Eluana Englaro. Berlusconi vuole salvarla, per il Vaticano è una sorpresa inaspettata
feb 7, 2009 IL RIFORMISTA (OLD)
Questa volta, nonostante quanto scriveva ieri con grande rilievo sul proprio sito web il quotidiano spagnolo El Pais secondo il quale Silvio Berlusconi avrebbe ceduto alle pressioni del Vaticano, la Santa Sede e la conferenza episcopale italiana non c’entrano nulla. Il Papa non ha chiamato Berlusconi per convincerlo ad approvare il decreto legge per salvare Eluana Englaro. Non lo ha chiamato il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone e non lo ha fatto neppure il presidente della Cei, Angelo Bagnasco. E che le cose siano andate in questo modo lo testimonia in maniera evidente anche l’inusuale smentita che ieri il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha voluto dare a un articolo della Stampa nel quale si ipotizzava una telefonata di pressione di Bertone a Berlusconi: «Si smentisce nel modo più categorico – si legge nella nota di Lombardi – quanto pubblicato, con evidenza, questa mattina da un quotidiano italiano a proposito di un presunto colloquio telefonico incorso fra il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, e il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi. La notizia è totalmente infondata».
Solitamente la Santa Sede smentisce notizie di ben altra rilevanza. Non si ricordano, in tempi recenti, smentite intorno a una presunta telefonata riportata, tra l’altro, da un solo quotidiano. Significa che la linea adottata dalle gerarchie vaticane di non interferire coi lavori del governo e del Parlamento ma semmai di svolgere un’azione più alta di comunicazione della propria ferma contrarietà intorno a una sentenza che condanna Eluana a morire è stata mantenuta fino in fondo.
Ma c’è di più. Ieri, la notizia della approvazione del Dl da parte del Consiglio dei ministri ha colto di sorpresa innanzitutto le gerarchie cattoliche. E, soprattutto, ha colto di sorpresa i movimenti e le associazioni cattoliche che tanto si sono date da fare per salvare Eluana. È stato un regalo inaspettato quello che Berlusconi ha fatto ai cattolici, un atto «di grande coraggio» – dicono prelati che vogliono rimanere anonimi -, talmente inaspettato che in un solo colpo il premier ha guadagnato parecchi punti là dove già non ne aveva pochi: tra le gerarchie ecclesiastiche e il mondo dell’associazionismo cattolico.
Nella giornata di ieri sono da annotare le parole pronunciate dal rettore della pontificia università lateranenese – nonché presidente della Pontificia Accademia per la vita e cappellano di Montecitorio -, monsignor Rino Fisichella: «Il governo ha fatto un gesto di grande coraggio, che sarà apprezzato dalla grande maggioranza di tutti i cittadini». E ancora: «Pur nella differenza delle competenze che abbiamo ci rallegriamo che le istanze che abbiamo portato avanti in questi mesi sono state ascoltate e accolte». E per istanze Fisichella ha inteso ricordare le molteplici uscite pubbliche dei vescovi sulla vicenda, non quindi pressioni di altro genere.
Le parole di Fisichella sono da annotare anche perché è lui, come e forse più del presidente della Cei Angelo Bagnasco, ad avere rapporti continuativi col mondo politico. Ieri, il cappellano di Montecitorio, era in partenza per un pellegrinaggio a Lourdes organizzato da un gruppo di parlamentari capeggiato dal vice presidente della Camera Maurizio Lupi. A Lupi fa riferimento un nutrito gruppo di parlamentari (il ministro della Giustizia Alfano, il sottosegretario Giovanardi, Santolini dell’Udc, Barbato dell’Italia dei Valori, Vaccaro e Oliverio del Pd, Goisis della Lega, La Loggia, Aprea, e Souad Sbai del Pdl e, tra i senatori, Fosson, Baio, De Lillo e Zanetta) i quali – questo sì – parecchio in questi giorni pare si siano dati da fare perché i valori in cui credono venissero tradotti nella vicenda di Eluana. Alcuni di loro (assieme a tanti altri), il “richiamo della foresta” vaticano l’hanno fatto proprio da tempo e si sono adoperati per portare Berlusconi sulle proprie posizioni.
Lunedì 19 gennaio Giorgio Napolitano e la moglie Clio si erano recati in gran segreto a pranzo da Benedetto XVI. Il pranzo ha testimoniato il clima di reciproca stima e fiducia esistente tra il Pontefice e il presidente della Repubblica, nonostante le differenti posizioni delle due parti su molteplici questioni. Senz’altro la vicenda di ieri non va a intaccare l’amicizia personale tra i due anche se, da oltre Tevere – ma non sono dichiarazioni ufficiali del Vaticano -, si sono levate alcune voci critiche sull’operato del Colle. In particolare una, quella del cardinale Renato Raffaele Martino: «Sono costernato – ha detto il porporato – che in tutte queste diatribe politiche si ammazzi una persona e sono profondamente deluso dalla decisione del presidente della Repubblica di non firmare il decreto».
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febbraio 7th, 2009 at 9:59 am
E’ l’idea di noi cattolici e sono d’accordo, ma è stata imposta con uno strappo istuzionale INAUDITO.
Da anni la costituzione materiale si è evoluta allargando, con una interpretazione estensiva, i poteri del presidente della repubblica. Ciò si è reso necessario anche nell’ottica della valorizzazione della sua funzione di garanzia istituzionale.
Berlusconi, negando al presidente, di poter valutare se ricorrano o meno i presupposti di necessità ed urgenza per un decretyo legge emesso chiaramente per disciplinare un singolo caso (questa si che è una legge ad personam) ha negato questo ruolo al nostro presidente.
E’ una delicata questione di pesi e contrappesi che prescinde dal merito della questione e attenta agli stessi meccanismi democratici in un quadro politico in cui il presidente del consiglio è “quasi” onnipotente.
Per questo sono d’accordo nel merito ma non nel metodo e nello stile.
Una legge condivisa non può prescindere dal libero dibattito parlamentare.
febbraio 7th, 2009 at 10:26 am
e intanto per i meccanismi del libero dibattito quella creatura sta morendo.
siamo imprigionati nella burocrazia.è disumano.
febbraio 7th, 2009 at 10:29 am
By the way… Io (e molti qui, fra cui immagino lo stesso Paolo) aspettavo al varco gli “obamaniaci” cattolici -spesso gioachimiti della domenica.
Bene, ora leggete questa:
”
2009-02-05 19:52
ELUANA: USA, DESTRA CONTRO AVVOCATO TERRI A GIUSTIZIA
di Alessandra Baldini
NEW YORK – I fantasmi del caso Terri Schiavo, la donna in persistente stato vegetativo al centro nel 2005 di una battaglia sul diritto a morire, tornano di attualità nell’America di Barack Obama: una vasta coalizione di conservatori ha imbracciato le armi contro Thomas Perrelli, l’avvocato del marito Michael Schiavo, che il presidente ha nominato ‘numero tre’ al Dipartimento della Giustizia. Compagno di studi di Obama a Harvard, nel 2005 Perrelli aiutò Schiavo a poter staccare il tubo dell’alimentazione artificiale che per 15 anni aveva tenuto in vita Terri in una clinica privata della Florida. Esperto in diritti della proprietà intellettuale in un importante studio legale di Washington, Perrelli elaborò, per conto dell’American Civil Liberties Union, le tesi legali grazie alle quali Schiavo riuscì a prevalere sui genitori della moglie che volevano tenerla in vita. L’avvocato deve passare attraverso le forche caudine della ratifica in Senato, e la destra religiosa gliel’ha giurata: responsabili del Family Research Council, National Right to Life Committee, Students for Life e Eagle Forum sono tra i 30 leader conservatori che hanno scritto un appello alla Commissione Giustizia per scongiurare che Perrelli sia confermato. “Ha preso posizioni che indicano una volontà di cambiare l’ordine legale della nazione sul fronte del diritto alla vita”, si legge nell’appello. “Averlo al ministero della Giustizia renderà il lavoro difficile al partito della vità, ha proclamato Tom McClusky del Family Research Council. “Non dimenticate che Perrelli è un complice dell’assassinio giudiziario di mia sorella”, ha aggiunto Bobby Schindler, il fratello di Terri che con i genitori aveva cercato di tenerla in vita a colpi di carta bollata. Nel 2005 il caso Schiavo divise l’America provocando profonde crisi di coscienza. Ridotta in permanente stato vegetativo, la donna era stata al centro di una battaglia giuridico-bioetica: da un lato Michael, il ‘guardiano legale’ della moglie che voleva staccare la spina, dall’altra i genitori che cercavano di tenerla in vita impugnando la volontà del genero davanti al giudice. In marzo la vicenda era approdata in Congresso: il Senato all’epoca a maggioranza repubblicana, varò una legge ‘ad hoc’, mirata a tenere in vita Terri. Tra i politici messi in crisi dalla sorte di Terri ci fu allora anche Obama. Un anno fa, in campagna elettorale, l’allora candidato alla Casa Bianca ha confessato che l’errore peggiore della sua carriera politica era stato un’omissione: era in vacanza e non aveva fatto di più per bloccare gli sforzi dei repubblicani per tenere Terri in vita. “Molti tra noi, me compreso, sono andati in vacanza mentre era in discussione una legge che permise al Congresso di inserirsi dove non avrebbe dovuto entraré, aveva detto nel corso di un dibattito: “Sarei dovuto restare e assicurare che queste decisioni spettino alle famiglie, non ai politici e ai burocrati”. Il dramma di Terri si era consumato quando Obama era un senatore di prima nomina. A marzo, quando la saga giudiziario-politica aveva raggiunto l’apice, il Senato in vacanza per Pasqua venne riconvocato in extremis dal leader repubblicano Bill Frist, un medico, per approvare, in un’aula semivuota, una legge ‘ad personam’ che consentiva ai genitori di tornare in tribunale a chiedere di riattaccare la spina. Molti elettori avevano espresso perplessità per la ‘legge Terri’, varata in fretta e furia la Domenica delle Palme e firmata dal presidente George W. Bush rientrato apposta in anticipo dalle vacanze in Texas. Terri “rese l’anima a Dio” (come dissero i militanti per la vita che avevano cinto d’assedio la clinica) il 31 marzo 2005 dopo esser rimasta senza cibo e senz’acqua per oltre 308 ore. ”
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/approfondimenti/visualizza_new.html_877692057.html
[Nothing to add.]
febbraio 7th, 2009 at 10:38 am
FINI PREOCCUPATO, ieri, alle 17:10 – Il presidente della Camera Gianfranco Fini esprime “forte preoccupazione” per il fatto che il Consiglio dei ministri non abbia accolto l’invito del capo dello Stato, “ampiamente motivato sotto il profilo costituzionale e giuridico”, ad “evitare un contrasto formale in materia di decretazione d’urgenza”.
febbraio 7th, 2009 at 10:59 am
fini un levita di caifa,preoccupato del potere.
febbraio 7th, 2009 at 1:19 pm
Condivido il giudizio su Fini. Lui è alla stregua di chi quel giorno era a fianco di Caifa. Per lui conta solo imbiancare il sepolcro e mostrarlo bello. Gli interessa solo il potere e legittimare la sua persona addottando di volta in volta la casacca più pulita e più comoda. Sulla vicenda BERLUSCONI-NAPOLITANO è evidente solo la faziosità partitica di Napolitano che richiamato all’ordine ideologico della sua origine comunista non può far altro che bloccare un decreto assolutamente urgente. Posso capire la formalità, ma Berlusconi ha dovuto agire d’urgenza perchè- favorevoli o contrari a mantenere in vita Eluana- non si può certamente non riconoscere lo stato d’urgenza a cui si è richiamato Silvio Berlusconi.
febbraio 7th, 2009 at 1:21 pm
Le esternazioni laiciste di Fini ormai non mi stupiscono, anche se fino a pochi anni fa le sue posizioni erano notevolmente diverse. Semplicemente farebbe meglio, insieme agli altri aspiranti Chirac, a dimettersi dal suo stesso partito i cui valori (almeno sulla carta) sono l’esatto contrario del loro dubbioso e burocratico laicismo.
Una volta affermavo serenamente di essere “di destra”, adesso è diventato più problematico dovendo specificare che non ho niente a che fare con i mentecatti neofascisti da un lato e con il novello dottor Morte dall’altro…
febbraio 7th, 2009 at 1:33 pm
continuo il commento precedente aggiungendo solo che le mosse di Fini mi sembrano anche anacronistiche e politicamente poco intelligenti. Ha sposato un vecchio anticlericalismo ottocentesco nel momento in cui il mondo va in direzione opposta. Forse è rimasto l’unico a credere alle teorie che davano per spacciata la religione. Vedi le persone riversatesi a Roma per la morte di Giovanni Paolo II, o il raddoppio delle presenze in piazza san Pietro con Benedetto XVI, la vittoria dell’astensione al referendum sulla fecondazione assistita e la folla di famiglie al Family Day. Evidentemente mentre succedeva tutto ciò Gianfranco Fini era stravaccato sul divano a guardare passivamente qualche partita di hockey e non si è accorto di nulla…
per Diego Ruggiero: salvare una vita non è “l’idea di noi cattolici”, bensì un principio di diritto naturale universalmente valido per tutti gli uomini sulla base della ragione, qualunque sia la fede professata.
febbraio 7th, 2009 at 1:52 pm
ROMA — Berlusconi e Letta escono dalla sala del consiglio dei ministri. E’ arrivata la lettera dal Quirinale: vi si sostiene che un decreto su Eluana non verrà controfirmato dal capo dello Stato. Una lettera privata e riservata diretta al premier, come vuole prassi costituzionale consolidata, dicono al Colle. Sarà privata ma l’ombra del Cavaliere, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, l’ha già annunciata ai venti ministri: «Sta arrivando», ha detto ad inizio della riunione, alle dieci del mattino. Ora sono passate quasi due ore, la porta in mano e la legge per intero ai colleghi. Berlusconi non dice una parola, il silenzio della sala dura per cinque minuti.
Berlusconi (Ap)
Letta finisce di parlare, Berlusconi comincia. Commenta e distrugge, politicamente e giuridicamente, il contenuto della missiva: «E’ una cosa inaccettabile, non esiste che il Capo dello Stato possa dirci cosa dobbiamo o non dobbiamo fare, non su questo argomento, non in questo modo. Io non ho richiesto nessuna lettera. La questione non è più solo di merito, da questo momento non discutiamo più solo del diritto alla vita di una persona, del dovere di salvare una vita umana, ma anche della gerarchia dei poteri dello Stato, non siamo ancora in una Repubblica presidenziale. Noi abbiamo un dovere e un potere da esercitare. Non possiamo venire commissariati, questa lettera sembra una misura cautelare al governo». L’aria era tesa per l’argomento, la vita e la morte di un essere umano. Da questo momento in poi inizia un dibattito intenso, sofferto, che dura circa un’ora e che ha un doppio profilo: etico, sul caso Englaro; e politico, sui poteri dello Stato, sulla prassi costituzionale, sulla Costituzione formale e materiale. Parlano tutti i ministri. Persino Bossi, che di solito non apre bocca. Se c’era qualcuno pronto ad esternare distinguo rispetto alla scelta del Cavaliere da questo momento in poi non c’è più. Le riserve dei ministri di An vengono spazzate via. Calderoli si lancia in un’orgogliosa e appassionata difesa giuridica delle funzioni dell’esecutivo.
Più ministri aprono la Costituzione che hanno davanti, una per ciascuno, rileggono l’articolo sui decreti, il 77, «e nessuno di noi mi sembra abbia ravvisato una traccia dei poteri che il Colle esercita con questa missiva, qui il precedente da non creare è proprio quello di un governo che non governa perché è arrivata una lettera del capo dello Stato», riassume Claudio Scajola. Il libro — A questo punto il caso Englaro non esiste più. Non è più il focus della riunione del governo. Se ne continua soltanto a discutere. Giorgia Meloni porta ad esempio un libro scritto da Salvatore Crisafulli, un siciliano che ha passato più di un anno in stato di coma vegetativo, ma riuscendo ad ascoltare i medici che lo ritenevano del tutto incosciente e prossimo alla morte. Renato Brunetta cita una caso personale, molto doloroso, e attraverso la storia del padre, per come l’ha vissuta lui, dice che in ogni caso deve prevalere il diritto alla vita. Si discute di Eluana, anche in modo appassionato, ma ogni intervento si conclude con un commento alla lettera di Napolitano, con la rivendicazione dei poteri dell’esecutivo, con la difesa appassionata della strada imboccata da colui che presiede la riunione, Silvio Berlusconi. Berlusconi commenterà di nuovo alla fine del giro di tavolo. Letta resterà muto per l’intera durata del dibattito, non c’è da aggiungere nulla ad una riunione che si è trasformata in pochi attimi in un atto di accusa contro il presidente della Repubblica. Che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ancorché in modo sofferto, perché da sempre garante di un rapporto istituzionale corretto con il Colle, questa volta condivide.
Solo Stefania Prestigiacomo prova ad esternare dei dubbi. Il Cavaliere la ferma in modo brusco, che non ammette astensioni o pareri diversi: «Io non farò come Ponzio Pilato e desidero che questo Consiglio si esprima in modo unanime». Il caso è chiuso, il tono del presidente del Consiglio non ammette repliche. Lo scontro fra due culture — La lettera del Colle passa fra le mani di qualche ministro. Viene riletta sottovoce da alcuni. Anche Maurizio Sacconi ha portato un documento, il parere medico del Centro nazionale trapianti. Vi si sostiene che Eluana è viva e non va fatta morire. Gli argomenti dell’alimentazione artificiale si mischiano a quelli giuridici, al capitolo della Costituzione che tratta dei poteri del Capo dello Stato. Sandro Bondi si appella al primo profilo, «nello scontro fra due culture noi non possiamo che sostenere quella che difende la vita». Umberto Bossi dice poco più che una frase, ma che non ha distinguo: è con la scelta fatta da Berlusconi. Così come gli altri ministri della Lega.
