La “svolta” di Obama sulle staminali azzera Bush e pure i vescovi

Questa volta il frontale tra l’amministrazione Barack Obama e i vescovi americani è considerevole. E testimonia come i tempi aurei della perfetta sintonia, quanto a temi etici, tra Vaticano e Washington siano arrivati al capolinea. Ieri, infatti, alla decisione presa dal presidente americano di rimuovere i limiti al finanziamento pubblico per la ricerca sulle cellule staminali embrionali ha risposto la conferenza episcopale degli Stati Uniti per voce di un cardinale di peso, l’arcivescovo di Philadelfia Justin Rigali il quale, all’interno della conferenza, presiede il comitato sulle attività per la vita.
Per il porporato la decisione di Obama rappresenta «una triste vittoria della politica sulla scienza e l’etica». E ancora: «È un’azione moralmente sbagliata perché incoraggia la distruzione di vite umane innocenti, trattando essere umani vulnerabili come meri prodotti da coltivare. È anche una decisione che non prende in considerazione i valori di milioni di contribuenti americani che si oppongono alla ricerca che richiede l’uso della vita umana». Rigali ha anche sottolineato che la decisione «ignora il fatto che ci sono a disposizione e in attesa di un maggior sostegno modalità solidamente etiche per l’avanzamento della scienza sulle cellule staminali e per i trattamenti etici».
Obama conosce le istanze della Chiesa ma non sembra da queste intimorito. Da giorni l’Osservatore Romano ha le antenne puntate su Washington e, in particolare, sulle decisioni che l’amministrazione ha preso e prenderà quanto a questioni etiche: non a caso, domani, uscirà un documentato articolo sull’argomento del direttore del Centro di bioetica dell’Università cattolica Adriano Pessina. Ma già sabato scorso il giornale vaticano aveva detto la sua in merito, facendo proprie, di fatto, le parole che da giorni dicono i vescovi del paese. L’Osservatore aveva definito «profondamente immorale e superflua» la ricerca sulle staminali embrionali. «La posizione della Chiesa cattolica – ha ricordato il quotidiano del Papa – è stata espressa più volte in passato, in previsione della possibilità che le limitazioni al finanziamento per le ricerche sulle staminali potessero essere rimosse».
La decisione di ieri, oltre che rispetto alla Chiesa cattolica, è andata in controtendenza con quanto aveva previsto nel 2001 il suo predecessore, George W. Bush. E proprio all’amministrazione precedente Obama ha dedicato parole molto critiche. L’ha accusata «di aver forzato la mano» su quella che a suo parere «è una falsa scelta fra la scienza solida e i valori morali». «In questo caso – ha detto il presidente Usa – credo che le due cose non siano in contrasto». Perché «da persona di fede, credo che siamo chiamati a prenderci cura gli uni degli altri e a lavorare per alleviare la sofferenza umana».
«L’America – ha detto Obama – guiderà il mondo verso le scoperte che questo tipo di ricerca potrà un giorno offrire». «Ma il nostro governo – ha aggiunto – non aprirà la porta all’uso della clonazione per la riproduzione umana. È pericoloso, profondamente sbagliato, e non ha un posto nella nostra società, o in alcuna società».
Certo, restano alcune zone d’ombra che dovranno essere esplorate dal Congresso. Riguardano l’ampiezza della ricerca consentita, appunto, con i fondi pubblici. Al momento Obama consente la ricerca federale su tutte le colonie di staminali già esistenti, ma non l’estrazione di nuove staminali dagli embrioni sovrannumerari.
Obama ha dedicato alla coppia di attori scomparsi Christopher e Dana Reeve l’annuncio di ieri. L’ex “Superman”, scomparso nel 2004, e la moglie morta a seguito di un tumore due anni dopo, erano stati protagonisti della battaglia per favorire la ricerca sulle staminali: «Vorremmo che fossero con noi in questo momento», ha detto il presidente americano. E ancora: «Christopher Reeve non ha avuto la possibilità come sperava di veder sviluppare farmaci che gli permettessero di tornare a camminare. Ma se perseguiamo questa ricerca forse un giorno, forse non durante la nostra vita, o nemmeno durante quella dei nostri figli, ma forse un giorno altri come lui potrebbero farcela».

Tratto da:

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  1. massimo ha scritto il 10 marzo 2009 alle 3:12 pm:

    solo la chiesa ci salverà.


  2. Anonym ha scritto il 10 marzo 2009 alle 4:09 pm:

    Extra Obamam nulla salus (corporis)!


  3. massimo ha scritto il 10 marzo 2009 alle 9:11 pm:

    a nulla vale la salvezza del corpo se non salvate l’anima.


  4. Franz ha scritto il 10 marzo 2009 alle 9:20 pm:

    Ricchi e poveri secondo Obama: http://www.avvenire.it/Commenti/Le+embrionali +per+i+ricchi+Le+rigenerate+per+tutti.htm
    (senza tener conto che i veri poveri sono quelli che ci rimettono la pelle… :(


  5. giovanni ha scritto il 10 marzo 2009 alle 9:44 pm:

    obama agisce solo per interesse economico è un ipocrita,un yuppi rampante.


  6. Ester ha scritto il 10 marzo 2009 alle 9:48 pm:

    I cattolici che hanno votato per Obama sono spazzatura maleodorante e feccia puzzolente.


  7. Sun Tzi ha scritto il 11 marzo 2009 alle 10:56 am:

    Cara Ester, non diciamo stupidaggini fuori luogo… E` proprio su questi cattolici che il neo partito repubblicano dovra` far leva!


  8. Saverio ha scritto il 11 marzo 2009 alle 6:00 pm:

    Ester, cortesemente smorziamo i toni. Bisogna costruire, cambiare, capovolgere, influenzare. Bisogna vincere.


  9. Anonym ha scritto il 13 marzo 2009 alle 12:14 pm:

    Dove sono le bandiere della pace?

    2009-03-13 11:03

    Pakistan: drone Usa, 24 morti
    Nell’area del Kurram, al confine con l’ Afghanistan

    (ANSA)- PESHAWAR (PAKISTAN), 13 MAR – I missili sparati da un aereo senza pilota su un campo di addestramento di talebani hanno causato almeno 24 morti. Secondo una prima versione dell’incidente, il drone, probabilmente Usa, aveva lanciato quattro razzi, nell’area del Kurram, provocando la morte di sette persone. Tuttavia, le autorita’ locali hanno precisato che i razzi sparati sono stati due e che le squadre di soccorso hanno recuperato 24 corpi, molti dei quali di militanti talebani.

    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus//ticker/news/2009-03-13_113352972.html