Il vero motivo dell’arrivo di ieri di Dino Boffo a Roma

Mi sembra che le discrepanze tra Vaticano e Cei esplose col “caso Boffo” rimangano. Ma nello stesso tempo mi sembra che anche il Vaticano – e per Vaticano intendo il segretario di Stato il cardinale Tarcisio Bertone e Papa Benedetto XVI – si stia convincendo che l’attacco a Boffo del Giornale non abbia reali fondamenta e che sia, comunque, un attacco voluto contro la Chiesa.

Come il Vaticano si sia convnto della cosa non è difficile dirlo. Ieri a Roma è arrivato Dino Boffo. Non è arrivato – è la mia convinzione – tanto per rassegnare le dimissioni e per vedersele ritornare indietro dal cardinale Angelo Bagnasco (le dimissioni pare siano state presentate e respinte due o tre giorni fa), quanto per spiegare al Vaticano la sua innocenza e la tesi dell’attacco premeditato contro la Chiesa.

In questo senso la richiesta di chiarimenti che ieri Benedetto XVI ha fatto al cardinal Angelo Bagnasco sarebbe già stata esaudita. Le cose vanno così oltre il Tevere: quando si vuole fare in fretta, si fa in fretta.


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  1. Davide ha scritto il 2 settembre 2009 alle 2:23 pm:

    Ci dobbiamo fidare, insomma…
    Certo che se Boffo dicesse a tutti quello che ha anticipato ai superiori sarebbe molto meglio.
    Fino a questo punto sembra che l’attacco di Feltri sia andato a buon fine, lasciando un velo opaco sulla figura di Boffo e sulle divisioni nei vertici della Chiesa italiana.


  2. Sic et simpliciter ha scritto il 2 settembre 2009 alle 3:43 pm:

    Per me, come cattolico, la domanda è una sola: Boffo è un omosessuale? Se sì, non ha i requisiti per dirigere il giornale della CEI e fare battaglie a favore della famiglia, anche se non dubito delle sue intenzioni. Punto.
    Mi viene in mente Casini che questa estate girava per le spiagge a raccogliere firme per il quoziente familiare: battaglia sacrosanta, a cui aderisco, ma lui, come leader, non ha più i requisiti morali per presentarsi come paladino della famiglia.


  3. Sic et simpliciter ha scritto il 2 settembre 2009 alle 3:46 pm:

    Naturalmente mi riferivo a Pierferdy Casini, non Carlo.


  4. raffaele savigni ha scritto il 2 settembre 2009 alle 4:52 pm:

    “lui, come leader, non ha più i requisiti morali per presentarsi come paladino della famiglia”.
    Perchè, forse Berlusconi questi requisiti li ha? Almeno Casini sposa una donna per volta, non dà festini e non mi risulta che faccia fare carriera politica alle sue protette…


  5. Flaviano ha scritto il 2 settembre 2009 alle 6:15 pm:

    L’attacco non è voluto contro la Chiesa ma contro quei vescovi che hanno attaccato il governo su vari fronti,in particolare sull’immigrazione e le vicende personali di Berlusconi.Del resto la stragrande maggioranza dei vescovi vota sinistra anche perchè sono stati ordinati quasi tutti nel post-concilio e più precisamente nel ’68.C’è un bell’articolo del De Mattei(http://www.corrispondenzaromana.it/) che consiglio di leggere.


  6. luca ha scritto il 2 settembre 2009 alle 6:44 pm:

    signor savigni,trova corretto che un giornale come repubblica dia e chieda moralità che della distruzione dell’ etica e morale del paese è responsabile,trova morale attivare un processo di moralizzazione del paese attraverso l’antiberlusconismo,invece che attraverso una politica delle proposte e dei fatti?
    un paese non si costruisce con la denuncia degli scandali sessuali del principe(in casa sua a porte chiuse)ma attraverso uomini nuovi con idee e proposte vere,con la politica insomma,chi chiede morigeratezza al principe non si è fatto scrupolo di dirci in questi anni che io potevo trombarea destra e manca con uomini donne e vie di mezzo basta che ne avessi voglia……..ma io da lei prof.savigni mi aspetterei analisi un pò più libere e di spessore che la becera e farisaica ipocrisia degli scalfariani.


  7. luca ha scritto il 2 settembre 2009 alle 6:47 pm:

    aggiungo a scanso di equivoci che io il berlusca non lo amo anzi……ma mai mi sarei aspettato tanto scandaloso fariseismo.


  8. Lorenzo ha scritto il 2 settembre 2009 alle 7:15 pm:

    @Savigni
    Veramente Casini è sposato con due donne per volta, visto che il matrimonio con la prima è valido e ne sono cessati solo gli effetti civili.

