Il gesuita Lombardi

Fa discutere in Vaticano la nota con la quale il 23 dicembre il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha risposto alle critiche che si sono levate dal mondo ebraico per l’attribuzione delle “virtù eroiche” a Pio XII. Fa discutere per il modo con il quale la stessa nota è stata diffusa: non solo non è stata riportata sul bollettino ufficiale ma anche l’Osservatore Romano l’ha relegata in un colonnino in ultima pagina nel quale Lombardi non compare con la qualifica di direttore della sala stampa ma semplicemente come “il gesuita padre Lombardi”. Perché questa diminutio? Difficile rispondere. Di certo c’è un fatto: Lombardi nella nota spiega che la chiesa non vuole beatificare Pacelli sul piano storico, che resta aperto, bensì additarlo alla venerazione per le sue virtù cristiane. Mentre l’Osservatore ha spesso detto altro: ha promosso un dibattito nel quale, buone carte alla mano, ha voluto sfatare la leggenda storiografica su Pio XII. Tanto che, appena dopo la firma del decreto, è stato lo stesso direttore dell’Osservatore, Gian Maria Vian, ad attribuire a un libro da lui curato e nel quale si rivisitano “le ragioni storiche” della difesa di Pio XII, il cambiamento del clima intorno a Pacelli.

Pubblicato sul Foglio martedì 29 novembre 2009


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