Wagner si è dimesso e quelli che lo hanno diffamato gozzovigliano alla faccia di Roma

Non voglio mettere in dubbio il sacro principio ben sancito in Lumen gentium della collegialità dei vescovi. Vorrei però ricordare che la collegialità non esiste senza Pietro e che, dunque, Pietro ogni tanto andrebbe ascoltato.
La vicenda del vescovo ausiliare di Linz, Gerhard Wagner, in questo senso ha dell’incredibile. Tanto hanno fatto i vescovi austriaci (ma erano davvero tutti d’accordo?) che il presule s’è dovuto dimettere. E il Papa ha dovuto accettarne le dimissioni senza batter colpo.
Fin qui, ancora, ancora. Uno potrebbe anche chiudere un occhio e dire: vabbé, l’hanno fatto dimettere, ci penserà lo Spirito Santo.
Ma è quanto accaduto dopo che non è ammissibile. La cosa riguarda Josef Friedl, uno dei membri del collegio di decani diocesani che per primi insorsero contro la nomina di Wagner. Friedl, dopo essersi scagliato contro Wagner e la sua “troppa ortodossia”, ha pubblicamente ammesso in un incontro organizzato dal Partito dei Verdi di avere una compagna con la quale convive normalmente e ha pure dichiarato di rifiutare il celibato obbligatorio. Non solo, ha aggiunto che tale comportamento è pienamente conforme alla sua coscienza e che nessuno nella sua parrocchia di Ungenach ne fa problema.
Secondo un rapporto di Der Welt, parecchi altri decani della diocesi di Linz avrebbero ignorato l’obbligo di celibato.
Ora io dico: è possibile? Wagner è costretto a dimettersi per delle dichiarazioni rese in passato un po’ oltre le righe, e altri (e cioè coloro che hanno spinto per le sue dimissioni) fanno ciò che vogliono. A mio avviso, è un schifo.


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  1. gianni ha scritto il 10 marzo 2009 alle 5:02 pm:

    Condivido pienamente! Questi “decani” sono più pastori protestanti (contrarietà al celibato dei sacerdoti, primato della coscienza, messa in discussione del primato di Pietro, disobbedienza alla gerarchia….) che sacerdoti cattolici. La “dis-onestà” in materia di fede è impressionante… anche l’arroganza!!!!!


  2. Anoym ha scritto il 10 marzo 2009 alle 5:15 pm:

    Ma Paoloooo : indicami almeno un punto in cui Friedl si discosta dal Supedogmadelconcilio. Uno solo. Lo vedi? “E’ fedeleeee al ‘magisterooooo’!!!!”
    Invece, il Rev. Wagner ad esempio quando ha parlato di Harry Potter o tiene un centinaio di ministranti nella sua parrocchia, tutti maschi, si discosta………………………………………(da cosa, non saprebbe dirtelo, il card. Re, nevvero?? – ah, l’”apertura al mondo” di nove lustri addietro. Ecco. “Sensibilitaaaaaaaaaaa pastoraleeeeeeeeeeeeeee dellaaaaaa chiesaaaa del luogoooooo” .Che schifo. Hai ragione da vendere -anche sempre più copie del Riformista, oltretutto :)


  3. Luisa ha scritto il 10 marzo 2009 alle 5:16 pm:

    Sì, Paolo, (mi pemetta di chiamarla con il suo nome), che schifo e che vergogna, aggiungo io!
    Bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome!
    Troppi silenzi, troppe complicità o viltà, o timori, troppa debolezza, sono questi i frutti della medicina della Misericodia?
    È un pozzo senza fine, io che sono stata lontana a lungo dalla Chiesa ritorno e scopro in che stato deplorevole si trova, scopro i frutti marci di un certo spirito conciliare.
    Quando vedo certi risultati generati dalla medicina della Misericordia, e bisogna veramente essere ciechi per non vederli, mi sembra sia urgente ricorrere a dei rimedi che da noi si chiamano rimedi per cavalli, a significare piuttosto forti e efficaci!