    Almeno Berlusconi si è liberato della seconda moglie. Se poi questo signore vuole continuare a tradire la prima (e per il diritto canonico unica moglie) signora Carla Dell’Oglio, e ciò avverrà occasionalmente durante dei festini – tutti da provare – sarà sì un cedimento alle debolezze della carne, e ne risponderà in privato al suo confessore, ma non certo un “programma di vita” contro il sacramento del matrimonio come quello di Casini.

    Non capisco francamente come Lei, che si fregia del titolo di professore, non noti questa differenza, essenzialmente tecnica e legale, indipendentemente dalla simpatia o antipatia che il personaggio Berlusconi può inspirarle.


  9. Sic et simpliciter ha scritto il 2 settembre 2009 alle 7:30 pm:

    Non si può paragonare il percorso intellettuale e politico di Berlusconi a quello di Casini. A me scandalizza molto di più Pierferdy (perché mi aspettavo molto di più da lui), senza per questo giustificare affatto le bassezze di Berlusconi. Se oggi dovessi pensare a un politico cattolico che può diventare premier, possibile che non ce ne sia uno (dico uno) con le carte in regola?
    Di certo Berlusconi non è un politico cattolico. E non considero tali neanche i i “cattolici adulti” alla Ignazio Marino o Dario Franceschini.

    Comunque su Boffo ripeto la domanda: è omosessuale o no? Se lo è, che si dimetta da direttore di Avvenire.


  10. Lorenzo ha scritto il 2 settembre 2009 alle 8:13 pm:

    @sic et simpliciter
    Io la domanda la porrei diversamente:
    “pratica l’omosessualità o no?”. Il fatto di avere una tendenza omosessuale non è di per sè una colpa che possa impedire ad una persona di spessore di dirigere un giornale cattolico.
    in caso affermativo porrei poi un’ulteriore domanda:
    “pratica l’omosessualità con soggetti che Lei sa essere legati ad altri da un vincolo coniugale sacramentale?”, cosa che mi sembra ancora più grave, diciamo una sorta di “omosessualità adulterina”.
    Infine, chiederei se è vero che ha commesso il reato di molestie ai danni della moglie del suo amante.


  11. domenico ha scritto il 2 settembre 2009 alle 8:18 pm:

    boffo probabilmente avrà parlato di queste sue vicende personali con confessori di alto rango e forse qualcuno lo avrà assolto.

    anche una volta assolto un “peccatore” rimane indegno di fare il direttore di un giornale cattolico?


  12. Iginio ha scritto il 2 settembre 2009 alle 11:03 pm:

    Per Rodari: “Ritornare” è un verbo intransitivo, non transitivo; in parole povere, non significa “restituire” (anche se in Sicilia lo usano così).
    Detto questo, già da tempo il Papa ha detto chiaramente che occorrono nuovi politici seriamente cattolici.
    A proposito: qualcuno ha citato l’ineffabile Ignazio Marino, che, non so perché, passa per “cattolico”. Lo sapete che l’ineffabile dottor Marino, se qualcuno si azzarda a dire che lui sostiene l’eutanasia (come in effetti fa), lo querela? Molto democratico, vero?


  13. Luca ha scritto il 2 settembre 2009 alle 11:30 pm:

    Ecco che cosa succede altrove, a proposito di fraintendimenti dei mass media:

    Vietnamese blogger arrested for challenging media distortions of Pope’s speech

    Hanoi, Vietnam, Sep 1, 2009 / 02:56 am (CNA).- A blogger who was defending the Church against the state media’s distortions of Pope Benedict XVI’s June speech to Vietnamese bishops was arrested on Thursday in what some fear is the first of many arrests. Bui Tanh Hieu is a catechumen who writes under the pen name Nguoi Buon Gio, which means “Wind Trader.” Reuters reported that he was arrested by police in Hanoi on August 27 and has not been heard from since.

    Redemptorist Father Peter Nguyen Van Khai of Hanoi monastery confirmed to Asia News that the blogger was detained on Thursday. The priest described him as a catechumen of the Archdiocese of Hanoi who is studying the catechism in preparation for baptism.

    Sr. Emily Nguyen from the Diocese of Vinh warned that his arrest “certainly is not the last one.”

    “Many Catholic bloggers have criticized the ‘shameful distortion’ by state media against Pope Benedict XVI’s speech to Vietnamese bishops on their ad limina visit. They are at possible risk of arrest,” Sr. Nguyen said, according to Fr. J.B. An Dang.

    On August 24 the state media outlet Vietnam Net published an article titled “A good Catholic is a good citizen.” In that piece it quoted several phrases from Pope Benedict’s June 27 speech to visiting Vietnamese bishops.

