Lapsus (lupus) in pagina. Ancora su Gennari e il suo astio

Volevo scrivere di più. Ma poi mi sono limitato a una breve lettera al direttore del mio giornale (con sua risposta). Eccola qui sotto. Buona lettura. Paolo.

Lapsus e sacri palazzi
Caro direttore, ho letto la rubrica lapsus in pagina su Avvenire di ieri e mi è scappato da ridere. Gianni Gennari, che l’ha firmata, ha criticato la mia inchiesta sul Vaticano uscita nei giorni scorsi sul Riformista. Mi è scappato da ridere perché il recensore critica senza entrare nel merito delle cose che ho scritto. Ma, di più, mi è scappato da ridere per le parole che ha usato alla fine del suo lapsus. Quando racconta che avrei scritto l’inchiesta perché deluso da qualche mancata nomina. Mi spiace per Gennari: non faccio il tifo per nessuno in Vaticano. Faccio soltanto il vaticanista. Mi domando, invece, lui che cosa faccia.
Paolo Rodari

Caro Rodari, cose di vaticanisti. Io so solo che tu hai fatto un’ottima inchiesta, e che Gennari ha l’abitudine di fare sarcasmo sulle inchieste altrui, invece di farne di proprie.
Antonio Polito


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  1. massimo ha scritto il 7 marzo 2009 alle 1:33 pm:

    ciao Paolo,bel colpo !!! alla fine dimostri solo intelligenza,equilibrio,spessore.


  2. Alessia ha scritto il 7 marzo 2009 alle 3:33 pm:

    Grande Paolo Rodari e grande Antonio Polito. Grazie per il vostro impegno.
    Ps.: Ho iniziato a leggere regolarmente di Riformista.


  3. Luigi ha scritto il 7 marzo 2009 alle 4:25 pm:

    Complimenti Paolo Rodari per la tua “inchiesta”: sta dando i suoi frutti.!!! Continua così perché non sai quanto bene fai alla nostra Chiesa.
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    Non prendertela però con quel povero cristo che è Gianni Gennari! A lui, come a tanti preti sposati con figli, hai bruscamente interrotto il loro sogno per una Chiesa Cattolica Protestane dove li avrebbero riaccolti all’altare a celebrare le nuove messe ecumeniche.
    -
    I veri mandanti sono quei cardinali, vescovi e preti avversi alla Cattedra di Pietro e alla Chiesa Cattolica Romana Apostolica: “praticanti ma non più credenti”. Questi, goccia dopo goccia hanno trasformato in questi ultimi quaranta anni la nostra dottrina e la nostra Chiesa. Fai una inchiesta speciale su Avvenire & Vescovi disubbidienti al Papa e alla cosiddetta Editoria Cattolica. Fai una lo stato di salute della CEI, scrivi su quei pseudo-teologi che con eloquenza ti parlano di tutto e si scordano di Dio. Non ti scordare dei Paolini, dei Gesuiti…. Soprattutto non ti fermare!
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    Sappi che dalla tua parte ci siamo noi, una maggioranza silenziosa che si è trovata improvvisamente parte di una Chiesa che da Cattolica è diventata in questi quaranta anni “protestante”. Nella mia Parrocchia non si sente una preghiera per il Papa e nemmeno per la Madonna. Le Sante Messe domenicali sono uno spettacolo incredibile, è sparito il silenzio, è tutto un happening, Merola la chiamerebbe una sceneggiata, ministri laici della comunione che aprono il tabernacolo come fosse un frigorifero…. ultimamente il più intraprendente prepara al sacerdote il calice con il vino e l’acqua!
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    Salvo la presenza di qualche vecchietta, che grazie a Dio ha mantenuto la fede nella tradizione, e non si accorge di quanto è avvenuto, trovi la nostra chiesa spopolata e senza giovani.
    Nelle omelie ti spiegano che gli “indemoniati” del Vangelo non sono altro che degli schizofrenici, il diavolo non esiste, come pure non esiste l’inferno, Dio salva tutti e non è così importante per la nostra salvezza essere cattolici. Del Purgatorio e del Paradiso non se ne parla e nemmeno dell’Eternità. Ma chiediamoci, per quale ragione Dio Padre ha mandato il Figlio a morire in croce per la nostra salvezza? Di questo passo in pochi anni ci avrebbero spiegato che Gesù Cristo non era altro che un profeta!
    -
    Ringraziamo lo Spirito Santo che ci ha dato questo grande Papa Benedetto XVI. Grazie a lui abbiamo potuto decodificare un malessere al nostro interno che covava da anni e non riuscivamo a capire. Adesso come cattolici “infanti” possiamo rinascere a Cristo Nostro Signore, e perché no, aiutare i nostri fratelli “adulti” alla loro conversione.