    Perchè la carità è stata ed è ancora usata in modo molto unidirezionale, per tanti troppi anni, se non eri della buona “cappella”, spiritodelconcilioconforme, per te non c`era nessuna carità ma solo il bastone per te riabilitato illico presto!

    Dunque, carità sì, ma anche fermezza !
    
Ci sono troppi elettroni liberi, comprese certe conferenze episcopali, che credono di essere indipendenti e liberi delle loro scelte.

    Sembrerebbe proprio che c`è chi resta nella Chiesa cattolica unicamente per farla implodere, il verme è nel frutto.
    Immagino las sofferenza di Benedetto XVI che ci domanda di pregare per lui, purtroppo vediamo a quali resistenze deve confrontarsi, un`altra vergogna.
    Aiutiamolo con le nostre preghiere.


  4. Anonym ha scritto il 10 marzo 2009 alle 5:21 pm:

    Sempre più dettagli sull’affaire Friedl:

    http://cathcon.blogspot.com/2009/03/linz-love-story-bishop-knew-all-along.html

    Condivido le conclusioni del blogger di Cathcon, Mr Gillibrand: “Now it is time for the other deans who covered their own moral infidelity by attacking the faithful Father Wagner to come clean.
    The Bishop of Linz should apologise to Father Wagner. How can a Catholic bishop operate if he lives in fear of such priests and his laity?”


  5. Luigi ha scritto il 10 marzo 2009 alle 5:43 pm:

    Ecco perché avevano tanta paura di chi avrebbe potuto cominciare a fare pulizia in tanto ostentato lerciume.

    Preghiamo sempre per il papa, come da lui richiesto il giorno dell’elezione, affinché abbia la forza di non indietreggiare di fronte ai lupi.


  6. antonio ha scritto il 10 marzo 2009 alle 6:01 pm:

    Non sarebbe male andare a disotterrare il segreto della Vergine de La Salette a Melanie Calvat che con un linguaggio apocalittico descrive quanto fin troppo spesso avviene nella chiesa ad opera di alcuni prelati


  7. LDCaterina63 ha scritto il 10 marzo 2009 alle 7:24 pm:

    OTTIMA ANALISI, Paolo Rodari, grazie!

    e se posso permettermi aggiungerei che questa fa il pari con questa nuova notizia:

    Esercizi spirituali con gli adolescenti dal 27 al 29 marzo proposti dalla parrocchia di
    San Nicolò presso il Santuario “Madonna del Frassino” (PREDICHERA’ LA Pastora Lidia Maggi, valdese).

    ma come si fa a ” mettere sul podio una “pastora valdese” che non riconosce assolutamente né la Chiesa, né l’Eucaristia, né la Confessione, né il Sacerdozio, né il Primato del Papa, né la Vergine Maria ecc. come è affermato nel “Credo del popolo Valdese” (vedi D.V. 1994).????
    In tal modo c’è il pericolo che venga legittimato tutto quanto essa avrà in mente di dire, a tal punto che i ragazzi metteranno sullo stesso piano sia il “parroco” che “pastora” cioè la Chiesa Cattolica con altre religioni.”

    VERGOGNA!!!!!!!
    ma cosa fa il Vescovo, DORME???


  8. Saverio ha scritto il 10 marzo 2009 alle 8:12 pm:

    Io me li magnerei questi lupi, uno per uno. Alle lupe invece farei dell’altro…;-)


  9. Bartolo ha scritto il 10 marzo 2009 alle 8:23 pm:

    Caro Rodari, quello che è più grave è la diffusione di un tale malcostume ecclesiale. Anche in Italia ci sono situazioni simili in tante Diocesi, con Vescovi che per quieto vivere non soltanto tollerano, ma addirittura stringono alleanze di potere con queste vere e proprie lobby clericali, composte da ladri, bugiardi, diffamatori, adulteri e omosessuali, lasciandoli fare il bello e il brutto tempo, mentre loro galleggiano beatamente indisturbati, godendo dei vantaggi del loro status.
    Il bello è che certe cose sono risapute anche in alto, ma finché non ci scappa lo scandalo si preferisce il silenzio, strategia già usata per il problema dei preti pedofili, con i risultati che tutti sappiamo: un povero Papa, a 80anni suonati, costretto a girare per il mondo a chiedere scusa. Auguri!!!


