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	<title>Commenti a: Ed ecco a voi la vera riforma del papato ratzingeriano: il cardinale Cañizares spiega come restituire al culto divino il significato e il vigore perduti nella banalizzazione post conciliare</title>
	<atom:link href="http://www.paolorodari.com/2010/01/09/ed-ecco-a-voi-la-vera-riforma-del-papato-ratzingeriano-il-cardinale-canizares-spiega-come-restituire-al-culto-divino-il-significato-e-il-vigore-perduti-nella-banalizzazione-post-conciliare/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.paolorodari.com/2010/01/09/ed-ecco-a-voi-la-vera-riforma-del-papato-ratzingeriano-il-cardinale-canizares-spiega-come-restituire-al-culto-divino-il-significato-e-il-vigore-perduti-nella-banalizzazione-post-conciliare/</link>
	<description>Diario Vaticano di Paolo Rodari - Vatican Blog</description>
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		<title>Di: berni</title>
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		<dc:creator>berni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 18:28:52 +0000</pubDate>
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		<description>Rifacendomi alle riforme del CVII ed alle stesse del postconcilio, posso raccontare una cosa accaduta in una sagrestia di una parrocchia: era la domenica in laetare e per la S.Messa si usa il colore rosa, non essendoci una casula di colore rosa, la perpetua ha tirato fuori da alcuni cassetti ove erano poste per la distruzione le antiche pianete, una pianeta rosa di raso moire&#039;, il parroco con un tono quasi da vero padrone medioevale, si e&#039; rivolto verso quella signora dicendo: metti via subito quell&#039;antiquariato, quella e&#039; roba da......... questo e&#039; cio&#039; che pensano i progressisti ed i modernisti. Posso dire con certezza che e&#039; stato distrutto in quella parrocchia un vero tesoro di pianete dalmatiche e tunicelle tutte lavorate a filo d&#039;oro a mano da suore nonche&#039; una decina di piviali e veli omerali uguali. oggi quella chiesa con sette altari antichi e&#039; stata spogliata di croci, candelieri,e tutto cio&#039; che puo&#039; trovarsi in una chiesa del 1400. Lascio a voi il giudizio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rifacendomi alle riforme del CVII ed alle stesse del postconcilio, posso raccontare una cosa accaduta in una sagrestia di una parrocchia: era la domenica in laetare e per la S.Messa si usa il colore rosa, non essendoci una casula di colore rosa, la perpetua ha tirato fuori da alcuni cassetti ove erano poste per la distruzione le antiche pianete, una pianeta rosa di raso moire&#8217;, il parroco con un tono quasi da vero padrone medioevale, si e&#8217; rivolto verso quella signora dicendo: metti via subito quell&#8217;antiquariato, quella e&#8217; roba da&#8230;&#8230;&#8230; questo e&#8217; cio&#8217; che pensano i progressisti ed i modernisti. Posso dire con certezza che e&#8217; stato distrutto in quella parrocchia un vero tesoro di pianete dalmatiche e tunicelle tutte lavorate a filo d&#8217;oro a mano da suore nonche&#8217; una decina di piviali e veli omerali uguali. oggi quella chiesa con sette altari antichi e&#8217; stata spogliata di croci, candelieri,e tutto cio&#8217; che puo&#8217; trovarsi in una chiesa del 1400. Lascio a voi il giudizio.</p>
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		<title>Di: Mattia Rossi</title>
		<link>http://www.paolorodari.com/2010/01/09/ed-ecco-a-voi-la-vera-riforma-del-papato-ratzingeriano-il-cardinale-canizares-spiega-come-restituire-al-culto-divino-il-significato-e-il-vigore-perduti-nella-banalizzazione-post-conciliare/comment-page-1/#comment-5988</link>
		<dc:creator>Mattia Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 10:48:17 +0000</pubDate>
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		<description>D&#039;accordo che il problema sta più nelle traduzioni, ma non bisogna dimenticare che altri problemi (non solo linguistici), di natura sia liturgica che - soprattutto - teologica, vi sono nella struttura stessa del Novus Ordo. 
