Intervista a Pippo Corigliano (Opus Dei): “Se le stesse cose di Ratzinger le avesse dette il Dalai Lama tutti sarebbero rimasti benignamente pensosi”

Pippo Corigliano, portavoce dell’Opus Dei, non ci sta. E al Riformista dice che contro il Papa è in atto una persecuzione ideologica. E, insieme, dice che se le stesse parole pronunciate sull’Aids dal Papa l’altro ieri partendo per il Camerun le avesse pronunciate il Dalai Lama, questa persecuzione non si sarebbe verificata. Parole forti, come quelle rilasciate qualche giorno fa a Roma davanti agli amici del cenacolo organizzato da Marco Antonellis al palazzo dell’informazione dell’Adnkronos di Pippo Marra. Qui Corigliano diede il suo punto di vista sulla revoca della scomunica ai lefebvriani. A detta di Corigliano non si può capire Ratzinger se non si ricorda il suo passato: al Concilio indossò «i panni dell’innovatore». Poi «si accorse che si stava formando all’interno delle scuole teologiche una nuova tendenza che, con parole sue, “eliminava Dio e lo sostituiva con l’azione politica dell’uomo”. È a questa tendenza che Ratzinger si è opposto e si oppone. La sua è una presa di posizione «rivolta a quella moda postconciliare per la quale la vera fede è sorta solo dopo il Vaticano II e deve essere ancora purificata col balsamo della postmodernità».

Ma torniamo all’Africa. Corigliano, alle parole del Papa sull’Aids e i preservativi ha reagito stizzita mezza Europa. Come commenta?
Dico che è sconcertante l’impegno nel banalizzare le parole del Papa. Benedetto XVI dice semplicemente: è necessario “un rinnovo spirituale e umano che porti con sé un nuovo modo di comportarsi”. In altre parole occorre conservare la fedeltà coniugale e questa è la migliore prevenzione. Credo che su questo nessuno si debba scandalizzare. Se lo dicesse il Dalai Lama forse tutti rimarrebbero benignamente pensosi. Invece lo dice il Papa e tanti si maldispongono.

La posizione del Papa è antistorica?
Il Papa ha detto anche “non si può superare questo problema con la distribuzione di preservativi: al contrario, aumentano il problema.” E questa è una verità dimostrata da tutti gli studi sociologici. E si comprende facilmente. La distribuzione dei preservativi incita alla promiscuità sessuale e, alla fine, l’Aids aumenta e non diminuisce. L’uso del preservativo dà l’illusione dell’immunità, e invece non è vero. Anche col preservativo si può contrarre l’Aids.

Sono i giornali che interpretano male il Papa o il Papa che non si fa capire?
Tanti media presentano il Papa come se avesse detto: “nelle vostre scorribande sessuali non usate il preservativo”. E questo nessuno si sogna di dirlo. Ciò non ostante le reazioni indignate riportate dai media sono riferite proprio a questa presunta affermazione. Siamo al livello di persecuzione ideologica. Perché non ci si ferma un momento a ragionare, a studiare? Così suggeriva San Josemaría convinto che tanti conflitti si risolverebbero in questo modo. Il Papa ha inoltre ragione quando ricorda che non c’è nessuno come la Chiesa cattolica in prima fila nella battaglia contro l’Aids.

Tratto da:

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  1. massimo ha scritto il 20 marzo 2009 alle 11:44 am:

    parole sante,ma attento a te Paolo,l’opus dei viene dipinto come una setta di satanisti reazionari dal mondo laicista,ci sono troppi pregiudizi ideologici,cmq Paolo ancora grazie,in un periodo nero di valori sai sempre portarci a ragionamenti sensati e mai gridati.


  2. marco ha scritto il 20 marzo 2009 alle 12:38 pm:

    Ormai Ratzinger è percepito come oscurantista e tradizionalista. Penso che ogni cosa che dirà e farà sarà sempre osservata e analizzata criticamente. Purtroppo il papa piace poco ai laici, ma anche molti cattolici non son da meno…a cominciare da tanti sacerdoti e dai vescovi.


  3. luka ha scritto il 20 marzo 2009 alle 1:56 pm:

    marco,nessun profeta è stato accolto e osannato,come giovanni battista il papa indica una strada,un percorso,dei pericoli,una via buona,ascoltiamolo,ha bisogno di testimoni la vita dei cattolici,anche scomodi,come giovanni battista il papa sarà perseguitato.


  4. massimo ha scritto il 20 marzo 2009 alle 4:20 pm:

    Paolo Rodari hai visto LUPUS IN PAGINA di avvenire ? gli è servita la lezione?o è solo un pò uno che si esalta sulle parole?
    ciao


  5. otets Aleksandr ha scritto il 20 marzo 2009 alle 8:22 pm:

    Siamo d’accordo. Ma anche vogliamo Navarro Valls -o qualcosa del genere-. Perché con lui le notizie uscivanno dalla Santa Sede e i giornalisti dabanno notizie ormai elaboratte. E adesso sembra che questa battaglia la abbiamo di nuovo persa e la Santa Sede non riesce a diffondere le sue propie notizie.


