Su Eluana sto con Francesco Cossiga

In questi giorni, oltre al “caso Lefebvre”, mi sto occupando un po’ anche della vicenda di Eluana Englaro.
Il governo sta valutando l’ipotesi di un decreto legge che, tuttavia, credo non passerà mai. Nel centro destra, infatti, a parte talune lodevoli eccezioni, non c’è voglia di lavorare per salvare davvero Eluana.
In proposito concordo pienamente con quanto ha detto ieri Francesco Cossiga: «Mi auguro che quando i cattolici dovranno votare, sia alle elezioni politiche sia nelle votazioni interne al futuro Partito delle Libertà, si ricordino di quanto oggi (ieri, ndr) ha dichiarato Gianfranco Fini sul caso Englaro; e che si ricordi del suo silenzio sull’argomento anche l’amico Silvio Berlusconi, quando chiederà di essere ricevuto dal Papa inginocchiandosi a tappettino».


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  1. Saverio ha scritto il 5 febbraio 2009 alle 7:43 pm:

    Sono assolutamente ed integralmente d’accordo con te, caro Paolo. Mi chiedo però che alternativa di voto abbia un cattolico anti-comunista.


  2. Enrico ha scritto il 5 febbraio 2009 alle 9:19 pm:

    Concordo in pieno, e non è la prima volta che Fini ha uscite su questo genere (referendum sulla procreazione quaslche anno fa, la chiesa connivente con le leggi razziali più recentemente). Ma mi sono distratto oppure anche l’UDC tace ?


  3. Paolo Rodari ha scritto il 5 febbraio 2009 alle 9:54 pm:

    Per Saverio domanda senza risposta
    Per Enrico: no, Udc oggi si è espresso con forza


  4. Alessandro Canelli ha scritto il 5 febbraio 2009 alle 10:18 pm:

    Quali sono invece le motivazioni, caro Paolo, del Presidente della Repubblica, che leggo sarebbe stato perplesso in caso di decreto?
    Qualche punto giuridico? o solo “politica”?
    Che si dice al riguardo in redazione?


  5. Franz ha scritto il 5 febbraio 2009 alle 10:23 pm:

    Oltre a Fini (sacrosanto), ricorderei anche gli interventi di Veltroni e – inaudito – Napolitano, oppure diamo il PD x completamente perso?

    Ricordo soltanto che i difensori di Eluana sono un socialista e una ex-radicale.

    E se i cattolici continuano a stare in silenzio, è inevitabile la dhimma nei confronti del laicismo (in attesa d’altro, visto che il laicismo è vuoto).

    Preghiamo.


  6. massimo ha scritto il 5 febbraio 2009 alle 10:24 pm:

    GRAZIE PAOLO PER QUELLO CHA HAI SCRITTO,GRAZIE DI QUESTA CONFIDENZA COSì INTIMA.
    CONTINUERò A SEGUIRTI.

    AZZARDO, NON PER PUBBLICIZZARE, MA PER SAPERE DA TUTTI DEI “PARERI”
    CHE NE DITE DEL PARTITO DI MAGDI CRISTIANO ALLAM ?
    SI PRESENTA PER LE ERUROPEE.

    ESISTE UN SITO.


  7. natan ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 9:06 am:

    Fini, chissà dove vorrà andare?
    Ieri( per dirla circa 20 anni fa)
    si faceva paladino di “un altra Italia” . oggi ha capito che bisogna stare con i poteri forti per assurgere alla più alta carica dello Stato.
    Il buon calcolatore Fini, ha capito che deve anch’egli condannare la Chiesa, impedire che si inserisca sulle faccede italiane, abbandonare certe sue posizione troppo tradizionaliste, dare un colpo a destra (ahi!)e un colpo a sinistra ( ben felice)
    Napolitano e vecchio, insicuro nel passo, e dopo unex comunista al Colle val bene che si siede unex fascista.
    Buon lavoro presidente.
    Ma terremo conto delle sue scelte al momento del voto!!!!!!!

    Viva l’Italia


  8. massimo ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 9:22 am:

    è un girono molto triste per me.


  9. massimo ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 9:49 am:

    Il programma di eutanasia voluto dal governo nazista si tradusse nell’assassinio di 275mila persone, di cui seimila bambini. E oggi parole d’ordine e propaganda ricalcano precisamente quelle diffuse dal Terzo Reich.

    [Da «il Timone» n. 60, febbraio 2007]

    Se al giorno d’oggi provate a sostenere che l’eutanasia è un crimine contro l’umanità e che a legalizzare la morte dolce si rischia una deriva morale come quella che vigeva sotto il regime nazista rischiate di ricevere critiche, richiami, accuse, insulti, richieste di dimissioni, come è successo e l’onorevole Carlo Giovanardi, quando era ministro dei Rapporti con il Parlamento. Nel marzo del 2006 l’esponente dell’UDC, commentando la decisione olandese di permettere la pratica dell’eutanasia anche ai bambini, ha sostenuto che «la legislazione nazista e le idee di Hitler in Europa stanno riemergendo». L’allora ministro parlò di «selezione eugenetica, che parte sin dall’inizio eliminando i bambini down, quelli talassemici o quelli che, già venuti al mondo, non hanno la dignità di vivere perché non sono perfetti. Se poi l’applichiamo anche agli anziani, questo è nazismo».

    Esagerato? In realtà, se si vanno a studiare più attentamente le argomentazioni, i motivi e la propaganda con cui Hitler impose la pratica massiccia dell’eutanasia, si scopre che le “parole d’ordine”, i concetti e gli esempi utilizzati oggi dalla lobby favorevole alla “morte dolce” sono molto simili a quelli utilizzati dai medici nazisti.

    Riprendendo concezioni originate e diffuse dalle Società Eugenetiche in voga nei primi decenni del XX secolo, l’eutanasia venne considerata dal regime nazista una pratica pietosa per eliminare le cosiddette Lebensunwertes Leben, “vite indegne di vita”.

    Già nel 1924-25 Adolf Hitler scrisse nel Mein Kampf: «Se non c’è più forza per combattere per la propria salute, il diritto a vivere viene meno». E nelle conversazioni condotte fino al 1931 con Hermann Rauschning, allora presidente del Senato di Danzica, Hitler ha detto che la «pietà conosce una sola azione: lasciar morire i malati».

    Con una lettera firmata di suo pugno il primo settembre del 1939 Hitler scrisse: «Il Reichsleiter Philip Bouhler (Capo della Cancelleria di Stato ndr) ed il Dottor Karl Brandt (medico personale di Hitler ndr), sono incaricati a conferire a singoli medici i poteri necessari affinchè a pazienti giudicati incurabili secondo il miglior giudizio umano disponibile sia concessa una morte pietosa» Da quel momento la macchina della “dolce morte” entrò a pieno regime. Prove fornite al processo di Norimberga (1945-1946) stimano che con l’eutanasia furono assassinati 275.000 individui, tra cui Seimila bambini. Le vittime furono assassinate in camere a gas, camuffate come locali da bagno, per mezzo di monossido di carbonio emesso da bombole di gas. Per far accettare il programma di eutanasia, la macchina della propaganda nazista cominciò a produrre film. I manicomi dove avveniva l’eliminazione vennero presentati come splendidi luoghi di cura, con interni di lusso, meravigliose vedute, trattamento superbo. Nello stesso tempo vennero diffusi cortometraggi che riprendevano individui repellenti, malati terminali e sofferenti, individui deformati dalle malattie, con l’idea di mostrare condizioni indegne di vita. Nel 1941 venne diffuso il film Ich klage an (lo accuso) in cui si racconta di un professore di patologia, Heyt, sposato con la giovane Hanna, la quale è malata di sclerosi multipla. Heyt si sforza di curare Hanna, ma ad un certo punto decide di aiutare la moglie a morire. Il fratello di Hanna denuncia Heyt per omicidio. Ma nel corso del dibattito in tribunale i sei giudici concludono che la legge deve essere cambiata per permettere l’eutanasia. Nel film l’ex sindaco della città dove si svolge il dramma prende la parola e dice: «…Per quanto riguarda coloro che desiderano morire perché un tempo sono stati sani e ora non ce la fanno più, ebbene io credo che lo Stato, che ci impone il dovere di morire, debba anche darci il diritto di morire».

