Il cardinal Martini e il Concilio sul divorzio

Oggi leggiamo su Repubblica una lunghissima intervista che il cardinale arcivescovo emerito di Milano ha rilasciato a Eugenio Scalfari. Martini, oltre che proporre un Concilio dedicato al rapporto della Chiesa con i divorziati, fa la classifica dei problemi che attanagliano la Chiesa:
1. L’atteggiamento – appunto, ndr – della Chiesa verso i divorziati.
2. La nomina o l’elezione dei vescovi.
3. Il celibato dei preti.
4. Il ruolo del laicato cattolico.
5. I rapporti tra la gerarchia ecclesiastica e la politica.
Anche se – personalmente – mi sembra che tutti e cinque questi problemi non siano tanto della Chiesa e dei cattolici quanto di coloro che, fuori dalla Chiesa, vogliono che la Chiesa si adegui al loro sentire, mi pongo una domanda: ma Benedetto XVI non ha già ampiamente risposto con chiarezza e senza titubanze a ognuna di queste questioni?
I casi sono due: o non l’ha fatto, oppure, se l’ha fatto, occorre confrontarsi con quanto ha detto e non ogni volta riproporre sempre gli stessi canovacci.


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  1. Lorenzo ha scritto il 18 giugno 2009 alle 12:40 pm:

    In totale disaccordo con l’Anti-papa Martini, mi piacerebbe che la Chiesa, invece di preoccuparsi dei divorziati, si preocucpasse un po’ di combattere la piaga del divorzio in se.

    E’ forse ormai considerata una battaglia del tutto persa? Se non sul piano giuridico, almeno su quello culturale dovrebbe – credo – ogni tanto levarsi la voce della Chiesa a difesa della indissolubilità del vincolo matrimoniale.

    Ormai, nella mentalità comune, anche dei cattolici, il matrimonio solo civile dei battezzati non è più visto come illecito e peccaminoso, ma è considerato del tutto accettabile.
    Solo una ventina di anni fa mia madre (che non è certo una fanatica integralista) ha cortesemente declinato l’invito al matrimonio civile della sua figlioccia spiegando che non condivideva la sua scelta. Oggi la stessa persona, ormai anestetizzata dalla mentalità corrente, accetta tranquillamente inviti a matrimoni civili di chiunque. Pochi anni fa ho addirittura visto una suora(!) assistere come ospite ad un matrimonio civile presso gli uffici comunali della mia città.

    Lo stesso Pontefice, in occasione della sua elezione, ha ricevuto la visita di cortesia del primo ministro italiano Berlusconi con la signora Lario in veli neri, quando la vera moglie – per la Chiesa – dovrebbe essere un’altra. Francamente mi sarei aspettato che qualcuno in curia facesse presente al cavaliere l’inopportunità di presentarsi in una tale compagnia.


  2. Jacu ha scritto il 18 giugno 2009 alle 1:39 pm:

    Quello che mi sconvolge di Cardinal Martini è questo: come è possibile che un così profondo conoscitore del Nuovo Testamento paia ignorare i seguenti passi:
    “Ma egli (gesù) rispose loro: “CHe cosa vi ha ordinato Mosè?” Dissero: “Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla”. Gesù disse loro: “Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suoa padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due diventeranno una sola carne. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto” A casa i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: “Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio”. S. Marco 10, 3-12 Cfr. Matteo 19, 1-9; Luca 16, 18; 1 Cor. 7, 1-16.
    Ora io chiederei al Cardinal Martini: Lei crede di essere più grande di Cristo da voler dichiarar nulla la Sua parola? Perché abbiano bisogno di un Concilio se Gesù ha già risolto la questione? Se gli ortodossi e i protestanti non rispettano questo comandamento, dovremmo seguirli?
    Io sono allibito! Per me Cardinal Martini è solo un falso profeta che persegue non il volere di Cristo ma la gloria del mondo!


  3. Un cattolico adulto ha scritto il 18 giugno 2009 alle 1:47 pm:

    Caro Rodari, a me pare che la questione si ponga su due piani diversi. Certamente c’è un problema fuori dalla chiesa, di chi vorrebbe ‘arruolarla’ in maniera più o meno esplicita nelle proprie fila. Ma negare che ci sia un problema anche ‘dentro’ la chiesa su questi temi, mi parrebbe un po’ eccessivo… Non so se i cinque punti esauriscano o no i ‘mal di pancia’, certo di mal di pancia ce ne sono. Ora, la sua seconda questione: il papa e la chiesa hanno risposto in maniera univoco ed esauriente a queste questioni? In alcuni casi forse sì, anche se da aree importanti della base si invoca un dibattito più aperto che finora forse non c’è stato. Certamente è fondamentale confrontarsi con il magistero, ma è legittimo o no invocare un confronto su questi temi? Su alcuni di questi punti, mi pare che ci siano un certo numero di sfumature. Ad esempio sul ruolo dei laici, è interessante osservare le sfumature di quanto detto da Papa Benedetto, e dall’allora Presidente della CEI in chiusura del convegno di Verona. Insomma a me non sembra, in definitiva, che occorra riproporre gli stessi canovacci, quanto piuttosto capire se questi dibattiti li lasciamo solo a chi nella chiesa non si riconosce, oppure se è il caso di rifletterci anche come chiesa…


  4. Paolo Rodari ha scritto il 18 giugno 2009 alle 1:52 pm:

    Beh, un confronto è senz’altro legittimo. Ci mancherebbe. Seppure davvero mi sembra che Martini tiri fuori sempre le solite cose nonostante le ripetute chiarificazioni papali. Però, dicevo, un confronto va sempre bene. Ma perché un Concilio?


  5. Un cattolico adulto ha scritto il 18 giugno 2009 alle 2:09 pm:

    Non so se è Martini a tirare fuori sempre le solite cose, oppure le solite cose ad essere sempre lì… rischiamo di fare come quella nobildonna che di fronte alle immagini di carestia diceva ‘eh sempre questi negretti con le loro pance gonfie… sempre le solite cose…!’
    Poi, perché un Concilio? Non saprei, certo il Concilio è l’espressione più alta e collegiale di governo della chiesa, e se lo si invoca vuol dire che si ritiene che è a quel livello lì che si vogliono porre le questioni, forse perché altri livelli non sembrano dare risposte efficaci?


  6. ecclesia orans ha scritto il 18 giugno 2009 alle 2:15 pm:

    Viene da chiedersi…per chi lavora Martini? E anche, come ha fatto la diocesi ambrosiana ad avere una guida e un maestro che si oppone così apertamente in tutto e per tutto al Papa su certi giornaloni poi? Come han resisito a Milano?
    Non sarebbe più saggio che ognuno facesse il proprio mestiere..il Papa, a fare il Papa ad indire concili… i Vescovi (seppur cardinali) in pensione….a fare i pensionati…tacere e pregare.