  10. don giancarlo ha scritto il 10 marzo 2009 alle 8:42 pm:

    Che vergogna,vergogna davvero,ma dove andremo a finire?il caso di questo degnissimo sacerdote che deve dimettersi ,i vari episcopati che si mettono anche tuuti insieme e magari con il nunzio come è capitato in Svizzera,…preti che ti spostano la croce dal centro dell’altare e anche un vescovo con una stizza che neanche satana in persona avrebbe,…per vedere e farsi vedere …per far festa per fare il banchetto…ma questi non sanno che la messa è il GOLGOTA?…la squallida manifestazione di Lucerna dell’altro giorno con la caricatura del Papa e l’abate di Eisideln e un capuccino…e nessuno dice niente…il Papa ha pestato la coda al diavolo e questo si è scatenato ma questi vescovi…che vergogna per mancora’olti di loro e Re ancora lì ma per quanto ?Vergogna. Preghiamo per il Santo Padre perchè non indietreggi davanti ai lupi che sono nella chiesa,vicino a LUI.UN PARROCO DI CAMPAGNA


  11. Franz ha scritto il 10 marzo 2009 alle 9:13 pm:

    Incredibile…


  12. massimo ha scritto il 10 marzo 2009 alle 9:19 pm:

    BISOGNA STARE VICINO A BENEDETTO XVI,SOSTENERLO,DENUNCIARE AI VESCOVI IL CLERO MARCIO.GRAZIE RODARI DEL TUO SCRITTO.NON IMMAGINAVO QUESTE COSE.
    PER CATERINA,DI CHE DIOCESI PARLI ? CHI è IL VESCOVO CHE PERMETTE ESERCIZI DETTATI DA UNA PASTORA VALDESE???
    DOCUMENTAMI QUALCOSA SCRIVO UNA RACCOMANDATA A BAGNASCO BISOGNA SPUTTANARE QUEL VESCOVO CHE PERMETTE STA COSA,LUI DOVREBBE DIMETTERSI.


  13. luka ha scritto il 10 marzo 2009 alle 9:27 pm:

    rodari da un pò sul giornalaccio reppubblica scrive uno che si chiama mancuso,è onnipresente,ieri ha scritto che bisogna dissobbedire alla gerarchia……lo definiscono un “teologo” ci puoi documentare ?
    puoi dire la tua ,ci conto.ciao Luka.
    p.s. sapevo queste cose sono ormai luterani,ma quello che è grave è che questi concubini sono intimidatori e derisori dei preti fedeli come Wagner,inoltre si fanno forte di intimidire perchè il tradizionalista Groer forse era indegno,allora dicono voi non potete dire nulla …… che vergogna.


  14. giovanni ha scritto il 10 marzo 2009 alle 9:37 pm:

    ecco i risultati del progressismo conciliarista,vergogna !!! grazie rodari
    sempre con benedetto,bisogna pregare per lui.


  15. don Marco ha scritto il 10 marzo 2009 alle 10:15 pm:

    potresti linkare qualche video o qualche parolina virgolettata sulle accuse ai decani austriaci, oltre ai “si sa” e “si dice”?
    Sarò felice (se così si può dire) di leggerli.
    Grazie


  16. Anonym ha scritto il 10 marzo 2009 alle 11:49 pm:

    Battutaccia: speriamo che una megatormenta di neve non colpisca Linz, sennò la loro ‘teodicea potteriana’, crolla…


  17. Anonimo ha scritto il 11 marzo 2009 alle 9:31 am:

    Per me siete completamente “fuori” col vostro veleno contro i “progressisti” (come se questi ultimi dominassero nella Chiesa, mentre è tutto il contrario).
    Penso anche che il Papa abbia fatto bene ad accettare le dimissioni di mons. Wagner.

    Detto ciò, bisogna dire assolutamente che è vero, questa faccenda di don (mons.?) Friedl fa veramente schifo ed è pure molto grave.