    Il film fu visto da 18 milioni di persone. Il servizio di sicurezza di Hitler raccolse le reazioni e stilò un lungo rapporto in cui sottolineava che la gente aveva accettato sia pure con qualche riserva che le persone affette da gravi malattie incurabili devono poter avere una morte rapida sanzionata dalla legge». Il rapporto dei servizi di sicurezza rilevava che l’unica vera opposizione contro il film e contro l’eutanasia veniva dalla Chiesa Cattolica. A questo proposito l’allora vescovo di Munster, Clemens August Von Galen (beatificato il 9 ottobre 2005), denunciò aspramente il programma di eutanasia. Nella predica del 3 agosto 1941, Von Galen tuonò: «Se anche per un’unica volta accettiamo il principio del diritto a uccidere i nostri fratelli improduttivi – benché limitato in partenza solo ai poveri e indifesi malati di mente – allora in linea di principio l’omicidio diventa ammissibile per tutti gli esseri umani. (…) È impossibile immaginare quali abissi di depravazione morale e di generale diffidenza perfino nell’ambito familiare toccheremmo, se tale orribile dottrina fosse tollerata, accettata, messa in pratica». La predica di Von Galen venne riprodotta su volantini e diffusa dagli aerei della Royal Air Force britannica. Solo la grande popolarità di cui il prelato godeva impedi ai nazisti di impiccarlo.

    La storia evidentemente tende a ripetersi: nel numero speciale di fine 1996 dedicato al 50esimo anniversario del processo di Norimberga ai medici nazisti, il Britisn Medical Journal riportava un commento di Hartmut Hanauske-Abel della Cornell University di New York, che così diceva: «Ciò che è avvenuto nel 1933 in Germania può accadere ancora, in Europa e in Nord America. L’ethos della medicina non è saldo e immutabile, ma soggetto a distorsioni da parte delle forze politiche e sociali, e dalle applicazioni devianti della scienza e della tecnologia». Ancora più chiara Alice Ricciardi von Platen, autrice del libro Il nazismo e l’eutanasia dei malati di mente, in cui spiega: «In quest’epoca difficile un numero spaventoso di giovani medici e avvocati sostengono a quattrocchi la pratica dell’eutanasia, sia pure eseguita sotto il controllo dello Stato in condizioni diverse da quelle del Terzo Reich. (…) Anche l’opinione pubblica, in ambienti liberi da influenze confessionali, rimane favorevole in molti casi alla liberazione dei malati di mente dalla loro vita ormai priva di valore. La propaganda nazionalsocialista ha impresso fortemente nelle coscienze questo modo di pensare e la vita pubblica attuale non offre alcun modello concreto contro i sostenitori del diritto dei più forti. Modificare questa concezione dei malati di mente e più in generale dei malati sarà un lavoro di generazioni, un compito che solo la diversa considerazione dell’uomo potrà realizzare».

    Ricorda

    «Siamo di fronte a una follia omicida senza eguali. Con gente come questa, con questi assassini che calpestano orgogliosi le nostre vite, non posso più avere comunanza di popolo!». (Clemens August Von Galen, vescovo di Munster, Omelia del 3 agosto 1941).


  10. dan ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 10:00 am:

    Il presidente della Reppubblica si avvale , per essere contrario al decreto, all’ art. 32 della Costituzione che recita “nessuno può essere sottoposto ad intervento sanitario…”. Mi sembra che idratazione e nutrizione artificiale si possano senza ombra di bubbio definire interventi sanitari e una persona può anche rifiutarli. Qui è il nocciolo del problema sulle libertà Costituzionali.


  11. Luigi ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 10:27 am:

    Napolitano come Ponzio Pilato

    (per Fini ogni aggettivo è sprecato)


  12. Saverio ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 11:24 am:

    Prego davvero che accada qualcosa di miracoloso. Si sta consumando una delle pagine più drammatiche della storia italiana.


  13. rossoporpora ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 1:32 pm:

    Sul caso Englaro leggete quello che dice Enzo Jannacci sul Corriere della Sera.

    Quanto a Fini, mi sa che fa la fine dei precedenti presidenti della Camera dei Deputati (Pivetti, Casini, Bertinotti)


  14. Saverio ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 1:50 pm:

    Testo di una mail inviata da una cara amica alla Clinica che ospita Eluana.

    “Non uccidere”

    “Non uccidere” è un precetto iscritto nel cuore dell’uomo di ogni epoca e di ogni luogo, che nessun Legislatore o Giudice puó infrangere senza che siano minate le radici della stessa convivenza umana: cooperare ad una pratica volta a togliere la vita a una persona innocente e indifesa costituisce sempre un atto disumano.

    Come cittadino italiano chiedo che ritiriate la disponibilità della struttura di cui siete Dirigenti a sospendere – o comunque a concedere i locali in cui verranno sospese – l’alimentazione e l’idratazione di Eluana Englaro.

    Gli Udinesi ed i Friulani non dimenticheranno il Vostro comportamento.


  15. Giovanna D'Arco ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 2:27 pm:

    Perfettamente d’accordo con Cossiga, allarmata dalle dichiarazioni di Fini e Prestigiacomo. Confido nel partito di Allam, anche perchè ho bisogno di credere che la prossima voltà che dovrò votare avrò una scelta.
    Mi potete spiegare perchè non pubblicano foto recenti di Eluana? Tutti parlano, nessuno sa niente. Ripetono sempre le stesse cose, che è in stato vegetativo. Ma lo sanno che Eluana da ieri continua a tossire? A TOSSIRE!
    Preghiamo, preghiamo, preghiamo.


  16. natan ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 2:27 pm:

    Udine “il sangue di tuo fratello grida vendetta al mio cospetto”.

    “Sono forse io il custode di mio fratello?”

    La conversione non è percoros facile e richiede discernimento e coraggio.
    Le nostre istituzioni hanno mostrato un accanimento senza precedenti contro il diritto di esistere.