  7. Veronica ha scritto il 18 giugno 2009 alle 2:27 pm:

    E’ l’anticristo, è l’anticristo!


  8. Francesco73 ha scritto il 18 giugno 2009 alle 2:30 pm:

    Paolo, i casi invece sono tre.
    Gli è che le chiarificazioni papali non sono ritenute sufficienti.
    Nel senso che viene invocato un supplemento di riflessione corale della Chiesa, col tempo a fare da mallevadore e la preghiera ad aiutare.
    In tal senso si chiede un Concilio.
    Che forse è uno strumento in eccesso, ma è un modo per dire che in questo e altri casi – come altre volte nella storia – il principio del Roma Locuta, Causa finita, non è più una coperta abbastanza lunga.
    Meglio che la riflessione la proponga Martini che qualche pazzo esaltato che pure gira per l’orbe ecclesiale.


  9. fabio ha scritto il 18 giugno 2009 alle 2:33 pm:

    Rispetto le opinioni dle card Martini , ma rispetto di più Lutero perchè almeno ha avuto il coraggio delle sue azioni e se n’è andato, così almeno stata resa chiarezza ai cristiani.

    Mangiare il pane della Chiesa Cattolica e sputare continuamente nel piatto dove si mangia è una cosa che in una qualsiasi azienda merita il licenziamento.

    E’ diabolico voler restare, solo formalmente, nella Chiesa Cattolica ,solo col corpo , e solo per demolirla da dentro.

    Sotto questo punto di vista Lutero è stato molto più onesto del card Martini.


  10. Jacu ha scritto il 18 giugno 2009 alle 3:09 pm:

    A me pare che per molti cattolici, anche a livelli gerarchici più elevati, non solo non valga più il principio “Roma locuta,causa finita”, ma neppure quello “Jesus locutus, causa finita”.
    Perché Cardinal Martini non ha proposto che i Vescovi fossero eletti dalla comunità, quando era Lui da Arivescono di Milano? Evidentemente quando era lui a guidare la diocesi di Milano, gli faceva comodo proporne i nomi. Ora che non ha più in mano i mezzi del potere, non vuole lasciarli agli altri.
    Sono a dir poco schifato!


  11. alfredo ricci ha scritto il 18 giugno 2009 alle 3:17 pm:

    Ricordatevi che i maggiori sostenitori del cardinale Martini sono quelli della Comunità di sant’Egidio. Lo considerano un loro idolo intoccabile. Riflettete su quanti pericoli ci sono ancora interni alla Chiesa e confidiamo nell’operato dello Spirito Santo. Che li metta a tacere tutti e sostenga sempre il nostro (unico) Papa Benedetto.


  12. dante ha scritto il 18 giugno 2009 alle 3:39 pm:

    Eccome, i problemi nella chiesa ci sono. Roma spesso ha dato indicazioni ma non sono sufficienti. il card. Martini è un vescovo della chiesa cattolica, non è un eretico ed esprime mopinioni condivisibile. lL sue riflessioni non sono su dogmi di fede, ma su situazioni del vivere e testimoniare Cristo oggi.


  13. gianni ha scritto il 18 giugno 2009 alle 3:43 pm:

    Mah! A me Martini, ultimamente, sembra un pò un disco rotto… che continua a girare, a girare, a girare, sulla stessa strofa perchè nessuno toglie la corrente. E gli intervalli, del suo parlare, sono sempre più ritmati e la ripresa sempre più regolare.
    In compenso sembra che non esista più il suo ascoltare, neanche nei confronti del Papa, ovviamente.
    Mi spiace che si sia messo così!
    Amavo sentirlo, leggerlo, ora, mi sono proposto di non farlo più. Faccio così fatica a trovare qualcosa di costruttivo in quello che dice e in quello che scrive! Ogni volta mi lascia un sapore sempre più amaro in bocca!


  14. Jacu ha scritto il 18 giugno 2009 alle 3:48 pm:

    Per testimoniare Cristo non abbiamo bisogno delle uscita di cardinal Martini, che va contro gli insegnamenti di Cristo.
    Al cardinal Martini, come a tanti prelati, piace essere intervistato e lodato. Povera Chiesa, guidata da pastori che si curano più della gloria del mondo che del bene delle anime delle persone a loro affidate!


  15. massimo ha scritto il 18 giugno 2009 alle 4:09 pm:

    bene Rodari !!!
    vorrei io aggiungere una cosetta,ma insomma il catechismo della chiesa così ampiamente commentato,la teologia pastorale e morale così discussa,il magistero continuo di questi anni non hanno ampiamente chiarito questi problemi?
    ma perchè la chiesa si deve conformare al costume,mode del mondo? e non può proporre di rivedere le strade per cui abbiamo perso i valori una volta consolidati ? ma davvero il celibato è un problema ? forse si sposano tutti,non c’è nulla come il matrimonio oggi,la convivenza basata sull’amore reciproco che è in crisi !!!!
    anni fà nel 2005 martini disse queste cose in una lunghissima intervista televisiva,non leggerò l’articolo,è giochino vecchio di “reppubblica” lavorare contro la chiesa cattolica cercare sempre di fare “cultura” arruolando sempre pezzi grossi,adesso ha trovato il cardinalone con il parkinson,molto fragile e solo,veramente astuta la cosa.
    mi viene in mente quella frase ” Simone quando sarai vecchio tenderai le mani e qualcuno ti porterà dove tu non vuoi …….” Martini ha sempre pensato quelle cose che dice,ma le controllava,sapeva farne buon uso,sapeva fare piani pastorali per il laicato e aveva potere,se gli avessero chiesto di eleggere i suoi vescovi ausiliari e i vescovi lombardi collegialmente ?
    ma andiamo sù ……..


  16. Un cattolico adulto ha scritto il 18 giugno 2009 alle 4:18 pm:

    Rispettosissimo delle opinioni di tutti, solo per testimoniare che c’è moltissima gente che legge e ascolta Martini. Non tanto in termini di ‘sostenitori di Martini’, però (ricordare S.Paolo…): molti trovano nelle sue parole, condividendole a volte ed a volte meno, una voce profetica ‘nella’ chiesa di Gesù.


  17. rossoporpora ha scritto il 18 giugno 2009 alle 4:27 pm:

    Addirittura un Concilio!
    Mi sa che si è proprio rimba…

    Bella la citazione di Jacu, peccato per la troppa disinvoltura dei tribunali ecclesiastici in tema di divorzio che, vedi Kossiga, non si nega a nessuno….

    Forse l’unica cosa sulla quale si potrebbe discutere è il celibato dei sacerdoti avvalorato dal fatto che le chiese orientali hanno tradizioni diverse. Comunque niente Vescovi sposati!