  18. giulio II ha scritto il 11 marzo 2009 alle 9:33 am:

    dove e stata presa la notizia di Fridl?


  19. LDCaterina63 ha scritto il 11 marzo 2009 alle 10:40 am:

    massimo ha scritto:

    marzo 10th, 2009 at 9:19 pm
    BISOGNA STARE VICINO A BENEDETTO XVI,SOSTENERLO,DENUNCIARE AI VESCOVI IL CLERO MARCIO.GRAZIE RODARI DEL TUO SCRITTO.NON IMMAGINAVO QUESTE COSE.
    PER CATERINA,DI CHE DIOCESI PARLI ? CHI è IL VESCOVO CHE PERMETTE ESERCIZI DETTATI DA UNA PASTORA VALDESE???

    ********************
    Diocesi di Verona….parrocchia di
    San Nicolò presso il Santuario “Madonna del Frassino”
    il vescovo è MONS. GIUSEPPE ZENTI

    magari si potrebbe fare qualcosa…;-)


  20. Eufemia ha scritto il 11 marzo 2009 alle 11:08 am:

    Se il decano di Linz ha convissuto per 25 anni, con una vedova ex insegnante di religione e impegnata negli organi parrocchiali, vuol dire che si sentiva allineato e coperto. In tutti questi anni l’Austria è stata più felix del Paese dei campanelli (vedi anche seminario di St. Polten e ex card. di Vienna)http://www.kath.net/detail.php?id=22338(oggi pubblica nuove notizie su Wagner)


  21. natan ha scritto il 11 marzo 2009 alle 12:10 pm:

    Allora abbiamo:

    – preti che convivono con suore o “perpetue” in nome del CVII;

    – preti che gozzovigliano con trans in nome de”la Chiesa siamo noi” , per un apertura alle minoranze e contro qualsiasi discriminazione;

    — preti che inneggiano con quelle pseudo bandiere della pace
    alla teologia della liberazione e chiedono che vengano equiparati ai preti della fraternità sacerdotale San Pio X;

    – preti che portano sugli altari di tutto di più, cartelloni, striscioni, e poi si scandalizzano dei candelieri e della croce posta al centro;

    - donne valdesi e anche pentecostali ( pastorelle) che nella settimana per l’unità dei cristiani hanno tenuto omelie su San Paolo. Anche nella mia diocesi è successo tale prestigioso “servizio liturgico” con tanto di responsabile dell’ufficio Liturgico Diocesano che faceva da “cerimoniere” pardon troppo vaticanista, onori di casa;

    - Pubblicazioni dove vengono messi in luce cavilli di esegesi biblica per ridimensionare il primato petrino e portare avwnti il discorso di collegialità;

    - Preti che infieriscono anche nelle omelie per quello che stqa facendo Benedetto XVI.

    Alla fine , vogliamo vedere che tutto salterà in aria? E respireremo finalmente la nostalgica e quanto aria bonaria roncalliana , da tutti cercata. possibilmente mettendo al posto di Ratzinger un papa di statura montiniana , pieno di problemi che dià a tutti ni e so , insomma metterà liberttà di coscienza nel celebrare messa: Tu credi che gesù è realmente presente: sei libero di crederci.
    Tu credi che la messa è solo una rievocazione storica e sull’altare non c’è gesù: sei libero di crederci.
    Allora tutti tireranno un bel respiro di sollievo in quanto hanno messo la cattolica Chiesa al pari di un supermercato: Dove concorrenza e promozioni sono prorpio per attirare più clienti possibili.

    Scusate ….ma andremo proprio finire ad un bel bordello!!!!!


  22. Anonym ha scritto il 11 marzo 2009 alle 12:10 pm:

    PAZZESCO:

    http://www.kath.net/detail.php?id=22343

    Non ci posso credere: per far rinunciare Wagner, mentre “i media” spargevano i discorsi potteriani e katriniani, al Vescovo di Linz, Mons. Schwarz, veniva sottoposta -da parte di circoli ‘liberali’ o comunque anti-wagneriani- la ‘diceria’ per cui il Reverendo avrebbe pagato anni prima una sua amante (di cui si conoscerebbero le generalità, persino) per …farla abortire!

