I quaranta minuti di Gianni Letta col Papa (a quasi due mesi dal “caso Boffo”)

Gianni Letta è stato visto arrivare in auto all’interno delle mure Leonine mercoledì sera. Poco prima delle 18 la sua auto si è fermata nel cortile di San Damaso. Ad attenderlo c’erano Domenico Giani, direttore dei servizi di sicurezza e protezione civile del Vaticano, e monsignor Paolo De Nicolò, reggente della prefettura della casa pontificia. Pochi i convenevoli: Letta è di casa e, come recita l’annuario pontificio, gentiluomo di Sua Santità.

L’incontro col Papa è durato tra i 40 e i 50 minuti, se è vero che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio è stato visto riapparire nel cortile di San Damaso poco prima delle 19. Salito sull’auto serio in viso, è uscito dal Vaticano. Cosa i due – Letta e Benedetto XVI – si siano detti è difficile dirlo. Qualche parola dovrebbe essere stata dedicata – pare Letta abbia chiesto l’incontro appositamente per questo motivo – al caso “Dino Boffo”.

Di fatto quello di mercoledì sera è stato il primo incontro tra i due dopo l’uscita del Giornale di Vittorio Feltri di fine agosto. La vicenda, infatti, non è ancora del tutto chiara in Vaticano ed è soprattutto il Papa che intende vederci meglio nella cosa. E’ vero, Ratzinger e Letta si erano già incontrati nelle scorse settimane. Ma gli incontri erano durati soltanto pochi minuti.

Pubblicato sul Foglio sabato 24 ottobre 2009


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  1. alfredo ricci ha scritto il 24 ottobre 2009 alle 4:55 pm:

    la Conferenza episcopale non ha ancora superato la fase di grande sbandamento che è seguita alla vicenda di Boffo. Vorrei solo capire fino a che punto intendono spingersi nel rapporto con la segreteria di stato.La responsabilità del caso Boffo ricade anche sulla CEI, quindi non mi sembra il caso di fare tanti distinguo…