  18. giovanni ha scritto il 18 giugno 2009 alle 4:54 pm:

    MA PERCHè MARTINI QUESTE COSE NON LE HA DETTE COSì CHIARAMENTE NEI POCHISSIMI ANNI CHE HANNO SEPARATO LA NOMINA DA ARCIVESCO DI MI AL CARDINALATO?
    FORSE IL MONDO ERA COSì DIVERSO?
    SAREBBE DIVENTATO CARDINALE SOTTO WOITYLA CON QUESTE INTERVISTE?
    MA CHE FURBONE………….


  19. Francesco73 ha scritto il 18 giugno 2009 alle 4:57 pm:

    Io sono contrario al clero uxorato e contrarissimo all’elezione dei vescovi.
    Però non penso che Martini sia un eretico, e ritengo sia giusto discutere di questi come di altri temi scottanti e attuali.
    Roma locuta, causa finita è un principio che – ben vedere – sta in piedi sono finchè si regge di forza intrinseca.
    E’ precisamente ciò che fa la differenza tra una confessione religiosa e una caserma.


  20. guglielmo ha scritto il 18 giugno 2009 alle 5:28 pm:

    Martini credo sia libero di dire quello che pensa visto che è un semplice ciitadino italiano come tanti,peccato però che a dirle sia un vescovo,e x giunta cardinale,io non so voi,quando sento parlare costui mi trovo davvero a disagio,non avrei altra parola x esprimere il mio concetto..
    forse il fatto che sia in una infermeria non è a caso..
    repubblica poi stì vescovi li stanerebbe da chissà dove pur di sentirsi dire queste cose..poveretti loro che ci cascano,quanto sono patetici e ridicoli costoro!!!!
    non praevalebunt,ricordiamolo!!


  21. massimo ha scritto il 18 giugno 2009 alle 6:11 pm:

    guglielmo chi vuoi intendere per”poveretti”?che ci cascano?


  22. anonimo ha scritto il 18 giugno 2009 alle 6:56 pm:

    ma per favore !!!! che storia è questa ? un cardinale che si fà intervistare dal gran maestro d’italia ?
    il capo ideologico del pensiero contemporaneo nichilista e anticattolico,anciclericale? il maestro del relativismo che interroga un principe della chiesa
    a riposo.
    cos’è un testo Pirandello inedito o un fumetto di topolino ?
    o Rodari illuminaci,ci sono ultimamente dei tempismi perfetti attraverso la stampa e le agenzie,questo papa dà tanto fastidio ?


  23. Stefano ha scritto il 18 giugno 2009 alle 7:20 pm:

    Premetto che non ho letto l’intervista al Card. Martini perchè vivo all’estero e sul sito di Repubblica oggi non c’era ma mi hanno comunicato questa intervista dall’Italia.
    Sono sconcertato di certi commenti offensivi nei riguardi del Card. Martini. Credo che il vero dramma della nostra Chiesa siano que cattolici che nel nome dell’ortodossia parlano secondo formulette e si radicano su posizioni insensate. Il Card. Martini grande uomo spirituale e legato alla scrittura amando profondamente la Chiesa si pone delle domande e si interroga come la Chiesa possa al meglio annunciare il Vangelo al mondo. Non vuole certo minarne le fondamenta, ma anzi facendo forse a volte fatica a condividerne tutte le scelte e le posizioni vi resta ben radicato perchè sa che è la Chiesa di Cristo. Allo stesso modo anche se per ragioni opposte, questo fu lo stesso atteggiamento del Card. Siri che dopo il Vaticano II sicuramente faticò non poco a vivere nella Chiesa, ma anche lui mai se ne staccò come invece ad esempio Levefre. Altro che Lutero da qualcuno citato.
    Questo per quanto riguarda certi commenti a partire da quello di Rodari.
    Grazie


  24. Paolo Rodari ha scritto il 18 giugno 2009 alle 8:23 pm:

    Per Stefano: Quale commento, mi scusi?


  25. Jacu ha scritto il 18 giugno 2009 alle 9:20 pm:

    Per Stefano: La Chiesa deve trovare nuove vie per predicare il Vangelo, non stravolgere il Vangelo per riempire le chiese!
    Il Vangelo lo abbiamo da Cristo e non credo che possa essere tu o cardinal Martini ad avere l’autorità di cambiarlo!


  26. Francesco73 ha scritto il 18 giugno 2009 alle 9:45 pm:

    Mi è molto piaciuto il riferimento di Martini alla necessità di riflettere sul percorso penitenziale.
    Come dare vero senso al sacramento della Confessione, come farne un momento di vita davvero qualificante, come impostare un rapporto di direzione spirituale.
    Non mi sembrano temi secondari, e nemmeno abituali.


  27. vittorio ha scritto il 18 giugno 2009 alle 9:51 pm:

    SIG. STEFANO

    IL CVII , O MEGLIO CHI NE HA PRESA LA BANDIERA PER I PROPRI IDEALI , HA SOLO IL GRANDE MERITO AGLI OCCHI MIEI DI AVER DIVISO LA CHIESA E RENDENDOLA SEMPRE MENO CATTOLICA ….. SE NE VEDONO I RISULTATI DOPO TANTO TEMPO , E’ COME SE DA UNA BUONA UVA SE NE SIA RICAVATO UN PESSIMO ACETO ……. MONSIGNOR LEFEBVE MAI E’ USCITO DALLA CHIESA CATTOLICA SEMMAI LO HANNO MESSO ALLA GOGNA , DOPO AVER DATO TANTO ALLA CHIESA . ” SE C’ E’ UN VESCOVO CHE ROMPE CON ROMA , QUELLO NON SARO’ IO ,, PAROLE PROFETICHE LE SUE , VEDI IL CLERO AUSTRIACO OGGI ……. AVRA’ I SUOI BEI GRATTACAPI CON LORO IL SANTO PADRE !!!!!


  28. vittorio ha scritto il 18 giugno 2009 alle 10:02 pm:

    ED IN OGNI CASO DIETRO C’E’ TUTTA UNA STRATEGIA MASSONICA DEL DEMOLIRE I PRINCIPI ETERNI ED IMMUTABILI DELLA CHIESA , CHE NEMMENO IL SANTO PADRE ED I SUOI SUCCESSORI POTRANNO ‘ MAI CAMBIARE , SE SI POTRA E VORRA’ ANCORA DEFINIRE LA CHIESA ” CATTOLICA ,,

    LOGICAMENTE CON CON LA COLLABORAZIONE DI CERTA ” GENTE DI CHIESA ,, ….. SOLTANTO SI RICHIEDE ” TEMPO AL TEMPO ,, …. E POI SI VEDRA’ ..


