Il Nobel a Obama e le relazioni col Vaticano secondo Miguel Diaz e padre Lombardi

“Siamo lieti – ha detto alla Radio Vaticana Miguel Diaz, nuovo ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede – per questo importantissimo onore. Al presidente sono stati riconosciuti gli sforzi di costruire la comprensione tra i popoli, come aveva già manifestato nel discorso ai popoli musulmani al Cairo, nel corso dei suoi viaggi e in altri discorsi e iniziative. Credo che il comitato abbia riconosciuto il suo impegno per l’eliminazione delle armi nucleari”.

In merito all’influenza che questo riconoscimento potrà avere nelle relazioni fra la Casa bianca e il Vaticano, l’ambasciatore ha osservato: “Come ho già detto, credo che per la Santa Sede, come ha detto anche il Papa nella conversazione che ho avuto con lui venerdì scorso in occasione della presentazione delle mie credenziali, l’abolizione delle armi nucleari sia una sfida per la quale dobbiamo lavorare insieme”. ”Come ambasciatore degli Stati uniti – ha aggiunto ancora – mi sento profondamente onorato per il premio conferito al presidente Obama e speriamo che questo riconoscimento ci sostenga nel nostro impegno per la collaborazione tra i popoli e con tutte le persone di buona volonta’, affinché con le parole e con le azioni si riesca ad abolire le armi nucleari”.

Così Diaz commentando il Nobel per la pace conferito a Barack Obama.

Poi sono arrivate le parole di padre Federico Lombardi: “L’attribuzione del Nobel per la pace al Presidente Obama è salutata con apprezzamento in Vaticano alla luce dell’impegno dimostrato dal Presidente per la promozione della pace nel campo internazionale, e in particolare anche recentemente in favore del disarmo nucleare”. E ancora: “Ci si augura che questo importantissimo riconoscimento incoraggi ulteriormente tale impegno difficile ma fondamentale per l’avvenire dell’umanità, affinchè possa portare i risultati sperati “.

Quanto ai rapporti Vaticano-Stati Uniti e al comune impegno che anche in scia alla consegna del Nobel ci si augura continui sul terreno della collaborazione tra i popoli, sarebbe stato meglio non dire nulla. Ma dai…


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  1. Luca Castellin ha scritto il 9 ottobre 2009 alle 10:05 pm:

    Come scrive il Wall Street Journal Obama a questo punto potrebbe diventare il Presidente(americano) dell’Europa.
    Ne “Il padrone del mondo” di Robert Hugh Benson, pubblicato nell’ormai lontano 1907, Presidente (americano) dell’Europa è eletto per acclamazione Giuliano Felsenburg, che si rivelerà infine essere l’Anticristo! Un pò inquietante!


  2. Federico ha scritto il 14 ottobre 2009 alle 4:02 pm:

    Complimenti Paolo, bell’articolo.

    Permettimi una domanda-provocazione: e se questo premio nobel per la pace fosse stato dato a Mr Obama per spingere quest’ultimo a fare molto e di più per la pace a livello internazionale?

    Al di la, quindi, delle perplessità legittime circa il conferimento di questo premio, non credi si possa (intra)vedere una buona intenzione dietro tale scelta di stoccolma?

    Paolo, mi piacerebbe una tua opinione un merito.