  17. massimo ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 3:08 pm:

    io sono un infermiere,dare da bere e da mangiare dei frullati a una persona che digerisce spontaneamente senza farmaci non è trattamento sanitario,ma sostentamento umano e parentale,lo fanno anche le bestie con i loro cuccioli,L’ALIMENTAZIONE DI ELUANA,NON è ARTIFICIALE MA NORMALE SI Fà ANCHE IN CASA BASTA LA MANUTENZIONE DEL SONDINO,NON SERVONO MACCHINE MA UNA SIRINGA DI 50 CC.SI POSSONO DARE ALIMENTI FATTI DALL’INDUSTRIA CHE SI USANO ANCHE PER GLI SPORTIVI E I FREQUENTATORI DI PALESTRE,COSì COME SI POSSONO FRULLARE GLI ALIMENTI COME PER FARE UN FRAPPè……..non è alimentazione artificiale ma “umana”e sopratutto dare da bere e da mangiare non è un trattamento sanitario,anche un analfabeta lo sà fare.
    il presidente della repubblica ha compiuto un atto politico….
    LEGGERE “AVVENIRE” L’INTERVENTO DEL GIUDICE COSTITUZIONLE CAPOTOSTI,EX PRESIDENTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE.


  18. massimo ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 3:08 pm:

    io sono un infermiere,dare da bere e da mangiare dei frullati a una persona che digerisce spontaneamente senza farmaci non è trattamento sanitario,ma sostentamento umano e parentale,lo fanno anche le bestie con i loro cuccioli,L’ALIMENTAZIONE DI ELUANA,NON è ARTIFICIALE MA NORMALE SI Fà ANCHE IN CASA BASTA LA MANUTENZIONE DEL SONDINO,NON SERVONO MACCHINE MA UNA SIRINGA DI 50 CC.SI POSSONO DARE ALIMENTI FATTI DALL’INDUSTRIA CHE SI USANO ANCHE PER GLI SPORTIVI E I FREQUENTATORI DI PALESTRE,COSì COME SI POSSONO FRULLARE GLI ALIMENTI COME PER FARE UN FRAPPè……..non è alimentazione artificiale ma “umana”e sopratutto dare da bere e da mangiare non è un trattamento sanitario,anche un analfabeta lo sà fare.
    il presidente della repubblica ha compiuto un atto politico….
    LEGGERE “AVVENIRE” L’INTERVENTO DEL GIUDICE COSTITUZIONLE CAPOTOSTI,EX PRESIDENTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE.


  19. luka ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 3:17 pm:

    quello che stanno facendo a eluana è l’esecuzione di una condanna a morte pr fame e sete come massimiliano kolbe ucciso dai nazisti ad auswitz


  20. giovanni ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 3:26 pm:

    NAPOLITANO IMPARZIALE.
    FINI VERGOGNOSO.
    RODARI MI ASPETTO DA TE UN COMMENTO SUI POLITICI.


  21. mario ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 3:28 pm:

    sì è vero dare da bere e mangiare a un disabile grave non è trattamento medico e sanitario è trattamento parentale.bravo massimo


  22. marco ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 3:31 pm:

    stanno uccidendo un innocente,neanche un genitore può avere disponibilità della vita di un figlio.
    mi vergogno degli italiani pecoroni,come i tedeschi con il nazismo,tutti a testa bassa a pensarla uguale,tutti conformisti.


  23. luka ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 3:32 pm:

    paolo rodari stupiscici con un articolo,fatti sentire,distinguiti dalla politica.


  24. stefano ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 3:36 pm:

    il governo ha fatto un decreto.

    NON UCCIRE è il minimo dell’umano,da qui si comincia,una società che non sà farsi carico della sofferenza e degli indifesi è una società barbara.

    una società che elimina con la falsa morale della morte pietosa è una società che sta decadendo verso la barbarie e l’inciviltà.


  25. tommaso ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 3:47 pm:

    tutto questo è da ricordare quando andremo a votare.
    io ho già scelto : magdi allam
    visitate tutti il sito: protagonisti per un europa cristiana.


  26. luka ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 3:55 pm:

    massimo dammi mail volgio saper di più se sei infermiere.


  27. luka ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 3:55 pm:

    massimo dammi mail volgio saper di più se sei infermiere.


  28. mario ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 4:02 pm:

    HA RAGIONE COSSIGA DOBBIAMO AVERE BUONA MEMORIA QUANDO ANDREMO A VOTARE.


  29. bettino ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 4:10 pm:

    ciao a tutti la penso come molti,bisgna avere rispetto della vita e della morte,ci si deve fermare a un certo punto,la laicità se vera laicità non può stabile dogmi e regole morali,altrimenti diventa religione ed è violata quindi la libertà religiose di altri che hanno dogmi e regole morali diverse.


  30. martino ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 4:13 pm:

    «In 25 anni l’hanno chiesta 4 su 40mila»
    Studi scientifici ed esperienza dei medici concordano nel valutare come estremamente rare e spesso motivate da stati depressivi le richieste di farla finita da parte dei malati. E i dati vanno interpretati correttamente, spiegano gli esperti. Un articolo del 2003 pubblicato da «Lancet» sulle cause di morte in Olanda indicava un 2,6% di eutanasia (là è permessa dalla legge), uno 0,2% di suicidi assistiti e uno 0,7% di uccisioni da parte dei medici senza richiesta del paziente.

    Ma vengono citati anche il 20,1% di morti legate alle terapie di sedazione e il 20,2% di morti legate alla decisione di non trattare il paziente. Non si può tuttavia concludere che oltre il 40% dei decessi sia legato a pratiche eutanasiche, come spiegava Marco Maltoni, responsabile della cure palliative alla Asl di Forlì, perché il non trattare il paziente per evitare accanimento terapeutico non ha nulla a che fare con un intervento eutanasico; così come la sedazione profonda è stata riconosciuta non incidere negativamente sulla sopravvivenza dei pazienti. In più uno studio olandese del 2005 indicava che chiedevano l’eutanasia il 22% dei malati di tumore, ma con una netta differenza: il 44% dei depressi e il 15% dei non depressi. Ecco allora che favorire percorsi eutanasici può diventare un vero e proprio invito a orientare una mentalità. Anche in Italia l’esperienza sul campo, come è stata riferita dall’oncologa Carla Ripamonti dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano è analoga: «In 25 anni di lavoro su 40mila pazienti seguiti nel nostro ospedale solo quattro persone hanno chiesto l’eutanasia».

    E in tre hanno cambiato idea dopo che sono stati assistiti in modo tale da togliere loro il dolore. Senza trascurare il fatto, puntualizzava la dottoressa Ripamonti, che mentre i sani hanno paura per lo più del dolore fisico, i malati hanno problemi psicologici, depressione e temono di essere di peso. Conferme in tal senso sono venute da studi dello psichiatra statunitense Harvey Chochinov, che documentò come la volontà fosse spesso variabile e influenzata da fattori contingenti come la depressione. La prima pagina di Avvenire del 22 gennaio 2006 A sinistra, l’Istituto dei tumori di Milano
    Enrico Negrotti


  31. natan ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 4:36 pm:

    Bene il Governo, avanti tutta.
    Si fermano coloro che sono contro la Vita.

    Io sto con la Vita.


  32. Saverio ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 4:58 pm:

    Anch’io – le battaglie sono fatte per essere vinte. Avanti con ogni mezzo!


  33. Saverio ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 5:10 pm:

    Permettetemi uno sfogo del quale – auspico – nessuno vorrà volermene per eccesso di volgarità. Spacchiamo il fondoschiena a questo stato burocrate e meschino, schiavo di un laicismo cinico. Abbiamo un capo dello stato ex-comunista che per leziosità giuridica o per questioni di forma fa il ponzio pilato di turno. Oggi c’è da vergognarsi di essere italiani. Il grande Re Baldovino si dimise per non firmare la legge sull’aborto. Quello sì che era un grande esempio.