Ad esempio, nell&#039;Offertorio è scomparsa la natura sacrificale; la finalità ultima della S. Messa (rendere lode alla SS. Trinità) è offuscata; la modifica del Confiteor lascia spazio ad una differente idea di Chiesa; il dogma della presenza reale non è più immediatamente perspicuo (l&#039;ambiguità più clamorosa è quella dell&#039;anamnesi: si fa dire al popolo &quot;Annunciamo la tua morte, Signore...nell&#039;attesa della tua venuta&quot; - la seconda, evidentemente - proprio quando il Cristo è realmente presente sull&#039;altare; il cambiamento delle formule di consacrazione le quali da sacramentali sono diventate puramente narrative (E la teoria secondo la quale se si falsificano le parole sacramentali si compie un’eresia e dunque la messa sarebbe invalida?); il sacerdote/presidente e non più “alter Christus”, e potrei continuare oltre…
Ora, ricordo che al n. 23 della Costituzione conciliare sulla Sacra Liturgia, Sacrosanctum Concilium, si legge: “occorre aver cura che ogni nuova forma [liturgica] adottata cresca in qualche modo organicamente dalle forme già esistenti”. 
Va bene lottare contro la banalizzazione dei gesti o dei testi, però mi pare evidente che al rito tridentino di debba assolutamente tornare a guardare in quanto “fa riscontro alle deficienze teologiche della Messa uscita dal Vaticano II” (card. Stickler).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo che il problema sta più nelle traduzioni, ma non bisogna dimenticare che altri problemi (non solo linguistici), di natura sia liturgica che &#8211; soprattutto &#8211; teologica, vi sono nella struttura stessa del Novus Ordo.<br />
Ad esempio, nell&#8217;Offertorio è scomparsa la natura sacrificale; la finalità ultima della S. Messa (rendere lode alla SS. Trinità) è offuscata; la modifica del Confiteor lascia spazio ad una differente idea di Chiesa; il dogma della presenza reale non è più immediatamente perspicuo (l&#8217;ambiguità più clamorosa è quella dell&#8217;anamnesi: si fa dire al popolo &#8220;Annunciamo la tua morte, Signore&#8230;nell&#8217;attesa della tua venuta&#8221; &#8211; la seconda, evidentemente &#8211; proprio quando il Cristo è realmente presente sull&#8217;altare; il cambiamento delle formule di consacrazione le quali da sacramentali sono diventate puramente narrative (E la teoria secondo la quale se si falsificano le parole sacramentali si compie un’eresia e dunque la messa sarebbe invalida?); il sacerdote/presidente e non più “alter Christus”, e potrei continuare oltre…<br />
Ora, ricordo che al n. 23 della Costituzione conciliare sulla Sacra Liturgia, Sacrosanctum Concilium, si legge: “occorre aver cura che ogni nuova forma [liturgica] adottata cresca in qualche modo organicamente dalle forme già esistenti”.<br />
Va bene lottare contro la banalizzazione dei gesti o dei testi, però mi pare evidente che al rito tridentino di debba assolutamente tornare a guardare in quanto “fa riscontro alle deficienze teologiche della Messa uscita dal Vaticano II” (card. Stickler).</p>
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	<item>
		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://www.paolorodari.com/2010/01/09/ed-ecco-a-voi-la-vera-riforma-del-papato-ratzingeriano-il-cardinale-canizares-spiega-come-restituire-al-culto-divino-il-significato-e-il-vigore-perduti-nella-banalizzazione-post-conciliare/comment-page-1/#comment-5985</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 08:55:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolorodari.com/?p=2032#comment-5985</guid>
		<description>Non so come si possa parlare della &quot;pubblicazione della nuova edizione del Messale Romano&quot;, quando ancora la III edizione dev&#039;essere tradotta da molte conferenze episcopali, tra cui quella italiana. Fra l&#039;altro è proprio in questa edizione che dovrà essere introdotta la nuova traduzione di &quot;pro multis&quot;.

Peraltro nell&#039;ultima ristampa del Messale (in latino) sono state introdotte due o tre piccole variazioni, concordate col Papa, quindi non è vero che non si stia facendo nulla fino a una presunta nuova elezione.

Quella che secondo me sarebbe da rivedere profondamente non è tanto l&#039;edizione del Messale quanto alcune sue traduzioni, segnatamente quella italiana, in cui molte formule vengono spesso banalizzate rendendo meno trasparente la pertinenza verso il Mistero celebrato in quella data occasione.

Più ancora, una vera &quot;riforma della riforma&quot; sarebbe la lotta contro la banalizzazione dei gesti e delle parole, la lotta contro le &quot;forme brevi&quot;, la lotta per un vero uso di tutte le potenzialità offerte dal Messale (per esempio: quanti preti usano, e quanto spesso, il Canone Romano, e quanti invece lo sostituiscono praticamente sempre con le altre preghiere eucaristiche solo perché sono più brevi?.