  29. Lorenzo ha scritto il 18 giugno 2009 alle 10:06 pm:

    Per Stefano, annunciare il Vangelo distorcendone il senso letterale non mi sembra un’operazione particolarmente corretta.
    Concordo invece con uno degli interventi precedenti, Lutero almeno ha avuto il coraggio di uscire dalla Chiesa e di fondare una comunità di sua invenzione, Martini invece vi resta ben radicato: i privilegi non gli mancano e per un uomo di quell’indubbio livello culturale (spirituale non lo so, ma culturale certamente) sarebbe duro perderli.


  30. Nicola (cattolico infante) ha scritto il 18 giugno 2009 alle 11:08 pm:

    Insomma: per i cattolici adulti varii conta di più la parola del Martini che quella di un certo Gesù Cristo (eh già, ma i più illuminati qua dentro diranno che non è mai esistito, mentre il Martini è anche troppo presente).
    E poi Gesù parlava duemila anni fa… ma non è superato?
    noto ancora che certe pose gesuitesche che venivano criticate dai progressisti ora sono di moda presso di loro.
    Martini ha davvero fatto scuola: dosare col bilancino del farmacista ogni parola, cogliendone il più sottile significato distintivo-dialettico, apprezzandone la profondità, mica come quell’esaltato di Galilea, che spaccava le cose in due con la mannaia!
    ma su, basta offendere ignominosamente il superapostolo Martini, pensiamo a Lefebvre che “uscì” dalla Chiesa per preservarne il credo di sempre…
    “sì, Lefebvre è stato cacciato via, ma i peggiori eretici restano nella Chiesa…” card. Ratzinger, dopo la scomunica a mons. Lefebvre, 1988.


  31. Stefano ha scritto il 18 giugno 2009 alle 11:44 pm:

    Mi scusi mi sono confuso non era il suo. Era di un altro utente. Il suo articolo iniziale non mi piace, ma non mi riferivo a quello.
    Ancora scuse


  32. massimo ha scritto il 19 giugno 2009 alle 12:04 am:

    per Stefano,rispondi a delle domende poste da vari lettori,questo uomo spirituale le cose che dice ora non le poteva dire anni fà quando deteneva il potere?
    era neccessario farsi intervistare dal uno dei peggiori nemici del cattolicesimo e del cristianesimo?
    è un caso il costante tempismo con cui escono questo suo pensiero nuovo?


  33. francesco2 ha scritto il 19 giugno 2009 alle 12:12 am:

    credo che il sobrio ma definitivo articoletto di rodari dica tutto,sbagliamo a dare tanta importanza al giornale peggiore per le coscienze cristiane,è quello che vuole mettere contro l’uno con l’altro,anche martini è una vittima,questa intervista è una carognata massonica.basta leggere l’incipit mieloso subdolo e la parte descrittiva dell’articolo….ò la stanza sobria…..che commozione……..


  34. Barbapapà ha scritto il 19 giugno 2009 alle 8:02 am:

    Sarebbe ora di ridurlo a semplice prete (meglio ancora a stato laicale) per il numero enorme di eresie che spara continuamente e per lo stato di pre-rivoluzione che sta fomentando da anni?
    Che aspetta Benedetto XVI?
    Dovremo rimpiangere Sisto V?


  35. Jacu ha scritto il 19 giugno 2009 alle 8:08 am:

    IO ho deciso di scrivere a cardinal (con la minuscola) Martini, se troverò il suo indirizzo, e gli farò presente che non leggerò mai più un suo articolo e continuerò a non comprare alcun suo libro.
    è probabile che la vicinanza fisica ai luoghi in cui Gesù agì e morì crei inversamente una distanza spirituale ugualmente grande dal suo insegnamento?


  36. Un cattolico (che tenta di essere) adulto ha scritto il 19 giugno 2009 alle 8:53 am:

    Brutta cosa la libertà… ci mette di fronte ogni volta alla necessità di convertirsi nuovamente… Noto invece che il fazionalismo riesce a tranquillizzare molti: una volta identificato il ‘nemico’, il problema è risolto (perché è in base alla definizione del ‘nemico’ che si tracciano i confini dei ‘buoni’). Ma se non ho la carità, la mia voce è vuota, è come un cembalo che tintinna…
    Se non ho capito male, questo era uno dei messaggi piuttosto importanti di quel Signore di 2000 anni fa.


  37. Un cattolico (che tenta di essere) adulto ha scritto il 19 giugno 2009 alle 9:01 am:

    Chiedo scusa per il ‘ri-post’ (ho spedito troppo in fretta). Nessuno che abbia una pur minima consuetudine della pratica pastorale di Martini si potrà stupire troppo di quello che dice ora, anche se in una fase diversa e sgravato da responsabilità dirette. E credo che come minimo si debba dare atto a Martini di una vera sensibilità pastorale, piuttosto che di quella di un ‘ideologo’: quanti vescovi, autorevoli e non per forza ‘progressisti’ sono stati suoi ausiliari? Come viene ricordato in Diocesi?


  38. Ester ha scritto il 19 giugno 2009 alle 9:15 am:

    Ma Martini chi sta cercando di convertire: l’uomo o la Chiesa?


  39. Stefano ha scritto il 19 giugno 2009 alle 10:12 am:

    x massimo: Rispondo piu’ che volentieri. Le stesso identiche cose il Card. Martini le diceva quando era Arcivescovo di Milano. Basta essere un poco informati per saperle. E’ il motivo per cui Rodari dice che si discute sempre sulle stesse questioni. Mi chiedo piuttosto come si possa parlare di eresia o altro! Ma ci rendiamo conto? Repubblica poi rovinerebbe le coscienze cattoliche? Io cerco di essere un buon cristiano anche se e’ difficile e leggo ogni giorno Repubblica insieme ad altri giornali. Certo dice anche grandi sciocchezze come sui temi della difesa della vita ma cosi’ come altri giornali lo fanno per altro. Ma perche’ nessuno si indigna davanti a certi giornali che sparano a zero sugli immigrati o sugli zingari? Li non conta l’isegnamento del Vangelo nell’amore per i poveri? Mah!??! Mi sembra che qua scrivano solo dei bigotti e dei tira tonache!


  40. Nicola (cattolico infante) ha scritto il 19 giugno 2009 alle 11:38 am:

    già il definirsi cattolici adulti o che tentano di essere tali mettono fuori dai Vangeli, per i quali bisogna farsi piccoli per entrare nel Regno dei Cieli. Allo spocchioso Nicodemo, che crede già di sapere tutto, Gesù insegna che deve rinascere dall’alto. e quando nasci, mica sei adulto. naturalmente Nicodemo non capisce.
    analogo discorso può farsi per chi corregge il dettato di Gesù sul divorzio, rifacendosi alla Parola di Martini. credo non si debba aggiungere altro: le vostre parole vi giudicheranno.