  4. LDCaterina63 ha scritto il 7 marzo 2009 alle 6:17 pm:

    Gentile Paolo Rodari,
    la seguo da molto e mi sono soffermata da qualche giorno sulla sua spettacolare inchiesta…
    Visto che leggo ora che ha ricevuto niente meno che critica, le scrivo per sottolinearle la mia solidarietà per l’ottimo lavoro che ha fatto e per tanti altri suoi interventi!
    Si può non essere d’accordo qualche volta, si può discutere per approfondire, ma certe critiche mosse da una certa inquietudine e dirette sul nulla, lasciano sempre l’amaro…
    Lei fa bene a sorridere ^__^
    è questo infatti l’atteggiamento migliore da tenere in questa e tante altre situazioni che stiamo vivendo nel parlare di Chiesa e della sua attualità…
    Non si scoraggi e ne vedremo ancora delle belle e mi auguro che la sua penna resti sempre in grado di discrevere i fatti come ha concretizzato con l’inchiesta…
    ^__^

    Fraternamente CaterinaLD


  5. raffaele savigni ha scritto il 7 marzo 2009 alle 8:54 pm:

    L’idea che la Chiesa neghli ultimi quarant’anni sia diventata “protestante” mi sembra delirante. Io leggo la stampa dei Paolini, apprezzo i Gesuiti, vwengo dall’Azione cattolica, e rivendico il mio diritto di essere un cattolico secondo il Vaticano II. Si può o d’ora in poi è vietato? Dobbiamo dar ragione agli (ex?) scismatici che ora pretendono di pontificare? Mi dispiace, io non gliela do.


  6. massimo ha scritto il 8 marzo 2009 alle 3:28 pm:

    raffaele ha ragione,ma hanno ragione anche altri,a volte si è ecceduto,mancanza di saggezza e equilibrio,ora dobbiamo trovare l’equilibrio,impastando tutto con la carità d’accolgienza reciproca,se teniamo fermo al fatto di essere una realtà di fede e che siamo fratelli ……..


  7. Luigi ha scritto il 8 marzo 2009 alle 4:55 pm:

    Caro Raffaele, se credi di essere cattolico perchè accetti il solo Vaticano II e ignori la tradizione, mi dispiace a dirtelo sei fuori strada.
    -
    L’essere stato inscritto all’Azione Cattolica, leggere i Paolini e apprezzare I Gesuiti non garantisce a nessuno in assoluto di essere un buon cattolico.
    -
    Mi rincresce a dirtelo, ma questa fronda di vescovi e cardinali (italiani, svizzeri, tedeschi, etc.) disubbidienti , protestanti e non più in comunione col Papa sono di fatto fuori della Chiesa Cattolica Romana Apostolica.


  8. Luisa ha scritto il 8 marzo 2009 alle 5:25 pm:

    Venga un pò in Svizzera, caro Raffaele, e vedrà se la Chiesa non si è protestantizzata!
    Che il 63% dei sacerdoti (nella Chiesa non in Svizzera) consideri che l`Ostia consacrata non sia più che un simbolo, negando la Presenza reale del Corpo di Cristo, che l`accento sia messo sulla cena-banchetto a scapito del Sacrificio di Cristo, non sono che la punta di un iceberg, e non scelgo a caso questo termine !


  9. Luisa ha scritto il 8 marzo 2009 alle 5:31 pm:

    E in Austria non è di certo meglio…
    Si veda qui:

    http://blog.messainlatino.it/


  10. sagmarius ha scritto il 8 marzo 2009 alle 11:11 pm:

    Luigi ha scritto:

    “Grazie al Papa abbiamo potuto decodificare un malessere al nostro interno che covava da anni e non riuscivamo a capire. Adesso come cattolici “infanti” possiamo rinascere a Cristo Nostro Signore, e perché no, aiutare i nostri fratelli “adulti” alla loro conversione.”

    Caro Luigi, partiamo dai fatti. Nella Chiesa c’è un malessere: chi lo nega è in malafede. C’è chi dice che tale malessere deriva dalla confusione dottrinaria in atto nella Chiesa dal Concilio Ecumenico Vaticano II. La tesi non è peregrina, anzi più passa il tempo e più acquista credito. L’albero si riconosce dai frutti, e i frutti sono quelli che sono: acidi è dir poco.
    Quanto alla protestantizzazione” in atto nel cattolicesimo post conciliare, mi sembra che sia il minimo che si possa dire. Credere nella transustanziazione sembra quasi essere diventato facoltativo: l’uso di comunicarsi senza prima confessarsi, se si è in peccato mortale, conferma lo svilimento (da presenza reale a simbolo) del Sacramento dell’Eucarestia. E a livello popolare la confusione dottrinaria è tanta e tale che ormai non ci si scandalizza quasi più se un “cattolico” afferma che Gesù era un grandissimo profeta. Basta?
    E’ Quaresima: convertiamoci tutti, a livello morale, ma anche a livello dottrinale avendo come riferimento anche il Concilio Vaticano II interpretato però alla luce della Tradizione cattolica, vecchia di millenovecentosessantanni.


  11. Luigi ha scritto il 8 marzo 2009 alle 11:54 pm:

    Caro Raffaele Savigni, se hai tempo leggi questa intervista fatta ad un prete austriaco: prototipo del prete “adulto” post-post-conciliare!!!