In questo senso va anche la lotta a favore di &quot;segni&quot; importanti come il silenzio liturgico e (almeno nella nostra cultura) l&#039;inginocchiarsi.

Credo che se si agisse con forza in questa direzione, che è la direzione di una vera formazione liturgica per i sacerdoti e per i fedeli, le nostre Messe tornerebbero per tutto il popolo credente una grande occasione mistagogica, un grande nutrimento nella fede e nella gioia oltre che nella bellezza, e non ci sarebbe più bisogno di andare a cercare lo splendore divino della liturgia nei riti orientali o in improbabili restaurazioni tridentine.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so come si possa parlare della &#8220;pubblicazione della nuova edizione del Messale Romano&#8221;, quando ancora la III edizione dev&#8217;essere tradotta da molte conferenze episcopali, tra cui quella italiana. Fra l&#8217;altro è proprio in questa edizione che dovrà essere introdotta la nuova traduzione di &#8220;pro multis&#8221;.</p>
<p>Peraltro nell&#8217;ultima ristampa del Messale (in latino) sono state introdotte due o tre piccole variazioni, concordate col Papa, quindi non è vero che non si stia facendo nulla fino a una presunta nuova elezione.</p>
<p>Quella che secondo me sarebbe da rivedere profondamente non è tanto l&#8217;edizione del Messale quanto alcune sue traduzioni, segnatamente quella italiana, in cui molte formule vengono spesso banalizzate rendendo meno trasparente la pertinenza verso il Mistero celebrato in quella data occasione.</p>
<p>Più ancora, una vera &#8220;riforma della riforma&#8221; sarebbe la lotta contro la banalizzazione dei gesti e delle parole, la lotta contro le &#8220;forme brevi&#8221;, la lotta per un vero uso di tutte le potenzialità offerte dal Messale (per esempio: quanti preti usano, e quanto spesso, il Canone Romano, e quanti invece lo sostituiscono praticamente sempre con le altre preghiere eucaristiche solo perché sono più brevi?.<br />
In questo senso va anche la lotta a favore di &#8220;segni&#8221; importanti come il silenzio liturgico e (almeno nella nostra cultura) l&#8217;inginocchiarsi.</p>
<p>Credo che se si agisse con forza in questa direzione, che è la direzione di una vera formazione liturgica per i sacerdoti e per i fedeli, le nostre Messe tornerebbero per tutto il popolo credente una grande occasione mistagogica, un grande nutrimento nella fede e nella gioia oltre che nella bellezza, e non ci sarebbe più bisogno di andare a cercare lo splendore divino della liturgia nei riti orientali o in improbabili restaurazioni tridentine.</p>
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	<item>
		<title>Di: Gregory</title>
		<link>http://www.paolorodari.com/2010/01/09/ed-ecco-a-voi-la-vera-riforma-del-papato-ratzingeriano-il-cardinale-canizares-spiega-come-restituire-al-culto-divino-il-significato-e-il-vigore-perduti-nella-banalizzazione-post-conciliare/comment-page-1/#comment-5982</link>
		<dc:creator>Gregory</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 02:13:58 +0000</pubDate>
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		<description>Paola,

Sono infinitamente stanco di sentire queste bugie sulla presunta allontanza del Papa dai giovani perche&#039; mette un mantello rosso, e altre stupidaggini del genera.  Ogni domenica, Piazza San Pietro e&#039; piena, con tanti giovani fra la folla, perche capiscono che Benedetto XVI sta con loro spiritualmente.  I preti di strada &quot;che stanno con la gente&quot; e altri pretendenti simili hanno svuotato le chiese italiane, ed hanno svuotato la societa&#039; italiana degli ultimi stracci di vita cristiana.  Benedetto XVI sta facendo la cosa giusta: ricostruire l&#039;identita&#039; cristiana e cattolica, per ricostruire la societa&#039; cristiana e cattolica.  Inclusa la veste degna di un vero padre spirituale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Paola,</p>