In conferenza stampa, pochi minuti dopo, il Cavaliere dirà che i rapporti con Napolitano sono cordiali come sempre, ma aggiungerà che forse sarebbe ora di rimettere mano alla prima legge dello Stato, proprio sul punto dei decreti legge, «uno strumento cui non intendo rinunciare». La vicenda di Eluana ha fatto deflagrare anche pubblicamente un contrasto che da mesi si svolge sotto traccia fra Palazzo Chigi e il Quirinale. Per il Cavaliere la lettera e i suoi contenuti sono l’ulteriore dimostrazione di una compressione inaccettabile, e non prevista dalla Costituzione, dei poteri del governo, del diritto-dovere di prendere delle decisioni, anche urgenti, tanto più come nel caso di Eluana. Un’assemblea di condominio — Nel primo pomeriggio a Palazzo Chigi i contenuti della missiva vengono passati al microscopio. Le lenti sono quelle dell’ufficio legislativo, la valutazione è durissima: «È una lettera che non ha precedenti, sbagliata dal punto di vista giuridico, proprio in punta di diritto. Il Colle può avere una posizione di chiusura e controllo solo per palesi, ribadiamo palesi, violazioni della Costituzione. Ma il controllo sulla costituzionalità dei decreti lo esercitano prima il Parlamento, poi eventualmente la Consulta. Il fatto è che Napolitano l’ha buttata a chi comanda e questo non è ammissibile. Il governo, per giunta a Consiglio dei ministri in corso, non può essere trattato come un’assemblea di condominio». La sintonia — Era dai tempi dello scontro fra Scalfaro e Berlusconi che si non si ascoltavano parole simili nelle stanze della presidenza del Consiglio. Forse nemmeno allora i toni erano così drammatici. Berlusconi nel primo pomeriggio resta a colloquio con Gianni Letta. Chi li vede insieme e li ascolta parlare dice che in questo caso, a differenza di alti scontri istituzionali, con Ciampi o con Scalfaro, la sintonia è assoluta: «Abbiamo fatto tutto il possibile e non potevamo agire diversamente», dicono entrambi. A fine giornata il secondo consiglio dei ministri, il varo del ddl: «Sono disposto a tenere aperto il Parlamento anche di notte», dice Berlusconi, continuando a pensare che gli «inaccettabili» argomenti giuridici del Colle, così come i tempi di lavoro delle Camere, poco si sposano sia con l’urgenza del caso sia con il suo diritto di governare. Anche d’urgenza.
febbraio 7th, 2009 at 2:02 pm
IL PAPA
Papa Benedetto XVI fa sentire forte la sua voce a difesa della vita umana anche in condizioni di sofferenza estrema. Indica Giovanni Paolo II come “esempio luminoso” di “accettazione paziente della sofferenza” prima della morte.
”Occorre affermare con vigore – dice il Papa nel messaggio per la 17esima Giornata Mondiale del Malato dell’11 febbraio – l’assoluta e suprema dignità di ogni vita umana. Non muta, con il trascorrere dei tempi, l’insegnamento che la Chiesa incessantemente proclama: la vita umana è bella e va vissuta in pienezza anche quando è debole ed avvolta dal mistero della sofferenza. E’ a Gesù crocifisso che dobbiamo volgere il nostro sguardo: morendo in croce Egli ha voluto condividere il dolore di tutta l’umanità”. E “nel suo soffrire per amore intravediamo una suprema compartecipazione alle pene dei piccoli malati e dei loro genitori
PREGHIAMO PER IL PAPA E PER I CATTOLICI STANNO ARRIVANDO GIORNI TREMENDI PER NOI.
febbraio 7th, 2009 at 2:13 pm
Vuole salvarla? Vuole banalmente fare i suoi interessi!
febbraio 7th, 2009 at 2:24 pm
filippo lascia perdere berlusconi e rispondi onestamente:
cos’è questo vulnus che si vuole provocare all’italia?
chi c’è dietro allo sciagurato englaro?chi gli dà tanti soldi?avvocati ,ufficio stampa ,sostegno
e tutto questo fuori dal parlamento,si vuole creare un precedente con la violenza,si vuole imporre con i media le suggestioni,le paure,le risposte della coscienza alla vita,e le si vuole omologare.
questa è vilenza .
tutta questa questione tutto l’affare englaro è una enorme operazione violenta.
vai a vedere il film “io accuso”e leggiti un pò di storia è già successo.
le tue tesi sono inacettabili non centra nulla qui il dialogo non ci sono i presupposti del rispetto….
febbraio 7th, 2009 at 2:38 pm
Giovanni, trova le risposte negli ultimi post che ho scritto nella pagina “Su Eulana sto con Cossiga”.
febbraio 7th, 2009 at 2:45 pm
no trovo le risposte nella mia coscienza che è violentata ma non si piega fin dal caso welbi.
a lei forse la convincono a me no,e sopratutto con le operazioni mediatiche.
io non mi conformo.ho una coscienza salda……………nessuno può manipolarmi.
febbraio 7th, 2009 at 2:45 pm
no trovo le risposte nella mia coscienza che è violentata ma non si piega fin dal caso welbi.
a lei forse la convincono a me no,e sopratutto con le operazioni mediatiche.
io non mi conformo.ho una coscienza salda……………nessuno può manipolarmi.
febbraio 7th, 2009 at 3:35 pm
Ma guardate che le morti ‘alla Englaro’ sono copioni già scritti dalla fazioni internazionali pro-eutanasia!
1) crei il caso umano singolo
2) allora fai eseguire un ‘protocollo’ su quel singolo, ai limiti della legalità.
3) susciti nei mezzi di informazione un’ondata di orrore per il modo inumano con cui si è dovuti intervenire
4) chi ha applicato tale protocollo, rimpalla dicendo “non potevamo fare altrimenti, poichè non ci era lecito adottare mezzi più appropriati e tali da evitare ogni inutile sofferenza e angoscioso spettacolo”
5) mosso dalla opinione pubblica in rivolta, il governo/parlamento di turno approva una legge che ‘finalmente’ apre le porte all’*eutanasia* (iniezione come ai cani e ai dead men walking) tout-court.
[Questo processo può passare ovviamente per la tappa intermedia di un'approvazione di una legge sul testamento biologico, ma.. man mano che verrà applicata, si creeranno con ogni probabilità , gradualmente, i presupposti di cui ai punti 3-4 ]
febbraio 7th, 2009 at 5:02 pm
Santa Sede .. segretario di Stato vaticano .. conferenza episcopale .. presidente della Cei .. gerarchie cattoliche .. ma vi siete sentiti ?? siete un’associazione che crea pressioni perchè organizzata e potente. Davvero volete avere la presunzione di sapere cosa Dio (?) pensa in merito all’accanimento terapeutico ? Non riuscite a codificare la morte come un passaggio naturale della vita e, io credo, da spaventati quali siete, pretendete (sottolineo pretendete) di poter avere la soluzione. Voi non avete minimamente cognizione di ciò che è la pietà e vi auguro di cuore che non vi capiti mai di dover affrontare quello che sta passando il padre di Eluana, perchè a me è successo ed è davvero straziante. Infine quello che possiamo fare, io credo, è dare il nostro sostegno morale
febbraio 7th, 2009 at 5:32 pm
Una voce diversa…
Il Premier contro tutti
Il Tirreno, 7 febbraio 2009, pag. 1
La vicenda cui stiamo assistendo non ha precedenti costituzionali: se infatti in passato non sono mancati casi in cui il Presidente della Repubblica ha negato l’emanazione di un decreto legge proposto dal Governo (l’ultimo fu il celebre caso del decreto proposto dal Governo Amato con il quale si volevano bloccare le inchieste giudiziarie mediante la depenalizzazione del reato di finanziamento illecito dei partiti, cui fu opposto il rifiuto da parte del Presidente Scalfaro), in nessuna occasione il Governo si è posto, come in questo caso, contro tutti i poteri dello Stato: il Parlamento che sta approvando una legge in materia (e che non è detto possa approvare un testo simile a quello del Governo, perché i rilievi di costituzionalità di Napolitano valgono anche per il Parlamento), la magistratura contro un provvedimento della quale il decreto si riferisce e, ovviamente, il Presidente della Repubblica, che con una lettera all’esecutivo aveva preventivamente dichiarato la propria impossibilità a firmare (altra circostanza mai verificatasi prima d’ora, e certamente non immune da possibili rilievi critici). Quindi un potere dello Stato contro tutti gli altri: davvero una situazione nuova e di estrema gravità.
Tuttavia si potrebbe dire, come qualcuno ha infatti sostenuto, che quando è in gioco un bene fondamentale come la tutela della vita (ammesso ovviamente che nel caso in questione sia in gioco questo) tutte le regole possano saltare, o comunque ritenersi recessive (e allora, ad esempio, perché il Governo non ha mandato le forze dell’ordine ad impedire il trasferimento di Eluana?). Ed ancora: quando vi sia un conflitto, come in questo caso, tra diritto alla vita e diritto alla libertà (ammesso che anche quest’ultimo sia riferibile al caso di specie), a chi spetta decidere se deve prevalere l’uno o l’altro? In altri termini, se un potere agisce per tutelare un bene fondamentale, può agire contro il diritto, e sinanche contro la Costituzione, e può decidere da solo quale bene tutelare tra più beni in conflitto? Questa è la domanda fondamentale cui questa vicenda impone di rispondere: ed è una domanda tragica, come tutte quelle in cui sono in gioco la vita e la morte anche di una sola persona.
A questa domanda si può rispondere in molti modi, sotto diversi punti di vista. Mi pare però che su un aspetto si possa concordare: quando un ordinamento ha fatto proprio il principio della separazione dei poteri, le “scelte tragiche” sono affidate alla responsabilità di tutti questi poteri, ciascuno nel proprio ruolo, ed è proprio il rispetto del ruolo istituzionale da parte di ciascuno che consente di individuare le scelte che in quella circostanza vengono ritenute migliori: e che tali possono anche non essere in base alla morale di alcuni o di molti, ovvero al diritto “naturale” o ad altri criteri cui ciascuno può legittimamente aderire, ma che nondimeno sono quelle “giuste” per l’ordinamento che le ha adottate. In altri termini, a nessuno è consentito di sostituirsi agli altri poteri anche nell’ipotesi in cui ritenga di essere nel giusto e che gli altri stiano sbagliando. Non è forse questa l’accusa che una consistente parte del mondo politico rivolge ripetutamente alla magistratura, di volersi sostituire con proprie valutazioni alle valutazioni che spettano ad altri organi costituzionali? E non è questo il pericolo che ha condotto in passato a ritenere che quando c’è qualcuno che incarna lo “spirito della verità” questo non può essere assoggettato a nessun altro potere costituito?
Proprio nelle ore in cui questa vicenda istituzionale si sta consumando, la stessa maggioranza politica che ha inteso affermare il primato della vita su ogni regola giuridica ha approvato un emendamento con il quale si è cancellato il divieto, imposto alle strutture sanitarie, di segnalare all’autorità una prestazione resa nei confronti di uno straniero irregolare. C’è una connessione tra i due provvedimenti? Mi pare proprio di sì. Nel primo, in nome di un principio di tutela della vita si è ritenuto di dover superare ogni rispetto della legalità; nel secondo caso, pur di affermare una supposta tutela della legalità, si è ritenuto di adottare una regola che può pregiudicare in modo assai grave la salute, e forse anche la vita, di molte persone.
Forse che la vita di qualcuno è più importante di quella di altri? O forse che il rispetto delle regole vale soltanto in alcuni casi e non in altri?
Emanuele Rossi
Scuola superiore Sant’Anna
febbraio 7th, 2009 at 5:38 pm
Silvio obbedisce a Joseph, re d’Italia, e al contempo dà uno schiaffo alla magistratura. Una bella soddisfazione viste le sue personali vicende. Fra Silvio e Joseph non so chi sia peggio.
Comunque Luka ha ragione: stanno arrivando giorni tremendi per il papa e i cattolici. C’è sempre più gente che pratica la razionalità, fra non più di un paio di secoli la chiesa e il cattolicesimo saranno scomparsi del tutto. Guardate il sito dell’ Uaar, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.
febbraio 7th, 2009 at 5:45 pm
Chi tristezza lo Stato piegato ai voleri della gerarchia ecclesiastica più acrimoniosa dei secoli. La maggior parte dei cattolici ormai si dice schifata dei cardinaloni e di questo papa. Non se ne può più!
febbraio 7th, 2009 at 6:19 pm
Marco, dai sù! perchè quelli a cui non frega nulla danno giudizi sui cardinali? Ma dai!! andate a lavorare!!!!Pensate a quanto sono bravi i sacerdoti della cultura contemporanea come Maurizio Costanzo!
febbraio 7th, 2009 at 8:03 pm
“fra non più di un paio di secoli la chiesa e il cattolicesimo saranno scomparsi del tutto.”
Per esserne così indubitabilmente certi deve essere senz’altro un fatto verificato e ripetibile. Bella la razionalità che toglie di mezzo ogni dubbio… ed io che pensavo di essere un credulone solo perchè non iscritto all’UAAR.
Amichevolmente, Stefano
febbraio 7th, 2009 at 9:43 pm
Aggiungo qualche link con dei fatti su Eluana.
Quella tosse che squassa le coscienze:
http://www.avvenire.it/Commenti/QUELLA+TOSSE+ SQUASSA+LE+PRIME+COSCIENZE.htm.
L’ateo (e medico) Jannacci: “Allucinante fermare le cure”.
http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_06/jannacci_eluana_fabio_cutri_1fd6ba3e-f41a-11dd-952a-00144f02aabc.shtml
Zia Emma implora:«Lasciate viva Eluana»
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/italia_e_m ondo/2009/02/05/1202067127540-zia-emma-implor a-lasciate-viva-eluana.shtml.
Le amiche (mai sentite dai giudici):
http://www.avvenire.it/Cronaca/Con+Eluana+non+abbiamo+mai+parlato+di+morte.htm
«Guardatela, vi accorgerete che vive». L’intervista a suor Albina
http://www.avvenire.it/Cronaca/Guardatela+vi+ accorgerete+che+vive.htm
Una giornata con Eluana:
http://www.avvenire.it/Cronaca/Eluana+vita+quotidiana.htm
L’eutanasia, via di fuga soltanto per i sani. In 25 anni l’hanno chiesta solo 4 malati su 40,000.
http://www.avvenire.it/Cronaca/In+25+anni+lhanno+chiesta+4+su+40mila.htm
Grazie Paolo x le informazioni dettagliate!
febbraio 8th, 2009 at 12:46 am
la chiesa non ci sarà più fra 5 anni dissero i robespiere in francia……la chiesa non ci sarà più dissero i massoni di fine ottocento…….la chiesa non ci sarà più disse hitler e uccise 1500 preti cattolici…..la chiesa non esiste più disse stalin ………
filippo ma oggi non facevi discorsi “razionali”
mi sembri molto confessionale qui…….
febbraio 8th, 2009 at 12:52 am
PREGO FILIPPO DI NON CITARMI PIù.
IO HO DETTO CHE VERRANNO GIORNI DIFFICILI PER IL PAPA E I CATTOLICI PERCHè SIAMO SOTTO ATTACCO,PERCHè è DA DISCUTERE,FORSE PERCHè LA VERITà Fà PAURA,FORSE PERCHè LA CULTURA DELLA MORTE TENDE A PREVALERE,FORSE PERCHè è UNA PROFEZIA……MA NOI CATTOLICI ABBIAMO LA FEDE.
CE LA FAREMO RESISTEREMO COME ABBIAMO FATTO IN 2000 ANNI.
IANUA INFERI NON PREVAREBUNT
febbraio 8th, 2009 at 12:57 am
il razionalista filippo è un intollerante.
tu sei molto confessionale,dogmatico,con tendenze fondamentalistiche e intimidatorie.
rileggiti.
e si sente anche un profondo risentimento
altro che razionalità.
non sei credibile
febbraio 8th, 2009 at 1:01 am
Eluana ha cominciato il cammino forzato verso la morte perché iniquamente privata del cibo e dell’acqua. E se non avverranno fatti nuovi, questo appare il suo ingiusto destino. Benché ormai molti riconoscano che per quanto in stato vegetativo persistente, la giovane donna non è attaccata ad alcuna macchina, respira cioè liberamente. Per cui non c’è nessuna spina da staccare’ come si cerca di far credere, ma per vivere avrebbe bisogno come tutti – solo di essere alimentata, non potendo farlo da sola. Resta però un’altra ’spina’, destinata ad acutizzarsi nella nostra società. E non solo tra i credenti o dentro la medesima sensibilità culturale, ma in corrispondenza a una domanda che non può essere censurata: come è possibile far morire una persona in nome di una sentenza?
Come si può tollerare che passi nella mentalità comune una pretesa nuova necessità, e cioè il diritto di morire, invece di sostenere e garantire, anche nelle situazioni estreme, il diritto alla vita? Giacchè qui non si può che far riferimento all’eutanasia, che ‘è una falsa soluzione al dramma della sofferenza, una soluzione non degna dell’uomo’, come ha ricordato di recente Benedetto XVI, il quale ha aggiunto che ‘la vera risposta non può essere infatti dare la morte, per quanto ’dolce’, ma testimoniare l’amore che aiuta ad affrontare il dolore e l’agonia in modo umano’ ( Angelus del 1° febbraio 2009). In verità, una domanda si affaccia insistente alla coscienza: non dare più il cibo e l’acqua ad una persona, come si deve chiamare se non omicidio? Di fronte al dramma della vita debole o ferita, l’unica risposta ragionevole e umana che traduce lo struggimento interiore che tutti prende è quella delle Suore di Lecco.