    HTTP://CATHCON.BLOGSPOT.COM/
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    Sunday, March 08, 2009
    LINZ DIOCESAN MAGICIAN performs blessings of homosexuals on St Valentine’s Day
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    Meat the Magic Priest- “I will not botch up Jesus” who seems to talk more about his tricks than the Cross of Christ.
    „Ich will dem Jesus nicht dreinpfuschen“ Nachrichten.at
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    On Sunday, Gert Smetanig presented his latest magic program. And? Smetanig is a priest, his stage is the Parish church of Mauerkirchen (district of Braunau). An interview with “The Magic Priest” about God and the world.
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    OÖN: Father, what do you think of Harry Potter?
    Smetanig: Not the same as the Windischgarsten pastor. I see absolutely no danger of the occult or anything else. I think that also in Harry Potter magic has brought something positive, because the children’s interest has been awakened for magic tricks.
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    OÖN: You use your magic deliberately to attract more people into the church.
    Smetanig: And that also works. At family worship the church is full – at least 600 people. I offer other things, because I think that the church should go along with people.
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    OÖN: What do you offer?
    Smetanig: In the autumn, I sent out invitations to a worship service to which people came with their pets, which I blessed (Cathcon- animal blessings no problem- providing they are outside church). For Valentine’s Day, there was a worship service for lovers.
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    OÖN: No matter what sex?
    Smetanig: It does not matter. Whether man / woman, man / man or woman / woman – they received a blessing at the end of the worship. Gays and lesbians were also represented.
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    Cathcon note: this also occurs in the Cathedral of Vienna, presided over by Father Faber, the Cathedral Vicar. The Cardinal raises no objection!
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    OÖN: Are you also harassed for this courage?
    Smetanig: I think that some have trouble with it. Exactly as in the confrontation about the Auxiliary Bishop. I have said clearly at Mass what I was thinking. I have placed a statement from Platform Church in the notice display.

    OÖN: With what result?
    Smetanig: The bishop called me and told me that someone has complained about me. If one cannot have an opinion in our church, without a lid being put on it, then I say that the church must have a place for those who think differently. There is nothing bad about criticism. If I would say nothing more, it means I don’t care. And that should not happen.
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    OÖN: Were there also negative reactions relating to your magic from the pulpit?
    Smetanig: At the beginning, yes. They were only a very small percentage of people. They can also make a proper vortex. How when I came to Mauerkirchen, I already had heard: Here comes a young priest, who conjures in the church. Can this be something good? Now, after one and a half years, we see that a lot has happened. The church is full, people my age come back with their children. Older people unfortunately die sometime away and if you do not pay attention to reaching those who have trouble with the church, then we have a problem.
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    OÖN: Magic could be interpreted in the Scriptures as a miracle working.
    Smetanig: Jesus was no magician, he has not used tricks. We cannot understand much today. The Biblical exegesis says that you can interpret it symbolically, when Jesus healed someone who has a crooked spine. What makes us crooked? What knocks us to the ground?
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    OÖN: Magic tricks are not quite like small miracles?
    Smetanig: Na, na, na, na I have even a work of art, in which fluid is always increasing, but that I compare that to my boss making wine from water … we are not so distant. And because I will not make a botch of Jesus.
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    OÖN: What about your boss from earth?
    Smetanig: I believe that the Pope, in some cases has not been properly informed.
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    OÖN: Do you place in order all your models.
    Smetanig: As far as religion goes, it is simply Jesus. This is not to sound pious or kitschy. How he is received by people, as he was also critical of the teachers of the laws. As far as magic is concerned, Copperfield is certainly a role model.
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    OÖN: Many parishes are orphaned. Do you have a solution?
    Smetanig: When I think of how many priests there are without an office in Upper Austria. Priests who were ordained, but then stopped and were married. There are about 70 who can immediately take over a parish.
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    OÖN: Would that make sense?
    Smetanig: A priest is not unworthy just because he is married. If he has a wife and children, then they can just as well have the care of souls.
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    OÖN: As Magic Priest, you allow a blonde, pretty woman to assist you. Are there no rumours?
    Smetanig: If you are standing on the stage, then yes you need to have someone who has an presence. If someone is beautiful, it’s not that I have fallen head over heals in love and my priestly career falters. Moreover, it would be quite normal that you can fall in love. We remain people thank God. The question is how do I deal with it. Is my vocation more important or the woman?
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    OÖN: What is your best magic trick?
    Smetanig: My highlight comes from Las Vegas. The assistant enters a structure which I stab with a sword, then I open it and the assistant is gone. Only the sword can be seen.
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    OÖN: And where is the lady gone?
    Smetanig: I do not know …
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    OÖN: Is there something that a magician and a priest have in common?
    Smetanig: To be quick witted. Can “sell an idea” and make a joke.
    -
    OÖN: Why did you become a priest and not a professional magician?
    Smetanig: Because I would like to change the church.