  41. Marco ha scritto il 19 giugno 2009 alle 11:59 am:

    Se Ratzinger ora si chiama Benedetto deve ringraziare anche Martini. L’ingratitudine è cosa umana, e i papi non fanno eccezione, ma… sarebbe bello che ogni tanto dalla gloriosa Roma si desse un po’ ascolto alla modesta Gallarate


  42. Lorenzo ha scritto il 19 giugno 2009 alle 12:05 pm:

    Sua Eminenza è rientrato in Italia da Gerusalemme e risiede al seguente indirizzo, a cui chiunque può scrivere:
    Casa Religiosa Compagnia di Gesù Aloisianum
    Via S. Luigi Gonzaga 8
    21013 Gallarate (VA)


  43. Luca ha scritto il 19 giugno 2009 alle 12:58 pm:

    Grazie Lorenzo!
    La differenza tra il card. Martini e il curato di Ars non è solo gerarchica o temporale: è che il curato di Ars col giornalista di “Repubblica” si sarebbe unicamente preoccupato della salvezza della di lui anima e della sua conversione, il card. Martini invece si preoccupa solo di rilasciargli interviste.
    Per quanto riguarda i divorziati risposati: perché nessuno dice chiaro e tondo che c’è gente che soffre perché non riesce a trovare una donna seria, con cui formare una vera famiglia cristiana, e allo stesso tempo abbiamo questi signori e signore che divorziano e poi se ne vanno con un altro-altra? A chi tutto e a chi niente? Dobbiamo tornare al comunismo sessuale, per ottenere un riequilibrio? Si parla tanto di evitare gli sprechi, perché qui no?
    Per quanto riguarda il clero sposato: per secoli la gente comune istintivamente reputava ridicoli o squallidi i preti che cercavano una donna. Evidentemente allora si sapeva bene che cosa fosse la santità. Il fatto che oggi invece si pretenda di gabellare per cristiano il matrimonio dei consacrati, la dice lunga sulla crisi di fede che c’è.


  44. Jacu ha scritto il 19 giugno 2009 alle 1:28 pm:

    Per Marco:

    Quindi tu affermi: dal momento che cardinal Martini ha votato (a te chi lo ha detto?) per Ratzinger al Conclave, allora Ratzinger deve fare ciò che chiede Martini?
    Ma il Papa non dovrebbe essere il Vicario di Cristo? C’è stato qualche mutamento? Ora è diventato il Vicario di cardinal Martini?
    Per Lorenzo: grazie per l’indirizzo!


  45. Un cattolico (che tenta di essere) adulto ha scritto il 19 giugno 2009 alle 1:48 pm:

    Dalla definizione di ‘infante’ deduco una giovanissima età. Con gli anni verrà immagino anche la consapevolezza che essere adulti non ha nulla a che vedere con il saper tutto, quanto piuttosto con il tentare di esercitare una responsabilità nei riguardi di se stessi e del proprio prossimo. Per fare ciò occorre coscienza e lavoro di discernimento che con fatica si fa ogni giorno, spesso sbagliando.


  46. Andrea Mondi ha scritto il 19 giugno 2009 alle 5:30 pm:

    PICCOLA GLOSSA E ALCUNI SPUNTI TRATTI DALLA COSTITUZIONE DOGMATICA DEL CONCILIO VATICANO I “PASTOR AETERNUS”.

    Card. Martini: «Il Papa è innanzitutto il Vescovo di Roma. Per noi cattolici è il vicario di Cristo in terra e gli dobbiamo amore, rispetto e obbedienza senza però dimenticare che la chiesa apostolica si regge su due pilastri: il Papa e la sua comunione con i Vescovi.».
    QUESTA FRASE DI MARTINI RIPORTATA DA SCALFARI E’ AL ROVESCIO: sono i vescovi che devono obbedire ed essere in comunione con il Papa.

    Secondo il dettato del Concilio di Firenze: “Il vescovo di Roma è il vero vicario di Cristo, il capo di tutta la Chiesa, il padre ed il dottore di tutti i cristiani; a lui, nella persona, del beato Pietro, è stato affidato dal Signore nostro Gesù Cristo il pieno potere di pascere, reggere e governare la chiesa universale”.

    Brani significativi della Pastor Aeternus (TUTT’ORA IN VIGORE):
    Capitolo III: […] E poiché per il diritto divino del Primato Apostolico il Romano Pontefice è posto a capo di tutta la Chiesa, proclamiamo anche ed affermiamo che egli è il supremo giudice dei fedeli [PII VI, Breve Super soliditate, d. 28 Nov. 1786] e che in ogni controversia spettante all’esame della Chiesa, si può ricorrere al suo giudizio [CONC. OECUM. LUGDUN. II]. È evidente che il giudizio della Sede Apostolica, che detiene la più alta autorità, non può essere rimesso in questione da alcuno né sottoposto ad esame da parte di chicchessia [Ep. Nicolai I ad Michaelem Imperatorem]. Si discosta quindi dal retto sentiero della verità chi afferma che è possibile fare ricorso al Concilio Ecumenico, come se fosse investito di un potere superiore, contro le sentenze dei Romani Pontefici.
    Dunque se qualcuno affermerà che il Romano Pontefice ha semplicemente un compito ispettivo o direttivo, e non il pieno e supremo potere di giurisdizione su tutta la Chiesa, non solo per quanto riguarda la fede e i costumi, ma anche per ciò che concerne la disciplina e il governo della Chiesa diffusa su tutta la terra; o che è investito soltanto del ruolo principale e non di tutta la pienezza di questo supremo potere; o che questo suo potere non è ordinario e diretto sia su tutte e singole le Chiese, sia su tutti e su ciascun fedele e pastore: sia anatema.
    Capitolo IV: […] Perciò Noi, mantenendoci fedeli alla tradizione ricevuta dai primordi della fede cristiana, per la gloria di Dio nostro Salvatore, per l’esaltazione della religione Cattolica e per la salvezza dei popoli cristiani, con l’approvazione del sacro Concilio proclamiamo e definiamo dogma rivelato da Dio che il Romano Pontefice, quando parla ex cathedra, cioè quando esercita il suo supremo ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i cristiani, e in forza del suo supremo potere Apostolico definisce una dottrina circa la fede e i costumi, vincola tutta la Chiesa, per la divina assistenza a lui promessa nella persona del beato Pietro, gode di quell’infallibilità con cui il divino Redentore volle fosse corredata la sua Chiesa nel definire la dottrina intorno alla fede e ai costumi: pertanto tali definizioni del Romano Pontefice sono immutabili per se stesse, e non per il consenso della Chiesa.
    Se qualcuno quindi avrà la presunzione di opporsi a questa Nostra definizione, Dio non voglia!: sia anatema.