Per quindici anni esse hanno accolto amorevolmente Eluana, vegliandola giorno e notte ed esprimendo fino alla fine il desiderio di generarla ancora ogni giorno con l’amore. Così hanno mostrato, non a parole, come si reagisce all’imprevedibilità del dolore e come si attesta l’indisponibilità della vita. Una luce si sta spegnendo, la luce di una vita. E l’Italia è più buia. Un grande vuoto aleggia, destinato ad accrescersi nei giorni che seguiranno. E non solo perché Eluana non sarà più tra noi, ma perché la cultura egemone avrà ancora una volta negato la realtà, quella del limite, la realtà del dolore che la ragione – pur cercando di alleviarlo – ha sempre considerato parte stessa della vita. La realtà della sofferenza che la fede non esalta in sé, ma che nella croce di Cristo si illumina di significato e di valore. Si percepisce la sensazione che la fiducia reciproca venga meno perché di fatto è venuto meno quel favor vitae, che è da sempre alla base delle relazioni interpersonali.
Una parola tuttavia di grave preoccupazione dobbiamo dirla circa la concatenazione di circostanze che vanno producendo un tale inaccettabile esito. Questa vicenda dolorosa, che vede al centro una persona che tutti sentiamo affettuosamente ‘nostra’, ci ha resi più insicuri. Non perdiamo l’occasione per riaffermare in modo più convinto e corale il sì alla vita; per fare, come società, un passo decisivo ed esemplare sulla via di un umanesimo reale e non parolaio. Per questo non possiamo tacere.
febbraio 8th, 2009 at 1:03 am
il testo qui sopra è bellissimo è di bagnasco avvenire di oggi.
febbraio 8th, 2009 at 3:03 am
Stefano, può dire di tutto tranne che sono dogmatico e/o con tendenze fondamentaliste. Sicuramente sto diventando intollerante, non lo nego, mi dispiace se i commenti precedenti hanno offeso qualcuno.
Ovviamente la mia profezia sulla fine della chiesa entro due secoli potrà rivelarsi erronea, forse ci vorrà più tempo, forse meno. E’ una mia supposizione, che può essere tranquillamente sbagliata, non ho alcuna pretesa di prevedere il futuro.
Comunque volevo sottolineare la differenza fra due tipi di persone: i fanatici della razionalità e i razionalisti.
Chi è fanatico della razionalità, usa quest’ultima in ogni occasione, ne abusa, chi è razionalista sa riconscere quando la razionalità è inopportuna.
I fanatici della razionalità sono fra le persone più irrazionali che conosca. Credo mi abbiate confuso con un fanatico della razionalità mentre io mi ritengo semplicemente un razionalista.
Non ho alcun rifiuto dell’ irrazionalità: la Montalcini in varie interviste ha ribadito che una delle scoperte più significative delle neuroscienze è quella di Roger Sperry sui due emisferi celebrali, uno prevalentemente razionale, l’altro prevalentemente irrazionale. Uno dei gravi problemi del nostro tempo non è l’irrazionalità, che come ho detto è una componente indispensabile del pensiero umano, ma la rimozione completa della razionalità. La storia di Eulana purtroppo ne è uno dei tanti esempi. Molti cattolici per conformarsi alle indicazioni del Vaticano, stanno negando il principio di autodeterminazione.
A me sembra un atteggiamento completamente irrazionale.
Adesso non accusatemi di essere un fondamentalista, mi sembra di essere stato abbastanza discreto e non offensivo delle opinioni contrarie. E’ vero che negli ultimi post ero un po’ arrabbiato, ma come ho spiegato, anche io sono mosso da sentimenti irrazionali come la rabbia e l’indignazione.
Detto ciò, attribuireste le mie parole a un razionalista o ad un fanatico della razionalità?
febbraio 8th, 2009 at 8:40 am
a tutti i cattolici che leggono qui buongiorno.
vorrei fare un appello leggete avvenire, ci sono descritte bene le dinamiche che hanno portato all’eutanasia.e molte cose che negli altri giornali omettono.
luka sei troppo irruento,con certa gente difficile ragionare.
come vedi cercano di omologare a tutti.
lasa perder !!!
ha ragione chi ha scritto che i laiconi vogliono fare proseliti,lo sostengo da molto tempo,c’è un disegno preciso nel cercare di far dividere e litigare tra loro i cattolici.
febbraio 8th, 2009 at 11:06 am
filippo,dì quello che pensi,ma non credo che qui nessuno dice quello che pensa xchè influenzato dal Vaticano o dai vescovi..ma la smettete di pensare che i cattolici hanno appaltato il cervello alla cei e sono solo dei burattini?ma non pensate,se mettete da parte le vostre insulse ideologie ,che noi lo facciamo soprattutto xchè rispondiamo alla nostra coscienza?se poi la nostra coscienza ci dice le stesse cose che dicono i nostri vescovi ci dici x favore cosa c’è di male?lo vuoi spiegare a tutti noi?e poi cosa intendi x principio di autodeterminazione?ma non credi di ferire la tua stessa razionalità laica nel voler sopprimere una vita?una vita è una vita sempre o no?oppure sono buone solo le vite che dici tu?non c’è qualcosa di + laico che difendere la vita dei deboli e degli inermi,qui non c’è bisogno di essere cattolici x andare contro ad una morte inflitta x sentenza,caro filippo..il tuo odio verso la Chiesa proprio non lo capisco,prova ad avvicinarti agli scritti del nostro Papa,vedrai che nella sua esaltazione della razionalità è molto + laico di tanti nostri opinionisti,forse ci sono solo tanti pregiudizi su Chiesa & c.,e questa caro Filippo un giorno seppellirà anche noi,con la stessa misericordia che usa da 2000 anni,pur tra mille sbagli e contraddizioni,e proprio questi ci garantiscono che all’interno di essa c’è posto anche x chi sbaglia come noi..auguri nella ricerca caro Filippo
febbraio 8th, 2009 at 12:57 pm
@guglielmo:
Pur non essendo Filippo, non credo ci voglia molto a capire a cosa egli si riferisca.
Quello che i cattolici “che rispondono alla loro coscienza” si rifiutano di discutere (perché non avrebbero altri argomenti che l’autoritarismo che tanto ammirano nel neoduce) è il cuore di questa vicenda, cioé il rispetto per la coscienza altrui. Nello specifico, la coscienza di Eluana che viene ripetutamente violentata da alcuni cattolici (fortunatamente solo una minoranza talebana che vuole imporre le sue fantasticherie a tutti gli altri) e un aspirante dittatore (probabilmente ateo, per quanto devoto) che li strumentalizza per la propria corsa al potere assoluto.
Appunto!
La vita e la dignità dei deboli e degli inermi, specialmente quelli che quando potevano ben spiegarono quanto importante fosse per loro vivere e morire con dignità, ma che per disgrazia non possono più difendersi da una setta di guardoni, che ne spia finanche il ciclo mestruale, e dal loro microduce che vorrebe anche vederla ingravidata: credo di non aver mai sentito in vita mia nulla di più osceno (in senso etimologico) della conferenza stampa governativa di venerdì scorso.
Forse il vero problema e che qualcuno non ha idea di cosa sia la dignità, ed Eluana purtroppo non può più spiegarglielo con la sua bocca come già fece a suo tempo.
Perciò il padre, col suo alto senso civico, sta rendendo un servigio non solo a sua figlia, ma a tutti noi che crediamo nella libertà a nell’autodeterminazione, e non vogliamo che qualcun altro (la dittatura o il gregge) possa decidere per noi se per disgrazia non potessimo più esprimerci.
Qui c’è solo bisogno di essere umani per capire l’oscenità di un supplizio inflitto per decreto. Coloro che chiedono rispetto per la volontà di Eluana (e sono la maggioranza degli Italiani), per lo stesso motivo non imporranno mai a un cattolico di porre fine alle sue sofferenze: i vostri paralleli tra eutanasia ed eugenetica nazista sono di una pochezza e disonestà intellettuale rivoltante. Vuoi che il tuo corpo, quando il tuo “spirito” (l’autocoscienza e l’intelligenza) l’avrà abbandonato, sia costretto a permanere in prigionia per essere invaso da mani estranee, disfarsi sotto occhi estraneei, dipendere dalla pietà altrui per le più elementari funzioni fisiologiche, e che magari questa empietà sia offerta a Gesù per la sua maggior gloria? Bene, è un tuo diritto; e chiunque si professi laico, magari compatendoti, rispetterà sempre e comunque la tua volontà sulla tua persona, anzi si batterà perché questa venga onorata. Ma non è questo pio stillicidio che Eluana voleva per sé, ed è un suo diritto altrettanto irrinunciabile che la sua volontà venga rispettata e onorata. Eluana voleva andarsene in pace e dignità, ma è stata trattenuta e violata per 17 anni dalla tirannia della maggioranza che impone le proprie ideologie sul corpo dei più deboli per ribadire il proprio potere assoluto. Ora che questo fanatismo assolutista non è più neppure maggioranza, la decenza imporrebbe di lasciarla andare e imparare il valore del rispetto — per tutti.
febbraio 8th, 2009 at 1:37 pm
la mia coscienza è libera.e sono cattolico convintissimo.
dopo il mio lavoro io passo del tempo in un hospis dove si assistono malati incurabili,affetti anche da aids,è lì che esercito il mio cattolicesimo,e non faccio catechismo o parlo di Dio agli ospiti.
li aiuto a mangiare,a lavarsi,a leggere,qualche divertimento,andiamo in giardino,condivido qualcosa di loro.
sono stanco di tutti questi discorsi qua sopra sul razionalismo e il tentivo,ridicolizzado,di convincere i cattolici che sono dei minchioni.
cari laiconi e razionaloni,siete irrazionli,poco convincenti,traspare da voi una gran ansia,una fregola di disperazione,la’ansia di chi è disperato,perchè nè la scienza nè la ragione nè certe filosofie vi danno risposte definitive,certe,DA DOVE VENIAMO,CHI SIAMO,DOVE ANDIAMO E PERCHè,DOVE FINIREMO,(PERCHè MORIREMO TUTTI)NON è DATO DI SAPERE.
noi cattolici abbiamo una fede,io ne sono orgoglioso e vivo con la spensieratezza della speranza.
razionalisti carissimi a volte mi vien da ridere sentendovi,sembrate le zanzare della malaria,che ronzando senza tregua,senza tregua tentano di trasmettere il loro siero velenoso a qualcuno,non con me c’ò un epidermide coriacea,e sono cattivo e con un sacco di anticorpi.
ciao a tutti se vedemo.
luka io non capisco bene la tua lingua,appena puoi traduci quello che mi hai scritto.ciao
febbraio 8th, 2009 at 1:50 pm
@Giorgio Maone
Non poteva dare migliore risposta.
@Guglielmo
Lei aveva scritto: la smettete di pensare che i cattolici sono dei burattini?. Sono certo che Lei e molti altri cattolici sono davvero convinti di non subire l’influenza dalla Chiesa. Ma è davvero così? Almeno in parte un condizionamento è innegabile.
Legga i libri “L’atteggiamento intenzionale” e “Rompere l’incantesimo” di Dennett oppure “La società della mente” di Minsky.
Se io scoprissi che tutti i miei autori preferiti da un giorno all’altro si sono convertiti al cattolicesimo; anche io avrei un ripensamento sul mio agnosticismo, vedrei sotto un’altra luce la religione. In qualche modo, anche se non ne siamo consapevoli, siamo sempre condizionati, questo è normalissimo.
@Tutti
Copio un mio precedente post. Vorrei che mi rispondeste sui punti 2 e 3 in particolare. Nessuno ha ancora dato una risposta sul punto 2, parecchio strano dato che è il nocciolo della questione.
Luka, lei scrive che voglio fare proseliti. E poi asserisce che sono ateo. Entrambe le cose non le ho mai scritte. E per altro sono entrambe false.
Questo è un vizio di molti cattolici: attribuire agli altri le proprie convinzioni.
Il caso di Eulana ne è un esempio straordinario.
Fisichella ha parlato dell’ importanza del dialogo, ma il dogma non prevede dialogo, prevede l’accettazione passiva.
Come aveva detto il professor Marcello Cini, il progresso scientifico sta facendo sorgere questioni etiche non irrilevanti ed è davvero pericoloso che su tali questioni siano solo la chiesa e il suo capo ad arrogarsi il diritto di parlare.
La morale cattolica ha senza dubbio molti aspetti condivisibili, ma non è l’unico sistema etico possibile, tantomeno il migliore. Io ad esempio trovo molto più eleganti i sistemi etici del filosofo Thomas Nagel o del logico Raymond Smullyan.
L’atteggiamento dei cattolici da una parte e degli atei e agnostici razionalisti dall’ altra è sostanzialmente diverso per varii motivi.
1)I cattolici tendono ad uniformarsi, anche inconsciamente, e a seguire le indicazioni di Joseph. Non conosco alcun cattolico che abbia espresso sulla storia di Eulana un’opinione diversa. Leggendo nel sito Uaar invece, talvolta ci sono opinioni differenti. E’ un bellissimo sito perchè lì c’è un vero dialogo. Talvolta sono riuscito io a convincere qualcuno delle mie idee, talvolta sono stato persuaso. Per molti cattolici questa è pura fantascienza. E’ anche vero che in genere sul sito dell’ Uaar siamo quasi tutti d’accordo, come sulla vicenda della famiglia Englaro, ma d’altro canto chiunque si dichiari razionalista non può che condividere la decisione di Napolitano.
2) Se qualcuno qui scrivesse che se si trovasse nelle condizioni di Eulana, non vorrebbe che venisse sospesa l’alimentazione forzata, non potrei in alcun modo contraddirlo. Sospendere l’alimentazione forzata a chi in condizioni di intendere e di volere ha espresso la richiesta contraria sarebbe profondamente ingiusto, anzi una barbarie.
Ma è altrettanto vero il contrario! Ovviamente non vorrei mai trovarmi in quelle condizioni, ma se capitasse vorrei che qualcuno ponesse fine alla mia vita. Perchè volete negarmi questa possibilità?
Quello che volevo sottolineare è la differenza nel modo di porsi: io non impongo la mia personale decisione a nessuno, i cattolici si.
3) Non sono particolarmente esperto della dottrina cattolica perciò ditemi se sono in errore.
Non sarebbe stato meglio che Eulana fosse morta 17 anni fa di morte naturale? Da allora ad adesso avrebbe trascorso 17 anni in paradiso piuttosto che 17 anni da vegetale.
4) Faccio un ultimo esempio per mostrare come sia diverso l’atteggiamento dei cattolici e degli atei e agnostici razionalisti. Mi riferisco alla campagna degli ateobus a Genova che di sicuro conoscete. Non si può scrivere la frase “Dio non esiste” perchè ritenuta offensiva.
A Roma invece sono stati pubblicati cartelli con la scritta: “Dio esiste e anche gli atei lo sanno”. Qualche ateo si è sentito offeso? Direi proprio di no.
Per favore, spiegatemi perchè c’è questa sostanziale differenza nel modo di porsi.
febbraio 8th, 2009 at 2:04 pm
@ Massimo
Lei scrive:
“Nè la scienza nè la ragione nè certe filosofie vi danno risposte definitive a domande del tipo: da dove veniamo,chi siamo,dove andiamo e perchè e dove finiremo, perchè moriremo tutti”.
Su questo sono completamente d’accordo con Lei, ma infatti la logica, la scienza, la matematica, la razionalità, la ragione e la filosofia dicono esattamente il contrario ovvero che non esistono risposte certe alle sue domande (e anzi, il positivismo le riterrebbe addirittura prive di senso) e che bisogna accettera questa condizione di ignoranza inestirpabile.
Se le va, legga queste considerazioni logiche:
Un sistema logico è non-contraddittorio se da esso si può dedurre al più una sola delle due proposizioni A e nonA. Esempio: consideriamo un sistema S i cui assiomi sono: 1.Gli asini volano 2.Ciccio è un asino 3.I cani non volano 4.Fido è un cane. Consideriamo la proposizione A: “Ciccio vola e Fido no”.
Nel sistema A è vera e nonA è falsa. Fra A e nonA solo A può essere dedotta.
Se B fosse “Tutti gli asini sono cani” B sarebbe falsa perché allora un asino dovrebbe al contempo volare e non volare. NonB è vera e dunque una
sola fra B e nonB può essere dedotta dal sistema. Se C fosse “Gigio vola”, dal sistema non si può dedurre né C né non C. Concorderà con me che qualsiasi frase D sceglie si possono presentare 3 casi: o dal sistema si deduce D, o si deduce nonD, o non si deduce né D né non D. L’importante è che non si deducano insieme sia D che nonD. Il sistema è quindi non-contradditorio.
Adesso consideriamo un sistema S non contraddittorio e un assioma C che non appartiene ad S e non è deducibile da S. Succede una cosa un po’ controintuitiva: i sistemi S+C e S+nonC sono entrambi non contraddittori.
Esempio: S ha per assiomi: 1.Gli asini volano 2.Ciccio è un asino 3.I cani non volano 4.Fido è un cane. C è “Gigio vola”.
Sembra una banalità, ma questo fatto è legato ad esempio alla nascita delle geometrie non-euclidee. S è un sistema con 4 assiomi detto geometria
neutrale e C è il famoso quinto postulato delle parallele. S+C è il sistema della geometria euclidea. L’enunciato del quinto postulato C è molto più complicato degli altri 4 e per questo si è sempre cercato di dedurlo dagli altri ma senza alcun risultato. Quando è stato dimostrato che C è indipendente da S, la geometria neutrale, sono iniziati gli studi su un nuovo tipo di geometria: la geometria iperbolica il cui sistema di assiomi è S+nonC.
Analogamente proprio il fatto che l’esistenza di Dio non è razionalmente
dimostrabile implica che sia il sistema del credente che ha per assioma l’esistenza
di Dio, sia quello dell’ateo che ha per assioma la non esistenza di Dio sono entrambi non contradditori.