    Perhaps the most serious distortion of the article was its abuse of the Pope’s statement that the Church’s intention is “certainly not to replace government leaders,” Fr. An Dang said. This phrase was interpreted as evidence the Vatican had advance knowledge of a plot of Catholic priests to overthrow the government. The article called on all Vietnamese bishops to identify such attempts at once.

    “The next day, television channels, radio stations, and newspapers re-broadcast the article with great emphasis and calls for urgent arrests and punishments against some Catholic priests in Thai Ha and Vinh diocese,” Sr. Emily Nguyen reported.

    Another of Pope Benedict’s phrases, about how it is possible to have a “healthy collaboration” between the Church and the political community, was used to accuse Vietnamese church leaders of not following a policy of peaceful dialogue with the government and of maintaining a hostile attitude.

    The Vietnam Net article also tried to interpret “healthy collaboration” as the submission of Catholics to the Communist government.

    Fr. An Dang told CNA that church leaders have in fact been “very patient” in seeking peaceful dialogue with the government.

    “The government has refused any dialogue,” he charged, noting that in Dong Hoi the government has allowed police and groups of thugs to roam the streets and attack those who wear visible Catholic symbols.

    The recent Vietnam Net article also misused the Pope’s statement to paint a “somber picture” of the Vietnamese Church in which priests have no deep inner life and have not striven for holiness, while laymen have not been charitable, honest, or good citizens.

    “It tries to make its readers to understand that Pope Benedict XVI himself had insulted the Church in Vietnam for its spiritual corruption,” Fr. Joseph Nguyen of Hanoi explained.

    “It has cast shadows of sadness among Catholics,” he lamented. “We all know that His Holiness Benedict XVI did not mean that.”

    According to Fr. An Dang, the distortion of the Pope’s statement has caused doubt and frustration among Catholics throughout Vietnam and abroad.

    Catholics have also reacted to the distorted report through internet blogs, a unique way to express opinion because all other public media are under state control.

    Some bloggers have simply presented the Vietnamese translation of Pope Benedict’s speech. [What did Pope Benedict REALLY say? This is why WDTPRS was a serious lobby during the lead up to the new translation of the Roman Missal.] Others have argued that the Church would not require her faithful to obey without question governments which promote injustices and policies that violate Church teaching.

    “Surely, no Catholics should follow the policy of Population Control through Abortion as Family Planning. Rather they should condemn it,” blogger An Dan wrote.

    Some bloggers have even argued that a government has just power only if that power has been bestowed by the people. Communists took control of the government by violent force and no democratic elections have been held.

    Vietnamese authorities’ reactions indicate a readiness to take extreme steps to silence dissent, Fr. An Dang told CNA.

    The Vietnamese state media have previously distorted Catholic leaders’ statements. In September 2008 the news media misrepresented a statement by the Archbishop of Hanoi about the difficulties of carrying a Vietnamese passport to make it appear he had insulted Vietnam.

    The day after the report, government-supporting thugs attacked a Marian Shrine at Thai Ha parish. Concerns about security confined the archbishop to his residence and canceled or delayed his normal activities.


  14. Sic et simpliciter ha scritto il 3 settembre 2009 alle 9:01 am:

    @Lorenzo

    Conosco la distinzione tra l’inclinazione omosessuale e la sua pratica effettiva ma per l’affare Boffo serve a poco. Non mi sembra opportuno che un omosessuale (ancorché casto) sia il direttore responsabile del giornale della CEI e dei suoi inserti come “è vita”, “Noi Famiglia” e il giornalino dei ragazzi. Poi per me Boffo, se ne ha requisiti, può fare la Comunione tutti i giorni e anzi spero che sia così.


  15. Breggio ha scritto il 3 settembre 2009 alle 9:23 am:

    Vorrei un commento sulle indiscrezioni comparse sul corrire un paio di giorni fa dove si prefigurava che nella vicenda fosse inrealtàimplicato un ex tossico della comunità di don Gelmini (guarada caso anch’esso indagato a Terni). L’ex tossico sarebbe stato per un certo periodo accolto come collaboratore di Avvenire e in particolare dello stesso Boffo. Pare che le telefonate ascritte a Boffo siano in realtà state fatte da questo “collaboratore” che appunto intratteneva una relazione con il marito della signora che sprse denuncia.
    Fin qui ciò che ha scritto il corriere della Sera… ma non so che riscontri abbiamo, voi ne sapete qualcosa?


  16. Anonimo ha scritto il 3 settembre 2009 alle 2:06 pm:

    “Non mi sembra opportuno che un omosessuale (ancorché casto) sia il direttore responsabile del giornale della CEI e dei suoi inserti come “è vita”, “Noi Famiglia” e il giornalino dei ragazzi.”