  34. Luigi ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 5:22 pm:

    Avanti tutta!

    Pilato Napolitano a casa!


  35. massimo ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 6:05 pm:

    anche il principe del lussemburgo non ha voluto firmare leggi eutanasiche,e l patriarca Cirillo gli ha scritto una lettera entusiasta.
    ripartiamo da qui,napolitano veramente penoso.
    non mi aspettavo tanto da lui.


  36. massimo ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 6:08 pm:

    luka,mia mail è : massimosandrolini@libero.it


  37. massimo ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 6:14 pm:

    napolitano non firma si è rifiutato

    vergogna !!!!

    che il parlamento lo sfiduci


  38. Saverio ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 6:31 pm:

    Napolitano si rivela essere un pessimo presidente. Oggi mi vergogno di essere italiano.


  39. Filippo ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 8:29 pm:

    Vi invito a praticare la razionalità, anche se so bene che è in netta opposizione al cattolicesimo.
    Approvo la decisione del presidente Napolitano.
    Leggete su questo sito le illuminanti parole del dottor Veronesi:

    http://www.uaar.it/


  40. natan ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 9:26 pm:

    Cosa ci potevamo aspettare dalle nostre istituzioni. Per una volta un ex-fscista ed un ex comunista vanno a braccetto. Come dire paradossalmente , le loro dottrine si equivalgono sui principio non negoziabili quale il diritto alla vita.

    Oggi le farneticanti dichiarazioni di H. Kung che condannano Benedetto XVI di essere uno immerso nel Medioevo, per salvarsi dovrebbe prendere esempio da Obama. Naturalemete la Annunziata per mezz’ora domenica ci propinerà le tesi di questo “folle” per rincarare la dose contro il papa. Come dire non fermiamoci buttiamolo giù da quella cattedra.


  41. luka ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 9:26 pm:

    che napolitano si ritiri.
    e vada in esilio alle isole comore.


  42. guglielmo ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 9:55 pm:

    anch’io oggi da italiano,e anche da infermiere mi vergogno di fare parte di questo paese..se qualcuno oggi decidesse di lasciare un cane morire di fame e di sete apriti cielo e spalancati terra..ma ai nostri laiconi,e anche ai tanti cattolici che siedono in parlamento,che gliene frega di Eluana?tanto lei mica vota+..del comportamento di napolitano non ci stiamo a meravigliare,da comunista è in linea perfetta con i suoi compagni..secondo me è da chiedersi dove sono,a parte i teodem,i cattolici del pd,tipo Bindi,Castagnetti,Monaco etc…gente ormai MORTA da tempo,loro si altro che Eluana!!!a noi che ancora crediamo al valore della preghiera non riamne che una cosa,pregare il Signore della vita che illumini le poveri menti di chi siede ora accanto ad Eluana…Maria,salute dei malati,prega x noi e x la piccola grande Eluana..dai,resisti piccola,che chi ama la vita è accanto a te e ti promette che un qualcuno continuerà a darti da bere e da mangiare,a lavarti,pettinarti,alzarti,accarezzarti,e soprattutto è accanto a te Chi ha dato tutto il tuo sangue x renderti felice,forza piccola grande Eluana,forza!!!!!


  43. Filippo ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 10:22 pm:

    Io sono completamente d’accordo con il presidente Napolitano.


  44. Filippo ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 10:26 pm:

    Vi invito a praticare la razionalità, per quanto l’esercizio dell’ultima sia sconosciuto a parecchi cattolici, non tutti naturalmente. Qualcuno ha letto il meraviglioso libro di Veronesi “Il diritto di morire”?. Per concludere segnalo il sito dell’UAAR, l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.


  45. stefano ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 11:05 pm:

    i laiconi italiani sono veramente ipocriti,si stracciano le vesti per gli ebrei di ieri sterminati,messi in dubbio,oggi tifano per hamas,si stracciano le vesti perchè qualcuno abbandona gli animali,ma bisogna dare la “buona morte” e proclamano il “diritto a morire” con le parole e i concetti di hitler.
    vergogna.


  46. Ocitsorca ha scritto il 6 febbraio 2009 alle 11:35 pm:

    Sanno trovare ogni cavillo. Orrore! Napolitano, nasconditi!
    Appoggio Paolo, ogni laico intelligente ti appoggerebbe naturalmente. (Ocitsorca)


  47. don Mario ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 12:25 am:

    La questione del voto non mi appassiona. Dubito di chi sta zitto. Dubito di più di molti politici che parlano per convenienza, dicendo ciò che si aspetta il bacino elettorale da cui vorrebbero attingere. Mentre sembra avvicinarsi l’epilogo di questa vicenda, mi viene solo da pregare. Per Eluana che il Padre accoglierà. Per i suoi genitori, che faccio fatica a capire.


  48. Giorgio Maone ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 5:05 am:

    Non vi accorgete di parlare come un’accolita di sciacalli fanatici?
    Non mostrate alcun rispetto per la volontà di quella povera donna, che quando ne aveva ancora la facoltà espresse orrore per la condizione in cui adesso si trova e il desiderio che, se mai le fosse capitata una tale disgrazia, le fosse data la possibilità di uscirne con dignità. Questa volontà è stata indagata e appurata da diversi tribunali, ed è questa volontà di una persona inerme che voi, i vostri capi in sottana e i loro servi in gessato state calpestando senza pietà.
    Vergognatevi.


  49. massimo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 7:21 am:

    grazie paolo,un articolo bello e giusto.
    ciao ti stimo molto.


  50. massimo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 7:37 am:

    caro filippo,da infermire impegnato in oncologia da anni,e da non-analfabeta considero il libro di veronesi “scontato” roba vecchia,composto con taglia e incolla da ritagli di reppubblica,veronesi,sarà anche un oncologo,(ce ne sono centinaia in italia più giovani,più aggiornati e più coraggiosi di lui)sicuramente veronesi,è un gran conformista.
    in quanto al sito,ci segnali l’aqua calda,roba vecchia,caro mio,trattasi solo di un movimento settario,confessionale,che vuol simiottare gli antichi massoni francesi,che reclama in tutti i modi i riconoscimenti e lo status di relione.
    i cattolici le sanno da un pezzo ste cose,per tua buona pace,perchè molto razionali.
    ciao filippo io vado a messa e ti terrò nel cuore.


  51. luka ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 9:12 am:

    ben detto!
    ma vedi un pò,un ateo razionalista che vuol fare proseliti anche qui.
    religioso il ragazzo.


  52. giovanni ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 9:20 am:

    PAOLO RODARI SPIEGACI CHI C’è DIETRO AL GENITORE ENGLARO,CHI SONO I MANOVRATORI CHE VOGLIONO IMPORRE QUALCOSA”IPSO FACTO”SENZA PASSARE DAL PARLAMENTO,ATTRAVERSO UN ODIOSO USO DELLA PERSONA E CON IL BATTAGE MEDIATICO?TENTANDO DI CAMBIARE LE SENSIBILTà DELLE PERSONE CON UN USO TRUMENTALE DELLA SOFFERENZA,SENZA SCRUPOLI COME FANNO I DITTATORI.
    SPIEGACI.
    E CON CHE SOLDI?