Parlo da un punto di vista logico: non mi importa che ci sia una corrispondenza con una realtà metafisica esterna.
Ciò che voglio dire è questo: è ovvio che o Dio esiste o Dio non esiste. Però un mondo con Dio e un mondo senza Dio sono entrambi non contraddittori.
Allo stesso modo lo spazio fisico in cui viviamo o è euclideo o è
non-euclideo ma questo non toglie che sia la geometria euclidea che la geometria non euclidea sono non contraddittorie.
Ed è proprio per questo che sono agnostico: essere agnostici vuol dire non solo essere non contraddittori da un punto di vista logico, ma essere certi che ci sia una corrispondenza con la realtà esterna. Né il credente, né l’ateo possono avere questa certezza, sebbene esattamente uno dei due ha ragione.
febbraio 8th, 2009 at 2:13 pm
filippo ma che palle !!! oltre che grafomane sei propio un FANATICO ma chi vuoi convertire !!!
ha ragione massimo sei un disperato.
senti non sperare che legga oltre il tuo nome mi viene il mal di pancia.
esco da sto posto tutte le volte che ti vedo,sei un fanatico.
ripeto non sperare che legga tutte ste masturbazioni cerebrali.
danke !!
SCHWACHSINNIGE !!!
febbraio 8th, 2009 at 2:17 pm
Non voglio convertire nessuno, tantomeno Lei, l’ho già detto. E poi stavo rispondendo a Massimo.
In uno dei precedenti post ho spiegato bene la differenza fra razionalisti e fanatici della razionalità. Se non vuole leggere non legga, non c’è bisogno che ci tenga costantemente aggiornati sulle sue letture e non-letture.
febbraio 8th, 2009 at 2:19 pm
E’ vero, i miei post sono un po’ lunghi. Arrivo al succo: voglio che rispondete al punto 2 del post di sopra.Lo copio qua
Se qualcuno qui scrivesse che se si trovasse nelle condizioni di Eulana, non vorrebbe che venisse sospesa l’alimentazione forzata, non potrei in alcun modo contraddirlo. Sospendere l’alimentazione forzata a chi in condizioni di intendere e di volere ha espresso la richiesta contraria sarebbe profondamente ingiusto, anzi una barbarie.
Ma è altrettanto vero il contrario! Ovviamente non vorrei mai trovarmi in quelle condizioni, ma se capitasse vorrei che qualcuno ponesse fine alla mia vita. Perchè volete negarmi questa possibilità?
Quello che volevo sottolineare è la differenza nel modo di porsi: io non impongo la mia personale decisione a nessuno, i cattolici si.
febbraio 8th, 2009 at 2:26 pm
Comunque Luka, è un piacere essere insultati da Lei.
febbraio 8th, 2009 at 2:34 pm
offro a tutti questo contributo il bellissimo messaggio per la giornata del maltato del romano pontefice.
febbraio 8th, 2009 at 2:34 pm
Cari fratelli e sorelle,
la Giornata Mondiale del Malato, che ricorre il prossimo 11 febbraio, memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes, vedrà le Comunità diocesane riunirsi con i propri Vescovi in momenti di preghiera, per riflettere e decidere iniziative di sensibilizzazione circa la realtà della sofferenza. L’Anno Paolino, che stiamo celebrando, offre l’occasione propizia per soffermarsi a meditare con l’apostolo Paolo sul fatto che, “come abbondano le sofferenze del Cristo in noi, così per mezzo di Cristo abbonda anche la nostra consolazione” (2 Cor 1, 5). Il collegamento spirituale con Lourdes richiama inoltre alla mente la materna sollecitudine della Madre di Gesù per i fratelli del suo Figlio “ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata” (Lumen gentium, 62).
Quest’anno la nostra attenzione si volge particolarmente ai bambini, le creature più deboli e indifese e, tra questi, ai bambini malati e sofferenti. Ci sono piccoli esseri umani che portano nel corpo le conseguenze di malattie invalidanti, ed altri che lottano con mali oggi ancora inguaribili nonostante il progresso della medicina e l’assistenza di validi ricercatori e professionisti della salute. Ci sono bambini feriti nel corpo e nell’anima a seguito di conflitti e guerre, ed altri vittime innocenti dell’odio di insensate persone adulte. Ci sono ragazzi “di strada”, privati del calore di una famiglia ed abbandonati a se stessi, e minori profanati da gente abietta che ne viola l’innocenza, provocando in loro una piaga psicologica che li segnerà per il resto della vita. Non possiamo poi dimenticare l’incalcolabile numero dei minori che muoiono a causa della sete, della fame, della carenza di assistenza sanitaria, come pure i piccoli esuli e profughi dalla propria terra con i loro genitori alla ricerca di migliori condizioni di vita. Da tutti questi bambini si leva un silenzioso grido di dolore che interpella la nostra coscienza di uomini e di credenti.
La comunità cristiana, che non può restare indifferente dinanzi a così drammatiche situazioni, avverte l’impellente dovere di intervenire. La Chiesa, infatti, come ho scritto nell’Enciclica Deus caritas est, “è la famiglia di Dio nel mondo. In questa famiglia non deve esserci nessuno che soffra per mancanza del necessario” (25, b). Auspico, pertanto, che anche la Giornata Mondiale del Malato offra l’opportunità alle comunità parrocchiali e diocesane di prendere sempre più coscienza di essere “famiglia di Dio”, e le incoraggi a rendere percepibile nei villaggi, nei quartieri e nelle città l’amore del Signore, il quale chiede “che nella Chiesa stessa, in quanto famiglia, nessun membro soffra perché nel bisogno” (ibid.). La testimonianza della carità fa parte della vita stessa di ogni comunità cristiana. E fin dall’inizio la Chiesa ha tradotto in gesti concreti i principi evangelici, come leggiamo negli Atti degli Apostoli. Oggi, date le mutate condizioni dell’assistenza sanitaria, si avverte il bisogno di una più stretta collaborazione tra i professionisti della salute operanti nelle diverse istituzioni sanitarie e le comunità ecclesiali presenti sul territorio. In questa prospettiva, si conferma in tutto il suo valore un’istituzione collegata con la Santa Sede qual è l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che celebra quest’anno i suoi 140 anni di vita.
Ma c’è di più. Poiché il bambino malato appartiene ad una famiglia che ne condivide la sofferenza spesso con gravi disagi e difficoltà, le comunità cristiane non possono non farsi carico anche di aiutare i nuclei familiari colpiti dalla malattia di un figlio o di una figlia. Sull’esempio del “Buon Samaritano” occorre che ci si chini sulle persone così duramente provate e si offra loro il sostegno di una concreta solidarietà. In tal modo, l’accettazione e la condivisione della sofferenza si traduce in un utile supporto alle famiglie dei bambini malati, creando al loro interno un clima di serenità e di speranza, e facendo sentire attorno a loro una più vasta famiglia di fratelli e sorelle in Cristo. La compassione di Gesù per il pianto della vedova di Nain (cfr. Lc 7, 12-17) e per l’implorante preghiera di Giairo (cfr. Lc 8, 41-56) costituiscono, tra gli altri, alcuni utili punti di riferimento per imparare a condividere i momenti di pena fisica e morale di tante famiglie provate. Tutto ciò presuppone un amore disinteressato e generoso, riflesso e segno dell’amore misericordioso di Dio, che mai abbandona i suoi figli nella prova, ma sempre li rifornisce di mirabili risorse di cuore e di intelligenza per essere in grado di fronteggiare adeguatamente le difficoltà della vita.
La dedizione quotidiana e l’impegno senza sosta al servizio dei bambini malati costituiscono un’eloquente testimonianza di amore per la vita umana, in particolare per la vita di chi è debole e in tutto e per tutto dipendente dagli altri. Occorre affermare infatti con vigore l’assoluta e suprema dignità di ogni vita umana. Non muta, con il trascorrere dei tempi, l’insegnamento che la Chiesa incessantemente proclama: la vita umana è bella e va vissuta in pienezza anche quando è debole ed avvolta dal mistero della sofferenza. È a Gesù crocifisso che dobbiamo volgere il nostro sguardo: morendo in croce Egli ha voluto condividere il dolore di tutta l’umanità. Nel suo soffrire per amore intravediamo una suprema compartecipazione alle pene dei piccoli malati e dei loro genitori. Il mio venerato Predecessore Giovanni Paolo ii, che dell’accettazione paziente della sofferenza ha offerto un esempio luminoso specialmente al tramonto della sua vita, ha scritto: “Sulla croce sta il “Redentore dell’uomo”, l’Uomo dei dolori, che in sé ha assunto le sofferenze fisiche e morali degli uomini di tutti i tempi, affinché nell’amore possano trovare il senso salvifico del loro dolore e risposte valide a tutti i loro interrogativi” (Salvifici doloris, 31).
Desidero qui esprimere il mio apprezzamento ed incoraggiamento alle Organizzazioni internazionali e nazionali che si prendono cura dei bambini malati, particolarmente nei Paesi poveri, e con generosità e abnegazione offrono il loro contributo per assicurare ad essi cure adeguate e amorevoli. Rivolgo al tempo stesso un accorato appello ai responsabili delle Nazioni perché vengano potenziate le leggi e i provvedimenti in favore dei bambini malati e delle loro famiglie. Sempre, ma ancor più quando è in gioco la vita dei bambini, la Chiesa, per parte sua, si rende disponibile ad offrire la sua cordiale collaborazione nell’intento di trasformare tutta la civiltà umana in “civiltà dell’amore” (cfr. Salvifici doloris, 30).
Concludendo, vorrei esprimere la mia vicinanza spirituale a tutti voi, cari fratelli e sorelle, che soffrite di qualche malattia. Rivolgo un affettuoso saluto a quanti vi assistono: ai Vescovi, ai sacerdoti, alle persone consacrate, agli operatori sanitari, ai volontari e a tutti coloro che si dedicano con amore a curare e alleviare le sofferenze di chi è alle prese con la malattia. Un saluto tutto speciale è per voi, cari bambini malati e sofferenti: il Papa vi abbraccia con affetto paterno insieme con i vostri genitori e familiari, e vi assicura uno speciale ricordo nella preghiera, invitandovi a confidare nel materno aiuto dell’Immacolata Vergine Maria, che nel passato Natale abbiamo ancora una volta contemplato mentre stringe con gioia tra le braccia il Figlio di Dio fatto bambino. Nell’invocare su di voi e su ogni malato la materna protezione della Vergine Santa, Salute degli Infermi, a tutti imparto di cuore una speciale Benedizione Apostolica.
Dal Vaticano, 2 Febbraio 2009
febbraio 8th, 2009 at 2:36 pm
è il momento della preghiera,preghiamo tutti.dai
mario
febbraio 8th, 2009 at 2:37 pm
filippo sei delirante.
hanno ragione un fanatico.
febbraio 8th, 2009 at 2:41 pm
hai ragione mario preghiamo ti propongo la preghiera di san bernardo.
Ricordati, o piissima Vergine Maria,
non essersi mai udito al mondo che alcuno abbia ricorso al tuo patrocinio,
implorato il tuo aiuto, chiesto la tua protezione e sia stato abbandonato.
Animato da tale confidenza, a te ricorro, o Madre, o Vergine delle vergini,
a te vengo e, peccatore contrito, innanzi a te mi prostro.
Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere,
ma ascoltami propizia ed esaudiscimi.
Amen.
febbraio 8th, 2009 at 2:45 pm
In questo momento di sofferenza per una vita che si sta lentamente spegnendo e per la turbativa che si sta creando nella società civile, come cristiani è urgente pregare e affidarsi a Dio”.
febbraio 8th, 2009 at 2:49 pm
io propongo questo:
Pacatezza ed equilibrio per la vicenda Englaro
La dignità della morte
di Lucetta Scaraffia
Quest’ultima fase della penosa vicenda Englaro sembra essere quella della verità: la realtà sta prendendo infatti il sopravvento sulle versioni ideologicamente esasperate che hanno prevalso sui media sino a poco fa. Da una parte, chi diceva che Eluana in realtà era morta diciassette anni fa, e via con le solite tirate sulla vita – o morte? – dignitosa, e sulla libertà di ciascuno di disporre di sé e della propria vita. Dall’altra, in mezzo a tanti discorsi seri e sensati, a tante difese coraggiose e convincenti della vita di questa povera donna, anche toni un po’ esaltati ed esibiti, talora con accenti eccessivi, proprio quando sono così importanti la pacatezza e l’equilibrio.
Ma da quando Eluana è stata trasportata di notte da Lecco a Udine per morire, ecco che tutto cambia: si viene a sapere che per morire ci metterà da due a tre settimane, che sarà necessario somministrare dei sedativi – perché non possiamo essere sicuri che non senta dolore – e che ci vorrà un’équipe di medici e di volontari per assisterla. Allora, anche chi non aveva voluto informarsi seriamente, chi pensava che si trattasse semplicemente di un caso di accanimento terapeutico, comincia ad avere dei dubbi: il fatto che questa donna sia viva e non tenuta in vita da macchine, che non sia una paziente moribonda, balza finalmente agli occhi di tutti. Non sono più le parole di un medico contro un altro, ma è la realtà che parla. Così pure l’ammissione – anche da parte del neurologo Carlo Alberto Defanti, medico curante solidale con il padre – che non sappiamo se soffrirà o no, fa capire come in fondo, a proposito dei livelli di consapevolezza di Eluana, non si possa escludere nulla.
Sempre in questi ultimi giorni, il tentativo del procuratore della Repubblica di Udine di riaprire il fascicolo relativo alla sentenza del tribunale lombardo che ha accettato la tesi di Beppino Englaro non ha avuto esito, ma è servito a dare voce a nuovi testimoni, non ascoltati nel procedimento, importanti e attendibili. In sostanza, emerge con chiarezza che la sentenza alla fine favorevole alle ragioni del padre sia, a dire poco, controversa.
Questo fatto, naturalmente gravissimo, mostra come sia difficile, se non impossibile, appurare le intenzioni sulla propria vita non espresse per scritto, davanti a testimoni, in modo chiaro e indiscutibile. E senza aprire il problema – altrettanto delicato e reale – di un possibile cambiamento qualora ci si trovi in condizioni di malattia, già solo le difficoltà di accertamento della volontà fanno comprendere a quale fragile e inconsistente filo sia legata l’utopia della libertà di disporre della propria vita.
Privata della protezione di una legge che la consideri essere umano anche nelle condizioni di stato vegetativo persistente, che non la lasci in balia dei desideri – se pure dolorosamente comprensibili – dei familiari provati dalla disgrazia, Eluana viene condotta a una morte che si avvicina molto più all’eutanasia che al rifiuto di cure sproporzionate.
Questo caso, lacerando l’Italia e costringendoci a riflettere, ha messo in luce tutte le ambiguità che stanno dietro le ideologie, in apparenza pietose, della morte dignitosa e della libertà di disporre della propria vita. E fa capire, più di mille discorsi, quale può essere la deriva di una società che decide chi non è più “degno di vivere” promuovendone la morte, una società per cui la morte diventa un confine convenzionale e non naturale, quindi da definirsi attraverso leggi e pareri medici. Il tutto sempre velato dal mito della libertà individuale, che sembra raggiungere il suo apice nell’ottenimento del diritto di decidere della propria fine.
Questo discorso risulta poi particolarmente fuori luogo, e giustificato solo dall’ideologia, se lo confrontiamo con il modo in cui si muore nelle nostre società occidentali: chiunque ha assistito un parente gravemente malato sa che fino all’ultimo al paziente viene celata la prossimità della morte, come se fosse qualcosa di indicibile e insopportabile, per lui e per le persone che gli stanno intorno. In genere, oggi si tende a circondare la morte di veli, facendo di tutto per ignorare che si sta per morire: e questa sarebbe la morte dignitosa? Dal momento che la morte è parte fondamentale della vita umana, questa sua rimozione, sulla quale sono state spese tante pagine di storici, sociologi e filosofi – senza però incidere sulla realtà del vissuto – costituisce una prova dell’abbrutimento culturale in cui viviamo.
Se non si ha il coraggio di guardare negli occhi una persona cara che sta per morire, dicendo la verità e aiutandola, come si può parlare di morte dignitosa per Eluana? Come possiamo discutere di “disponibilità della vita”? È da lì che dobbiamo cominciare per pensare a una morte davvero dignitosa, senza lasciarci condizionare dalle ideologie di chi vorrebbe decidere per una persona debole, quando non è più in grado di difendersi.
febbraio 8th, 2009 at 2:52 pm
Ho letto sul libro di Dawkins che è stato fatto questo esperimento.
