’ della incredibile nomina della bindi a vice presidente nazionale della gloriosa azione cattolica negli anni 80? Con questi preti .con questa burocrazia curiale cattolica di nome e protestante di fatto e con queste teste brillanti….ci meritiamo la bindi…il Signore confonde chi vuole perdere!!!!!!!!


  12. Mazzarino ha scritto:

    Certo caro anonimo delle 8.11 Infatti non capisco ma Obbedisco!


  13. anonimobis ha scritto:

    Guardate che all’Azione Cattolica i dirigenti vengono eletti democraticamente. La Bindi ebbe un plebiscito. Peraltro, come segnala l’anonimo 1, sulla base della lettera del card. Ratzinger è discutibile ma non condannabile al voto alla Bonino e in ogni caso non è che i problemi di giudizio etico-politico stiano da una parte sola. I buchi fatti da Storace alla sanità non sono un problema etico-politico?


  14. Caterina63 ha scritto:

    Caro anonimobis ha ragione da vendere, anche il buco alla sanità è una questione etica, tuttavia un conto e trovarsi nelle situazioni avvenute, altra cosa è andare ad eleggere(=la scelta della Bonino) ciò che saranno i problemi di domani….siamo chiamati appunto a risolvere i problemi, non a peggiorarli e non a crearne di nuovi…

    Riguardo alla Lettera citata dell’allora card. Ratzinger si sta riferendo alla responsabile scelta del cattolico POLITICO e se ricevere la comunione o meno…
    Se la Bindi si comunica o meno è un problema suo, se il prete che sa, gliela da senza aver chiarito il problema (dice Ratzinger nella lettera citata)diventa un problema morale del sacerdote ed uno scandalo per i fedeli…ma è ovvio che la Chiesa, nè i preti fanno di mestiere i carabinieri nè stanno li per vietare…ognuno pagherà per le proprie colpe, non per quelle degli altri, ma il prete sarà responsabile…

    ergo attenzione a come si vuole interpretare un testo, occorre tenere a mente altri scritti ufficiali della Chiesa sull’argomento, per esempio:
    http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html

    in questo Documento della CdF OFFRE AL CATTOLICO LA VERA BUSSOLA per come votare e in base a quali valori, dice:

    ” 7. È avvenuto in recenti circostanze che anche all’interno di alcune associazioni o organizzazioni di ispirazione cattolica, siano emersi orientamenti a sostegno di forze e movimenti politici che su questioni etiche fondamentali hanno espresso posizioni contrarie all’insegnamento morale e sociale della Chiesa. Tali scelte e condivisioni, essendo in contraddizione con principi basilari della coscienza cristiana, non sono compatibili con l’appartenenza ad associazioni o organizzazioni che si definiscono cattoliche. Analogamente, è da rilevare che alcune Riviste e Periodici cattolici in certi Paesi hanno orientato i lettori in occasione di scelte politiche in maniera ambigua e incoerente, equivocando sul senso dell’autonomia dei cattolici in politica e senza tenere in considerazione i principi a cui si è fatto riferimento.
    La fede in Gesù Cristo che ha definito se stesso «la via, la verità e la vita» (Gv 14,6) chiede ai cristiani lo sforzo per inoltrarsi con maggior impegno nella costruzione di una cultura che, ispirata al Vangelo, riproponga il patrimonio di valori e contenuti della Tradizione cattolica”.

    ***************************

    Ordunque….
    non mi risulta che una volta eletta la Bonino si occuperà di chiudere il buco della sanità ignorando l’opportunità che avrebbe di mandare avanti con la Rosy Bindi ciò che sta loro a cuore: IL RICONOSCIMENTO DELLE COPPIE OMOSEESUALI che nel Lazio non si è ancora riusciti a far infiltrare neppure nella gestione matrimoniale del Comune…
    Se so che una pistola carica, puntata alla tempia, può uccidermi, non credo che per gioco premerò il grilletto!
    Idem con certe candidature e nomine: se so che queste hanno progetti ben precisi a riguardo dell’Uomo che vanno CONTRO la Legge naturale, non li eleggerò…
    Non mi renderò colpevole di un gioco che una volta cominciato non sarà più possibile interrompere…


  15. Mazzarino ha scritto:

    Caro Rodari si potrebbero girare questi commenti al Vescovo di Roma? Magari con allegata la foto di Libero? Per avere una indicazione precisa sulla liceità o no per un cattolico di votare la Bonino? L’interpretazione dei CattoBoniniani non mi convice del tutto………..


  16. Andrea P ha scritto:

    @Mazzarino

    Nella lettera dell’allora card. Ratzinger, in particolare nello stralcio postato in questi commenti, si parla della liceità di voto (cioè il cattolico che opera tale voto può comunque accedere alla Comunione) in caso di “ragioni proporzionate”.
    Ora, chiediamoci: quali possono essere tali ragioni proporzionate? Da notare che, se si legge tutta la lettera e non solo un passo buttato così fuori dal suo contesto, si vede come la militante promozione di aborto ed eutanasia sono cose estremamente gravi.
    Probabilmente, nel caso in esame, le “ragioni proporzionate” potrebbero essere quelle di un Lazio immerso in una situazione di tale gravità per la risoluzione della quale solo il detto candidato avrebbe le competenze adatte.
    Ma quale potrebbe essere tale situazione di gravità? Una violenta epidemia di ebola per la quale solo la Bonino possiede il vaccino?