  6. giovanni ha scritto il 20 marzo 2009 alle 8:41 pm:

    OCCORRE MAGGIORE IDENTITà IN NOI CATTOLICI,SI DEVE DECISAMENTE SOSTENERE IL PAPA SENZA SE E SENZA MA.
    BRAVO RODARI.


  7. tommaso ha scritto il 20 marzo 2009 alle 11:27 pm:

    sono d’accordo con corigliano,nella chiesa cattolica a un certo punto c’è stata la tendenza a diventare sempre più simile alla evangeliche,e in diversa forma più recentemente,vedi il mancuso tanto inseguito e coccolato dal gruppo rep.-espresso c’è la chiara srategia a relativizzare le vertià di fede snaturando il credo cattolico.
    è probabile che gli attacchi continui al papa si debbano leggere in questa ottica,io credo siano parte di una strategia con dietro un grande,o più grandi vecchi…..non tutto è spontaneo.


  8. stefano ha scritto il 20 marzo 2009 alle 11:33 pm:

    l’aggressione mediatica e politica delle scorse settimane e di queste ore impressiona per inedita virulenza ed estensione, tanto da far so­spettare una strategia comune, concertata da par­te dei centri di potere e, parallelamente, di for­mazione del consenso laicisti, secolaristi, nichi­listi.

    La Francia, e non è una sorpresa, guida l’ag­gressione, tanto che il suo ministro degli Esteri, Bernard Kouchner, non ha esitato a dire che il Pa­pa «rivela poca comprensione della reale situa­zione dell’Africa», mentre Le Monde, il paludato Le Monde, ha pubblicato una vignetta blasfema che vede la barca della Chiesa solcare un mare di africani, con a bordo Gesù che «dopo la molti­plicazione dei pani» realizza «quella dei preservativi», ac­compagnato da un rassegnato Benedet­to XVI. La volgarità, in quella che è diventata u­na vera battaglia mediatica, non è più un tabù, è anzi un must, come direbbero a Londra dove si stampa quel Times, un tempo signorile, che ora pubblica una vignetta raffigurante un Papa ghi­gnante con in capo un preservativo al posto del­la tiara. La satira deve essere libera, ma dovrebbe, cre­diamo, conoscere un limite nelle sensibilità altrui, tanto più quando questa satira, come, e più in generale, la libertà di espressione, si esercitano in un Paese-isola e in un continente che formal­mente avevano fatto del rispetto delle fedi un ob­bligo, come insegnano le (peraltro giustificate) levate di scudi ufficiali e ufficiose contro opere an­tisemite o anti-islamiche.

    Per la Chiesa cattolica e il suo Pontefice questo obbligo al rispetto evi­dentemente non vale più, come hanno dimo­strato in questi giorni non soltanto molti media europei, ma anche burocrati tedeschi, belgi e spa­gnoli. Abbiamo insomma un panorama intellettual­mente, umanamente devastato e devastante, do­ve molti media e potentati (segnaliamo, tra i re­centi critici del Papa, il Fondo monetario inter­nazionale) si esibiscono in una sorta di tiro al pic­cione cattolico, avendo sostituito la legittima pra­tica del dissenso con quella dell’intimidazione, quasi che si volesse (e forse è proprio così) che la Chiesa tacesse la verità, abdicando alla propria missione di salvezza. Con qualche eccezione (è il caso del Daily Tele­graph, che dà ragione al Papa) questa infame pra­tica si allarga, anche in Italia, accusando tra l’al­tro il Papa, di «attentato alla vita». Peccato che la predica venga dal pulpito dei sostenitori dell’a­borto inteso anche come forma di pianificazio­ne familiare, e di coloro che stanno riducendo a un solo aspetto, per giunta stravolgendolo, il viag­gio del Papa in Africa, ossia quello dei modi per combattere la diffusione dell’Aids. Chissà se l’Oc­cidente, quell’Occidente sazio ed egoista, anche stasera, invece di pensare alle sue gravi respon­sabilità nei confronti dell’Africa, andrà a letto con un solo pensiero, un solo sogno: il preservativo.