Nell’ospedale A ci sono varii malati. Vengono finanziati degli istituti relgiosi affinchè qualcuno preghi per la loro guarigione, e vengono invitati i parenti dei malati in sedute di preghiera. Nell’ ospedale B niente di tutto questo. Risultati: i malati dell’ospedale A non mostrano alcun miglioramento rispetto all’ospedale B. Come interpretare questo dato?
febbraio 8th, 2009 at 2:53 pm
Preghiera della Malattia
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PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO NELLA MALATTIA O Signore, la malattia ha bussato alla porta della mia vita, mi ha sradicato dal mio lavoro e mi ha trapiantato in un ” altro mondo ” il mondo dei malati. Un’esperienza dura, Signore, una realtà difficile da accettare. Eppure, Signore, ti ringrazio proprio per questa malattia: mi ha fatto toccare con mano la fragilità e la precarietà della vita, mi ha liberato da tante illusioni. Ora guardo tutto con occhi diversi: quello che ho e che sono non mi appartiene, è un tuo dono. Ho scoperto che cosa vuoi dire ” dipendere “, aver bisogno di tutto e di tutti, non poter far nulla da solo. Ho provato la solitudine, l’angoscia, la disperazione, ma anche l’affetto, l’amore, l’amicizia di tante persone. Signore, anche se mi è difficile, ti dico: sia fatta la tua volontà! Ti offro le mie sofferenze le unisco a quelle di Cristo. Ti prego: benedici tutte le persone che mi assistono e tutti quelli che soffrono con me. E, se vuoi, dona la guarigione a me e agli altri.
febbraio 8th, 2009 at 2:53 pm
Preghiera della Malattia
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PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO NELLA MALATTIA O Signore, la malattia ha bussato alla porta della mia vita, mi ha sradicato dal mio lavoro e mi ha trapiantato in un ” altro mondo ” il mondo dei malati. Un’esperienza dura, Signore, una realtà difficile da accettare. Eppure, Signore, ti ringrazio proprio per questa malattia: mi ha fatto toccare con mano la fragilità e la precarietà della vita, mi ha liberato da tante illusioni. Ora guardo tutto con occhi diversi: quello che ho e che sono non mi appartiene, è un tuo dono. Ho scoperto che cosa vuoi dire ” dipendere “, aver bisogno di tutto e di tutti, non poter far nulla da solo. Ho provato la solitudine, l’angoscia, la disperazione, ma anche l’affetto, l’amore, l’amicizia di tante persone. Signore, anche se mi è difficile, ti dico: sia fatta la tua volontà! Ti offro le mie sofferenze le unisco a quelle di Cristo. Ti prego: benedici tutte le persone che mi assistono e tutti quelli che soffrono con me. E, se vuoi, dona la guarigione a me e agli altri.
febbraio 8th, 2009 at 2:57 pm
Marco, ma per Lei dire fantico è equivalente a dire “persona con opinione contraria”? Le chiedo:
1) Pensa che ci sono fanatici fra le persone con le Sue stesse idee?
2) Pensa che ci sono non-fanatici fra le persone con idee opposte alle Sue?
Mi interessa soprattutto la risposta alla domanda 2. Se questa fosse si, vorrei che mi spiegasse da quali frasi che ho scritto ha arguito che sono un fanatico.
febbraio 8th, 2009 at 3:01 pm
signore lei è ossessivo.
mi scusi sa ma ne esco di qui.è veramente un fanatico.
si curi.
febbraio 8th, 2009 at 3:03 pm
Ma insomma, siete voi che non rispondete! Come potete dire che sono fanatico senza fornire alcuna motivazione?
febbraio 8th, 2009 at 3:04 pm
Salmo 114 (Rendimento di grazie)
Amo il Signore perché scolta
il grido della mia preghiera.
Verso di me ha teso l’orecchio
nel giorno in cui l’invocavo.
Mi tringevano funi di morte,
ero preso nei lacci degli inferi.
Mi opprimevano tristezza eangoscia
e ho invocato il nome del Signore:
“Ti prego, Signore, salvami!”.
Buono e giusto è il Signore,
il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge gli umili:
ero misero ed egli mi ha salvato.
Ritorna, anima mia, alla tua pace,
poiché il Signore ti ha beneficato:
Egli mi ha sottratto dalla morte,
ha liberato i miei occhi dalle lacrime,
ha preservato il piede dalla caduta.
Camminerò alla presenza delSignore
sulla terra dei viventi.
Il Signore ha liberato la mia vita
dall’angoscia della morte.
Alleluia!
febbraio 8th, 2009 at 3:09 pm
Parole in libertà! Il vitello del ciarlatano georgiano non spazza l’inviluppo convesso dell’utopistica caccavella antinomica sullo sviluppo adamantino del clistere rossastro. Zungu zincu paga gapu.
febbraio 8th, 2009 at 3:16 pm
signor filippo davvero lei è un tipo ossessivo,hanno ragione,per quanto riguarda la preghiera essa non è solo chiedere,la preghiera è un intima unione con Dio,un dialogo,un dono d’amore,è cercare Dio….ma difficile che lei possa cogliere qualcosa di questa realtà,lei è troppo ideologico e superficiale.
per cogliere la preghiera occorre una certa libertà,e lei è preda di un furore ideologico che la rende cieco.
febbraio 8th, 2009 at 3:40 pm
leggo questo del bravissimo andrea tornielli
anche se non sono d’accordo che gli italiani che pensano che eluana debba essere lasciata andare,un sondaggio del tg 2 rivela che gli italiani che pensano questo sono il 47% il 6 % non pensa,il 47% pensa che debba essere salvata e lasciata in pace.
la vita è un mistero,si voluto violentare con questa campagna mediatica la sensibiltà della gente.e convincerla.
tutto questo è violenza.
febbraio 8th, 2009 at 3:41 pm
ecco cosa pensa tornielli
Non l’ho mai incontrata, non la conoscevo, non l’ho vista sopravvivere per 17 anni in coma profondo. Ne conosco soltanto il volto attraverso le fotografie che giornali e Tv ci hanno mostrato. Non giudico i suoi genitori, suo padre. Rispetto il suo immenso e inestinguibile dolore. Ma so che Eluana Englaro non è un “vegetale”, è un essere umano che vive e respira. Non so quali sensazioni possa provare. So soltanto che è una persona viva e che nessuno è in grado di esplorare la sua mente. Trovo assurdo che la magistratura abbia sancito – sulla base di una presunta volontà espressa solo verbalmente e riportata dal padre (volontà sulla quale sono stati espressi peraltro dei dubbi) – che un essere umano deve essere lasciato morire senza più acqua e cibo. Il Parlamento farà una legge sul “fine vita”. In attesa della legge, spero che Eluana viva. E sono contento che il presidente del Consiglio, nonostante l’opposizione del Colle e i sondaggi che danno la maggioranza degli italiani favorevoli a far morire Eluana, abbia tentato il tutto e per tutto presentando il disegno di legge che impedisce di interrompere alimentazione e idratazione. E’ inutile nasconderselo: si è voluto trasformare Eluana – come prima Piergiorgio Welby – in simbolo, in bandiera di una battaglia per aprire le porte, anche in Italia, all’eutanasia
febbraio 8th, 2009 at 3:56 pm
@Stefano
Perchè continuate ad attribuirmi cose che non dico? Perchè mi dà dell’ideologo? Al contrario mi sembrano i cattolici, non tutti, accecati dal furore ideologico.
Accetto quello che scrive riguardo alla preghiera come intima unione con Dio e come dono di amore. Accetto la possibilità che la preghiera possa essere efficace per alleviare le sofferenze del malato se Dio decide di accogliere la richiesta. Queste affermazioni sono non-refutabili, nel senso che non si può dimostrare che sono false e io infatti non ho mai detto che quello che Lei scrive è falso. La confusione che fate è questa: fra verità e non refutabilità. Una frase vera è anche non refutabile nel senso che ovviamente non si può dimostrare che è falsa. Ma non sempre una frase non refutabile è anche vera.
E’ un grave errore identificare non-refutabilità e falsità. Ma è prorio quello che fa il cattolicesimo! Il fatto che quelle affermazioni sulla preghiera non siano refutabili, non vuol dire che sono vere. So bene che esiste anche la possibilità che siano vere, ma mi rifiuto di credere in frasi di cui non ho l’assoluta certezza, come fanno i cattolici. Io sono aperto a tutte le possibilità, compreso il fatto che la religione cattolica sia vera. Invece i cattolici scartano a priori la possibilità che possa essere falsa. Chi è allora accecato dal furore ideologico?
febbraio 8th, 2009 at 3:59 pm
E’ vero, i miei post sono un po’ lunghi. Arrivo al succo: voglio che rispondete al punto 2 del post di sopra.Lo copio qua per la seconda volta. ASPETTO RISPOSTE!
Se qualcuno qui scrivesse che se si trovasse nelle condizioni di Eulana, non vorrebbe che venisse sospesa l’alimentazione forzata, non potrei in alcun modo contraddirlo. Sospendere l’alimentazione forzata a chi in condizioni di intendere e di volere ha espresso la richiesta contraria sarebbe profondamente ingiusto, anzi una barbarie.
Ma è altrettanto vero il contrario! Ovviamente non vorrei mai trovarmi in quelle condizioni, ma se capitasse vorrei che qualcuno ponesse fine alla mia vita. Perchè volete negarmi questa possibilità? Io non impongo a nessuno la mia decisione, i cattolici si!
febbraio 8th, 2009 at 4:12 pm
“Ho letto sul libro di Dawkins che è stato fatto questo esperimento. Nell’ospedale A ci sono …”
Che ammirevole rigore scientifico!
Vari malati: numero (almeno)?;
Patologie (in A e B): diagnosi? (uno per uno);
Istituti religiosi: quali? che religione? chi viene coinvolto?;
“qualcuno” preghi: chi? come? quanto?;
parenti in sedute di preghiera: quanti? quanto tempo? quale religione? cosa sarebbe una seduta di preghiera? modalità di svolgimento?;
Nell’ospedale B…: a certo … lì sicuramente nessun malato aveva qualcuno che pregava per lui.
Preghiere a pagamento per verificare l’efficacia delle stesse? Naturalmente è stato verificato che i pagati pregavano con fervore…
Davvero siamo così ridicoli? Pseudoscimmiottare così gli esperimenti sull’effetto placebo senza alcun numero su cui contare? E’ evidente che “l’esperimento” non ci dice davvero nulla di certo su quanto accaduto nei due ospedali (od al di fuori).
Di certo testimonia come certuni si riempiono la bocca della parola scienza dimostrando, di fatto, di disprezzarne anche i principi più elementari
Stefano G.
P.S. ma i malati pregavano anche loro o “subivano” le preghiere?
2 P.S. I farmaci hanno dei protocolli di test leggermente più accurati, diciamo scientifici:-)
3 P.S. Questo “esperimento” è impossibile a farsi. C’è un “rumore di fondo” dovuto a tutte le preghiere che i credenti elevano costantemente anche per chi non conoscono; è talmente ampio che supera di parecchi ordini di grandezza i dati che si cercano:-)
febbraio 8th, 2009 at 5:12 pm
caro Paolo.
come la mettiamo con questa notizia?
COMUNICATO DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE , 08.02.2009
Ieri ha avuto luogo un cortese colloquio telefonico tra il Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano e il Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone.
Nella conversazione si è parlato della vicenda di Eluana Englaro, come pure di altri argomenti di reciproco interesse.
* * *
In merito alla vicenda di Eluana Englaro, si manifesta vivo apprezzamento per l’accelerazione data dal Parlamento all’approvazione del disegno di legge.
febbraio 8th, 2009 at 6:24 pm
Cari cattolici.
Sono sconcertato per la vostra incapacità di accettare, ma che dico, di concepire, i più elementari diritti umani.
Non sorprendetevi se poi sempre più persone ce l’hanno con voi e non vi sopportano più.
Nessuno di voi è stato in grado di rispondere alle osservazioni elementari di Giorgio Maone.
Provate a rileggere il suo intervento. E provate e rispondere se ne siete capaci.
febbraio 8th, 2009 at 6:34 pm
ciao don marco
dimmi come la vedi tu sulla notizia che dai.
e io te ne dò un altra.
lunedì il presidente e la moglie erano a pranzo da Papa Benedetto.
non è che la storia è la storia degli uomini di sempre ? che si parla,ci si scontra,si ride e si piange.
e il sole sorge sui giusti e gli ingiusti.
che bello sarebbe sviluppare il tema: una teologia della storia.
ciao massimiliano.
febbraio 8th, 2009 at 7:57 pm
Ancora nessuna risposta.
febbraio 8th, 2009 at 10:08 pm
buona sera a tutti
vedete sapientoni,forse ai cattolici interessano argomenti da cattolici,che toccano la loro sensibilità,la sfera dell’intimo che in gran parte rimane qualcosa di molto sacro,la fede è anzitutto un dono e a chi ha questa sensibilità non interessano tanto ste supponenti intimidatorie tirate,io ho letto ma non trovo propio interessanti questi argomenti,mi annoiano…..è come chiedere a un contadino che ama allevare polli e piantare cipolle di interessarsi alle a delle disquisizioni sulla metafisica o sulla pittura preraffaelita.
allora volete parlare con me ? io sono esperto di chirurgia e oncologia,di storia dell’arte,mi appassionano i libri di storia e di teologia arrivo dove posso,parlo volentieri di questo am con persone che mi possano arrichire,rasserenare,ho già deciso i miei valori e la mia fede,sento un senso di perdere tempo con voi e poi detta come và detta:”non date le vostre perle ai porci” trovo il vostro atteggiamento da “puzza sotto al naso” con il fine di catechizzare un pò da torquemada anche.
ecco tutto.
ci sarebbe da dire altro,ma credo di aver perso troppo tempo con gente che alla fine non mi interessa,non ne parlerò più e non mi interessano propio le vostre argomentazioni,questo per non farvi più perder tempo anche a voi.
av salut a vag a magner
febbraio 8th, 2009 at 10:12 pm
Se qualcuno qui scrivesse che se si trovasse nelle condizioni di Eulana, non vorrebbe che venisse sospesa l’alimentazione forzata, non potrei in alcun modo contraddirlo. Sospendere l’alimentazione forzata a chi in condizioni di intendere e di volere ha espresso la richiesta contraria sarebbe profondamente ingiusto, anzi una barbarie.
Ma è altrettanto vero il contrario! Ovviamente non vorrei mai trovarmi in quelle condizioni, ma se capitasse vorrei che qualcuno ponesse fine alla mia vita. Perchè volete negarmi questa possibilità? Io non impongo a nessuno la mia decisione, i cattolici si!
RISPONDETE A QUESTO!
febbraio 8th, 2009 at 10:22 pm
A Stefano, tutti i dati che cerca li trova nel libro “L’illusione di Dio” di Dawkins, io ho semplificato parecchio. E poi io ho concluso il mio post scrivendo: come interpretare questo dato? Non ho detto: questo esperiemtno dimostra l’inefficacia della preghiera.
febbraio 8th, 2009 at 10:35 pm
Il nullismo collettivo insorge prontamente contro il Dl del Governo per difendere il proprio diritto a considerare la vita un numero facilmente azzerabile. Zero nei confronti di coloro che vorrebbero che essa conservasse la sua nobiltà creazionista, agitati da furore laicale unica cultura certa per una ragione ubriacata dall’edonismo.
Non è questa la democrazia. Non può essere questo inseguire il nulla che le conferirà l’idealità di cui ha quotidiano bisogno.
Vivere da uomini liberi significa soprattutto avere il senso dei propri limiti; non sarà l’abuso di libertà che potrà farci credere di essere nel giusto. Decidere della vita, quale che sia, ad arbitrio di chi crede di averne il diritto (a tutela di una libertà che essenzialmente è a valore zero), non è gesto commendabile. È una prepotenza iniqua, allucinata da questo ideale democratico che confonde la vita come accidente dell’essere del quale riscattarsi con o senza eutanasia. Ed è paradossale che il delitto criminoso, fino a ieri punito con la pena di morte, proprio in nome della democrazia sia stato liberato dalla morte. Perché la vita è bene indisponibile del quale lo Stato è solo il servitore.
In nome della pietà che sconvolge le nostre coscienze, commettiamo l’abuso nei confronti di una poveretta che, ignara, attende che la sua vita si consumi nell’ordine naturale dell’esistenza. Ci siamo nominati tutori di un bene che non ci appartiene, nemmeno per delega e, quandanche genitori sconvolti dal dolore, mai potremmo legittimare il delitto che commettiamo in nome dell’amore pietoso.
febbraio 8th, 2009 at 10:37 pm
Avete letto? Il papa di Luana aveva già chiesto aiuto a Berlusconi nel 2004. Ni piange il cuore. Povero padre. Andreotti si è espresso chiaramente: delle cose private lo Stato non si deve impiacciare.
febbraio 8th, 2009 at 10:54 pm
“La soluzione finale: sterminio”, tratto da La banalità del male di Hannah Arendt, Feltrinelli, Milano, 2001.
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L’idea di sterminare tutti gli ebrei, e non soltanto quelli russi o polacchi, aveva radici molti lontane. Era nata non nell’Rsha o in qualcuno degli altri uffici di Heydrich o di Himmler, ma nella Cancelleria del Führer, cioè nell’ufficio personale di Hitler. Non aveva nulla a che vedere con la guerra e non fu mai giustificata con le necessità militari. Uno dei grandi meriti del libro The final solution di Gerald Reitlinger è quello di aver dimostrato, in base a documenti che non lasciano dubbi, che il programma di sterminare col gas gli ebrei dell’Europa orientale fu uno “sviluppo” del programma dell’eutanasia di Hitler. (…)
Le prime camere a gas furono costruite nel 1939, in ottemperanza al decreto di Hitler, del 1° settembre di quell’anno, secondo cui alle «persone incurabili» doveva essere «concessa una morte pietosa». (Fu probabilmente questa origine a infondere nel dott. Servatius la sorprendente convinzione che lo sterminio coi gas dovesse essere considerato una «questione medica»). L’idea in sé, come abbiamo detto, risaliva a molto tempo prima. Già nel 1935 Hitler aveva spiegato al suo “Capo medico del Reich” Gerhard Wagner che, se fosse venuta la guerra, avrebbe «ripreso e condotto in porto questa faccenda dell’eutanasia, poiché in tempo di guerra è molto più facile». Il decreto entrò immediatamente in vigore per ciò che riguarda i malati di mente, e così tra il dicembre del 1939 e l’agosto del 1941 circa cinquantamila tedeschi furono uccisi con monossido di carbonio in istituti dove le camere della morte erano camuffate in stanze per la doccia – esattamente come lo sarebbero state più tardi ad Auschwitz.
Il programma suscitò enorme scalpore. Era impossibile tener segreta l’uccisione di tanta gente; la popolazione tedesca delle zone in cui sorgevano quegli istituti se ne accorse e ci fu un’ondata di proteste, da parte di persone di ogni ceto che ancora non si erano fatte un’idea “oggettiva” della natura della scienza medica e dei compiti del medico. Nell’Europa orientale lo sterminio coi gas – o, per usare il linguaggio dei nazisti, il «modo umanitario» di «concedere una morte pietosa» – iniziò quasi il giorno stesso in cui in Germania fu sospesa l’uccisione dei malati di mente. Gli uomini che avevano lavorato per il programma di eutanasia furono ora inviati a oriente, a costruire gli impianti per distruggere popoli interi – e questi uomini erano scelti o dalla Cancelleria del Führer o dal ministero della sanità del Reich, e solamente ora furono messi, amministrativamente, sotto il controllo di Himmler.
