Il Papa e il nuovo Mozart

Così monsignor Gianfranco Ravasi ieri sulla Radio Vaticana (24 ore dopo l’incontro del Papa con gli artisti): “Dal Novecento in avanti si è avuta una nuova grammatica, sia dell’arte, sia della poesia stessa sia della musica. Questa nuova grammatica chissà, forse tra un secolo, potrebbe creare un nuovo Mozart – com’è accaduto – o un Palestrina, com’è accaduto quando Palestrina ha abbandonato il gregoriano e ha cominciato a fare la polifonia, un nuovo genere sconcertante che ha prodotto dei capolavori”.

Leggi QUI le dichiarazioni del capo della Cultura vaticana.


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