  9. martin ha scritto il 21 marzo 2009 alle 12:44 am:

    non vedo l’ora di leggere l’enciclica del papa,in quell’occasione caro Paolo Rodari mi piacerebbe che tu analizassi bene come verrà commentata dai detrattori oggi in italia del teo-condom e chi sui giornali laiconi ha gridato di più,così in europa,
    c’è un documento del 1982-83? di ratzinger che affronta il problema di etica ed economia.
    il papa aveva previsto alcune cose già allora.io l’ho letto.
    poi vorrei Rodari che analizassi come l’enciclica sociale verrà commentata dai giornali economici amenricani che sono corresponsabili del disastro economico in corso essendo stati in prima linea per anni sostenitori del liberismo sfrenato senza alcuna etica.
    fammi questo regalo preparati un gran pezzone…..stupiscici.ciao


  10. vittorio ha scritto il 21 marzo 2009 alle 11:24 am:

    bravo STEFANO …. però ricordiamo che la STRAGRANDE RESPONSABILITA’ …. di tutta questa cagnara e’ opera di una parte della CHIESA , potentissima , avversa a BENEDETTO XVI …. abbiamo pastori che difendono il gregge …… domandiamocelo !!!!!!!!!!!

    questa frattura e stata provocata NON dal CONCILIO V. II e derivati …. ma da CHI ne a presi i valori fondamentali per farne il proprio comodo e sventolare le proprie convinsioni filosofiche ……

    altrimenti NON sI sarebbe arrivati a dileggiare il sacrificio della MESSA ,,, l’ irriverenza per l’ EUCARESTIA ….. disobbedienza al PAPA …..e ne so qualcosa .. ricordiamo che è uno smantellare e un demolire silenzioso , quotidiano …. non vorrei stare nei panni di BENEDETTO XVI ….

    i mezzi di informazione sono uno starnazzar di galline …. c’ e’ qualita ??
    e perche non c’è … un mezzo così potente come la tele che potrebbe fare chissà quanto del bene … LA FATTORIA , GRANDE FRATELLO ecc . e’ la conversazione quotidiana ,” l’ ha detto la TELEVISIONE ,, divinita’ dall’ orribile volto ,, !!!!!!!!! …………………
    nessuno apre più un libro ….. e intanto c’ è chi manovra chi fa il proprio comodo …..
    ” QUEL CHE E’ PIU’ PERICOLOSO PER L’ UOMO E’ LA LIBERTA’ ; LA LIBERTA’ E’ DATA SOLTANTO ALLA RAZZA DI COLORO CHE COMANDANO E NON ALLA RAZZA DI COLORO CHE OBBEDISCONO ,, LA LEGGENDA DEL GRANDE INQUISITORE —- DOSTOIEVSKI ………. e questo , OGGI , è più che mai vero !!!!!!!!!!!!! ……….


  11. Visvaldas ha scritto il 21 marzo 2009 alle 11:24 am:

    Sempre seguo con attenzione gli interessanti blog di questo sito.
    Oggi pensavo: ecco, il Presidente Obama ora cerca di “ricominciare” con l’Iran. E’ come se fosse una specie di cancellazione di scomunica da parte degli USA nei confronti dell’Iran. Ed è un bene. Ma è interessante che nei confronti di sig. Ahmadinejad, che è negazionista (ancora più grande di Mons. Williamson, se non erro), non c’è nessun commento. Neanche nei confronti del sig. Obama, che ristabilisce un contatto più vicino di prima con il summenzionato negazionista. Ripeto, penso che sia un bene l’azione di Obama in questa direzione, ma il negazionismo ora non è più criticato? Invece due mesi fa lo era?


  12. vittorio ha scritto il 21 marzo 2009 alle 2:06 pm:

    infatti !!!!!!!!!! …… si segue la moda …………


  13. guglielmo ha scritto il 22 marzo 2009 alle 11:59 am:

    bello questo ultimo intervento..è proprio vero quello che dici,nel mondo di oggi si usano 2 pesi e 2 misure,quello che dice il santo Padre è sempre e cmq sbagliato,se lo dice magari un qualunque capo di altra fede va bene..io non so voi ma di questo sono + che contento..vi ricordate cosa è scritto nel Vangelo?
    “Se qualcuno dice bene di voi..etc”.
    poi vorrei porre alla vostra discussione un fatto che forse nessuno di noi ha ancora notato..
    vi ricordate uno dei primi atti scellerati del fu governo Prodi quale fu?vediamo se vi ricordate..il ministro Mussi tolse al firma dell’italia al divieto di ricerca sulle cellule staminali embrionali..vi ricordate sicuramente come è andato a finire quel governo,uno dei peggiori dal dopoguerra in poi.
    ora guardiamo ad Obama e a quello che è stato il suo primo intervento ufficiale,lo stesso che fece il sig. Mussi (sig.già..se Deus vult non è + nemmeno onorevole..),volete scommettere come andrà a finire il sig.Obama?non ci vuole tanta faneasia,il popolo americano su questi temi è ancora + sensibile di noi italiani pecoroni,questo vuol dire rovinarsi con le proprie mani..a proposito,ho letto che c’è una grande fetta di elettorato democratico (quindi quella dalla sua parte) che è critica verso le sue scelte pro-choice,cioè pro libertà di scelta nell’aborto e nella ricerca..vedrete..vedrete cosa succederà!!!
    scusi sig.Rodari se sono andato off-topic,ma erano cose che mi piaceva condividere con voi..


  14. massimo ha scritto il 22 marzo 2009 alle 11:14 pm:

    PAOLO RODARI,SEI INDICATO SUL BLOG “L’APOTA” di Alessandro Giorgiutti.