  12. Luisa ha scritto il 9 marzo 2009 alle 10:19 am:

    Eh si il prete qui sopra non è diventato prete per essere al servizio di N.S.G.C.ma per cambiare la Chiesa dall`interno in funzione delle sue idee o ideologie, dei suoi desideri o pulsioni.
    Così almeno è chiaro!
    Lui ha il “merito” di dirlo, gli altri agiscono in sordina ma fanno altrettanto male, nella più totale indifferenza dei loro superiori.
    Perchè non sono sanzionati, sospesi?
    Sì conferma poi l`estremo liberalismo del card. Schönborn e fremisco all`idea che possa un giorno diventare prefetto della CDF come taluni prevedono.
    Sottoscrivo integralmente il messaggio di sagmarius.


  13. sagmarius ha scritto il 9 marzo 2009 alle 10:54 am:

    Caro Luigi,
    E’ incredibile.
    Del resto cosa dobbiamo aspettarci da un semplice prete se teologi e cardinali predicano quanto sotto riportato ( da un articolo dell’ Abbé Alain Lorans) :

    “Il teologo progressista Hans Küng ha concesso un’intervista a “Le Monde” il 24 febbraio, nella quale egli propone le sue soluzioni al Papa per evitare che la Chiesa diventi “una setta”.
    Occorrerebbe, secondo lui, ammettere i divorziati risposati alla comunione, a “certe condizioni”, affrontare la correzione dell’enciclica Humanae Vitae autorizzando “in certi casi” l’uso dei contraccettivi e soprattutto sarebbe necessario che Benedetto XVI dichiarasse: “Io abrogo la legge sul celibato dei preti”
    Ci si puo’ rassicurare, ad ogni buon conto considerando che questa teologia sovversiva e’ marginale nella Chiesa.
    Quella del cardinale Martini, arcivescovo emerito di Milano, lo è molto meno.
    Egli afferma esattamente la stessa cosa di Küng nelle “Conversazioni notturne a Gerusalemme”. Egli preconizza in effetti l’ordinazione di uomini sposati, l’accesso delle donne agli ordini che precedono il sacerdozio (in attesa di meglio!) l’accesso dei divorziati risposati all’eucaristia, l’appello ai diritti della coscienza individuale contro la disciplina dell’enciclica Humanae vitae.
    Un esperto al Concilio Vaticano II diceva: “Teilhard de Chardin è un Lamennais che ce l’ha fatta”, sottointendendo che egli aveva fatto evolvere la Chiesa dall’interno, senza fare uno scisma.
    Da questo punto di vista, il cardinale Martini è un Küng che ha avuto “successo” nel seno della gerarchia ecclesiastica.
    In realtà essi sono due ottuagenari contrari alla Chiesa che ha le promesse dell’eternità.


  14. Stefano ha scritto il 9 marzo 2009 alle 12:17 pm:

    Complimenti, Rodari, per il suo lavoro.
    Questa settimana l’arcivescovo di Milano, card. Tettamanzi, raggiunge l’età della pensione; notizie sulla successione?
    Saluti, Stefano


  15. Luigi ha scritto il 9 marzo 2009 alle 3:34 pm:

    E’ un pozzo senza fine! Misericordia Gesù, aiutaci tu!
    Vieni, Signore Gesù! Non abbandonarci.
    -
    http://cathcon.blogspot.com/ Monday, March 09, 2009 at 2:44 pm
    -
    DIOCESE of LINZ tells you how much an abortion costs and where to obtain one
    kathTube – das katholische Medienportal
    -
    In 2006, the Diocese of Linz sent out a CD to Catholic youth.
    -
    The CD includes twelve short videos and articles on various topics.
    Faith: “Everyone should believe something … the spirit in nature or aliens … in esotericism or faith … everyone seeks their own way and means …”
    -
    Sunday: “… a shared free day …” – no indication of attending Mass.
    -
    Sexuality: Support for, not without contraception ” goinh to bed … tell you all about what there is (the pill, condoms, patches, diaphragm …)”.
    -
    Disfigurement and destruction of the Christian family image by spreading half-truths, such as on the issue of homosexuality.
    -
    Internet Links (forwarding / Recommendation):
    “First Love Emergency in the Linz General Hospital ” (pro-abortion website).
    HOSI-Linz (homosexual lobby – group), with further relevant links.
    With three clicks of the youth can learn the price of an abortion in Austria.
    -
    The Bishop claimed not to know. But did nothing, least of all sending out a letter correcting the direct assault on Catholic Faith and morals.


  16. massimo ha scritto il 9 marzo 2009 alle 4:01 pm:

    carissima Luisa,vorrei spezzare una lancia a favore del cardinale(è un domenicano) C.Shonborn,sì è trovato a guidare la chiesa d’austria in un momento di grave crisi e l’ha salvata,dai progressisti che stavano per metter in atto uno scisma e di portare gran parte del cattolicesimo in seno al luteranesimo.ha dovuto spesso dare un colpo al cerchio e uno alla botte,non dimentichiamo il fatto che è stato segretario del comitato estensore per il catechismo della chiesa cattolica,e rispondeva direttamente al C. Ratzinger,il quale ha in Schonborn un vero e propio”discepolo fedele”sia come teologo sia come pastore.
    non confondiamo quello che realmente pensa da quello che dicono di lui i media austro-tedeschi.è come gudicare l’operato e il pensiero di un cardinale-pastore italiano dalle colonne di repubblica e dalla penna di M.Politi.
    invito a leggere i libri recentissimi del C.Schonborn:”SFIDE PER LA CHIESA”-”L’UNITà NELLA FEDE”-(edizioni studio domenicano bologna)
    mi ripeto il card.ha un compito tremendo traghettare la chiesa austriaca in un mare in perenne tempesta.
    ho avuto modo di ascoltarlo personalmente allo studio teologico domenicano di Bologna,recentemente,è come se lo avessero letteralmente crocifisso,quello che ha raccontato mi ha fatto molto riflettere,forse se il suoi due predecessori il progressista Koning e lo sciagurato Groer fossero stati uno più equilibrato l’altro mai eletto le cose ora sarebbero meno grottesche.


  17. Luisa ha scritto il 9 marzo 2009 alle 4:23 pm:

    Caro Massimo se mi sono permessa di emettere delle riserve sul card. Schönborn, è perchè troppe volte ho letto, visto e ascoltato suoi interventi che mi hanno lasciato basita.
    Potrei parlare della sua lentissima a venire decisione di ritirare dal Museo del Duomo di Vienna una tela blasfema di Hrdlicka, lasciandone altre non meno blasfeme, la sua giustificazione mi aveva allibita, ho visto certi video di “liturgie” alle quali ha partecipato, molto ma molto postconciliari, l`ho visto concelebrare in Galilea nella Domus neocatecumenale, con il rito neocat (davanti e circondato da simboli ebrei) , allorquando nessuna approvazione dello Statuto era arrivata, ma la sua simpatia per questo movimento che non vuole essere chiamato movimento è conosciuta, ho letto una sua catechesi sul sacerdozio ordinato e comune che non è di certo conforme alla dottrina.
    Forse che il card. ha l`arte di mimetizzarsi nell`ambiente in cui si trova, ma non giudico che questa adattabilità sia una qualità in questi tempi in cui abbiamo bisogno di pastori che ci guidino con chiarezza e fermezza.
    Troppi sono i pastori che seminano confusione e nutrono la divisione di cui soffre la Chiesa.


  18. marco ha scritto il 9 marzo 2009 alle 4:57 pm:

    Io rispetto la tradizione ed il concilio vaticano II, con la famiglia vado a messa la domenica. Non parteciperemmo mai ad un’ eucarestia in lingua latina con il vecchio rito tridentino. A Bergamo la mia città, mi hanno riferito che celebrano una messa con l’ antico rito. I partecipanti si contano su una mano!!!! Invece del 35% di frequenza sarebbero allo 0,5%


  19. Anonym ha scritto il 9 marzo 2009 alle 7:01 pm:

    Paolo, non sei il solo ad aver ‘violato’ il sanctasanctorum della conservazione dello status quo, venendo così pesantemente contestato e calunniato :

    http://wdtprs.com/blog/2009/03/the-tablets-attack-on-fr-finigan-continues-in-letters-to-the-editor/

    (Certo, lo so : mal comune può non essere mezzo gaudio, però..)


  20. Francesco Agnoli ha scritto il 9 marzo 2009 alle 7:51 pm:

    Caro Rodari, trovo Gennari spesso inopportuno , anche in questo caso. Anche quando alcuni giorni fa ha lanciato maledizioni sulla fraternità san Pio X e difeso a spada tratta il card. Martini. Penso infatti che se è vero come è vero che la Fraternità non ha mai professato eresie, Martini ne professi a bizzeffe (dovrebbe a rigore esesre stato scomunicato da un po’, ma la cosa non sembra opportuna). Inoltre non comprendo come i paladini dell’ecumenismo più sincretista, possano essere così acidi ma solo con loro fratelli, cattolici, e neppure più scomunicati. cari saluti


  21. massimo ha scritto il 9 marzo 2009 alle 8:54 pm:

    luisa,verissimo quello che dici, ma io ho visto celebrare Schonborn,nel duomo di Vienna con la pianeta in latino per i suoi tradizionalisti,conosco l’accademia teologica della diocesi di vienna,e i monasteri sia benedettini che cistercensi dove lui si reca e dove l’ortodossia cattolica alberga,lì lui riesce a raggiungere gli austriaci che sono fedeli veramente e amano molto la liturgia,il gregoriano e un approccio alla chiesa fatto di equilibrio nella fedeltà alla tradizione e di profondo radicamento dottrinale,ma sono minoranza,davvero,o almeno non hanno visibilità,nessuno li filma molti li disprezzano sopratutto tra i cattolici e i laicisti,che invece fanno le fusa hai cattolici inducendoli sempre più a essere come i luterani,altrimenti dicono loro siete antiquati – fuori dal mondo,se ci fai caso è uno delgi argomenti delle battaglie relativiste di repubblica e politi e via dicendo solo per fare un esempio.
    Schonborn purtroppo in austria si ritrova ad avere solo il 50-57 % di cattolici,di questi l’80 % è tipo quello che hai descritto tu,che fare??? non deve celebrare con loro ?è quello che ha,e sono anche molto intimidatori o con noi o noi ce ne andiamo in casa di ……..
    cara Luisa,cmq mi piacerebbe conoscere il tuo giudizio anche sui libri da me indicati,vorrei davvero un tuo giudizio.
    in ogni caso per le cose che dici sono d’accordo con te,ma sulla persona effettivamente…che può fare uno se quello che ha è solo quello ? forse ci vuole tempo.


