Bufera sul Tg3. Galeotti sono i gatti del Papa

Sarebbe bastato dirla tutta fin dall’inizio. Ovvero, sarebbe bastato dire da subito che a Les Combes, dove il Papa si trova per due settimane di riposo, non ci sono a fargli compagnia due gatti come invece hanno sbandierato le agenzia di stampa nostrane nei giorni scorsi. Sarebbe bastato questa piccola attenzione che, senz’altro, la bufera scoppiata ieri sul Tg3 non ci sarebbe stata.
Cosa è successo? È successo che un servizio su Benedetto XVI andato in onda domenica ha fatto andare su tutte le furie il vicepresidente della Vigilanza Rai Giorgio Merlo (Pd), il quale ha accusato la testata d’essersi macchiata di «deriva anticlericale, singolare e volgare». In sostanza, ad ascoltare domenica il vaticanista del Tg3, Ratzinger avrebbe trovato ad attenderlo oggi a Les Combes due gatti, «che gli strapperanno un sorriso – ha commentato il vaticanista -, almeno quanto i proverbiali quattro gatti, forse un po’ di più, che hanno ancora il coraggio e la pazienza di ascoltare le sue parole».
Apriti cielo. Merlo ha prontamente attaccato la testata. Un attacco che ha costretto il direttore Antonio Di Bella a cercare di calmare le acque spiegando che «la linea editoriale del Tg3 è stata sempre caratterizzata da grande attenzione e rispetto per il magistero della Chiesa e la figura del Pontefice». Parole commentate addirittura dal portavoce vaticano padre Federico Lombardi il quale, ieri, ha preso atto «delle dichiarazioni del direttore del Tg3 Di Bella» e si è augurato «che il telegiornale della terza rete sia sempre, come egli dice, effettivamente caratterizzato da attenzione e rispetto per la Chiesa e per la figura del Papa».
Dunque, sarebbe bastato poco a bloccare in origine la bufera. Anche se, a onor del vero, la polemica intorno ai gatti e a Ratzinger è atavica. È dall’inizio del pontificato ratzingeriano che, non si capisce bene per quale motivo, continua questa storia di Benedetto XVI che sarebbe amante dei gatti. Quando venne eletto e dovette traslocare dal suo appartamento in piazza della Città Leonina al terzo piano del palazzo apostolico, ci fu chi spiegò (ripreso dai media di mezzo mondo) che, purtroppo, non poteva portarsi dietro i suoi «amati gatti». A nulla valsero le smentite della allora sua badante Ingrid Stampa: Ratzinger – disse – «ha due gatti e li tiene nel suo salotto». «Solo che – spiegò – sono di porcellana!».

Tratto da:

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  1. Orsobruno ha scritto il 14 luglio 2009 alle 8:56 am:

    Ma cosa ne è stata della buona vecchia abitudine di chiedere spiegazioni agli interessati, prima di mettersi sul balcone e urlare (specie quando il cortile è l’Italia)?


  2. Giacomo ha scritto il 14 luglio 2009 alle 1:06 pm:

    Scusate, ma mi sfugge qualcosa: pensavo che il dito fossero i gatti, e la luna la «deriva anticlericale» del Tg3.
    Leggendo il pezzo, invece, sembra il contario…


  3. Francesco73 ha scritto il 14 luglio 2009 alle 3:00 pm:

    Ingrid mi pare più una perpetua, per quanto acculturata, che una badante…

    Più volte ho ascoltato i servizi vaticani del Tg3 non condotti da Valli, con questa voce narrante che fa sarcasmi anche col tono…

    Non so se fosse lo stesso di questo caso, ma ha tutta l’aria di compiacersene con gli amici della parrocchietta sua.
    Come a dire: visto cosa riesco a far passare? Sfotto il Papa in un TGRai e nessuno dice nulla…

    Ovviamente non invoco nessuna censura, dico solo che questa rabbia giornalistica mi pare impotente, costretta a motteggiare tra le pieghe di una cronaca e senza manco metterci la faccia.

    Fate ride (per nun piagne).


  4. Jacu ha scritto il 14 luglio 2009 alle 3:11 pm:

    Io invece invoco la censura nel senso di sanzione, richiamo. Questi sono gli stessi giornalisti che poi non pubblicherebbero mai le vignette su Maometto per non offendere nessuno. Ma offendere il Papa è di moda. Se noi protestassimo e scrivessimo lettere e minacciassimo di non pagare il canone, questi cambierebbero aria: non siamo diventati candidi come colombe ma neppure scaltri come serpenti.
    Mi convinco sempre più che i francesi avessero ragione a far derivare la parola cretino da cristiano (attenzione: ironia!).


  5. marco ha scritto il 14 luglio 2009 alle 9:46 pm:

    Certo che se ora non si puà piu’ fare una battuta nemmeno sul papa siamo messi male. E chi si straccia le vesti per ste scemate non ha altro da fare. Condivido che il papa sia letto da pochi e quasi nessuno ormai lo ascolta più. La maggior parte dei cattolici se ne frega di quello che dice il papa.