<p>Sono infinitamente stanco di sentire queste bugie sulla presunta allontanza del Papa dai giovani perche&#8217; mette un mantello rosso, e altre stupidaggini del genera.  Ogni domenica, Piazza San Pietro e&#8217; piena, con tanti giovani fra la folla, perche capiscono che Benedetto XVI sta con loro spiritualmente.  I preti di strada &#8220;che stanno con la gente&#8221; e altri pretendenti simili hanno svuotato le chiese italiane, ed hanno svuotato la societa&#8217; italiana degli ultimi stracci di vita cristiana.  Benedetto XVI sta facendo la cosa giusta: ricostruire l&#8217;identita&#8217; cristiana e cattolica, per ricostruire la societa&#8217; cristiana e cattolica.  Inclusa la veste degna di un vero padre spirituale.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mattia Rossi</title>
		<link>http://www.paolorodari.com/2010/01/09/ed-ecco-a-voi-la-vera-riforma-del-papato-ratzingeriano-il-cardinale-canizares-spiega-come-restituire-al-culto-divino-il-significato-e-il-vigore-perduti-nella-banalizzazione-post-conciliare/comment-page-1/#comment-5979</link>
		<dc:creator>Mattia Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 20:04:37 +0000</pubDate>
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		<description>Il pro multis &quot;un esempio di letteralismo che non è al servizio nemmeno della teologia&quot;? Tralasciando la filologia (in nessun testimone è presente &quot;tutti&quot;) per restare nella teologia, possiamo affermare che, se da un lato la volontà di Dio è quella di salvare tutti gli uomini (cfr 2Cor 5, 15), dall&#039;altro non è affatto detto che tutti si salvino. Giovanni Crisostomo scrive che Cristo &quot;non ha portato via i peccati di tutti perché gli uomini stessi non vollero&quot;.
E&#039;, altresì, da notare (lo fece già a suo tempo mons. Klaus Gamber) che, da un punto di vista storico, le parole di Gesù durante l&#039;ultima cena non si riferiscono alla volontà di salvezza di Dio, ma sono relative all&#039;azione di grazia del sangue di Cristo diretta a coloro i quali lo ricevono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il pro multis &#8220;un esempio di letteralismo che non è al servizio nemmeno della teologia&#8221;? Tralasciando la filologia (in nessun testimone è presente &#8220;tutti&#8221;) per restare nella teologia, possiamo affermare che, se da un lato la volontà di Dio è quella di salvare tutti gli uomini (cfr 2Cor 5, 15), dall&#8217;altro non è affatto detto che tutti si salvino. Giovanni Crisostomo scrive che Cristo &#8220;non ha portato via i peccati di tutti perché gli uomini stessi non vollero&#8221;.<br />
E&#8217;, altresì, da notare (lo fece già a suo tempo mons. Klaus Gamber) che, da un punto di vista storico, le parole di Gesù durante l&#8217;ultima cena non si riferiscono alla volontà di salvezza di Dio, ma sono relative all&#8217;azione di grazia del sangue di Cristo diretta a coloro i quali lo ricevono.</p>
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	<item>
		<title>Di: Francesco73</title>
		<link>http://www.paolorodari.com/2010/01/09/ed-ecco-a-voi-la-vera-riforma-del-papato-ratzingeriano-il-cardinale-canizares-spiega-come-restituire-al-culto-divino-il-significato-e-il-vigore-perduti-nella-banalizzazione-post-conciliare/comment-page-1/#comment-5973</link>
		<dc:creator>Francesco73</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 12:01:50 +0000</pubDate>
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		<description>il per molti al posto del per tutti deve essere spiegato molto ma molto bene, ma resta una cosa che non mi convince, un esempio di letteralismo che non è al servizio nemmeno della teologia, secondo me

sono invece d&#039;accordo a distinguere il luogo della parola umana da quello della Parola divina

farei poi un bell&#039;approfondimento sui giusti ritmi e tempi, soprattutto al momento della consacrazione: tra chi la recita come su un palcoscenico e chi la farfuglia di corsa, non sempre è facile viverla come merita</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il per molti al posto del per tutti deve essere spiegato molto ma molto bene, ma resta una cosa che non mi convince, un esempio di letteralismo che non è al servizio nemmeno della teologia, secondo me</p>
<p>sono invece d&#8217;accordo a distinguere il luogo della parola umana da quello della Parola divina</p>
<p>farei poi un bell&#8217;approfondimento sui giusti ritmi e tempi, soprattutto al momento della consacrazione: tra chi la recita come su un palcoscenico e chi la farfuglia di corsa, non sempre è facile viverla come merita</p>
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	<item>
		<title>Di: Mattia Rossi</title>