  53. natan ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 9:31 am:

    Buongiorno…..

    Tutto a posto al Colle…… “Er Vecchietto” si farà un giro sulla sua Clio. Magari una giterella a Udine, sui luoghi dell’orrore. La deporrà una bella corona. E reciterà come fu in ungheria (ahi!!!) Mea culpa. A postriori come è abituato a fare e come gli consentono i “suoi storici” quelli che ancora mettono in dubbio le atrocità delle Foibe.
    per il resto ninete di nuovo. I due maggiori quotidiani sono ben allineati per la “dolce morte”.


  54. stefano ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 9:36 am:

    ci sono novità nella politica italiana,un presidente che tenta di intimidire preventivamente un atto del governo con una lettera,(non era mai successo)e questo atto non è un colpo di stato,ma una decreto per non far morire di fame e sete un indifeso.
    un governo che decide, che governa.
    un governo che decreta per salvare una vita sola.(non era mai successo)
    un governo che se ne infiscia dei giudici e delle sentenze per salvare 1 sola vita,cioè la burocrazia non è sacra,la vita è sacra.
    c’è forse un sussulto di umanità e di dignità nella politica?


  55. Filippo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 1:57 pm:

    Luka, lei scrive che voglio fare proseliti. E poi asserisce che sono ateo. Entrambe le cose non le ho mai scritte. E per altro sono entrambe false.
    Questo è un vizio di molti cattolici: attribuire agli altri le proprie convinzioni.
    Il caso di Eulana ne è un esempio straordinario.
    Fisichella ha parlato dell’ importanza del dialogo, ma il dogma non prevede dialogo, prevede l’accettazione passiva.
    Come aveva detto il professor Marcello Cini, il progresso scientifico sta facendo sorgere questioni etiche non irrilevanti ed è davvero pericoloso che su tali questioni siano solo la chiesa e il suo capo ad arrogarsi il diritto di parlare.
    La morale cattolica ha senza dubbio molti aspetti condivisibili, ma non è l’unico sistema etico possibile, tantomeno il migliore. Io ad esempio trovo molto più eleganti i sistemi etici del filosofo Thomas Nagel o del logico Raymond Smullyan.
    L’atteggiamento dei cattolici da una parte e degli atei e agnostici razionalisti dall’ altra è sostanzialmente diverso per varii motivi.
    1)I cattolici tendono ad uniformarsi, a seguire le indicazioni di Joseph. Non conosco alcun cattolico che abbia espresso sulla storia di Eulana un’opinione diversa. Leggendo nel sito Uaar invece, talvolta ci sono opinioni differenti. E’ un bellissimo sito perchè lì c’è un vero dialogo. Talvolta sono riuscito io a convincere qualcuno delle mie idee, talvolta sono stato persuaso. Per molti cattolici questa è pura fantascienza. E’ anche vero che in genere sul sito dell’ Uaar siamo quasi tutti d’accordo, come sulla vicenda della famiglia Englaro, ma d’altro canto chiunque si dichiari razionalista non può che condividere la decisione di Napolitano.
    2) Se qualcuno qui scrivesse che se si trovasse nelle condizioni di Eulana, non vorrebbe che venisse sospesa l’alimentazione forzata, non potrei in alcun modo contraddirlo. Sospendere l’alimentazione forzata a chi in condizioni di intendere e di volere ha espresso la richiesta contraria sarebbe profondamente ingiusto, anzi una barbarie.
    Ma è altrettanto vero il contrario! Ovviamente non vorrei mai trovarmi in quelle condizioni, ma se capitasse vorrei che qualcuno ponesse fine alla mia vita. Perchè volete negarmi questa possibilità?
    Quello che volevo sottolineare è la differenza nel modo di porsi: io non impongo la mia personale decisione a nessuno, i cattolici si.
    3) Io non sono particolarmente esperto della dottrina cattolica perciò ditemi se sono in errore.
    Non sarebbe stato meglio che Eulana fosse morta 17 anni fa di morte naturale? Da allora ad adesso avrebbe trascorso 17 anni in paradiso piuttosto che 17 anni da vegetale.
    4) Faccio un ultimo esempio per mostrare come sia diverso l’atteggiamento dei cattolici e degli atei e agnostici razionalisti. Mi riferisco alla campagna degli ateobus a Genova che di sicuro conoscete. Non si può scrivere la frase “Dio non esiste” perchè ritenuta offensiva.
    A Roma invece sono stati pubblicati cartelli con la scritta: “Dio esiste e anche gli atei lo sanno”. Qualche ateo si è sentito offeso? Direi proprio di no.
    Per favore, spiegatemi perchè c’è questa sostanziale differenza nel modo di porsi.


  56. Filippo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 2:10 pm:

    Chiedo scusa per la lunghezza. Riporto anche un commento che avevo pubblicato sul sito Uaar.
    E’ un po’ fuori tema ma credo sia interessante.