  6. Ester ha scritto il 14 luglio 2009 alle 9:49 pm:

    Caro Paolo, ma lei non ha capito che il giornalista di Telekabul era sprezzante non solo nei riguardi del Santo Padre, ma anche nei riguardi di coloro che “hanno la pazienza e il coraggio di ascoltarlo”?


  7. Paolo Rodari ha scritto il 14 luglio 2009 alle 11:34 pm:

    Per Ester: certo che l’ho capito. ma ce l’ho anzitutto con quelli che credono di migliorare l’immagine del Papa dicendo in giro che “ama i gatti”. E se nahce fosse io dico: chi se ne frega.


  8. massimo ha scritto il 15 luglio 2009 alle 12:04 am:

    carissimo Paolo Rodari,Il vaticanista del tg3 era da tempo che sbeffeggiava impunemente Benedetto XVI come quando nella recente visita pastorale a San Giovanni Rotondo faceva un parallelismo tra la maschera di cera di Padre Pio(a mio parere orrenda) e “lo sguardo assente” di Papa Ratzinger (come a voler dire: due mummie).
    ma sono amereggiato per il “licenziamento” ora subito.
    mi sembra eccessivo.
    chi vuole seguire il tg3 faccia pure,sappiamo tutti che è connotato ideologicamente,spesso fazioso e chi se ne frega?i loro commenti si commentano da soli.
    ma è eccessivo il seguito,di queste ore,ne faranno le spese il Papa e la santa sede.
    e si rischia di gridare alla laicità e alle solite idiote tiritere………….
    ciao mas.


  9. Paolo Rodari ha scritto il 15 luglio 2009 alle 12:15 am:

    caro massimo, so bene che ik servizio era deplorevole. e infatti non ho negato questo. ho soltanto detto che comunque l’errore è a monte di coloro che nella chiesa vogliono fare vedere come sia bravo il papa perché ama i gatti. ma chi lìha detto che un papa che non ama i gatti è meno bravo di uno che li ama?
    Sul giornalista del Tg3 occorre un ATTENZIONE: non è stato assolutamnnete lincenziato. è stato soltanto rimosso dall’inacarico di vaticanista. rimane comunque a lavorare al tg 3 ma non seguirà più il vaticano.


  10. massimo ha scritto il 15 luglio 2009 alle 8:40 am:

    ok Paolo ma io non avevo nulla da dire su quello che hai scritto.
    soltanto non voglio che i giornalisti ideologici si tocchino,è controproducente,chi vuol capire capisce.


  11. Alessia ha scritto il 15 luglio 2009 alle 11:11 am:

    Tanto per far venire un travaso di bile al “caro” marco (noto e riconoscibile anche quando usa altro nome) sono lieta di annunciargli che l’enciclica Caritas in veritate è già schizzata al primo posto delle vendite in Italia, a scorno di Cammilleri sceso al secondo. Sempre al bilioso narco potrei fornire i dati di vendita dei testi del binomio Ratzinger-Benedetto XVI e pure quello dei dati di affluenza agli incontri pubblici del Pontefice. Questo sempre che il suo fegato di pseudocattolico criptovaldese possa reggere. Poveraccio, forse pensa che ripetendo i suoi desiderata all’infinito, come un mantra, questi si realizzino.
    Io non sprecherei tempo a solidarizzare con Balducci che, secondo me, visto il suo atteggiamento verso Papa e cattolici, non si starà certamente disperando per la perdita dell’incarico di vaticanista. Del resto mica l’hanno cacciato o messo a fare le pulizie a Saxa Rubra?
    p.s.: caro Rodari, l’amore del Papa per i gatti è risaputo sin dai tempi in cui era cardinale, non vedo perchè il fatto che venga sottolineato cone dato di colore la infastidisca tanto.


  12. domenico ha scritto il 15 luglio 2009 alle 11:16 am:

    a che serve un vaticanista se a seguire il papa sono “quattro gatti”?
    evidentemente il giornalista del tg3 stava mettendo in dubbio il suo stesso ruolo!
    ed infatti è stato prontamente rimosso visto che neanche lui credeva nel valore e nell’importanza della sua funzione.

    il papa e i gatti? è una notizia di colore come se ne vedono tante ultimamente o vi siete scordati la telenovela sul cane di obama?


  13. Beppe ha scritto il 15 luglio 2009 alle 8:34 pm:

    Caro Rodari, non capisco perchè l’errore sia in chi sostiene che il Papa ama i gatti… con tutto l’animalismo che ci troviamo attorno credo sia una norta di merito se si amano i gatti!
    Per Marco, sicuramente le battute si possono fare, ma alle “iene” o a “parla con me”… no al TG