		<link>http://www.paolorodari.com/2010/01/09/ed-ecco-a-voi-la-vera-riforma-del-papato-ratzingeriano-il-cardinale-canizares-spiega-come-restituire-al-culto-divino-il-significato-e-il-vigore-perduti-nella-banalizzazione-post-conciliare/comment-page-1/#comment-5965</link>
		<dc:creator>Mattia Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 20:22:24 +0000</pubDate>
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		<description>Ma questa &quot;riforma della Riforma&quot; (ammesso che non si tratti dell&#039;ennesima cattedrale nel deserto e vada in porto) tanto auspicata da B-XVI e, aggiungo io, tremendamente necessaria, quanto potrà durare vista l&#039;opposizione di fedeli (chiedere in una qualsiasi parrocchia e mettere sulla bilancia), clero e vescovi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma questa &#8220;riforma della Riforma&#8221; (ammesso che non si tratti dell&#8217;ennesima cattedrale nel deserto e vada in porto) tanto auspicata da B-XVI e, aggiungo io, tremendamente necessaria, quanto potrà durare vista l&#8217;opposizione di fedeli (chiedere in una qualsiasi parrocchia e mettere sulla bilancia), clero e vescovi?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lorenzo</title>
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		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 19:02:00 +0000</pubDate>
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		<description>Nella mia ignoranza, penso che con tre cambiamenti &quot;indolori&quot; si potrebbe ottenrere un grande effetto:
- spostare il segno della pace prima dell&#039;offertorio (come nel rito ambrosiano);
- sostituire il fuorviante &quot;per tutti&quot; con &quot;per molti&quot;;
- ripristinare la corretta citazione evangelica prima della Comunione &quot;non sono degno che Tu entri nella mia casa&quot;, eliminando la deformazione &quot;non sono degno di partecipare alla Tua mensa&quot;, probabilmente introdotta per rendere il rito più accettabile ai protestanti.
Esistono poi molti altri ripristini che ritengo potrebbero essere benefici, ma molto più difficili da introdurre senza scatenare un&#039;infinità di polemiche:
- consacrazione rivolta ad oriente;
- predica dai vecchi pulpiti a centro chiesa, per rimarcare la differenza tra la parola di Dio (che viene proclamata dalla zona sacra del presbiterio) e la parola del celebrante, che è autorevole ma pur sempre umana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mia ignoranza, penso che con tre cambiamenti &#8220;indolori&#8221; si potrebbe ottenrere un grande effetto:<br />
- spostare il segno della pace prima dell&#8217;offertorio (come nel rito ambrosiano);<br />
- sostituire il fuorviante &#8220;per tutti&#8221; con &#8220;per molti&#8221;;<br />
- ripristinare la corretta citazione evangelica prima della Comunione &#8220;non sono degno che Tu entri nella mia casa&#8221;, eliminando la deformazione &#8220;non sono degno di partecipare alla Tua mensa&#8221;, probabilmente introdotta per rendere il rito più accettabile ai protestanti.<br />
Esistono poi molti altri ripristini che ritengo potrebbero essere benefici, ma molto più difficili da introdurre senza scatenare un&#8217;infinità di polemiche:<br />
- consacrazione rivolta ad oriente;<br />
- predica dai vecchi pulpiti a centro chiesa, per rimarcare la differenza tra la parola di Dio (che viene proclamata dalla zona sacra del presbiterio) e la parola del celebrante, che è autorevole ma pur sempre umana.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco73</title>
		<link>http://www.paolorodari.com/2010/01/09/ed-ecco-a-voi-la-vera-riforma-del-papato-ratzingeriano-il-cardinale-canizares-spiega-come-restituire-al-culto-divino-il-significato-e-il-vigore-perduti-nella-banalizzazione-post-conciliare/comment-page-1/#comment-5963</link>
		<dc:creator>Francesco73</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 13:48:29 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;intervista è molto bella.
Però non ho capito in cosa consiste, a livello di popolo dei fedeli, la promozione di questa specie di nuovo movimento liturgico.
Per ora abbiamo assistito solo a baruffe sui messali, a qualche entusiasmo tridentino e a un diffuso disinteresse a migliorare persino il modo di celebrare col rito di Paolo VI.