  22. Luisa ha scritto il 9 marzo 2009 alle 9:08 pm:

    Marco, vorrei solo dirle che la liturgia che figura nella Sacrosanctum Concilium è in latino, la messa di Paolo VI che celebra il Santo Padre è in latino, è falso credere e far credere che il latino sia stato escluso dal Concilio, è una delle favole, delle menzogne che sono state fatte circolare dagli ideologi postconciliari, menzogne che hanno finito per assumere parvenza di verità.
    Ora la verità sta venendo a galla.
    Nella mia città, Ginevra, la Santa Messa con il rito antico riunisce ogni domenica un numero sempre crescente di fedeli, persone di ogni età, molti giovani, tante famiglie con i loro bambini.
    Una partecipazione sentita, orante.


  23. Luisa ha scritto il 9 marzo 2009 alle 9:36 pm:

    Massimo non posso darle un giudizio sui libri di Schönborn perchè non li ho letti!
    Comunque ho assistito ad una Santa Messa in San Pietro celebrata dal cardinale…rien à dire!
    Ma non è il compito di un pastore di mostrare il buon esempio anche in campo liturgico?
    Non è la Liturgia la fonte e il culmine della nostra vita di fede?
    Perchè celebrare con i neocatecumenali il rito creato da Kiko Arguello, con i giovani vestiti da pagliacci una messa che era una vera pagliacciata, con i seminaristi una Messa in latino ?
    C`è chi dirà è giusto, meglio adattarsi piuttosto che questi giovani abbandonino la Chiesa, che i neocat facciano uno scisma …io non sono d`accordo.
    È anche a causa di questa incertezza o mollezza, di questa mancanza di rigore, dell`uso anche nella Chiesa del “è probito proibire” che ognuno si è creduto libero di fare ciò che voleva, legittimato se non incoraggiato dai suoi pastori, perchè cambiare dal momento che ci lasciano fare?
    Ed ora ci troviamo in questo stato di confusione e rivolta dilagante.
    Che i nostri pastori ritrovino il coraggio di essere dei pastori che guidano il gregge nella fedeltà e obbedienza al Successore di Pietro.


  24. marco ha scritto il 9 marzo 2009 alle 9:43 pm:

    Allora perchè non ritorniamo alle vere origini: La messa come agape attorno ad una tavola imbandita…così accontentiamo tutti. Poi vorrei dire che il card. Martini è dentro la chiesa i tradizionalisti ed i levefriani sono eretici fino a poche settimane fa scomunicati…, ma restano per il papa e la chiesa ancora eretici


  25. Luisa ha scritto il 9 marzo 2009 alle 10:25 pm:

    I tradizionalisti scomunicati?
    Davvero? Non lo sapevo !
    Ero scomunicata e non lo sapevo!
    Tradizionalisti= cattolici che amano la Tradizione, che ne conservano il tesoro, che celebrano la Santa Messa con il rito antico, laddove è loro concesso…, che sono fedeli al Successore di Pietro, scomunicati? Eretici? Veramente?
    Suvvia!


  26. anonimo perplesso ha scritto il 10 marzo 2009 alle 12:11 am:

    Fino a prova contraria tutte queste personalità contro cui vi scagliate perché non condividete le idee non hanno mai compiuto uno scisma ordinando illegittimamennte vescovi, come invece hanno fatto i lefebvriani. Vorrà pur dire qualcosa.


  27. massimo ha scritto il 10 marzo 2009 alle 1:33 am:

    Ciao Luisa,vorrei che leggessi allora,volevo anche dirti,a Modena(il vescovo è un moderato progressista)stanno facendo diversi esperimenti,alla domenica mattina messa delle 10 in duomo in latino sostenuta da coro gregoriano,letture in italiano,è diventata frequentatissima in pochi mesi solo con il passa parola,maggioranza famiglie con bambini e giovani(esiste il libretto della messa con la traduzione dei testi a fianco del latino)vespri del pomeriggio,da italiano al latino in gregoriano sempre con il coro gregoriano e i canonici sta diventando da disertata a molto frequentata.
    in generale cmq a modena vi è un aumento della fequenza alla santa messa è una tendenza che pare confermata in emilia da un paio di anni e pare che derivi dal fatto che le liturgie sono molto curate e si è ripristinato molto le tradizioni delle corali,così come curano meglio l’aspetto in generale di sollennità della liturgia,compresi il silenzio l’incenso i paramenti e sopratutto un atteggiamento “orante” del sacerdote che celebra.
    Luisa a Ginevra ci sono i frati della comunità di san giovanni fondati da padre Marie Dominique Filippe?
    ciao e grazie delle chiacchere.