    Questa mi sembra un’affermazione di una gravità inaudita.

    Comunque Boffo si è appena dimesso, ora Sic et simpliciter e i suoi sodali saranno contenti.


  17. Sic et simpliciter ha scritto il 3 settembre 2009 alle 3:17 pm:

    @Anonimo

    Dove starebbe la gravità della mia affermazione? Io ho parlato di “opportunità”, mica di scomunica (anzi, sono certo che Boffo è un buon cattolico).


  18. raffaele savigni ha scritto il 3 settembre 2009 alle 11:52 pm:

    A me invece sembra che chi si risposa pubblicamente, per quanto in forma civile (come Casini), dimostri più serietà (pur nella violazione dell’etica cattolica) di chi (come Berlusconi) vive senza impegno avventure fugaci, fatte di puro sesso.


  19. Saverio ha scritto il 4 settembre 2009 alle 11:27 am:

    Sta di fatto che dopo 17 anni, ed una certa mediocrità nella direzione del giornale, non è poi così male che ci sia un ricambio. Prescindendo che sia “de l’autre cotè”, o meno.


  20. Saverio ha scritto il 4 settembre 2009 alle 12:21 pm:

    Caro Savigni, francamente è davvero così importante la vita privata del premier rispetto ai programmi ed agli impegni che si è assunto verso gli elettori? In un’ottica prettamente pragmatica, io la smetterei di guardare sotto le lenzuola delle case altrui con atteggiamento voyeuristico in pieno stile Repubblica. Non mi pare che con la stessa lente e con lo stesso approccio la storia abbia valutato altri personaggi…i fratelli Kennedy erano sostanzialmente dei ninfomani che hanno dato spettacoli sodomici tra le lenzuola, da far impallidire la signorina Daddario…eppure mi pare che l’opinione pubblica li tenga su un palmo di mano ed i recenti funerali di Ted Kennedy erano di una ostentazione senza precedenti(ingiustificata peraltro, vista la pochezza di contenuti della vita politica di Ted Kennedy…quando morirà John MCcain che è stato prigioniero 5 anni in Vietnam cosa faranno, lutto nazionale per un mese???). Quello che voglio dire non è una difesa a tutti i costi di SB, ma una valutazione del suo operato e del suo programma. A noi dovrebbe interessare quello, come elettori e come presunti cattolici, se lo siamo davvero. Dove – cioè – i valori in cui crediamo sono maggiormente tutelati, o per lo meno in minor misura minacciati? Ognuno ha la propria risposta, che teoricamente dovrebbe prescindere da una identificazione con la vita privata del proprio “candidato”, anche perchè, in un’ottica sempre pragmatica, i propri modelli ed i propri ideali – mi auguro, e per quanto mi riguarda – restano fuori dalla politica.


  21. luigi culmone ha scritto il 4 settembre 2009 alle 1:34 pm:

    si caro saverio ,dobbiamo guardare ai valori che teoricamente si difendono (ed anche nella normazione) ma nn credi che un leadre di un paese debba dare l’esempio…in tutti i sensi…cio’ vale per tutti per italiani e stranieri , per destra,centrpo e sinistra ps mi pare che nella vicenda Boffo l’unico a conservare la necessaria lucidita’ sia stato il Santo Padre …i Vescovi italiani hanno fatto una figura penosa….pilizia ,pulizia ,pulizia nelle curie ,tra le tonache e tra i cosiddetti “operatori pastorali”…la continenza , in tutti i campi (dal denaro al sesso) e’ ancora una virtu’ …o no ?


  22. Sic et simpliciter ha scritto il 4 settembre 2009 alle 3:25 pm:

    Provo a riassumere i passaggi cruciali della vicenda Boffo: Avvenire attacca la politica del governo sull’immigrazione e i comportamenti privati del premier (casus belli); Feltri prende l’iniziativa e rivela che Boffo è un noto omosessuale e che non ha i titoli per fare la predica a Berlusconi; Boffo smonta il materiale usato per l’accusa ma non il cuore dell’accusa stessa (ovvero che come omosessuale a capo del giornale dei vescovi è poco credibile); Vian e Messori coi loro interventi fanno capire che il problema c’è e che andava affrontato prima e meglio; il Papa parla con Bagnasco e chiede “spiegazioni”; Boffo si dimette irrevocabilmente.


  23. luigi culmone ha scritto il 5 settembre 2009 alle 9:21 am:

    e se la mano che ha scritto le veline che circolavano venisse dall’ambiente cattolico (?)come lascia capire il Corriere della Sera di stamani? CHE SCHIFO::::PULIZIA DENTRO LA CHIESA!!!!!!!!!!!