Gli istituti di carità del Führer
Nessuna delle varie Sprachregelungen (regolamenti della lingua, ndr) studiate in seguito per ingannare e camuffare ebbe sulle menti degli esecutori l’effetto potente di quel decreto hitleriano, contemporaneo allo scoppio della guerra, dove la parola «assassinio» era sostituita dalla perifrasi «concedere una morte pietosa». Eichmann, quando il giudice istruttore gli chiese se l’istruzione di evitare «inutili brutalità» non fosse un po’ ridicola visto che gli interessati erano comunque destinati a morte certa, non capì la domanda, tanto radicata nella sua mente era l’idea che peccato mortale non fosse uccidere, ma causare inutili sofferenze. E durante il processo ebbe scatti di sdegno sincero per le crudeltà e le atrocità commesse dalle Ss e raccontate dai testimoni, anche se la Corte e il pubblico quasi non se ne accorsero perché, fuorviati dal suo sforzo costante di non perdere l’autocontrollo, si erano convinti che egli fosse un uomo incapace di commozione e indifferente.
A scuoterlo veramente non fu l’accusa di aver mandato a morire milioni di persone, ma soltanto l’accusa – mossagli da un testimone e non accolta dalla Corte – di avere un giorno picchiato a morte un ragazzo ebreo. Certo, egli aveva mandato gente anche nell’area dove operavano gli Einsatzgruppen (i reparti speciali tedeschi, ndr), i quali non concedevano “una morte pietosa” ma fucilavano, tuttavia doveva poi aver provato un senso di sollievo quando ciò non fu più necessario data la sempre crescente “capacità di assorbimento” delle camere a gas. Doveva anche aver pensato che il nuovo metodo rappresentava un decisivo miglioramento nell’atteggiamento del governo nazista verso gli ebrei poiché il beneficio dell’eutanasia, a regola, era riservato soltanto ai veri tedeschi. Col passare del tempo, mentre la guerra infuriava e dappertutto era morte e violenza (sul fronte russo, nei deserti africani, in Italia, sulle coste francesi, tra le rovine delle città tedesche), i centri di sterminio di Auschwitz e di Chelmno, di Majdanek e di Belzek, di Treblinka e di Sobibor, dovevano davvero essergli apparsi altrettanti «istituti di carità», come li chiamavano gli esperti di eutanasia.
febbraio 8th, 2009 at 11:05 pm
Semplicemente non c’è nessun dato da interpretare. E’ la natura stessa del test che sfugge ad una logica scientifica perchè in esso si fa uso di qualcosa di assolutamente imponderabile ed inverificabile ovverosia la preghiera delle singole persone. Sfido chiunque a quantificarla od a certificarne la sua esecuzione. Qualunque conclusione se ne tragga non ha senso.
Stefano G
febbraio 8th, 2009 at 11:06 pm
Guardatela, vi accorgerete che vive»
Parla Suor Albina
di Paolo Lambruschi
«A scoltate il battito del cuore di Eluana, osservate il suo respiro, accarezzatela. Vi accorgerete che è viva, che è una persona viva. Non un caso clinico». L’ultimo appello per Eluana Suor Albina Corti lo indirizza ai sanitari della casa di riposo «La Quiete» di Udine, dove la giovane donna è stata ricoverata dopo che il padre l’ha prelevata dalla casa di cura «Beato Talamoni» di Lecco. Una replica indiretta ad Amato De Monte, il medico che ha viaggiato verso Udine in ambulanza insieme alla giovane per poche ore, ma evidentemente sufficienti per fargli dichiarare che Eluana Englaro è morta 17 anni fa, nella notte del terribile incidente stradale che le procurò gravi lesioni cerebrali.
In un colloquio difficile e commovente, la direttrice della struttura lecchese rompe a fatica e per l’ultima volta la consegna del silenzio in un pomeriggio piovoso e triste. Lo fa per amore della donna in stato vegetativo che è stata curata con amore dalle suore Misericordine per 15 anni. Lo fa per raccontare la sofferenza e il dolore che stanno provando in queste ore tutti i collaboratori della struttura, dai medici al personale infermieristico. Lo fa per ribadire che Eluana è viva. Al secondo piano della clinica, nella stanza dove la donna è stata ricoverata nell’aprile 1994, Suor Rosangela, che l’ha assistita quotidianamente, sta riordinando gli ultimi effetti di Eluana. Le foto non ci sono più. Non vuole parlare con noi, non l’ha mai fatto.
La direttrice resta in piedi sulla soglia della camera e negli occhi di suor Albina si leggono tutti i ricordi, le sofferenze come i momenti belli. Passano medici e infermieri del reparto. Sono tutti rigorosamente schivi, ma con gli occhi umidi. È ancora vivo il ricordo felice della giornata di Natale, quando Suor Rosangela ha accompagnato Eluana nella cappella, giù nel giardino. È stata l’ultima volta che sono potute uscire insieme. Suor Albina confessa di non aver più avuto la forza di salire al secondo piano da quando l’ambulanza ha portato via la degente all’una e mezza di martedì mattina. Per lei, per loro Eluana è diventata una figlia ed è stata trattata, sottolineano, come una paziente normale e con la tenerezza e che si riserva a una bambina appena nata, a una persona di famiglia.
Suor Albina, cosa ricorda di quei drammatici 30 minuti in cui Eluana è stata prelevata?
Ci siamo sentite addolorate e impotenti. L’abbiamo vista partire per andare verso il patibolo, come abbiamo detto a luglio. Ma anche se eravamo preparate al peggio, non ci aspettavamo che avvenisse così all’improvviso, pensavamo che il momento fosse più in là, più lontano nel tempo. Beppino Englaro è arrivato senza preavviso in una notte tetra di pioggia con l’ambulanza. Questo ha reso il distacco ancora più brutto e triste. Sono rimasta giù a lungo davanti all’uscita a fissare il vuoto quando è partita.
Avete parlato per l’ultima volta con il padre in quelle ore convulse?
No, è stato tutto freddo. Ci ha consegnato il decreto per far dimettere Eluana. A questo punto era inutile aggiungere altro. Ripeto, non lo giudichiamo. Con lui il rapporto in questi anni è stato corretto, anche se le nostre opinioni sono opposte alle sue.
Cosa avete detto ad Eluana?
Il suo medico curante l’ha accarezzata e le ha detto di non avere paura, che l’avrebbero portata in una stanza più grande, in un posto più bello. Penso che abbia capito.
E lei, come l’ha congedata?
L’ho salutata nel modo più naturale, con un bacio. Non ho potuto dirle altro, era troppo forte il mio dolore. Le parole che non le ho detto quella notte voglio esprimerle ora e spero gliele riferiscano: “Eluana, non avere paura di quello che ti succederà. Noi ti siamo vicini e soprattutto ti è vicino un Padre che ti accoglierà nelle sue braccia e un giorno ci ritroveremo a condividere la grande gioia di stare insieme”.
Vuol dire qualcosa al personale sanitario che la sta assistendo in Friuli in attesa del distacco del sondino per l’alimentazione?
Vogliamo inviare un appello ai nuovi operatori: accarezzate Eluana, osservate il suo respiro e ascoltate il battito del suo cuore. Sono i tre elementi che vi porteranno ad amarla, perché lei non è un caso, ma una persona viva.
E a Beppino Englaro?
Ripeto ancora una volta che, qualora cambiasse idea, nella nostra clinica c’è sempre posto per sua figlia. Lasci vivere Eluana e la lasci a noi. Non è ancora troppo tardi.
Cosa farete ora?
È l’ultima volta che parliamo di questa vicenda. Accogliamo l’appello al silenzio e alla preghiera del Cardinale Tettamanzi. Ma non smetteremo di pregare perché le menti si illuminino ed Eluana possa vivere.
febbraio 8th, 2009 at 11:09 pm
@Filippo & C.
E’ la seconda volta che entro in questo blog, di solito mi è utile per strapparmi due risate alla fine di una giornata “no”, ma quando si tratta di argomenti come questo non è proprio possibile ridere.
Caro Filippo, hai provato a parlare da laico, hai proposto il tuo (mio) punto di vista con argomentazioni circostanziate e valide, senza mai cadere nell’insulto, e senza mai mancare di rispetto all’altrui sensibilità. Valori sconosciuti ai frequentatori di blog come questo.
Hai posto delle domande. I tuoi interlocutori si sono guardati bene dal rispondere, sfoderando disprezzo e malcelato odio.
Molti non avranno letto la maggior parte delle cose che hai scritto, continuando a sproloquiare con astio e arroganza.
Qualcuno avrà anche letto, ma, non essendo in grado di fornire delle risposte, ha reagito con ugual astio e arroganza.
E’ forse proprio questo il vero volto della maggior parte dei cattolici. Tolleranti finchè non incontrano qualcuno che gli pone certe domande in un certo modo. Qualcuno che non la pensa come loro e che probabilmente non riuscirebbero a convertire nemmeno se avessero cento anni a disposizione. Qualcuno che, in poche parole, gli fa intuire quanto fragili e inconsistenti siano le loro convinzioni. Questo li spaventa, e li incattivisce, spingendoli a inveire contro il loro interlocutore, arrivando ai limiti dell’ingiuria.
Se potessero, cancellerebbero da questo mondo quelli come me e come te. Ci vedrebbero bene al rogo, cotti e croccanti.
Sono meschini, ignoranti e conformisti.
E intolleranti, misogini e nostalgici di un’epoca in cui non si poteva neanche divorziare!
Pendono dalle labbra di un teologo del 1820, che vorrebbe che gli omosessuali fossero discriminati in tutto il mondo e reintegra nella sua Chiesa negazionisti dell’Olocausto.
Quella stessa Chiesa che accolse a braccia aperte Mussolini, definendolo “Uomo della Provvidenza”, e che tacque vergognosamente in occasione delle Leggi razziali.
Per loro, il dolore e la morte sono quasi pornografici.
Ho amici credenti e praticanti, e me li tengo ben stretti. C’è rispetto reciproco. Non hanno nulla a che vedere con le persone che scrivono qua.
Caro Filippo, lasciamoli rimestare nella loro melma. Lasciamoli nella loro meschina intolleranza, smettiamo di dare perle ai porci.
E’ tutto tempo sprecato, impossibile dialogare con loro.
Speriamo che la smettano di fare sesso prima del matrimonio, e che si riproducano il meno possibile. Tanto ormai il loro tempo sta per finire.
Ora credo che mi iscriverò all’UAAR, è da un pò che gironzolo in quel sito e prima o poi dovevo farlo.
Buona serata a tutti
febbraio 8th, 2009 at 11:35 pm
Chuck Norris, grazie sono commosso e onorato della sua risposta. Anche per me è un periodo no, per motivi personali, la ringrazio, la sua risposta mi ha reso davvero felice. A tutti noi farebbe molto piacere se si iscrivesse all’Uaar.
febbraio 9th, 2009 at 6:02 am
For Chuck Norris:
if I were you I`d choose another nick name man. The real Chuck Norris has notably been a strong defender of the human rights of the living (even in the womb).
Have you read his cultural manifesto “Black Belt Patriotism”? (http://www.chucknorrisnewbook.com/offers/offer.php?id=CN001).
Well, I m pretty sure that this famous tough guy from 80`s would not enthusiastically join the UAAR…
febbraio 9th, 2009 at 8:41 am
@Hatch
Ho scelto questo nick perchè adoro i facts su Chuck Norris, che hanno imperversato nella rete per un pò di tempo!
E poi, comunque, mi sta simpatico!
febbraio 9th, 2009 at 9:42 am
gli aderenti uaar,e molti altri attaccano i cattolici,in molti blog cattolici c’è la stessa strategia,si vuole allontanare i cattolici dalle gerarchie,si vuole dividere i cattolici.molte realtà cattoliche sono basate sulla fede.e da questa ci volete allontanare.e quando come questo papa fà,riesce a ragionare e parlare di fede,con la ragione,e riesce a dimostrare che fede e ragione possono dialogare e coesistere ecco l’attacco globale,durissimo volto a denigrare e sfigurare l’immagine del pontefice agli occhi delle persone di fede,anzitutto.
esistono diritti fondamentali,inalienabili,che la chiesa difende strenuamente.da sempre.
ci sono supposti diritti inventati sulla base di desideri,ogni desiderio non può venire assunto a diritto se svuota i diritti fondamnentali,e và contro diritti supremi.
si invoca la laicità e la non interferenza,come nel caso dell’eutanasia o della famiglia,ma si accusa la chiesa di non essere intervenuta sulle leggi razziali dei fascisti.( e pio xI lo fece eccome,e molti vescovi pronunciarono omelie durissime come schuster,andatevi a leggere le ricerche e i libri di tornielli,fattorini,sale,m.napolitano)ma adesso non devono intervenire,e si dimentica di dire come la chiesa chieda continuamente a questo e altri governi un atteggiamento diverso verso gli estracomunitari,le politiche economiche sociali,leggetevi l’osservatore romano sulla regola nuova per i medici che dovrebbero denunciare gli estra comunitari irregolari,gli si chiede di essere obiettori.
allora siete pretestuosi.
RESISTERE,RESISTERE,RESISTERE.
febbraio 9th, 2009 at 10:22 am
dice filippo:
rispondendo a chuck norris,
“….A TUTTI NOI FAREBBE MOLTO PIACERE SE SI ISCRIVESSE ALL’UAAR”
ma allora è vero ti sei scoperto,tu sei qui per fare da banditore per glia atei massoni e quant’altro.
sei qui a fare proseliti.
un missionario.
sei parte attiva di un disegno per portare fuori dalla chiesa i cattolici.
febbraio 9th, 2009 at 10:23 am
è molto scorretto usare il blog di rodari per fare proselitismo per gli uaar
vergognati
febbraio 9th, 2009 at 10:28 am
@massimo
Diritti supremi PER VOI!Il vostro problema è che pretendete di imporre i VOSTRI valori, il VOSTRO pensiero anche a chi non crede…e ciò è gravissimo,intollerabile. E per fare ciò, andate dietro a una persona come Berlusconi, il quale tutto ha a cuore tranne il bene della povera Eluana…
febbraio 9th, 2009 at 10:33 am
datti una calmata eluana sarà la prima persona in italia condannata su base di una volonta presunta.
il diritto prevede che si condanni solo quando c’è la certezza della volonta.
qui non c’entra ne la chiesa nè berlusconi.
qui c’entra il diritto laico.
è una lesione al diritto naturale.
se uno vuole si suicida lo decide lui non si suicida in base a una volontà presunta.
il diritto e la volontà di eluana sono individuali.
nessuno può decidere della vita e della morte degli altri.
e io sono ateo e laico.
qui è in ballo il diritto e la laicità della legge,da parte di un movimento speusoreligioso.
febbraio 9th, 2009 at 10:37 am
finalmente qualcuno che parla giusto.
ma io lo avevo capito che era una strategia sti filippi e sti chuk norris sono qui a fare propaganda per la loro causa.
lasciate i cattolici in pace andate sui vostri siti a fare propaganda
febbraio 9th, 2009 at 10:41 am
sì diritti supremi,valori supremi.
e voi non potete con la violenza imporre i vostri a me e a molti.
febbraio 9th, 2009 at 11:14 am
Chuck, ma allora sei proprio “de coccio”…
Rileggiti una seconda volta, per cortesia, quello che ti ha scritto Massimo.
I diritti fondamentali ed inalienabili dell`essere umano vengono oggi (e da sempre) difesi strenuamente da UNA ed UNA sola istituzione: la CHIESA. Punto.
Tali diritti vanno difesi da noi laici, con il solo mezzo della ragione. Ma, ahimè, quest`ultima pare mancare a questi nostri “illuminati” membri/futuri membri dell`uaar.
Massimo, no worries. Se tale e` il livello delle loro argomentazioni non credo proprio che riescano ad allontanare dalla fede anche il credente piu` tiepido…
febbraio 9th, 2009 at 11:17 am
è inutile che continuiate con questo vostro battage..noi stiamo dalla parte della vita,SEMPRE!!!
smettetela tanto non ci convincete..
febbraio 9th, 2009 at 11:26 am
ò cercato di dirlo la fede è insondabile è un dono ma a loro manca il rispetto ecco tutto è la DITTATURA DEL RELATIVISMO CHE VUOLE OMOLORARE IL PENSIERO DELLE COSCIENZE.
ecco spiegato gli attacchi sempre più feroci al papa perchè è lui che ha smascherato il loro progetto e ci dice la verità.
febbraio 9th, 2009 at 12:02 pm
Massimo, è nobilissimo il tuo tentativo, ma non prenderli troppo sul serio e non scendere al loro livello, stanno provocando la nostra intelligenza prima ancora della nostra fede. Ci osteggiano perchè hanno trovato un ostacolo razionale ancora più ingombrante del passato. Questo papa li spaventa. Lasciali sull’autobus del vuoto intellettuale.
febbraio 9th, 2009 at 12:19 pm
concordo in toto!!!
w la vita!!!
febbraio 9th, 2009 at 2:00 pm
Ad Anonimo: non sono qui per fare proseliti, Lei pensi quello che vuole. Non avete ancora risposto a questa domanda malgrado l’ho proposta almeno 5 volte.
Se qualcuno qui scrivesse che se si trovasse nelle condizioni di Eulana, non vorrebbe che venisse sospesa l’alimentazione forzata, non potrei in alcun modo contraddirlo. Sospendere l’alimentazione forzata a chi in condizioni di intendere e di volere ha espresso la richiesta contraria sarebbe profondamente ingiusto, anzi una barbarie.