    Volevo sottolineare un aspetto importante dell’ateismo-agnosticismo che non è stato quasi mai trattato.
    Spesso mi chiedo, come molti altri che scrivono sul sito Uaar, come è possibile che la maggior parte delle persone in Italia sia di religione cattolica, accetti dei dogmi, accetti passivamente le imposizione del Vaticano senza porsi alcuna domanda, senza avere il minimo dubbio.
    Inoltre le poche persone credenti che scrivono sul sito Uaar, sono spesso, se posso permettermi, un po’ arroganti, poco disposte al confronto e qualcuno quasi ci disprezza.
    L’atteggimento degli atei e degli agnostici è molto diverso: ne abbiamo avuto l’ennesima conferma con la campagna degli ateobus. Non si può scrivere la frase “Dio non esiste” perchè ritenuta offensiva. Credo invece che nessuno o quasi di noi si sia sentito offeso dai cartelloni pubblicitari a Roma con la scritta “Dio esiste e anche gli atei lo sanno”.
    Perchè c’è questa differenza sostanziale nel modo di porsi?
    Secondo me chi è credente, nutre già qualche dubbio, anche inconsciamente, sull’esistenza di Dio, sull’esistenza di una vita ultraterrena, sulla sua religione in generale, anche se non vuol darlo a vedere e vuole dimostrarsi sicuro delle proprie convinzioni.
    Se io fossi credente mi sentirei profondamente stressato dall’ateismo, crecherei di evitare di leggere i libri di Russell, Dawkins, Odifreddi, Dennett o di conscere le filosofie atee ed agnostiche.
    Se per decenni ho creduto che c’è una vita ultraterrena e qualcuno tenta di dimostrarmi razionalmente che questo è poco probabile oppure che non c’è alcuna prova di tipo scientifico o logico che supporti tale tesi piuttosto che il suo contrario, tenterei in tutti i modi di non ascoltare il mio interlocutore, di rifiutare a priori le sue argomentazioni.
    Un ragazzino di 12 anni mi aveva chiesto cosa ci fosse dopo la morte e io avevo risposto: “naturalmente essendo vivi non possiamo saperlo, a me sembra probabile che non ci sia nulla” e ho tentato di spiegare perchè. Subito dopo si è messo a piangere per lo shock, i genitori, cattolici, mi hanno proibito di parlare con lui.
    Inoltre vedo che molti amici cattolici tentano di evitare con me l’argomento dell’esistenza o no di Dio, ho avuto la sensazione che abbiano paura che riesca a convincerli.
    Un amico che studia biologia mi ha confessato di aver evitato volontariamente il corso sulle teorie darwiniane perchè avrebbe potuto far vacillare la sua fede.
    Comunque penso che questo sia perfettamente legittimo ed umano: a tutti darebbe fastidio veder crollare di colpo le proprie certezze. Non sapere la verità evita parecchie sofferenze, spesso si preferisce rimanere ignoranti.
    Lo ammetto: anche a me farebbe piacere che Dio esistesse e ancora di più mi farebbe piacere saperlo con la certezza assoluta. Non parlo del Dio descritto dalla chiesa: come dice Russell è lusinghiero pensare che il presunto creatore dell’Universo abbia i nostri stessi gusti e pregiudizi. Però mi farebbe piacere sapere dell’esistenza di un’entità superiore che può aiutarmi nei momenti di difficoltà, a cui posso chiedere aiuto.
    E mi farebbe altrettanto piacere sapere che c’è una vita ultraterrena migliore di quella terrena. L’idea che dovrò morire non mi angoscia, ma se devo essere sincero mi secca un po’.
    E’ ovvio, come dice Dawkins che dire X è auspicabile e desiderabile non implica X è vero.
    E’ una banalità, ma molti fanno finta di non saperlo.
    Ho sentito spesso dire: “Dio esiste altrimenti la vita non avrebbe senso”.
    Un’ argomentazione di questo tipo ricalca la seguente struttura detta “modus
    ponens”. A implica B è vera, la premessa A è vera, dunque è vera la conclusione B.
    In questo caso A è: la vita ha senso B è: Dio esiste. Difatti “se la vita ha
    senso allora Dio esiste” equivale alla frase iniziale che è la sua
    contronominale. Assumiamo per un attimo che sia vera, per quanto potrebbero
    esserci altre cose diverse da Dio che danno senso alla vita. Per ottenere la
    conclusione B dell’esistenza di Dio serve la premessa A, altrimenti non si
    può applicare il modus ponens. Ma il fatto che la vita abbia senso non mi
    convince affatto, anzi sono molto più disposto a credere il contrario.
    Su tutto questo non ho alcun dubbio.
    Comunque è innegabile che molti hanno un rifiuto dell’ateismo-agnosticismo per paura: questo spiega almeno in parte tutte le risposte un po’ sgarbate che riceviamo da preti, suore, frati e credenti in generale.
    Questo aspetto non è mai stato approfondito. La domanda che faccio a tutti è: come può una persona che per anni è stata credente poter abbandonare la propria religione per accettare con serenità il diventare atea o agnostica?
    Sicuramente si può. Ho sentito dire che chi è credente vive di più perchè vive più tranquillo. Può essere, ma ci sono varii controesempi.
    Ecco quattro centenari non credenti: la Montalcini (fra poco), l’antropologo Claude Levi Strauss padre dello strutturalismo, il biologo Ernst Mayr e da poco ho scoperto anche Harold J. Blackham.


  57. luka ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 2:12 pm:

    GUARDA FILIPPO NON TI LEGGO
    SORRY.
    NON è QUESTIONE DI DIALOGO,IO HO GIà SCELTO.
    ERO LUTERANO VIVEVO GRAN PARTE DEL MIO TEMPO TRA NORD DEL BELGIO E IL SUD DELL’OLANDA.
    Sò COS’è LA LAICITà CHE INTENDE FAR OMOLOGARE TUTTO AL PENSIERO EGEMONE DEL PERIODO STORICO CHE VIVIAMO:RELATIVISMO E NICHILISMO CON SFUMATURE DI NATURISMO ESASPERATO,IL TUTTO DIVENTA UNA RELIGIONE INTIMIDATORIA ,DOGMATICA,CON SPUNTI DI FONDAMENTALISMO.
    SONO DIVENTATO CATTOLICO E SONO FELICE DI ESSERLO E LEGGO RATZINGER,COME LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CATTOLICI OLANDESI.

    SE NON MI LEGGI NON ME NE FREGA NULLA.
    IO NON LEGGO TE SICURAMENTE.


  58. Filippo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 2:20 pm:

    Ma perchè tanto odio?
    Io non ho alcun problema a leggere quello che scrive Lei o i libri di Ratzinger. L’altro giorno ho comprato il libro del cardinal Martini, che mi è più simpatico. Con il suo post sta confermando la mia tesi. Io non ho mai parlato di relativismo, nichilismo, dogmatismo e fondamentalismo. Continua ad attribuirmi cose che non scrivo.
    Non sono ateo, sono agnostico e sul sito Uaar ho ribadito più volte che non credere nell’esistenza di Dio non equivale a credere nella sua non-esistenza.


  59. Filippo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 2:31 pm:

    La prego, se non vuol leggere quello che scrivo io, legga questo passo del libro “This book needs no title” del logico Raymond Smullyan:

    *******************

    Uno dei fenomeni umani che trovo più preoccupante è quello di alcune persone
    il cui modo di pensare è tale che non avranno mai la possibilità di vedere
    che è sbagliato, anche se lo è. Ogni obiezione razionale al loro sistema può
    essere spiegata loro solo con una razionalizzazione all’interno del sistema,
    la cui validità può essere riconosciuta solo quando si accettano le premesse
    del sistema che sono in discussione. Ecco alcuni esempi:

    [ne riporto solo qualcuno]

    2) Un teista dogmatico, quando viene messa in discussione l’esistenza di Dio
    risponderà: “E’ ovvio che non puoi credere in Dio! Sei troppo orgoglioso per
    ammettere l’esistenza di un essere infinitamente più grande di te.”

    4) Un ateo dirà: “Non posso fornirti alcun argomento per convincerti della
    non esistenza di Dio: hai un bisogno infantile di crederci.”

    5) Un marxista direbbe: “Naturalmente non puoi accettare l’interpretazione
    economica della storia senza prima aver compreso che la lotta di classe è il
    problema fondamentale. La tua educazione è stata troppo borghese.”

    6) Un freudiano dirà: “E’ evidente che non puoi vedere che sono nel giusto.
    Tutti gli argomenti che hai esposto contro la teoria della psicoanalisi sono
    soltanto razionalizzazioni difensive per non vedere le cose che per te sono
    più minacciose.”

    7) Una femminista dirà: “E’ ovvio che non puoi capire che questo è un mondo
    maschilista dove le donne sono subordinate agli uomini non solo da un punto
    di vista economico, ma anche su un piano psicologico. E’ ovvio che non puoi
    comprendere tutto ciò: tu sei un uomo!” Oppure, rivolgendosi a una donna: “E’
    chiaro perchè non sei d’accordo con me: sei dominata dalle ideologie
    maschiliste, e questo non fa che confermare la mia tesi!”

    [Smullyan conclude:] sicuramente faccio parte anch’io di una categoria di
    questo tipo senza saperlo. Mi chiedo quali siano i miei pregiudizi.

    ********************

    Tutti possiamo avere inconsciamente dei pregiudizi. Rifiutare a priori il dialogo è un peccato. Il modo più facile per individuare i pregiudizi è parlare con chi ha un’opinione contraria. E’ una metafora del secondo teorema di Godel: ogni sistema matematico coerente non può dimostrare al suo interno la propria coerenza, serve un’osservatore esterno.