    Wagner ha ora negato con forza il tutto.

    (Comunque, questa Austria davvero Felix… da Friedl a…Fritzl)


  23. Anonym ha scritto il 11 marzo 2009 alle 12:26 pm:

    Si noti: sinora, a quanto dice l’interessato, a Wagner non sarebbe stata esibita dal vescovo la lettera di denuncia e/o il nome della donna in questione, etc… (D’altronde, Kafka non visse tanto tanto lontano da lì…)


  24. Anonym ha scritto il 11 marzo 2009 alle 12:37 pm:

    Tornando agli “abusi” (maxieufemismo..!) a Linz:

    http://cathcon.blogspot.com/2009/03/ecumenical-vespers-in-diocese-of-linz.html

    “What denomination does the strange doll belong to?
    Is this what happens to you when you can’t decide whether you are Catholic or Protestant.”

    ‘Cathcon’ è un genio..


  25. Francesco73 ha scritto il 11 marzo 2009 alle 4:39 pm:

    Sono d’accordo: è uno schifo autentico, i conviventi more uxorio siano rimossi senza indugio.

    E’ indecente questa provocatoria rottura della disciplina per fatto compiuto.


  26. anonimo perplesso ha scritto il 11 marzo 2009 alle 6:58 pm:

    1. Mi sembra ingiusto che vengano equiparate moralmente cose molto diverse: la pedofilia non può essere messa sullo stesso piano con la violazione del celibato. Non è carità cristiana. 2. A prescindere dai giudizi di valore che ognuno può formulare, mi sembra scorretto che la violazione del celibato sia messa in relazione con le “correnti ecclesiali”: com’è noto spiega molto di più l’area geografica (le violazioni sono molto ampie in Africa e America Latina, addirittura maggioritarie in alcune zone) che non il tipo di interpretazione del Concilio Vaticano II. Non a caso il tentativo di Moon attarverso Milingo di promuovere uno scisma in Africa a partire dal superamento del celibato è fallito perchè lì la norma è ampiamente disapplicata, col consenso dei vescovi e dei fedeli.
    3. La causa prevalente dell’aumento delle situazioni irregolari e della sua ampia diffusione anche tra il clero ecclesialmente più conservatore sta nella lentezza delle procedure di dispensa, che si è accentuata durante il pontificato di Giovanni Paolo II, decisa credendo che la lentezza potesse funzionare da deterrente. In precedenza si otteneva la dispensa, ci si spostava di diocesi in accordo tra i due vescovi e si dava una mano da laici all’attività pastorale. Se non si vuole andare verso il celibato opzionale bisognerebbe allora ritornare almeno a procedure spedite, senza porre le persone che hanno creato un legame a cui non riescono più a fare a meno a scegliere la rottura totale con la chiesa.


  27. Luca ha scritto il 12 marzo 2009 alle 2:59 pm:

    Bravo Rodari, ha perfettamente ragione, e complimenti per il suo recente lavoro.


  28. vittorio ha scritto il 13 marzo 2009 alle 11:56 pm:

    all ‘ incirca …. non ricordo le SUE precise PAROLE ..

    …. il SIGNORE ha detto ….. – quando ritornero’

    trovero’ ancora la FEDE – !?!?!?! ……..


  29. leonardo ha scritto il 14 marzo 2009 alle 5:25 pm:

    La collegialità episcopale non piace a Roma e difficilmente le cose cambieranno sotto il pontificato di Benedetto XVI;
    Le conferenze episcopali hanno il diritto e il dovere di intervenire sulla designazione dei candidati all’episcopato del loro paese.
    Quanto al celibato cominciamo a pemsare miei fratelli e sorelle cristiani/e che arriverà l’ora del cambiamento disciplinare tanto auspicato e spero sia presto.
    Tutto questo parlare di disciplina talvolta davvero distoglie dal Messaggio, fede e disciplina non sono certo la stessa cosa né storicamente né evangelicamente.