Forse in Vaticano dovrebbero preoccuparsi di trasmettere un pò di infarinatura liturgica anche ai livelli più bassi, non basta istituire parrocchie &quot;franche&quot; dove gloriarsi tra pochi puristi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intervista è molto bella.<br />
Però non ho capito in cosa consiste, a livello di popolo dei fedeli, la promozione di questa specie di nuovo movimento liturgico.<br />
Per ora abbiamo assistito solo a baruffe sui messali, a qualche entusiasmo tridentino e a un diffuso disinteresse a migliorare persino il modo di celebrare col rito di Paolo VI.<br />
Forse in Vaticano dovrebbero preoccuparsi di trasmettere un pò di infarinatura liturgica anche ai livelli più bassi, non basta istituire parrocchie &#8220;franche&#8221; dove gloriarsi tra pochi puristi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paola</title>
		<link>http://www.paolorodari.com/2010/01/09/ed-ecco-a-voi-la-vera-riforma-del-papato-ratzingeriano-il-cardinale-canizares-spiega-come-restituire-al-culto-divino-il-significato-e-il-vigore-perduti-nella-banalizzazione-post-conciliare/comment-page-1/#comment-5961</link>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 10:57:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paolorodari.com/?p=2032#comment-5961</guid>
		<description>Io vorrei un Papa più umano che scendesse veramente tra la gente e che si spogliasse di quella ricchezza superflua che allontana i più bisognosi che io incontro tutti i giorni. La chiesa è troppo lontana dai problemi quotidiani dell&#039;uomo attuale e della famiglia. Se io fossi Chiesa sarei comunità sarei famiglia, sarei aiuto ai miei fratelli, invece vedo il Papa sempre più su sempre più lontano ma la mia fede è sempre più forte perchè so che Dio è con me.
Mi chiedo se San Francesco non abbia insegnato nulla...guardo i continui sprechi della mia parrocchia che allontana sempre più i giovani mentre si guarda bene di affittare ogni giorno i suoi locali..ma quei soldi dove vanno a finire?
Questa chiesa che dovrebbe essere la mia famiglia mi sembra un&#039;azienda come tutte le altre che adesca lavoratori pure a gratis senza mai dare nulla in cambio..nemmemo AMORE!
Ricordiamo agli &quot;uomini di fede&quot; o così dovrebbe essere..che un giovane se fa servizio in parrocchia quindi volontariato deve anche lavorare percomprarsi da mangiare..invece per loro questo è superfluo perchè non devono preoccuparsi di ciò..

Mi viene da ridere ogni volta che vedo il Papa avvolto nel suo mantellino rosso lassù lontano da noi e mi dispiace dirlo ma sono dalla parte di tutti coloro che criticano la Chiesa.
E se voi siete vaticanisti sapete che gente gira lì dentro io ci ho lavorato e ritengo sia uno scandalo tenere lavoratori in nero!..o pedofili..cioà gente della sicurezza che al passaggio dei bambini fa squallidi commenti!!!e di tante altre cose...
Vergogna!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io vorrei un Papa più umano che scendesse veramente tra la gente e che si spogliasse di quella ricchezza superflua che allontana i più bisognosi che io incontro tutti i giorni. La chiesa è troppo lontana dai problemi quotidiani dell&#8217;uomo attuale e della famiglia. Se io fossi Chiesa sarei comunità sarei famiglia, sarei aiuto ai miei fratelli, invece vedo il Papa sempre più su sempre più lontano ma la mia fede è sempre più forte perchè so che Dio è con me.<br />
Mi chiedo se San Francesco non abbia insegnato nulla&#8230;guardo i continui sprechi della mia parrocchia che allontana sempre più i giovani mentre si guarda bene di affittare ogni giorno i suoi locali..ma quei soldi dove vanno a finire?<br />
Questa chiesa che dovrebbe essere la mia famiglia mi sembra un&#8217;azienda come tutte le altre che adesca lavoratori pure a gratis senza mai dare nulla in cambio..nemmemo AMORE!<br />
Ricordiamo agli &#8220;uomini di fede&#8221; o così dovrebbe essere..che un giovane se fa servizio in parrocchia quindi volontariato deve anche lavorare percomprarsi da mangiare..invece per loro questo è superfluo perchè non devono preoccuparsi di ciò..</p>
<p>Mi viene da ridere ogni volta che vedo il Papa avvolto nel suo mantellino rosso lassù lontano da noi e mi dispiace dirlo ma sono dalla parte di tutti coloro che criticano la Chiesa.<br />
E se voi siete vaticanisti sapete che gente gira lì dentro io ci ho lavorato e ritengo sia uno scandalo tenere lavoratori in nero!..o pedofili..cioà gente della sicurezza che al passaggio dei bambini fa squallidi commenti!!!e di tante altre cose&#8230;<br />
Vergogna!</p>
]]></content:encoded>
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