La Chiesa non commenta. Ma in fondo è contenta della “scomparsa” dei radicali
9 giugno 2009 -
La Chiesa italiana, tanto più il Vaticano, ha tenuto rispetto alle elezioni europee un profilo bassissimo. Nessun commento, nessuna indicazione non soltanto di voto ma pure d’indirizzo generale. Lo stesso presidente dei vescovi italiani, il cardinale Angelo Bagnasco, ha fatto la propria parte, durante l’assemblea generale dell’episcopato chiusasi pochi giorni fa, per smorzare ogni polemica attorno alle politiche sulla sicurezza portate avanti dal governo e, insieme, circa la questione morale e il caso Noemi: niente battute fuori luogo, niente spinte per questo o quel partito.
Un profilo, quello della Chiesa italiana, tenuto basso anche ieri, immediatamente dopo il voto, nonostante, dietro le quinte, vi sia chi esulti. Per cosa? Per l’uscita di scena dallo scenario europeo dei radicali. Questi, per colpa dello sbarramento al quattro per cento, non ce l’hanno fatta. E viste le campagne che da Bruxelles il pur piccolo contingente radicale promuoveva – con cascate italiane – in favore d’una rivoluzione antropologica non certo apprezzata da vescovi e prelati, la loro “scomparsa” non dispiace.
La questione morale ha spinto una parte dell’elettorato cattolico dal Pdl verso la Lega e l’Udc? Difficile rispondere. Certo è che il low profile dell’istituzione Chiesa può aver giovato in questo senso. L’elettore cattolico, sensibile alle parole dei vescovi, si è senz’altro sentito in questa tornata elettorale più libero. E, quindi, può aver scelto in coscienza di non votare per Berlusconi e di indirizzarsi sulla Lega e sull’Udc. Ma, a conti fatti, sembra poca roba. Probabilmente, se vi fosse stata una campagna massiccia della Cei, promossa attraverso le varie associazioni cattoliche, attorno alla questione sicurezza, all’immigrazione, la Lega avrebbe preso meno voti. Quanto all’Udc, è probabile che alcuni voti gli siano arrivati da alcuni degli elettori cattolici che alle scorse politiche avevano votato per il Pd: dirimente la vicenda Eluana Englaro. Ma anche qui è molto difficile azzardare ipotesi.
I movimenti e le associazioni cattoliche avevano in diversi partiti dei propri rappresentanti. Il ciellino Mario Mauro (Pdl) ha fatto la sua parte in Lombardia. Bene è andato anche Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita e a Magdi Allam. Meno bene ad altri cattolici doc i quali, di per sé, avrebbero dovuto portare parecchi voti: Gianluigi Gigli, presidente della Federazione internazionale delle associazioni dei medici cattolici (scalzato da Tiziano Motti) e Luca Marconi di area Rinnovamento nello Spirito.
Se la Chiesa, in generale, mantiene un basso profilo nel commentare i risvolti politici della tornata elettorale, qualche giudizio è stato espresso comunque, in particolare sul bollettino dei vescovi italiani, il Sir e sulla Radio Vaticana. Sono due le preoccupazioni sentite: una per il forte astensionismo, l’altra per l’affermazione di forze xenofobe in molti paesi dell’Ue: «Serve una seria riflessione sull’aumento dell’astensionismo e dell’euroscetticismo», ha scritto il Sir. E ancora: «Il primo compito che avranno i neodeputati sarà quello di un’analisi serrata del problema, per non arrivare ancora tra cinque anni a domandarsi i motivi del peso del “deficit democratico” sulla costruzione comunitaria».
A esprimere preoccupazione per «l’avanzata della destra xenofoba in Olanda, Ungheria, Austria e Gran Bretagna» è sulla Radio Vaticana<+tondo> l’Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa: monsignor Aldo Giordano. Ma anche da lui non mancano allarmismi per l’astensionismo record: «Questo denuncia la mancata coscienza del ruolo che l’Europa dovrebbe avere e potrebbe avere per le sfide mondiali – ha detto -. Solo un’Europa più unita e più stabile può affrontare le grandi domande del mondo e del ruolo che l’Europa ha per la vita concreta locale dei singoli cittadini».
Sull’astensionismo, fa il titolo in prima pagine anche l’Osservatore Romano: “Vince l’Europa dell’astensionismo” scrive il giornale diretto da Gian Maria Vian.
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Cari amici, Il Dott. Gigli fu un degno Presidente della FIAMC. Ma adesso è a riposo dei officers dei medici cattolici.
Cordialmente, Staff FIAMC
Ovviamente non sono partiti che voto e voterei, ma non mi rallegro per l’esclusione di forze in virtù di un meccanismo che trucca il risultato, come lo sbarramento.
Trattasi, molto onestamente e semplicemente, di una porcata.
Soprattutto perchè elle Europee non si elegge una maggioranza di governo, ma solo un Parlamento.
E perchè tanto le forze nazionali, anche piccole, confluiscono poi in grandi gruppi parlamentari nell’Aula di Strasburgo.
Era solo un grimaldello utile a Berlusconi ma soprattutto a Franceschini.