  60. giovanni ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 2:41 pm:

    filippo la prego……..
    c’è tensione.
    ma mi risponda : chi c’è dietro allo sciagurato englaro?
    uffici stampa,un pozzo di soldi ,avvocati,una macchinazione e una stategia mediatica perfetta.
    perchè?
    per imporre un vulnus al paese alla sensibilità della maggioranza delle persone.
    è un operazione violenta,e di violenza colettiva.
    si vuole imporre un idea una sensibilità nuova,con uno schoch
    eludendo il parlamento.
    se il signor englaro voleva fare del bene alla figlia ,10 anni magari se la portava a casa,e faceva o si faceva aiutare facendo quello che sta facendo ora.
    per l’amor di dio non mi parli di pietà,di amore paterno,di morte dolce. tutto questo è nel sistema estremamente violento di questa indegna operazione mediatica,che usa un disabile grave che non può difendersi.
    caro filippo si vada a vedere il film:”io accuso” come fu visto i sondaggi e chi l’ha prodotto.
    storia docet.


  61. Filippo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 2:46 pm:

    Che sia un’operazione mediatica non c’è alcun dubbio, ha perfettamente ragione quando scrive “violenza collettiva”.
    Però il signor Englaro è da ammirare moltissimo proprio perchè ha voluto seguire le vie legali.


  62. Danx ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 2:52 pm:

    Salvare Eluana da cosa?
    Ma vi rendete conto che la stanno usando per andare contro la Costituzione?
    Si “salva” una persona ma si va contro l’ordinamento dello Stato e non si fa niente per i disperati clandestini…anzi li si vuole far denunicare pure dai medici!
    1 morte è una tragedia, 1000 sono una statistica?


  63. giovanni ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 2:54 pm:

    se la portava a casa 10 anni fà,e faceva quello che fà adesso e nessuno diceva nulla,lui parla di dolore usa le passarelle mediatiche aspetta le telecamere,l’uso del mezo legale serve per creare un vulnus,aveva già avuto 7 risposte negative dalla magistratura,quanti soldi ci son voluti ?
    il fatto di far legiferare la magistratura fà parte della strategia che è supportata da consulenti giuridici costosissimi,presia nche all’estero.
    PER QUESTO NON è DA AMMIRARE è UN MEZZO VIOLENTO.
    QUELL’UOMO,NON Sò FINO A CHE PUNTO CONSAPEVOLE O PLAGIATO,è UN MOSTRO .


  64. Filippo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 2:54 pm:

    Avete notato più in alto uno strano commento di Ocitsorca? Provate a leggere quel nome bizzarro al contrario…


  65. Sandro ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 2:57 pm:

    Siete abominevoli.


  66. giovanni ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 2:57 pm:

    FILIPPO LEGGI BENE IL LUNGO ARTICOLO RIPORTATO DA MASSIMO SUL NAZISMO E SAPPIMI DIRE…….ORA CIAO


  67. Filippo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 2:57 pm:

    Ma sta scherzando? Quello che fa per la figlia lo sta facendo anche per coloro che si dovessero trovare nella stessa situazione.


  68. giovanni ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 2:58 pm:

    FILIPPO DAVVERO CREDI A QUELLO CHE HAI SCRITTO ???? O SCHERZI E FAI DEL SARCASMO…..!!!!!!!!


  69. Filippo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 3:05 pm:

    L’articolo mischia due cose completamente differenti. L’analogia non regge affatto!
    Il pensiero analogico, per quanto utile, ha dei grossi limiti. Io ho letto l’articolo che ha suggerito.
    Lei, se ne ha voglia legga “Concetti fluidi e analogie creative” del matematico e filosofo Douglas Hofstadter.
    L’articolo è proprio un esempio di “falsa analogia”.
    Devo dire anche perchè?
    Mi sento un po’ idiota a scrivere affermazioni così ovvie ma lo faccio lo stesso: nessuno dei bambini uccisi nelle camere a gas aveva fatto quella richiesta.


  70. Filippo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 3:07 pm:

    Anche io ho difficoltà a credere che Lei creda in quello che ha scritto. Comunque lo faccio lo stesso. La invito a fare altrettanto, non sto facendo del sarcasmo.


  71. giovanni ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 3:08 pm:

    IO SENTO IDIOTA QUALCUN ALTRO CHE CREDE CHE UN GRUPPO DI PERSONE SPENDE ALCUNI MILIONI DI EURO PER AIUTARE IL POVERO ENGLARO E QUELLI COME LUI.
    MA DAVVERO LEI CREDE ALLA LORO BUONA FEDE?
    è UN OFFESA ALL’INTELLIGENZA.


  72. Filippo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 3:09 pm:

    All’intelligenza di chi?


  73. Filippo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 3:11 pm:

    Che poi ci sia stata una strumentalizzazione della vicenda da entrambe le parti è indubbio.


  74. giovanni ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 3:11 pm:

    SI VADA A LEGGERE IL CASO DEL FILM “IO ACCUSO” E TUTTA LA SUA STORIA.
    MA DISPERO CHE CAPISCA.
    CREDEVO DATE LE SUE CITAZIONI COSì DOTTE…..LA CREDEVO MENO INGENUO E INFLUENZABILE.


  75. Filippo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 3:15 pm:

    Potrei dire lo stesso di Lei!
    Ma così ovviamente non ne usciamo fuori!


  76. Filippo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 3:17 pm:

    Clicchi sul mio nome e veda sul sito dell’ Uaar.


  77. Filippo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 3:42 pm:

    Quando sul sito Uaar scrive Don Alberto, diventà subito il perno della conversazione, il 90% dei post sono rivolti a lui, orami è quasi la star del sito. Qua invece nessuno mi risponde, c’è anche chi si rifuta di leggere i miei post…


  78. Giorgio Maone ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 5:50 pm:

    @Filippo:
    in compenso io ho il seguente commento in attesa di moderazione dalle 5:05 di stamane.

    Non vi accorgete di parlare come un’accolita di sciacalli fanatici?

    Non mostrate alcun rispetto per la volontà di quella povera donna, che quando ne aveva ancora la facoltà espresse orrore per la condizione in cui adesso si trova e il desiderio che, se mai le fosse capitata una tale disgrazia, le fosse data la possibilità di uscirne con dignità. Questa volontà è stata indagata e appurata da diversi tribunali, ed è questa volontà di una persona inerme che voi, i vostri capi in sottana e i loro servi in gessato state calpestando senza pietà.

    Vergognatevi.


  79. tommaso ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 5:59 pm:

    @ filippo

    lasciali perdere sono indirizzati verso un vicolo cieco e quando lo capiranno sarà tardi perché saranno ormai pochi.
    Per fortuna che c’è berlusconi e per fortuna c’è questo papa: la vera faccia della chiesa è sempre più evidente e la gente che si era fatta accalappiare dal polacco si dovrà ricredere.