    CIAO
    ANDREA


  47. Marco ha scritto il 19 giugno 2009 alle 7:13 pm:

    per Jacu: ho forse detto che Ratzinger è il vicario di Martini? E’ brutta cosa far dire alle persone quello che non hanno mai detto ne pensano. Molto più semplicemente ho la speranza (ma ripeto, è solo una mia speranza)che il Papa ascolti ogni tanto, mica sempre, qualche consiglio di un fratello nella fede quasi coetaneo (ma non è obbligato). Ora continuate pure a insultarmi. Un saluto

    marco


  48. massimo ha scritto il 19 giugno 2009 alle 8:46 pm:

    per Stefano,no non hai risposto alle mie domande tratte da altri interventi.
    non sono male informato,il card.Martini non ha mai rilasciato pensieri così come ora sopratutto prima di diventare cardinale,sono informato perchè sò leggere.
    Repubblica sta usando secondo me Martini con un chiaro e preciso disegno ideologico,questo non è dibattito nella chiesa.
    e il tempismo dei suoi libri e dei recenti interventi????con il magistero del papa ???????


  49. anonimo perplesso ha scritto il 19 giugno 2009 alle 10:14 pm:

    Il cardinale mette in discussione il celibato obbigatorio non perché non ne capisca i significati, ma perché dà priorità al primato dell’evangelizzazione che richiede di utilizzare tute le risorse umane disponibili nel ministero sacerdotale. Si può essere d’accordo o meno, ma non credo si debba, in caso di dissenso, demonizzare o fraintendere.


  50. Jacu ha scritto il 19 giugno 2009 alle 10:16 pm:

    Marco: non fare la vittima: nessuno ti sta insultando.


  51. vittorio ha scritto il 19 giugno 2009 alle 10:23 pm:

    il cardinale MARTINI ha un solo merito per me . come apre bocca , automaticamente cado in letargo .
    Vorrei capire !! ….. ma per caso ha scambiato il concilio a mo’ di referendum !?!?! ……. ma non bastano tutte le atrocita’ che sono derivate dal CVII !?!?! sono passati 50 anni Eminenza , che frutti ha portato l’ albero del CONCILIO ?????
    chi semina vento , raccoglie la tempesta . lo faccia un terzo CONCILIO , e fra cinquanta ancora un altro ….. per aggiornarsi e sopratutto per combattere gli stress della vita moderna , tanto le PIAGHE DEL SIGNORE vanno passando di moda !!!
    IN BOCCA AL LUPO !!!!!!!!!!!!


  52. vittorio ha scritto il 19 giugno 2009 alle 10:32 pm:

    oggi 19 , giugno

    nel giorno del SACRATISSIMO CUORE DI GESU’

    CUORE SACRATISSIMO DI GESU’ RE E SACERDOTE

    ETERNO , mandaci SACERDOTI SANTI .


  53. Alberto Farina ha scritto il 20 giugno 2009 alle 2:07 pm:

    Ho letto il testo di Scalfari e ho apprezzato la tensione spirituale che lo contraddistingue da parte di entrambi gli interlocutori,anche l’ateo Scalfari. Ridurlo ad una lista della spesa come viene fatto su questo sito non rende ragione della ricchezza del dialogo fra il giornalista e l’arcivescovo emerito di Milano.


  54. Nicola (spiritualmente infante) ha scritto il 20 giugno 2009 alle 2:53 pm:

    Ci tengo a chiarire che ho superato da un pezzo la trentina, e che sono passato da esperienze di marxismo ad altre di laicato cattolico postconciliare quali Azione Cattolica e Rinnovamento nello Spirito.
    credo di sapere bene quello che dico, e mi definisco infante in quanto cerco di passare per la porta stretta, ben sapendo che senza il Cristo sono nulla.
    Gesù non chiede mai di essere adulti in senso moderno, chiede di farsi piccoli e imitatori degli infanti, che all’epoca erano visti come “senza voce, inutili”.
    mi stupisce tale ignoranza del “testo fondante”. come mi stupisce la confusione tra il termine “cattolico adulto” e “percorso di maturazione umana” che, se l’italiano non è un’opinione, sono due cose totalmente diverse.


  55. raffaele savigni ha scritto il 20 giugno 2009 alle 3:32 pm:

    Credo che nella Chiesa si possa discutere su ciò che non tocca i dogmi irreformabili, senza per questo essere considerati scismatici.Non esiste solo il ministero petrino, ma anche quello episcopale, sacerdotale e laicale: stimo molto Benedetto XVI, ma credo che lui stesso non voglia adulatori intetressati, pronti a demonizzare chiunque proponga idee che si discostino appena un po’ dalla prassi attuale. E sono gli stessi che sono sempre pronti a scusare i lefevriani. Non capisco perché i lefevriani, invece di fare uno scisma, non abbiano fatto come fa ora il card. Martini: ossia proporre una discussione su temi che stanno molto a cuore ad essi (come l’applicaziione della riforma liturgica).


  56. ERCOLE ha scritto il 21 giugno 2009 alle 1:08 pm:

    LASCIATE STARE PER FAVORE IL CARDINAL MARTINI, CHE E’ STATO ED E’ L’UNICO AD AVER AVUTO E AD AVERE UNA ELEVATA SENSIBILITA’ UMANA QUELLA CHE DOVREBBE ESSERCI PRIMA DELL’ESSERE PRETE E CHE RARAMENTE C’E’ COMPRESO NEI LAICI CLERICALI CHE E’ ASSENTE. E QUINDI STATE ZITTI SE NON AVETE QUESTA. VI AUGURO DI AVERE IN FAMIGLIA QUALCHE PARENTE STRETTO CHE SI E’ RIFATTO UNA VITA DECENTE DOPO AVER DIVORZIATO E SOLO ALLORA STARO’ A SENTIRVI.
    PER PIETA’ STATE ZITTI E NON PONTIFICATE IN ASTRATTO PER PRINCIPIO E SENZA UMANITA’, PERCHE’ SE NON SI RIDA’ LA POSSIBILITA’ AI DIVORZIATI DI COMUNICARSI IN CHIESA, SIAMO FUORI COMPLETAMENTE DAL PENSIERO DI GESU’ CRISTO CHE HA PERDONATO E REINTEGRATO QUALSIASI PECCATORE PUR DICENDOGLI DI NON PECCARE PIU’.
    CHE LA CHIESA NON OFFRA NEANCHE UNA OPPORTUNITA’ E’ SCONCERTANTE, MA RIPETO PARLATENE SOLO SE NE AVETE ESPERIENZA DIRETTA SENNO’ FATE PIU’ DANNO DI QUANTO GIA’ NON NE STATE FACENDO.
    ERCOLE


  57. Nicola ha scritto il 21 giugno 2009 alle 9:03 pm:

    Caro Ercole, rabbioso cristiano a tua maniera, io sono figlio di un padre che non ha esitato a rifarsi una vita con un’altra donna, passando sopra una moglie fedele, un figlio -io- che lo adorava e un altro figlio che non ha voluto nascesse.
    naturalmente oggi è sempre pronto a giustificarsi, perché sono sempre gli altri che sbagliano, non siamo mai noi.
    come lui, credo che dovresti assumerti le tue responsabilità.
    tu giudichi il Signore, che ha avuto parole molto chiare.


