Navarro ha scritto un libro (ma non “il” libro)
6 novembre 2009 -
Il 26 maggio 2009 fu Giuseppe De Carli a intervistare per Rai Vaticano l’ex portavoce papale Joaquin Navarro-Valls.
Nella lunga intervista (che trovi QUI) vi fu spazio per la seguente domanda: “A quando un libro firmato da Navarro-Valls?”
Così rispose l’ex portavoce: “In effetti, lo considero quasi un obbligo morale mettere per iscritto questi ventidue anni a servizio di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Raccontare i percorsi decisionali, le illuminazioni, le scelte raramente frutto di improvvisazioni, la gestazione di passi che poi hanno lasciato un’impronta nella storia. È una sfida. Il libro l’ho iniziato, poi mi sono fermato. Mi occorreranno due anni per portarlo a termine”.
Ora, dal 26 maggio 2009 a oggi due anni non sono ancora passati. Dunque, il libro che Navarro ha appena dato alle stampe (“A Passo d’uomo. Ricordi, incontri e riflessioni tra storia e attualità”, Mondadori – 18,50) non può essere il libro sopra menzionato. E, infatti, a ben vedere non lo è. Vi sono raccolti principalmente gli interventi che Navarro ha fatto negli ultimi anni su Repubblica. Dunque, come tale, il libro è un po’ una delusione. Almeno per uno come me che da Navarro, da uno che ha vissuto per anni a fianco di Wojtyla, da uno che conosce bene Ratzinger, si aspetta ben altro. Si aspetta il libro in uscita il 26 maggio 2011. Insomma, si aspetta “il” libro.
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