Preti corrotti?
26 novembre 2009 -
Oggi il Corriere a pagina 21 (leggi QUI) ha dedicato un ampio servizio a una vicenda congolese.
In sostanza, ha rilanciato con grande rilievo un’accusa dell’Onu a due preti italiani missionari in Congo: avrebbero deviato fondi provenienti dall’Europa ai guerriglieri responsabili di masscari.
Davvero? La migliore risposta l’ho letta QUI.
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Ci si può aspettare qualche cosa di diverso dall’ONU?
Mah, io andrei a capire bene cosa è successo.
La scena congolose e ruandese è un tantino complicata, e il rischio che qualche prete si metta nei guai c’è.
Anche esponenti del clero locale, mi pare, furono coinvolti con accuse molto molto gravi ai tempi dei massacri tra tribù.
Si faccia chiarezza e si stia attenti, la Chiesa non ha nulla da perdere dalla carità vera e universale, molto da rimettere – invece – da comportamenti goffi.
La goffaggine ecclesiastica è molto più frequente della disonestà.
Vedasi – ad esempio – i pasticci dello IOR.
Vedo che l’articolo del Corriere puntualizza anche che uno dei preti è stato premiato dall’Opus Dei con un milione di dolari, e che i guerriglieri, i quali si dedicavano a bruciare villaggi, ammazzare gli uomini, violentare le donne e rapire i bambini “venivano a ritirare il denaro direttamente a casa sua”.
Viene lasciato quindi al lettore di trarne la logica conclusione, ovvero che l’Opus Dei ha finanziato i guerriglieri con un milione di dollari affinché bruciassero, ammazzassero, violentassero, ecc.
Visto il livello ormai raggiunto dalla faccia anticristiana del Corriere (complementare alla faccia presentata come “cattolica” delle pagine del Card. Martini e di Melloni), mi stupisco che il giornalista si sia limitato a suggerire e non sia stato più esplicito.
Ma se pure fosse questi avrebbero agito in nome di “teologie” (leggi ideologie)già condannate a suo tempo dalla Chiesa e magari caldeggiate e sostenute in contrapposizione al “rigido magistero romano” proprio da quei giornali che oggi si stracciano le vesti… certe teologie sono nella Chiesa ma non sono della Chiesa, come disse Paolo VI a Jean Guitton nel ’78…
Ho letto entrambi gli articoli e sono pieni di condizionali e di “Sembra e si dice…”
Su una cosa tutti concordano: sul fallimento dell’intervento ONU in quella regione e sul caos che vi regna. Condizioni che certo favoriscono chi è abile nel pescare nel torbido per fini che sono ancora più confusi dei fatti a cui si fa riferimento.
bravissimo lorenzo e don giuseppe.
mi associo ai vostri post mentre leggevo le proposte di rodari pensavo quello che voi avete poi scritto.
diamoci pace tutti è iniziato da un pò una sottile ma costante e insistente anticattolicesimo che sempre più somiglia all’antisemitismo di inizio novecento……..state pronti.
Infatti, stiamo pronti anche a fare pulizia in casa nostra.
Ce lo ha chiesto anche il Papa attuale, più volte e alla Via Crucis di quattro anni fa.
Solo così si è credibili.