  58. Stefano ha scritto il 22 giugno 2009 alle 11:09 am:

    Gentile redazione.
    Scusate un mio collega poco intelligente ha approffittato della pagina apera per scrivere questa idiozia. Mi scuso ancora per l’oscenita’
    cordialmente


  59. vittorio ha scritto il 22 giugno 2009 alle 12:06 pm:

    Ercole ,

    ma le tredici fatiche ti hanno messo fuori uso ?????????


  60. francesco2 ha scritto il 23 giugno 2009 alle 12:53 am:

    ERCOLE CARO CHE LA CHIESA SIA DURA CON CHI ROMPE IL LEGAME MATRIMONIALE Fà BENISSIMO PERCHè IO HO SOLO SUBITO RISTRETEZZA E POVERTà PER ANNI PERCHè A MIO PADRE GLI A HA TIRATO IL CULO…… IN NOME DELLA LIBERTà DI COSCIENZA E DEI GRILLI DEGLI ANNI 70……….


  61. Ester ha scritto il 23 giugno 2009 alle 9:39 am:

    Ma il cardinale Martini (Lutero) ha l’autorità per abolire la Parola di Dio?


  62. Lorenzo ha scritto il 23 giugno 2009 alle 10:08 am:

    @Ercole
    Ma appunto, Gesù ha perdonato e ha detto di non peccare più. Se il “divorziato” si risposa (ma in realtà divorziato non è, se è legato da un matrimonio indissolubile), peccherà ogni giorno, finchè rimarrà infedele alla moglie vera.
    Lei come proporrebbe di uscire da questa contraddizione? Non è certo ammettendo tali persone alla Comunione che può sanare la cosa.
    La pensi in un altro modo: per fortuna la Chiesa mette in guardia dal compiere un atto simile, che altrimenti potrebbe essere compiuto da molti. Lei ha mai pensato che una persona che magari sarebbe stata perdonata da Dio nonostante le sue mancanze coniugali, rischia la condanna eterna per il sacrilegio compiuto verso la Divinità. Meglio allora che se ne stia soltanto nell’adulterio e non aggiunga anche la Comuinione sacrilega alle sue mancanze.
    E per finire, francamente avere un divorziato in famiglia non mi permetterei di augurarlo a nessuno.


  63. cattolico adulto ha scritto il 26 giugno 2009 alle 5:17 pm:

    vedo che le offese sono il pezzo forte di questo forum: chissà come si convertono i pagani, passando di qua.
    per quanto riguarda i problemi sollevati da Martini: sono i soliti perché sempre più gravi! ricalcano le cinque piaghe di Rosmini, prima condannate poi riconosciute … ma non sanate.
    solo un esempio che evidenzia a che livello siamo giunti: nella mia diocesi (Reggio Emilia) vi è un consiglio pastorale diocesano nel quale i laici non sono rappresentati.


  64. vittorio ha scritto il 27 giugno 2009 alle 11:00 am:

    AD UN CATTOLICO ADULTO DA UN CATTOLICO INFANTE …..

    SIG CATTOLICO ADUTO ,
    VUOLE GENTILMENTE METTERE IN EVIDENZA LE OFFESE TROVATE IN QUESTO FORUM ?????
    PERCHE’ NON NE VEDO ED IN OGNI CASO , UN PAGANO , TROVERA’ PANE PER I SUOI DENTI CERCANDO SU YOUTUBE IN MATERIA DI LITURGIA , BASTA CERCARE , NON AVRA’ DIFFICOLTA’ AD AVERE UN OPINIONE SULLA FEDE CATTOLICA OGGI E POTERVI ADERIRE ………..


  65. Nicola (cattolico infante) ha scritto il 27 giugno 2009 alle 1:09 pm:

    bravo cattolico adulto! e quali sarebbero le offese?
    piuttosto, tu i pagani li converti, o cerchi di convertire al paganesimo mondano i cattolici?
    per quanto riguarda i consigli pastorali non capisco quale sia il male. da laico ho ben visto il comportamento dei laici in parrocchia, diocesi, giovani, Azione Cattolica e Rinnovamento: desiderio di potere, dire la propria perché finalmente anch’io conto come il parroco e come il vescovo.
    sono serviti a molto i laici nei consigli (attenzione non parlo di evangelizzazione): solo a moltiplicare i litigi e a farci giudicare ancora peggio da chi cattolico non è. è questa la tua modernità adulta?
    o consideri adulto solo chi la pensa come te?


  66. gigi ha scritto il 27 giugno 2009 alle 10:11 pm:

    Mah! E’ impossibile che Martini pensi sul serio a un vero Concilio. Sa benissimo che se per assurdo lo si facesse il risultato sarebbe la conferma piena della dottrina di sempre. Come peraltro accade abitualmente e periodicamente nei Sinodi universali della Chiesa Cattolica.

    Invece, questi “sinodi” ispirati alla democracy si fanno presso altre comunità delle quali forse il Nostro si sente ormai spiritualmente partecipe.

    Perché allora continua a rompere? Boh! e chi può dirlo? Forse perché finché dura non vuole venir meno all’opera di demolizione (disperata) alla quale un tempo si è messo mano. Lo so che è grossa, non meno – però – delle cose che va dicendo l’Emerito.


  67. Cattolico anch'io ha scritto il 30 giugno 2009 alle 11:24 pm:

    <>.
    (REPUBBLICA, 18.6.09)
    Ho trovato molto bella l’intervista del cardinal Martini. L’ho trovata improntata al primato della carità, che dovrebbe essere mi pare l’unico faro nella politica della Chiesa. Purtroppo si tende spesso ad avvilire la fede a filosofia e regole, come questa discussione sembra registrare fedelmente. Perciò dissento da quanto scrive Paolo Rodari: i problemi sollevati da Martini non sono solo quelli dei laici che vogliono adeguare la Chiesa al loro sentire, sono anche i miei e quelli di tutti. Perché Martini non attacca affatto la chiarezza dottrinale di papa Benedetto ma parla di Carità; non propone un Concilio permanenete o una Chiesa relativista: <> (REPUBBLICA, 18.6.09)