Ma è altrettanto vero il contrario! Ovviamente non vorrei mai trovarmi in quelle condizioni, ma se capitasse vorrei che qualcuno ponesse fine alla mia vita. Perchè volete negarmi questa possibilità? Io non impongo a nessuno la mia decisione, i cattolici si!
RISPONDETE A QUESTO!
febbraio 9th, 2009 at 2:07 pm
Anzi: visto che mi accusate ingiustamente di fare pubblicità, ora la faccio davvero, così almeno avete una ragione per accusarmi.
E’ uscito il nuovo libro del matematico e filosofo della mente Douglas Hofstadter “Anelli nell’io” sequel di “Godel,Escher, Bach”. Significativo il titolo dell’edizione italiana:
“Cosa c’è al cuore della coscienza?”. Davvero una lettura illuminante che consiglio.
febbraio 9th, 2009 at 2:20 pm
Ti rispondo io, caro Filippo. La ragazza non ha espresso alcuna volontà, bensì questa è stata ricostruita attraverso criteri presuntivi, e senza un contraddittorio. Ti ricordo inoltre che il suo non è un coma irreversibile, nè è nelle condizioni in cui si parla di accanimento terapeutico. Ella si nutre regolarmente, reagisce, tossisce. Ella pertanto vive.Vive. E non ci sono vite di serie di A e di serie B. E’ nessuno – per principio di diritto naturale, non pertanto in base a principi religiosi – può arrogarsi il diritto di porre fine alla vita di una innocente senza andare incontro ad ovvie conseguenze di responsabilità. Riflettici, e cortesemente sii un poco più rispettoso verso chi scrive su questo blog. Grazie. Best regards.
febbraio 9th, 2009 at 2:29 pm
In cosa non sono stato rispettoso? Se me lo spiega, cerco di stare più attento nei post futuri.
Comunque, mi sta dicendo che se ci fosse stata una carta firmata da Eulana, in condizioni di intendere e volere, avrebbe accettato la sospensione dell’alimentazione forzata. Se Lei non si sente sicuro che sia stata rispettata la volontà della ragazza allora ha perfettamente ragione. Io però ho questa certezza per varii motivi: primo banale, c’è una sentenza della corte di cassazione e secondo soprattutto: se il padre avesse avuto il minimo dubbio sulla volntà della figlia, avrebbe intrapreso questa durissima battaglia durata 17 anni?
febbraio 9th, 2009 at 2:30 pm
Riporto il commento di SARITA, pubblicato sull’altra pagina.
Ognuno di noi è libero di scegliere cosa fare della propria vita, di come viverla e di come porle termine.
NESSUNO si può sostituire a noi nel dedidere determinate cose.
Nel caso di Eluana, il padre ha fatto le sue veci (dato che lei non può parlare perché morta da 17 anni) dicendo che la figlia non voleva che, nel caso le fosse successa una cosa simile, le attaccassero a delle macchine.
Non capisco tutto questo accanimento da parte dei perbenisti cattolici (molto spesso sono finti cattolici). Non gli si sta dicendo che verrà staccata la spina a un loro caro, ma semplicemente che qualcuno ha deciso così per sé. E loro sono tenuti a rispettare il volere di quella persona.
Proprio come quando Woytila disse ai medici che non voleva più essere curato e che voleva morire in pace. Perché lui ha potuto scegliere mentre i cittadini italiani, secondo alcuni, non possono? Non mi sembra siano diversi, sono sempre delle persone, con gli stessi doveri ma anche DIRITTI!
La chiesa, e il vaticano, smetterà di rompere in casa altrui. Lo sanno bene gli alti prelati, sanno che il loro strapotere si sta esaurendo, negli ultimi anni sempre più velocemente. Sanno che non è lontano il momento in cui i cittadini italiani PRETENDERANNO che non ficchino più il naso nelle loro faccende, e, sopratutto, che vengano tolti i Patti lateranensi, quindi tutti i privilegi che la chiesa ha. Arriverà il momento in cui i cittadini italiani PRETENDERANNO che i preti si mantengano da soli, senza continuare a rubare 1 MILIARDO di EURO all’anno agli italiani con il gioco dell’8 per mille, che la bolletta dell’acqua di 25 MILIONI di EURO all’anno del vaticano se la paghino quelli del vaticano e che non siano più gli italiani a dovergliela pagare.
BASTA!
Gli italiani stanno iniziando a gridare BASTA allo strapotere e all’arroganza della chiesa!
BASTA!
Lo Stato italiano è uno Stato LAICO!
febbraio 9th, 2009 at 2:36 pm
…e la mia risposta:
Sarita ha ragione: e il caso di Giovanni Paolo Secondo, l’avete dimenticato?
E poi Sarita ha sollevato la questione della ricchezza della chiesa. Con tutti i privilegi che ha in Italia intasca NOVE MILIARDI DI EURO L’ANNO. La finanziaria del 2006 è stata di 20 miliardi di euro: solo togliendo i privilegi alla chiesa, lo stato potrebbe dimezzare le tasse. Per maggiori informazioni leggete Odifreddi: “Perchè non possiamo essere cristiani e meno che mai cattolici”.
febbraio 9th, 2009 at 2:43 pm
A parte il fatto che non c’è bisogno di riportare il commento di sarita, riporta anche la mia risposta, per cortesia. Grazie.
In secundis, ti replico ricordandoti che si è espressa la corte d’appello, e non la corte di cassazione. secondo: è un procedimento di giurisdizione volontaria, senza contraddittorio: ciò significa che il tutore (il sig. englaro) ed il curatore si sono incontrati ed accordati a rpriori. Terzo: i quanto procedimento di giurisdizione volontaria, non fa giudicato tra le parti: ergo, anche un decreto legge può sovvertirlo. Prima di attaccare a vanvera i cattolici , ricordati caro mio che non tuitti porgono l’altra guancia, non tutti sono bigotti superstiziosi come voi atei fate credere. Caro mio la ragione noi non la sbanderiamo, noi la usiamo. E la vita in quanto tale, è sacra, è un principio inviolabile: non è necessario essere cattolici credenti per ritenerlo. Vatti a rileggere Locke.
febbraio 9th, 2009 at 3:00 pm
Non tutti sono bigotti e l’ho detto anch’io, ma un bigotto per definizione non sa di essere bigotto, se lo sapesse cesserebbe di bigotto, assurdo. E’ analogo al paradosso di Epimenide. E poi, mi scusi ma i suoi commenti se li riporta da solo, non perchè mi costi fatica farlo, ma perchè così sceglie Lei qualo e dove riportarli. Anche in questo caso si applica il principio di autodeterminazione. Io non impongo a nessuno le mie scelte.
febbraio 9th, 2009 at 3:03 pm
Lei non impone a nessuno le sue scelte, è vero: tranne che ad una ragazza indifesa, vero? Lei lo ha scritto, tutti lo possono leggere su questo blog ed invito al commento. Signori, questi sono gli atei illuministi adoratori della ragione, che si permettono di prenderci per i fondelli. Nient’altro che sciacalli.
febbraio 9th, 2009 at 3:06 pm
Non sono ateo sono agnostico! L’avrò scritto almeno dieci volte.
febbraio 9th, 2009 at 3:56 pm
Allora caro agnostico, anche oggi hai preso la tua lezione.
febbraio 9th, 2009 at 4:15 pm
Naturalmente. Spero però che sia reciproco.
febbraio 9th, 2009 at 4:21 pm
no, caro mio, non lho proprio presa, semmai l’ho data. Ti sei contraddetto in amniera plateale e tutti possono leggerlo. Non hai titolo per scrivere , se non per farci ridere.
febbraio 9th, 2009 at 4:31 pm
Dove mi sono contraddetto, me lo dica. Accolgo con uguale passione le contraddizione e le non-contraddizione.
febbraio 9th, 2009 at 4:33 pm
E poi ammesso che vi faccia ridere, non vi va di divertirvi un po’ oppure la dottrina cattolica lo giudica immorale?
febbraio 9th, 2009 at 4:40 pm
“Anche in questo caso si applica il principio di autodeterminazione. Io non impongo a nessuno le mie scelte.”.
Tranne che ad Eluana, come ha sostenuto in ciascuno dei Suoi interventi.
Ora lo possono ri-leggere tutti. Si fa ridere, ma non abbiamo tutti il suo tempo libero. Salutos
febbraio 9th, 2009 at 4:44 pm
SAVERIO, adesso le dimostro che Dio esiste. Consideri le seguenti frasi:
1) DIO ESISTE.
2) LA FRASE 1 E LA FRASE 2 SONO ENTRAMBE FALSE.
Se la frase 2 fosse vera, dovrebbe essere al contempo falsa, perchè è appunto ciò che dice. Questo è assurdo e allora la frase 2 deve falsa. Ma se è falsa significa che non è vero che le frasi 1 e 2 sono entrambe false. Siccome la 2 è falsa, deve essere necessarimante vera la prima perciò Dio esiste. Adesso smetterà di essere arrabbiato con me?
febbraio 9th, 2009 at 4:46 pm
Uffa, lo avete per vizio di attribuirmi cose che non dico. Ho detto esattamente il contrario: è proprio per rispettare la volontà di Eulana che sono d’accordo con le scelte del padre.
febbraio 9th, 2009 at 4:46 pm
Guardi che io non sono arraabiato con lei, mi fa solo sorridere, tutto qua.
La saluto.
febbraio 9th, 2009 at 4:48 pm
Ok, per oggi basta.
febbraio 10th, 2009 at 1:15 am
Eluana non è morta, è stata ammazzata.
Il comunista Giorgio Napolitano ha trasformato l’Italia nella Germania nazista.
febbraio 10th, 2009 at 1:37 am
Riporto un passaggio stupendo del libro “ANELLI NELL’IO” del grandissimo matematico e filosofo della mente DOUGLAS HOFSTADTER.
ALONI, BAGLIORI RESIDUI, CORONE SOLARI.
Nel tempo doloroso che segue alla morte di un essere umano, ciò che di lui sopravvive è una serie di bagliori residui, alcuni più luminosi e altri più fiochi, nell’insieme dei cervelli di tutte le persone che gli erano più care. E quando anche queste persone scompaiono, il bagliore residuo diventa estremamente tenue. E quando quell’esile strato esterno a sua volta svanisce nell’oblio, allora il bagliore residuo diventa ancor più fioco, e dopo un po’ non rimane più nulla.
Il lento processo di estinzione che ho appena descritto, benchè triste, è un po’ meno triste della visione che si ha solitamente. Siccome la morte corporea è così ovvia, così acuta e drammatica, e siccome tendiamo a rimanere aggrappati alla visione dell’ uccello in gabbia, la morte ci sembra istantanea e assoluta, tagliente come la lama di una ghigliottina.
Il nostro istinto è quello di credere che la luce si è improvvisamente spenta del tutto. Io suggerisco che per le anime umane le cose non stiano così, perchè l’essenza di un essere umano -in modo del tutto diverso rispetto all’essenza di una zanzara o di un serpente o di un uccello o di un maiale- è distribuita in un gran numero di cervelli. Ci vogliono un paio di generazioni perchè un anima si estingua, perchè lo scintillio cessi, perchè tutte le braci si spengano. Anche se il monito “cenere alla cenere, polvere alla polvere” può alla fin fine essere vero, il passaggio che descrive non è così netto e così acuto come tendiamo a pensare.
Mi sembra dunque, che l’aspirazione istintiva, anche se raramente dichiarata nel celebrare un funerale o una cerimonia commemorativa sia quella di riunire coloro che erano in maggiore intimità con la persona defunta, e di ravvivare collettivamente in tutti loro, per un’ultima volta, quella speciale fiamma vitale che rappresenta l’essenza di quella persona amata, ciascuno giovandosi in modo diretto o indiretto della presenza di ciascun altro, sentendo la presenza condivisa di quella persona nei cervelli di coloro che rimangono, e in tal modo consolidando al massimo grado possibile quelle gemme personali secondarie di cui resta un pallido sfavillio in tutti questi cervelli diversi. Benchè il cervello principale si sia eclissato, esiste, in coloro che rimangono e che sono riuniti per ricordare e far rivivere lo spirito di chi è scomparso, una corona solare colletiva che ancora riluce. Questo è il significato dell’amore umano. La parola “amore” non può quindi essere separata dalla parola “io”: più profondamente radicato è dentro di noi il simbolo per qualcuno, più grande è l’amore, più intensa è la luce di cui resta traccia.
febbraio 10th, 2009 at 2:42 am
ester
non lasciare spazio alle esasperazioni.
quando andrai a votare ti rpenderai il tuo esercizio del diritto.
ma ora sappiamo che eluana si è tuffata nell’eternità di Dio,non dobbiamo dar spazio alla rabbia,la misura dei cristiani è la speranza,e nessun politicante,ci può togliere.
è melgio ora e per un pò la preghiera.
ciao con tutto il cuore a ester giovanni.
febbraio 10th, 2009 at 2:45 am
sì vero adesso è il momento del silenzio.
febbraio 10th, 2009 at 2:59 am
Che VERGOGNA!!!Quanta ignoranza!!!
Leggo che Eluana era VIVA…quanta bestemia per il povero Gesù..quanta sofferenza.
E questo non lo conosce nessuno?
:Il sistema nervoso autonomo è costituito da porzioni anatomicamente e funzionalmente distinte ma sinergiche: il sistema nervoso simpatico, il sistema nervoso parasimpatico e il sistema nervoso enterico.
Ha la funzione di regolare l’omeostasi dell’organismo ed è un sistema neuromotorio non influenzabile dalla volontà che opera con meccanismi appunto autonomi, relativi a riflessi periferici sottoposti al controllo centrale.
Il sistema nervoso autonomo controlla soprattutto il movimento della muscolatura liscia, l’attività cardiaca e l’attività secretoria ghiandolare.
Il sistema autonomo è detto anche involontario perché controlla i muscoli involontari che costituiscono gli organi interni.
Idolatrare un corpo di carne (senza vita!!)come un vitello d’oro!
PENTITEVI CATTOLICI..perchè l’ira di DIO sarà furiosa contro la vostra bestemia!
febbraio 10th, 2009 at 3:06 am
in ricordo di eluana
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
2 su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce.
3 Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
4 Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
5 Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.
6 Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni.
febbraio 10th, 2009 at 3:12 am
PER TUTTI I DETRATTORI E COLORO CHE ODIANO I CATTOLICI DEDICO QUESTA PARTE DEL SA13 Mi circondano tori numerosi,
mi assediano tori di Basan.
14 Spalancano contro di me la loro bocca
come leone che sbrana e ruggisce.
15 Come acqua sono versato,
sono slogate tutte le mie ossa.
Il mio cuore è come cera,
si fonde in mezzo alle mie viscere.
16 E` arido come un coccio il mio palato,
la mia lingua si è incollata alla gola,
su polvere di morte mi hai deposto.
17 Un branco di cani mi circonda,
mi assedia una banda di malvagi;
hanno forato le mie mani e i miei piedi,
18 posso contare tutte le mie ossa.
Essi mi guardano, mi osservano:
19 si dividono le mie vesti,
sul mio vestito gettano la sorte.
LMO 21 :
febbraio 10th, 2009 at 3:14 am
A TUTTI I CATTOLICI DEDICO LA SECONDA PARTE DEL SALMO 21
Ma tu, Signore, non stare lontano,
mia forza, accorri in mio aiuto.
21 Scampami dalla spada,
dalle unghie del cane la mia vita.
22 Salvami dalla bocca del leone
e dalle corna dei bufali.
23 Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all`assemblea.
24 Lodate il Signore, voi che lo temete,
gli dia gloria la stirpe di Giacobbe,
lo tema tutta la stirpe di Israele;
25 perché egli non ha disprezzato
né sdegnato l`afflizione del misero,
non gli ha nascosto il suo volto,
ma, al suo grido d`aiuto, lo ha esaudito.
26 Sei tu la mia lode nella grande assemblea,
scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
27 I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano:
“Viva il loro cuore per sempre”.
28 Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra,
si prostreranno davanti a lui
tutte le famiglie dei popoli.
29 Poiché il regno è del Signore,
egli domina su tutte le nazioni.
30 A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra,
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere.
E io vivrò per lui,
31 lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
32 annunzieranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
“Ecco l`opera del Signore!”.
febbraio 10th, 2009 at 3:24 am
Sono solo parole in forma poetica..
con chiari intenti di stregoneria..
si è trasformato alla fine della tua recita il piombo in oro?
a riflessioni con argomenti si dovrebbe rispondere con ulteriori riflessioni deduzioni ammissioni rese o diverse impostazioni del problema e non con stupide filastrocche
Questa è l’enessima ..prova che i “farisei” sono sempre presenti..e purtroppo per voi albergano nelle più alte sfere!
febbraio 10th, 2009 at 3:37 am
9 La tua mano raggiungerà ogni tuo nemico,
la tua destra raggiungerà chiunque ti odia.
10 Ne farai una fornace ardente,
nel giorno in cui ti mostrerai:
il Signore li consumerà nella sua ira,
li divorerà il fuoco.
11 Sterminerai dalla terra la loro prole,
la loro stirpe di mezzo agli uomini.
12 Perché hanno ordito contro di te il male,
hanno tramato insidie, non avranno successo.
13 Hai fatto loro voltare le spalle,
contro di essi punterai il tuo arco.