  28. natan ha scritto il 10 marzo 2009 alle 9:15 am:

    Un prete americano di soli 35 anni, scoperto con trans a Roma, ed è stato multato per atti osceni.
    Casualmente si trovava a roma per un convegno…….
    ecco i frutti.

    A peppino Englaro, vine data la cittadinanza onoraria di firenze, per aver portato avanti la ricerca………e per scelte etiche che sono una luce dnell’umanità.Un aiuto alle persone che soffrono.

    Obama, apre alla ricerca delle cellule staminali embrionali…..in nome della ricerca. E per il progresso dei popoli.

    Mai come oogi, il mondo è a un bivio.. E Dio ci sta concedendo ancora una scelta….. quella dell’autodistruzione o quella di far ri-nascere l’umanità nel suo nome. ( nessuno credo desidera ritornare a stati teocratici).
    Ma una sana laicità che ri-metta Dio al suo posto nella sclal dei valori.

    Se poi aggiungiamo la grnade confusione dei cattolici, divisi al loro interno. Di cardinali e vescovi, disubbidienti al pap. Di Chiese autocefale dentro le diocesi.

    Una bella salsa i cui a pagare saranno i cristiani.

    “Quando il Figlio dell’uomo tornerà, troverà fede sulla terra?”


  29. Lorenzo ha scritto il 10 marzo 2009 alle 9:42 am:

    Massimo, per completare il Suo post, potrebbe chiarire se la Messa in latino di Modena di cui parla è Vetus Ordo o Novus Ordo?


  30. Luisa ha scritto il 10 marzo 2009 alle 10:30 am:

    Sì Massimo, alla Comunità di San Giovanni è stata affidata da più di 30 anni una parrocchia.
    Padre Marie Dominique Philippe, il fondatore, veniva regolarmente a Ginevra predicare, le Messe da lui celebrate e le sue omelie restano impresse nella mia mente e nel mio cuore, anche verso la fine quando il suo corpo non lo sosteneva più, la sua voce usciva da quel corpo indebolito con una forza che veniva d`altrove…
    Per quel che mi riguarda ho da non molto scoperto la chiesa dove viene celebrata la Santa Messa con il rito antico, sono felice di ritrovare il rito della mia gioventù che mi era stato tolto con una rara violenza e senza domandarmi il mio avviso !

    Chiedo scusa a Paolo Rodari perchè ho contribuito a sviare la discussione dal suo post iniziale.
    Vorrei dunque dirgli che ha fatto bene, a mio avviso, a non innescare una polemica con Gennari.
    È chi la critica che deve argomentare, non è di certo ciò che ha fatto Gennari che si è al contrario distinto con un` insinuazione che avrebbe forse voluto fosse un colpo basso ma che è stata solo la manifestazione di una rara ineleganza!


  31. Saverio ha scritto il 10 marzo 2009 alle 1:19 pm:

    Marco, il cattolicesimo annacquato e scanzonato, tutto chitarra e mediazione, è fallimentare. Significa soccombere e sul piano culturale (identità), e sul piano morale-formativo.Do not forget it…


  32. Anonym ha scritto il 10 marzo 2009 alle 2:49 pm:

    Ad Anonimo Perplesso: fino a controprova contraria tutte quelle “personalità contro cui ci scagliamo perché non ne condividiamo le idee” non hanno sì mai compiuto ‘uno scisma’ ordinando illegittimamennte vescovi (come invece hanno fatto i lefebvriani), PERO’, in compenso -e che compenso!- vanno da decenni a braccetto (e che braccetto!) con coloro che (da quasi cinque secoli, non dall”88) nominano e ordinano vescovi non solo illecitamente, ma persino invalidamente. Con coloro che hanno pretese -in Occidente- di assoluta autocefalia (per non parlare del radicale abbandono della teologia cattolca..) Come dice lui: vorrà pur dire qualcosa.


  33. Anonym ha scritto il 10 marzo 2009 alle 2:58 pm:

    Luisa, ho una bellissima notizia per te!

    “Mercoledì 4 marzo 2009

    ingresso della Comunità di San Giovanni presso

    l’Abbaziale San- Salvatore

    in via Cesare Battisti a Bologna

    Celebrazione di Sua Eminenza

    Card. Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna

    La presenza della vita consacrata secondo la Regola di sant’Agostino presso l’Abbaziale San Salvatore risale al XII° secolo. La Comunità che oggi arriva chiamata dal Cardinale CAFFARRA intende proseguire questo cammino nel cuore della città di Bologna. Onorati di essere ricevuti nell’abbaziale di San Salvatore, perla dell’arte bolognese della Controriforma notevolmente rinnovata, i fratelli assicureranno una presenza di preghiera, di adorazione, in una liturgia sobria e bella. In collaborazione con il Centro Culturale di San Salvatore, essi saranno specialmente attenti ad accogliere i giovani desiderosi di bere alla divina sorgente. Inoltre andranno incontro agli studenti nell’ambito della Pastorale Universitaria.

