Il gesuita Lombardi
dic 29, 2009 IL FOGLIO
Fa discutere in Vaticano la nota con la quale il 23 dicembre il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha risposto alle critiche che si sono levate dal mondo ebraico per l’attribuzione delle “virtù eroiche” a Pio XII. Fa discutere per il modo con il quale la stessa nota è stata diffusa: non solo non è stata riportata sul bollettino ufficiale ma anche l’Osservatore Romano l’ha relegata in un colonnino in ultima pagina nel quale Lombardi non compare con la qualifica di direttore della sala stampa ma semplicemente come “il gesuita padre Lombardi”. Perché questa diminutio? Difficile rispondere. Di certo c’è un fatto: Lombardi nella nota spiega che la chiesa non vuole beatificare Pacelli sul piano storico, che resta aperto, bensì additarlo alla venerazione per le sue virtù cristiane. Mentre l’Osservatore ha spesso detto altro: ha promosso un dibattito nel quale, buone carte alla mano, ha voluto sfatare la leggenda storiografica su Pio XII. Tanto che, appena dopo la firma del decreto, è stato lo stesso direttore dell’Osservatore, Gian Maria Vian, ad attribuire a un libro da lui curato e nel quale si rivisitano “le ragioni storiche” della difesa di Pio XII, il cambiamento del clima intorno a Pacelli.
Pubblicato sul Foglio martedì 29 novembre 2009




















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dicembre 29th, 2009 at 10:37 pm
A dire ilo vero anche a me la nota di padre Lombardi non è piaciuta; le “virtù eroiche ” di Pacelli non erano “disincarnate”, ma esercitate nella storia. E’ vero che potrebbe esserci un papa buono che può non esser stato un buon papa… ma non esageriamo ! Eugenio Pacelli verrà beatificato e gli anni in cui è stato papa non potranno esser messi tra parentisi o magari considerati come se fosse una privata persona. Pio XII beatificò Innocenzo XI e canonizzò Pio X dando anche un chiaro e positivo giudizio storico su entrambi. Non non ci si può nascondere dietro un dito. Aveva ragione Biffi: è ora di finirla con sta sudditanza al mondo e i complessi di inferiorità altriment ci chiederanno conto anche delle guerre puniche
dicembre 30th, 2009 at 2:54 pm
Caro Rodari,
ho l’impressione che la nota di Padre Lombardi sia stato un contentino da dare alla comunità ebraica. E’ d’accordo con me?
Sandra
dicembre 30th, 2009 at 5:00 pm
Quella fatta da Lombardi è una distinzione un pò complicata e scivolosa, ma io capisco e rispetto il suo difficile ruolo: evitare che gli incendi divampino, custodire rapporti difficili ma importanti, mostrare che il Papa tiene conto anche delle legittime suscettibilità altrui.
Non lo invidio, e mi pare che se la cavi con onestà.
gennaio 4th, 2010 at 4:19 pm
Condivido il suo commento Don Giuseppe.
gennaio 4th, 2010 at 5:33 pm
La distinzione proposta da padre Lombardi tra santità (fondata sul rapporto col Signore) e scelte storiche (opinabili) è corretta. La ribadì già Giovanni Paolo II quando beatificò Pio ICX insieme a Giovanni XXIII.
Papa Pacelli ebbe merii notevoli e una grande fede. Ma sbagliò ad appoggiareGedda contro Carretto nel 1952; a condannare teologi validi come De Lubac e a insistere sull’”operazione Sturzo” (proposta, giustamente respinta da De Gasperi, di un’alleanza on la destra monarchica e missina per contrastare i comunisti). Credo che sia legittimo dirlo.
Anche alcuni Padri della Chiesa, come san Girolamo, sono santi ma hanno esagerato nelle loro polemiche.