14 Alzati, Signore, in tutta la tua forza;
canteremo inni alla tua potenza.
febbraio 10th, 2009 at 3:39 am
valentina rilassati,sapessi quanta pace dona la preghiera dei salmi.
notte amore,e che il signore ti dia pace e salute.
febbraio 10th, 2009 at 3:52 am
in questo hai ragione assoluta
vedi però ..lo stress per il livello di indecenza raggiunto in questi giorni è notevole..il vedere che la chiesa cattolica è alleata a favore di un colpo di stato..è abbominevole, anche se temo…(lasciamo perdere..Mussolini insegna)
ascoltare dichiarazioni di Berlusconi che accusa di omicidio Napolitano (una persona che era già morta da 17 anni!!)
la cappa nera che alleggia su di noi è sempre più opprimente
essa è il disprezzo per il vero amore di fratellanza tolleranza, umanità, pietà del povero Gesù Cristo che viene devastato ogni giorno che passa…incominciando dalla chiesa..
febbraio 10th, 2009 at 3:57 am
Poveri piccoli cattolici… Mi farò due grasse risate quando i musulmani prenderanno il sopravvento… Due “verità” assolute che si scontrano… Poveri voi!
febbraio 10th, 2009 at 4:08 am
E per fortuna, Eluana è tornata alla fonte della vita, finalmente! Pura energia… Niente più a che vedere con la materialità imperfetta del corpo.
Così gentaglia come berlusconi non potrà più strumentalizzarla.
La mia vita è esclusivamente mia, se io reputo indegno viverla non sono affari vostri, nè ora nè mai. Ma come vi permettete? Ma chi siete voi per giudicare della mia esistenza?
febbraio 10th, 2009 at 4:13 am
Valentina cara, iscriviti all`UAAR e non ci rompere i cocones con queste idiozie fuori luogo.
Eluana si e` spenta alle 20,10 ed ha finalmente raggiunto il Padre Eterno.
febbraio 10th, 2009 at 9:04 am
Valentina, l’unica cappa nera è quella sul tuo cuore indurito.
febbraio 10th, 2009 at 9:08 am
gentile signora valentina,
nessuno si è alleato a nessuno per fare un colpo di stato,lei è solo un pò esaltata,forse dal giornale che legge?non importa.
quello che è successo a lei è esattamente quello che volevano coloro che stanno dietro,attorno,intorno e di sopra allo scuiaguarato genitore,(hanno ottimi e costosi consulenti di sociologia,legali,spicologi dei media ed esperti vari,come nel grande fratello e nel mondo pubblicitario)cioè volevano di colpo su questi fatti imporre una linea ideologica,egemonizzando sul loro pensiero debole il massimo numero di persone possibile.
la chiesa è stata molto distaccata,ribadendo sicuramente il suo pensiero,ma lo ha fatto questa volta con molto distacco,poi dipende dal giornale e dai media che frequenta,la chiesa è accusata di tutto.quasi sempre a sproposito e ideologicamente ma a me non la si dà da bere perchè sono nella chiesa,ne sono parte,la conosco e la amo,poi
non sono così influenzabile come lei dai polveroni mediatici creati ad arte.
ci è stato propinato un lungo romanzo,un vero serial,a tratti violento e molta gente c’è cascata come lei.
questa storia ci dovrebbe far riflettere piuttosto sulla fragilità culturale delle persone che costituiscono la nostra società,sull’abnorme peso dei media,questi sì sono pericolosi.
(come è pericoloso la crisi educativa dei giovani oggi dovuta dalla mancaza di valori e dalla loro relativizzazione,cosa che la chiesa denuncia da tempo,faremmo meglio ad ascoltarla,ma mi sà tutto faccia parte del disegno,attaccarla vuol anche dire che il relativismo lo si sta costruendo e lo si vuole,deve egemonizzare le coscienze,è qui che deve guardare e qui troverà i colpevoli del danno sociale gravissimo che si sta facendo alla società)cara valentina non me ne voglia se le dico di ragionare con la sua testa,e in sta testa non lasci troppo spazio ai cattivi maestri del nostro tempo,magari dopo aver pure spero l’euro per comprargli la carta su cui scrivono.
non me ne voglia di queste cose che ho scritto.
non perda tempo a rispondermi,io me ne starò zitto,e non leggerò qua sopra,ho già capito dai nick chi vale la pena di leggere,ma questo non era per lei,assolutamente,ho sentito per lei sofferenza,condivido la sua, e la tengo con me oggi,nel cuore,la sua sofferenza è reale.
e guardi alla realtà non alla fiction
ciao massimo
febbraio 10th, 2009 at 9:28 am
bravissimo massimo
la chiesa in questo serial è stata coinvola per essere additata a causa di tutti i mali come al solito,e la si vuol distruggere.
e la chiesa non può non parlare quando si tentano di distruggere la basi dei valori che costituiscono la nostra cività.
e fra 50 anni non si potrà dire che non fece nulla.
IANUA INFERI NON PREVAREBUNT.
febbraio 10th, 2009 at 9:29 am
“Del Signore è la terra e quanto contiene,
L’universo e i suoi abitanti”
“Chi salirà il monte del Signore? Chi abiterà nel suo tempio santo?”
Erode è tra di noi, veste i panni delle più alti istituzioni. La vita di Eluana, è stata stroncata dai cavilli di legge e da responsabilità ben precise.
Ancora una volta , coloro che ieri hanno ucciso milioni di essere umani ( in Siberia, e negli altri paesi dove hanno governato ) sono riusciti ad imporre la loro visione della vita , materialista, relativistica, nichilista.
Dopo la morte il nulla, e il nulla deve essere predicato.
febbraio 10th, 2009 at 9:39 am
massimo tu conosci da quello che scrivi ratzinger…
febbraio 10th, 2009 at 10:07 am
studio storia della chiesa con il metodo del grandissimo hubert jedin,leggo molto Ratzinger,e nell’ottica dello jedin credo di poter dire che è il più grande teologo del novecento assieme al maestro Von Balthasar,senza dimenticare altri però h.de lubac,congar ……
lo ammiro tantissimo come uomo di scienza e di razionalità,ha una lucidità profetica impressionante.
la storia ci dirà come sarà stato recepito.
dal punto di vista storico lo avvicino molto a Benedetto XVI(non quello che ci hanno trasmesso i detrattori,ma il b.xv delle encicliche e quello ecclesiale)e PioXI.rispetto Pio XI è più timido e meno impulsivo ma ha la sua stessa erudizione globale,unica invece assolutamente unica la sua formazione e produzione teologica solo il predecessore di Pio IX era così erudito,ma non scriveva.
per capire Ratzinger occorre leggerlo,alcune opere possono essere capite attraverso i commenti del card.Schonborn.
a proposito domenica il card.Schonborn è stato dal papa,secondo me si sta muovendo qualcosa di grosso.
febbraio 10th, 2009 at 11:13 am
Certo Ester, hai ragione. Eluana è stata uccisa, e vi sono repsonsabilità istituzionali ddi chio con una firma poteva salvarla. Ma la carta costituzionale è stata ritenuta più importante, e pertanto è stata salvata. Mi auguro che le persone che hanno a cuore la VITA, e dunque credenti e non, si ricordino di quanto avvenuto la prossima volta che andranno a votare. Si è legittimato un omicidio ritenendo una vita non più degna di essere vissuta, e si è creato un precedente pericolosissimo, che apre le porte allo stato barbaro. E’ l’inizio della fine della nostra civiltà. E non sto drammatizzando.
febbraio 10th, 2009 at 11:16 am
Mi spiace dirlo, ma Valentina ha ragione: Berlusconi che accusa Napolitano di omicidio è una scena che non avrei mai voluto vedere.
febbraio 10th, 2009 at 11:20 am
Valentina, tu defici. Defici dell’essenziale.
febbraio 10th, 2009 at 11:27 am
Saverio, non sia offensivo. Ieri ha parlato di smerdate, film osè, coglioni, imbecilli ecc… oggi esordisce accusando di demenza. Ma insomma, si plachi. Quando ho parlato con Giovanni e Massimo, anche se non siamo d’accordo quasi su nulla, questi sono stati,fino ad ora, molto più eleganti di Lei.
febbraio 10th, 2009 at 11:38 am
Eulana non è stata uccisa. Pensate piuttosto ai crimini della chiesa, che a volte non differisce troppo da un’associazione mafiosa.
febbraio 10th, 2009 at 11:50 am
Filippo posso scusarmi per la forma, ma lei sta scrivendo delle nefandezze, oltre che delle diffamazioni. La prego di prenderne atto e di fare delle serie riflessioni.
febbraio 10th, 2009 at 11:55 am
Cosa c’entra la Chiesa con Eluana? Filippo ma lei la mattina tira di coca? La presgo stia in decoroso silenzio….le fa più onore. Sta facendo peredere del tempo a molti lettori di Palazzo Apostolico che sono persone serie.
febbraio 10th, 2009 at 12:08 pm
Alcuna nefandezza, dico solo che Eulana non è stata uccisa.
febbraio 10th, 2009 at 12:12 pm
Bravo, sogna pure. E Cristoforo Colombo non ha scoperto l’America. E la matematica è un’opinione. Dormi sereno.
febbraio 10th, 2009 at 12:16 pm
Se Cristoforo Colombo ha scoperto l’America non lo so, ma ritengo questa affermazione così probabile che la considero vera.
E altrettanto vero che la matematica è, almeno in parte, un’opinione. Me lo lasci dire: sono un matemtico. E poi lei ha un modo di pensare che prevede solo bianco e nero, nessun grigio, difatti ieri ha citato la logica aristotelica. Conosce il “fuzzy pensiero”?
febbraio 10th, 2009 at 12:25 pm
ci giochi lei con il fuzzy pensiero, la prego.
febbraio 10th, 2009 at 12:28 pm
Filippo, ti prego….risparmiaci le solite baggianate scritte da qualche anonimo saggista cugino di terzo grado di Dan Brown e che tu hai puntualmente fatto tue in modo del tutto passivo.
febbraio 10th, 2009 at 12:36 pm
Filippo, qui si parla di una innocente morta e lei parla del fuzzy pensiero?? Ma lei ci fa o ci è? Non insulti la nostra intelligenza, la prego.
febbraio 10th, 2009 at 1:14 pm
Caro Massimo, lei considera verità solamente relative! Le verità dal suo punto di vista e le esalta verso l’assolutezza.
Io non ho letto nulla!
Ho ascoltato solo dichiarazioni senza che queste fossero filtrate da nulla.
E’ un colpo di stato in prospettiva quando si rifiuta di eseguire una sentenza..quando la si contrasta con un decreto, quando si decide di superare il GARANTE DELLA COSTITUZIONE con una legge sulla stessa materia dove il capo dello stato sollevava problemi di incostituzionalità.
L’uomini in uno stato di diritto sono sottomessi solamente alla legge..e STOP..in questo caso seguendo il noto principio gerarchico della fonte della legge dalla COST..in giù
Inoltre …l’accusa di omicidio …il dire che la cost debba essere riformata..che è sovietica!
MA SCHERZIAMO!!
era nel programma delle logge segrete massoni P2 ..l’attacco agli strumenti che i cittadini liberi si sono dati per vivere in modo libero e dignitoso.
LA CHIESA è pesantemente coinvolta dentro le logge massoniche..e nel suo modo di vedere il mondo ..ha bisogno solo di sudditi..e non cittadini.
Non mi iscrivo all’uaar perchè semplicemente ritengo l’esistenza di una energia creante ed inteliggente ovvia e necessaria…ma con lo strumento dell’uomo per dominare uomo (le religioni…) niente da spartire
DIO vi guarda e giudica..io avrei paura se fossi in voi!
febbraio 10th, 2009 at 1:27 pm
Valentina, fatti un bell’amplesso con un equino. Rodari, prima di mandarmi il warning per la volgarità, la prego di richiamare chi offende l’intelligenza dei Palazzi Apostolici.
febbraio 10th, 2009 at 2:24 pm
il garante della costituzione come lo definisce lei,mi risulta abbia apposto la firma a un decreto urgente che stabiliva la liberalizzazione delle licenze taxi !!!!
è garante quando gli pare,e non è costituzionale precedere le volontà del governo con lettere allo scopo di indirizzare la politica del governo,per ora il ruolo del nostro “garante”è parlamentare e non presidenziale.
in quanto alla sentenza….. sono centinaia le sentenze inique della magistratura,a volte strampalate,un terzo dei condannati a morte nelgi stati uniti è per sentenze inique,estorte dal collegio dell’accusa,qui il collegio della difesa ha fatto il caso.
inoltre nessuna sentenza,si prende su fatti o volontà presunte,le sentenze definitive devo essere comminate solo su fatti o volonta assolutamente verificate mai presunte.
in questo senso,ma c’è molto altro ,ma non ho voglia di parlare con persone che ragionano in base solo a idelogie precostituite e pre-giudizi palesemente fondamentelistici e dogmatici,assulutamente lontane da una visione laica della vita….in questo senso la sentenza non è costituzionale in quanto per altro viola il principio che nessuno deve decidere della vita di un altro.
più laico di così sfido tutti ad argomentare.
febbraio 10th, 2009 at 2:40 pm
che il nome del “garante” sia bandito in ogni dove come insipiente e populista e debole .
spero che vada in esilio un giorno alle isole bananas là dove si potrà trovar bene a dispensare le retoriche e patetiche
omelie risorgimentali ai macachi e babbuini che popolano le i cespugli di palma di dattero.
(non subito sia chiaro,a termine mandato!) e per adesso teniamocelo,lunga vita al sovrano!esso è simbolo e specchio del popolo che rappresenta……….
febbraio 10th, 2009 at 2:43 pm
Saverio, ma cosa scrive? Sun Tzi, cosa c’entra Dan Brown? Valentina ha ragione: spesso ritenete che il vostro personalissimo sistema di valori sia la verità assoluta.
febbraio 10th, 2009 at 2:58 pm
Saverio e Jake la Motta, noto con disappunto che il turpiloquio e la trivialità sono i vostri mezzi espressivi prediletti. Non avete detto mai esplicitamente di essere cattolici, a me sembra di si, anche se naturalmente potrei sbagliare. E’ da molto tempo che scrivo nel sito dell’ Uaar. Naturalmente la maggior parte delle persone che scrivono sono appunto agnostici e atei razionalisti, ma non di rado ci sono utenti cattolici, mussulmani o di altri credi e talvolta anche preti, suore e frati. MAI nessuno di noi si è espresso in modo tanto volgare verso questi utenti. Allora ho ragione quando dico che l’attegiamento degli atei e agnostici razionalisti è radicalmente diverso da quello dei cattolici?
febbraio 10th, 2009 at 3:46 pm
Filippo, sei incommentabile. Ricordati che la liberta di espressione comporta anche responsabilità delle conseguenze. Se scrivi delle demenzialità che in passati post ti sono state segnalate e spiegate, e perseveri, non te la prendere se poi qualcuno si prende giuoco di te.
febbraio 10th, 2009 at 3:48 pm
Sono incommentabile? Ma non ha appena commentato?
febbraio 10th, 2009 at 3:53 pm
Massimo, come sempre sei stato esaustivo e completo. Sono d’accordo con te. Il garante questa volta ha fallito: a fronte di un diritto primario e sacrosanto, è stata salvata la lettera della costituzione ed rigido protocollo di un formalismo senza eguali. Il diritto non più per l’uomo, ma contro l’uomo. Questa è la deriva barbara a cui lorsignori ci hanno portato. Ed io mi vergogno di essere italiano.
febbraio 10th, 2009 at 3:58 pm
Anche io mi vergogno di essere italiano. Finalmente qualcosa in comune!
febbraio 10th, 2009 at 4:01 pm
No…lei deve vergognarsi di essere minus quam merdam, che è diverso.
febbraio 10th, 2009 at 4:05 pm
La prego di non offendersi, non era mia intenzione. per un agnostico come lei questo appellativo non dovrebbe costituire offesa.
febbraio 10th, 2009 at 4:09 pm
Le chiedo scusa, ho esagerato. Mi dispiace.
febbraio 10th, 2009 at 4:14 pm
Ma insomma! Anzicchè laniare anatemi e poi scusarsi, non li lanci proprio. E poi perchè non dovrebbe essere offensivo?
febbraio 11th, 2009 at 2:07 am
E questp?
La procura generale di Trieste conferma che non ci sono, allo stato, indagati. Ma in attesa dell’esito dell’autopsia, la testimonianza della giornalista Rai, amica di famiglia, che ha visto Eluana poche ore prima di morire, descrive un corpo inanimato, una sorta di sudario della sofferenza umana dopo i 17 anni di coma vegetativo. Come detto i legali degli Englaro e dei medici non escludono denunce per calunnia per le accuse di omicidio e assassinio espresse sui vari media. Avvenire nel mirino: il quotidiano cattolico in versione on line e cartacea – come Il Giornale – ha titolato in modo netto sull’omicidio e l’hanno ammazzata. I legali degli Eluana parlando di calunnia e procederanno. Critiche pesanti ai titoli on line e cartacei di Avvenire dedicati al padre di Eluana “giudice e boia”.
febbraio 11th, 2009 at 10:08 pm
ANELITO AL TRAPASSO
Grande il dono della vita
finché vale al grande scopo
dello Spirito incarnato
di realizzarsi e realizzare
il compito assegnato
in dote ad ognun nato!
Ma quando coglie sventura
di gravi malattie o incidenti
che menomano e spengono
oltre limite le facoltà cognitive
giace inerte l’involucro fisico
eppur biologicamente reattivo
a stimoli curativi innaturali
variazioni meteo e dei bioritmi
Mentre lo spirito imprigionato
soffre e anela libero il volo
per tornare alla Casa del Padre!
Testo di Poeta Anonimo
In dedica a Eluana Englaro
febbraio 14th, 2009 at 7:50 am
dietro questo velo di apparenza che Berlusconi ha indossato in questa vicenda affermando che lui è per la vita, in realtà si nasconde una bramosia di potere che lo spinge a violare la libertà di scelta e cura di tutti i cittadini! Persino Dio ci ha creati liberi di scegliere tra il bene e il male ma lui, il cavaliere, ci vuole costringere a seguire una terapia massacrante nel nome dell’amore. Ma quale amore puó capire uno che se ne frega dei poveri, dei disoccupati, dei precari… e pensa solo a scopare!!!