Un tarocco che sarebbe stato completo con l’abolizione delle preferenze, voluto invece più da re Silvio.
La democrazia è vera quando tutte le forze stanno in campo, e non sono espulse con artifici.
Gli avversari si affrontano e si battono, non si tengono fuori dalla porta.
anch’io sono contento della scomparsa dalla scena politica dei radicali. Non mi metterò a piangere perchè gli abortisti italiani per antonomasia hanno perso le poltrone a Strasburgo. Meglio così. Alessandro
sì la chiesa non si è espressa,mi esprimo io granello di polvere di questa chiesa,sono felice della scomparsa dei radicali,felicissimo,tanto da aver rischiato una sonora sbronza per festeggiare.
felice e lo sono anche molti religiosi ed ecclesiastici della “botta” che s’è beccato Zapatero……d’altronde basta aspettare allora sì che festeggio quando lo cacceranno definitivamente.
a proposito Rodari parlaci un pò di quello che succede in spagna.
La scorsa legislatura il parlamento europeo aveva solo 2 radicali nel parlamento. Ma a Strasburgo ci sono tanti altri parlamentari di altri stati che sostiotuiranno degnamente i radicali. Ne vedremo delle belle con i verdi francesi e i liberali fiamminghi e del nord europa.
(OT) Mi permetto di segnalare l’apertura a Torino di una petizione per la concessione di una parrocchia personale per i fedeli VO:
http://www.unavox.it/Novita2009/Novi0905_Petizione_TO.html
Oltre alla pubblicità, sono ovviamente gradite preghiere a sostegno dell’iniziativa.
Non condivido questa mentalità per cui i cattolici sarebbero un gregge che vota ciecamente per chi gli viene ordinato.
Detto questo – che non ha nulla a che vedere con i nefasti “cattolici adulti” di non rimpianta prodiana memoria, sia chiaro! -, penso che, anziché lagnarsi di presunte “destre xenofobe”, si farebbe meglio a chiedersi che indentità debba avere l’Europa per esistere veramente e non essere invece un contenitore di atomi al servizio di una burocrazia tecnocratica irresponsabile, e una terra di nessuno in balia dell’immigrazione islamica.
i radicali e l’estrema sinistra,così come l’estrema destra non siedono + nemmeno al parlamento europeo,certo che è ammirevole come costoro passano da un bagno di m..a ad un altro senza battere ciglio!!!
sarà la forza dell’abitudine..
Peccato solo che i radicali siano anche gli unici in Italia che sollevino il problema, per dirne solo uno, della persecuzione dei Montagnard (che sono cristiani, vostri fratelli, peraltro).
Argomento che “i cattolici” italiani nemmeno conoscono: correte su google!
Ad alcuni commentatori del post e a moltissimi in Vaticano mancano i rudimenti della laicità (laicismo) e della democrazia.
Magari a Villa Certosa, quest’estate, ci sarà qualche seminario.. andate, andate…
Il problema non sono i radicali che contestano la gerarchia: almeno c’è un confronto delle idee; ma i tanti, anche fra i cattolici, che delle enunciazioni della chiesa non gliene frega nulla. Allora siamo tutti contenti. Abbiamo leggi di principi e poi tutti fanno il cavolo che vogliono. Ipocriti!
Dei Montagnards si occupano anche i cattolici (vedi asianews) e forse anche con maggior successo rispetto agli uomini sandwich radicaloidi e agli sproloqui salivosi di Pannella. Che ci manchino i rudimenti del laicismo può ben darsi, ma di ciò siamo orgogliosi.
ellekapppa se leggessi avvenire diresti meno cretinate.
ho visto infatti come i laici e i loro giornali hanno parlato lo scorso autunno sui loro giornali della persecuzione dei cristiani in india,solo per fareun esempio,pagiante intere sulle dichiarazioni del rabbino al sinodo,ma dei morti e dei struprati in india solo per fomalità………..
X massimo:
E’ sempre utile dialetticamente cambiare discorso, io invece insisto: citami un solo politico “cattolico” (virgolette obbligatorie) che abbia mai citato la parola Montagnard.
Buona ricerca. Ci risentiamo fra una decina d’anni.
Qui in Italia ci si sente bravi cattolici solo se si dà addosso a qualche minoranza di genere. Se poi qualche potente ha dei comportamenti “disinvolti” (il riferimento è chiaro, suppongo) tutti a chiudere occhi,naso e bocca.
Chi è che parlava di sepolcri imbiancati? Non ricordo…
ps.
Concedimi la battuta: se leggessi Avvenire direi meno cretinate perchè stanno già scritte tutte lì?
Fidati, le cretinate le diciamo un pò per uno tutti.
cara ellekappa,che avvenire dica cretinate questo proprio non mi risulta,credo sia uno dei pochi giornali equidistanti da tutti gli schieramenti politici..
x quanto riguarda la minoranza di genere cosa intende?la solita solfa dei poveri gay e lesbiche che sarebbero discriminati?
x favore,che non ci credete + nemmeno voi!!!!
qui ad essere discriminati sono tutti quelli che giornalmente si battono contro il politicamente corretto,mi creda!!!