    La Congregazione San Giovanni nasce l’8 dicembre 1975. I primi fratelli si radunano attorno a Padre Marie-Dominique Philippe op*, allora professore di filosofia nell’Università di Friburgo (CH), per seguire il Cristo più da vicino, applicandosi a cercare e ad accogliere Cristo irraggiandoLo nella testimonianza e nell’evangelizzazione. Per questo, sentono la necessità di approfondire gli scritti dell’Apostolo san Giovanni. Pian piano, la vita monastica nei suoi elementi essenziali si è imposta ai fratelli come la forma più idonea per vivere le esigenze della loro chiamata. Oggi l’Istituto conta 600 fratelli di diverse nazionalità, distribuiti in 60 priorati nel mondo intero. La Famiglia San Giovanni comprende anche una congregazione di sorelle contemplative, una congregazione di sorelle apostoliche, dei laici consacrati mediante l’oblatura secolare. In Italia, esistono già 2 priorati di fratelli: uno a Finale Emilia (MO) fondato nel 1995, un altro a Roma fondato nel 2005.

    * Padre Marie-Dominique Philippe

    Nato nel 1912 a Cysoing, nel nord della Francia, ottavo di una famiglia di dodici bambini di cui sette sceglieranno la vita religiosa. Incoraggiato da suo zio, Padre Thomas Dehau, domenicano, entra nei frati predicatori nel 1930. Frequenta studi di filosofia e di teologia al Saulchoir de Kain (Belgio) ed è ordinato il 14 luglio 1936. Professore di teologia al Saulchoir d’Etiolles, vicino a Parigi, è professore di filosofia all’Università di Friburgo (CH) dal 1945 al 1982. Nel 1975 fonda la Congregazione San-Giovanni nella quale prosegue l’insegnamento fino al suo ritorno alla casa del Padre il 26 agosto 2006. ”

    http://obici.altervista.org/index.php?option=com_content&task=view&id=72&Itemid=46


  34. massimo ha scritto il 10 marzo 2009 alle 3:31 pm:

    per Lorenzo,intanto ciao,no la messa del duomo è quella conciliare di paolo vi ma tutto in latino e gregoriano,solo le letture in italiano,con incipit e fine in latino cantato(tipo: verbum domini,deo gratia)usano l’incenso e parementi moderni ma molto belli e nobili adatta alla magnifica arte di Wiligelmo che adorna lo spettacolare presbiterio.l’altare è moderno ma sono state poste croce e candelieri di gusto gotico(preziosi dal tesoro del capitolo)come si fà ora in san pietro con papa benedetto,si è avvviata così un recupero in tutta emilia del senso del sacro e dello spirituale,mettendo al bando le sciatterie.funziona secondo me,non ho mai visto il duomo di modena così affollato di gente ferma a pregare sono stato stupito anch’io,per Luisa dal 2 marzo il cardinale Caffarra ha affidato a un piccolo gruppo di fratelli di san Giovanni del padre Maria Dominique la più bella abbazia nel centro di BOlogna,ha affidato loro il compito di riportare il senso della fede nell’università e in centro a bo,i frati sono straordinari,pregano moltissimo e fanno liturgie pur sobrie molto belle,il cardinale ha parlato di loro pubblicamente in un pontificale con grande entusiasmo,ricordando il domenicano lo ispiratore,ha usato parole molto forti,ha chiesto loro di iniziare a smascherare il relativismo culturale che dilaga in città.io ho deciso di sostenerli,come posso e come mi indicheranno,come ha detto e chiesto chiaramente l’arcivescovo.


  35. Anonym ha scritto il 10 marzo 2009 alle 4:15 pm:

    Viva la nuova scuola di Bologna e dell’Emilia, allora! :)

    P.S.: Massimo, la tua descrizione di Modena mi ricorda fortemente quanto ho visto -e sentito, anche se lì c’era molta più polifonia, immagino- al London Oratory, a gennaio. E anche lì avviene ogni domenica, e la messa NO latina delle 11 , ma ce n’è una tridentina delle 9 molto frequentata, è pienissima.


  36. Anonym ha scritto il 10 marzo 2009 alle 5:27 pm:

    Celebrazione in stile ‘modenese’ anche a bordo della portaerei americana Roosevelt, stando a quanto appena riportato da Fr. Z. :

    http://wdtprs.com/blog/2009/03/rigging-for-church/

    (Certo, ‘la Chiesa non è una caserma’, lo so…, e neppure una portaerei nucleare ;)


  37. massimo ha scritto il 10 marzo 2009 alle 9:42 pm:

    anonim tieni presente che in emilia un pò si è rischiato un post conciliarismo esagerato,ma non troppo ora si rientra piano piano,l’opera di biffi e caffarra sta dando frutti.


  38. matteo ha scritto il 13 marzo 2009 alle 5:50 am:

    Caro Paolo Rodari, in questo caso sono ampiamente d’accordo con lei e, va da sè, con la sua ottima inchiesta. Non di meno con la sagace quanto intelligente risposta del suo direttore di testata.

    Saluti, Matteo Tassinari