  68. Cattolico anch'io ha scritto il 1 luglio 2009 alle 12:33 am:

    <>.
    (REPUBBLICA, 18.6.09)
    Ho trovato molto bella l’intervista del cardinal Martini. L’ho trovata improntata al primato della carità, che dovrebbe essere mi pare l’unico faro nella politica della Chiesa. Purtroppo si tende spesso ad avvilire la fede a filosofia e regole, come questa discussione sembra registrare fedelmente. Perciò dissento da quanto scrive Paolo Rodari: i problemi sollevati da Martini non sono solo quelli dei laici che vogliono adeguare la Chiesa al loro sentire, sono anche i miei e quelli di tutti. Perché Martini non attacca affatto la chiarezza dottrinale di papa Benedetto ma parla di Carità; nemmeno propone un Concilio permanenete o una Chiesa relativista: <> (REPUBBLICA, 18.6.09)


  69. Nicola (cattolico infante) ha scritto il 3 luglio 2009 alle 10:05 pm:

    fondamentale il passaggio:
    adeguare la Chiesa al loro sentire.
    poi toccherà adeguare Cristo al loro sentire.
    e alla fine Dio Padre al loro sentire.
    infine, il giorno del Giudizio Universale, si metteranno loro sulla Cattedra di Dio e Lo giudicheranno.
    L’Apocalisse parla di costoro: sono quelli che si metteranno sul Trono di Dio e additeranno se stessi come Dio, e saranno oggetto di adorazione… l’Anticristo!


  70. povero peccatore ha scritto il 8 luglio 2009 alle 4:47 pm:

    fratelli diamoci una calmata!
    ma non sapete far altro che condannare chiunque esprima un’opinione non uguale alla vostra? un po’ di carità per favore
    p. s.
    il moderatore dov’è?


  71. Nicola ha scritto il 8 luglio 2009 alle 7:44 pm:

    Amico, qui si sta discutendo, non litigando. almeno io la vedo così.

    il punto non è avere una propria opinione. il punto è aderire ad una verità, che non è la mia, la tua o la sua; è l’unica verità, che viene attraverso Cristo, e che secondo la nostra fede, coincide con il patrimonio di duemila anni di fede.
    non si può ignorare questo.
    se credi, chiaramente.
    Gesù non ha forse detto che Lui, e solo Lui, era la via, la verità e la vita? che chi non raccoglieva con Lui disperdeva?
    Non ha forse criticato lungamente, in maniera sommessa, ma irresistibilmente, chi non la pensava come lui, ovvero farisei e sadducei?
    e allora?
    non è forse la prima carità nella verità?


  72. Arnalele ha scritto il 9 luglio 2009 alle 12:03 pm:

    Scusate ma dove stà il punto in cui Martini non aderisce alla Verità di Cristo? nel cercare di recuperare le “pecore smarrite” e farle sentire accolte dalla chiesa ? o nel voler rivedere una situazione (quella del celibato) che con l’insegnamento di Cristo NON HA A CHE FARE?
    L’Anticristo…. ma non scherziamo per piacere che diventate pane per chi vuole ridicolizzare i credenti come un gruppo di babbei


  73. Nicola ha scritto il 10 luglio 2009 alle 10:47 am:

    Nooo, quando Gesù si riferisce agli “eunuchi per il regno dei cieli” parlava di farfalle, mica di consacrati!
    senti Arnalele, vatti a ripassare il vangelo prima di parlare!
    e nel frattempo vatti a rileggere dove Gesù dice beati voi quando vi insulteranno… ecc.
    chi se ne frega se ci danno dei babbei. o per te conta di più il giudizio di questo mondo di un libro sacro come l’Apocalisse?
    le tue parole ti giudicano!


  74. Arnalele ha scritto il 13 luglio 2009 alle 12:32 pm:

    E tu non ti tiri indietro :)
    Ora potrei ancora ribattere con altre citazioni ma non credo sia il luogo né il modo.
    Non mi importa del giudizio della gente ma di chi si allontana ( o è allontanato) da alcuni personaggi “poco lucidi” dalla Chiesa Cattolica.

    Complimenti per la tua Fede Adulta.


  75. Jacu ha scritto il 14 luglio 2009 alle 9:08 am:

    Arnalele

    Le pecore smarrite vanno riportate nell’ovile, non si abbandona l’ovile e si porta il gregge dove si sono perse le pecore!
    Gesù è il buon Pastore e la porta tramite la quale si entra nell’ovile.
    Quello che cerca di fare Martini, cioè recuperare le pecore smarrite, è da un punto di vista di principio giusta, ma metodologicamente erratissima.
    Cristiano non è solo chi va in chiesa la domenica, ma soprattutto chi PRATICA il Vangelo come predicato da Cristo. Ora adattare il Vangelo alle idee di chi si è allontanato perché ha trovato scandalo, non significa che questi poi vivano una vita cristiana.
    “Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in ME, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. CHi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano” Giovanni 15, 5-6 Cristo e non Martini è la vite: ciò che conta sono ciò che ha detto Cristo. Leggiamoci più spesso i Vangeli e meno i proclami di Martini.


  76. Jacu ha scritto il 14 luglio 2009 alle 9:17 am:

    “In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recito delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sua pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce” … Allora Gesù disse loro di nuovo: “in verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore”.
    Dal momento che Gesù è la porta dell’ovile e ciò che Martini predica contraddice le parole di Cristo, Martini è un brigante. E voi che vi attaccate alle sue parole e spregiate le parole del Cristo, per favore smettete di chiamarvi cristiani e iniziate a chiamarvi martiniani.


  77. Jacu ha scritto il 14 luglio 2009 alle 9:19 am:

    Scusa ho dimenticato di indicare il passo: Giovanni 10: 1-4, 7.


  78. Jacu ha scritto il 14 luglio 2009 alle 9:34 am:

    “E credo che come minimo si debba dare atto a Martini di una vera sensibilità pastorale, piuttosto che di quella di un ‘ideologo’: quanti vescovi, autorevoli e non per forza ‘progressisti’ sono stati suoi ausiliari? Come viene ricordato in Diocesi?”
    Da poco ho letto la notizia del record di sbattezzi nella diocesi di Milano.
    Li riconoscerete dai loro frutti. Viva il magistero di Martini, la sua sensibilità pastorale!! Ce ne vorrebbero d più di vescovi come lui, per svuotare le chiese!
    Nella mia diocesi, passata la stagione delle cresime e comunioni, le chiese si svuotano e l’età media si aggira sui cinquant’anni. Ma non ci dice nulla? Ma vogliamo renderci conto che forse abbiamo commesso degli errori? O siamo talmente orgogliosi da non voler ammettere di aver sbagliato in alcune cose? Quanto ci stanno a cuore le anime di coloro che si sono allontanati da Cristo?


  79. Nicola ha scritto il 20 luglio 2009 alle 3:13 pm:

    Bravo Jacu, sai essere più sereno di me. vediamo se altri sapranno far tesoro degli insegnamenti che ti provengono dall’Alto.
    a proposito: io non ho mai detto di avere una fede adulta! e nemmeno ci tengo, se questo vuol dire essere come Prodi e imitatori vari!