    In conclusione, a mio modesto parere, non mi sembra lecito per un cattolico votare per


  17. luigi culmone ha scritto:

    caro anonimo bis ….so bene che la bindi e’ stata eletta ….ma per essere eletti ai vertice dell’azione cattolica ( in maniera plebiscitaria aggiungi tu) vuol dire che le gerarchie che nell’ac contano , per fortuna ,ancora parecchio avranno fatto una cernita consapevole…..non posso dimenticare le grida proprio non caritatevoli al consiglio nazionale del partito popolare tra la bindi e formigoni nel 1995 …quello spettacolo mi feri’ molto ed era ed e’ uno scandalo per tutta la chiesa italiana …Non faccio un distinguo tra destra e sinistra …non capisco perche’ la Bindi ce l’abbia tanto con la Democrazia Cristiana : La DC prese l’italia distrutta e la porto nuovamente nel novero delle grandi potenze nel mondo . la DC inoltre , pur essendo un partito con attributi veramente laici,favori’ l’ascesa sociale delle classi meno abbienti del mio meridione ed in politica estera facilito’ molto l’ascesi del ruolo internazionale della santa Sede: La Bindi non era sola …nelle parrocchie covava un odio inspiegabile contro la DC che era piena di ladri ma non di traditori della patria o assassini come in altri grandi partiti: Perche’ quest’odio? Ancora oggi non so darmi una risposta…detto questo ,dico pure che il relativismo etico e’ allignato pure e soprattutto nella destra …altro che Dio,Patria e famiglia… qua si parla solo di quatttrini,sesso a tinchite’ (e fuori dal matrimonio),potere e lusso …e’ questa la destra italiana ?….Ci manca un grande partito di centro e soprattutto ci mancano i grandi politici cattolici come De Gasperi, Enrico MEdi,Giovannino Marcora,La Pira…siamo messi male ma la vittoria finale sara’ di Cristo


  18. anonimobis ha scritto:

    su una certa elezione amministrativa di Roma di inizio anni ‘50 De Gasperi resta un modello, ma non va nel senso voluto dalla maggioranza degli interventi di questo dibattito..come ebbe a capire Papa Pacelli


  19. Francesco73 ha scritto:

    Sicuramente le modalità con cui è avvenuta la scissione del PPI nel’95 è uno scandalo ecclesiale, perchè va molto oltre la politica.
    Infatti Ruini dichiarò il proprio “personale disgusto” (sic).
    Pur stimando per altri aspetti la Bindi, non ho mai capito perchè abbia accettato di avere incarichi nell’ultima DC, quando era evidente che non credeva per nulla nella funzione storica di quel partito o in una sua possibile evoluzione nel tempo nuovo.
    Fu molto più coerente Franceschini, che passò da subito coi cristiano-sociali nel PDS.
    Boh.


  20. Mattia Rossi ha scritto:

    Caso Bonino: espressione dei problemi cattolici o cattolici problemi d’espressione?


  21. Stefano Tassinari ha scritto:

    Peccato non sia di Roma e dintorni sennò avrei votato “il diavolo a pagina 11″ (Ferrara docet) tanto delle vite annientate in grembo non mi frega nulla e sono molto interessato alle aiuole e ai raccordi, ai servizi pubblici e lo sconto all’outlet. Ormai tutti non possono che dirsi cattolici, basta una crocetta sul comodino, due preghiere (le sa anche Pannella!), essere per la pace e la tolleranza agli immigrati.


  22. stefano ceccanti ha scritto:

    Apc-*Regionali/ Mons.Miglio (Cei):Votare su problemi locali e sociali
    In Piemonte, Lazio e resto paese: Cig, immigrati, scuola

    Città del Vaticano, 5 feb. (Apcom) – I cattolici votino facendo
    attenzione alle questioni locali e sociali, alle prossime
    elezioni regionali, in Piemonte ma anche in Lazio e nel resto del
    Paese. E’ l’auspicio di monsignor Arrigo Miglio, presidente della
    commissione episcopale della Cei per i problemi sociali e il
    lavoro, la giustizia e la pace.

    Il presule ha presentato, oggi presso la sede nazionale di
    Azione Cattolica, le settimane sociali dei vescovi italiani che
    si svolgeranno a Reggio Calabria ad ottobre. “La situazione mi
    pare in piena evoluzione. Cerchiamo di capire cosa accadrà”,
    risponde Miglio ai giornalisti che, a margine della conferenza
    stampa, gli domandano delle perplessità di una parte del mondo
    cattolico – anche sul quotidiano ‘Avvenire’ – sull’apparentamento
    dell’Udc di Casini con lo schieramento che sostiene Mercedes
    Bresso in Piemonte: “Il rischio mi pare che sia che si continui a
    parlare troppo di protagonisti, di organizzazioni, di formule, e
    troppo poco di problemi locali. Sono elezioni regionali. Il
    Piemonte ha il 20% della cassa integrazione di tutta la nazione.
    E ci sono problemi sulla scuola, sull`immigrazione. Io credo che
    elezioni regionali amministrative debbano certamente mettere a
    fuoco questi problemi. E allora lì si misureranno le forze
    politiche”.

    L’indicazione vale “certamente anche nel Lazio e in tutto il
    Paese. Si tratta di elezioni regionali e amministrative che in
    primo piano dovrebbero avere i problemi locali al di là degli
    schieramenti e delle formule”. Più in generale, per il vescovo di
    Ivrea, la dottrina sociale della Chiesa vale per credenti e non
    credenti: “Il bene se è comune è per cattolici e non cattolici,
    il caso tipico è quello dell`ambiente. Acqua, aria, un ambiente
    vivibile sono un bene comune per tutti”.


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