  80. Chuck Norris ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 6:17 pm:

    @ Filippo
    Ciao,
    mi sembri una persona fin troppo intelligente e preparata per star qui a perdere tempo con questi piccoli ayatollah…è vero che probabilmente non ti si legge per paura di…essere persuasi! Il problema è che molto probabilmente secondo loro è il diavolo a suggerirti ciò che scrivi!! :) :)

    Noto che il loro psiconano preferito è arrivato a dire che Eluana potrebbe avere dei figli…ennesimo STUPRO alla memoria di quella povera ragazza, morta ormai da tanti anni, alla sua anima, alla sua dignità…

    Beh, signori, se ritenete la sua condizione così piacevole, invidiabile, degna di essere vissuta, segno di predilezione divina…non mi resta che auspicare che anche voi finiate allo stesso modo. Ma senza “dolce morte” finale, ovviamente. E io soffrirò e mi incazzerò per voi, come per Eluana adesso.
    Saluti


  81. Enrico ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 7:03 pm:

    Chi paragona il caso Eluana all’eutanasia nazista o è in malafede o non ha capito niente. (Potendo darsi entrambe le condizioni). L’eutanasia nazista era un trattamento forzato, da applicarsi a chiunque non fosse considerato degno di vivere o inidoneo a standard eugenetici razzisti e disumani. C’era una autorità esterna che si arrogava il diritto di decidere chi avesse e chi no il diritto di vivere. Non veniva chiesto il parere dell’interessato e neppure della famiglia, che anzi era tenuta all’oscuro. Qui si parla del diritto di ciascuno di decidere autonomamente se accettare o meno cure che possono rendere la continuazione della vita intollerabile per se stesso, non per lo Stato o per la Società. E sarebbe anche ora di finirla di straparlare di “cultura della morte” come se fossero tutti animati dal desiderio di entrare in un ospedale ed ammazzare tutte le persone sofferenti o in stati di malattia avanzata. State scherzando? Credo che decisioni del genere siano dolorosissime, difficilissime, e io in tutta coscienza non so se riuscirei a “staccare la spina” a una persona cara. Sono questioni che richiedono ben altra sensibilità per essere trattate, che non la facile analogia con il nazismo, o un generico invito cattolico a portare la propria croce e non rompere le scatole. Perché ridotto ai minimi termini è questo il senso del divieto dei credenti. Eppure, continuo a pensare che ciascuno di noi (NOI singoli esseri umani, non autorità astratte) abbia il diritto di decidere se la propria vita abbia ancora senso oppure no e che, nel caso la si senta particolarmente intollerabile, non sia costretto a soffrire inutilmente per lavare le coscienze di perbenisti da salotto.


  82. guglielmo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 8:16 pm:

    che questi signori si permettano di scrivere certe cose,anche offensive direi,su questo blog mi pare troppo,arrivando addirittura ad augurare la morte..xchè non si abbassano i toni?


  83. Filippo ha scritto il 7 febbraio 2009 alle 9:14 pm:

    Per Giorgio, Tommaso e Chuck Norris: grazie, sono stato contentissimo delle vostre risposte.


  84. Chuck Norris ha scritto il 8 febbraio 2009 alle 12:25 pm:

    @guglielmo

    e no! Io ho scritto “ma senza dolce morte”…quindi è pur sempre una vita degna si essere vissuta, no?
    Siete voi che insultate e offendete, innanzitutto, il buon senso, il concetto di “umanità”, la ragione (che forse non sapete neanche dove sta di casa)…

    Caro Filippo, mi sembra una battaglia persa! Questi non ci leggono neanche – tranne forse quelle due o tre righe in cui sembra che li offendiamo – non riflettono, non comprendono, sanno solo sputare sentenze giudicando noi poveri mentecatti dall’alto dei loro scranni celesti!
    Lasciamoli nel loro brodo.
    E’ un processo lungo. Ci vorranno forse secoli.
    Ma stanno scomparendo.
    Saluti


  85. Filippo ha scritto il 8 febbraio 2009 alle 2:25 pm:

    E’ un processo molto lungo, è vero. Questa idea del tempo necessario perchè si manifesti uno stato complesso è stata studiata da un punto di vista matematico da Charles Bennett e Gregory Chaitin. E adesso provate a dire che siamo fanatici!


  86. sarita ha scritto il 8 febbraio 2009 alle 4:18 pm:

    Ognuno di noi è libero di scegliere cosa fare della propria vita, di come viverla e di come porle termine.
    NESSUNO si può sostituire a noi nel dedidere determinate cose.
    Nel caso di Eluana, il padre ha fatto le sue veci (dato che lei non può parlare perché morta da 17 anni) dicendo che la figlia non voleva che, nel caso le fosse successa una cosa simile, le attaccassero a delle macchine.
    Non capisco tutto questo accanimento da parte dei perbenisti cattolici (molto spesso sono finti cattolici). Non gli si sta dicendo che verrà staccata la spina a un loro caro, ma semplicemente che qualcuno ha deciso così per sé. E loro sono tenuti a rispettare il volere di quella persona.
    Proprio come quando Woytila disse ai medici che non voleva più essere curato e che voleva morire in pace. Perché lui ha potuto scegliere mentre i cittadini italiani, secondo alcuni, non possono? Non mi sembra siano diversi, sono sempre delle persone, con gli stessi doveri ma anche DIRITTI!
    La chiesa, e il vaticano, smetterà di rompere in casa altrui. Lo sanno bene gli alti prelati, sanno che il loro strapotere si sta esaurendo, negli ultimi anni sempre più velocemente. Sanno che non è lontano il momento in cui i cittadini italiani PRETENDERANNO che non ficchino più il naso nelle loro faccende, e, sopratutto, che vengano tolti i Patti lateranensi, quindi tutti i privilegi che la chiesa ha. Arriverà il momento in cui i cittadini italiani PRETENDERANNO che i preti si mantengano da soli, senza continuare a rubare 1 MILIARDO di EURO all’anno agli italiani con il gioco dell’8 per mille, che la bolletta dell’acqua di 25 MILIONI di EURO all’anno del vaticano se la paghino quelli del vaticano e che non siano più gli italiani a dovergliela pagare.
    BASTA!
    Gli italiani stanno iniziando a gridare BASTA allo strapotere e all’arroganza della chiesa!
    BASTA!
    Lo Stato italiano è uno Stato LAICO!


  87. Sun Tzi ha scritto il 9 febbraio 2009 alle 6:12 am:

    Per sarita:

    la tua affermazione approssimativa e (fastidiosamente)spicciola secondo la quale Eluana sarebbe morta da 17 anni non fa che testimoniare la tua profonda ignoranza sulla vicenda.

    Vatti a leggere questo bell`editoriale di Stefano Lorenzetto risalente ad alcuni giorni e magari riflettici sopra (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=326523).

    Non e` un suggerimento, e` una raccomandazione…


  88. Saverio ha scritto il 9 febbraio 2009 alle 12:21 pm:

    a sarita: – prima di intervenire e dire la tua fai una breve riflessione sulla qualità intellettuale di quanto sei sul punto di affermare, e poi scegli il blog più consono. Altrimenti, senza questa scelta preventiva e prudenziale, stai pronta a prenderti delle sane torte in faccia, e fortuna che per ora sono solo torte.


  89. Filippo ha scritto il 9 febbraio 2009 alle 2:35 pm:

    Sarita ha ragione: e il caso di Giovanni Paolo Secondo, l’avete dimenticato?
    E poi Sarita ha sollevato la questione della ricchezza della chiesa. Con tutti i privilegi che ha in Italia intasca NOVE MILIARDI DI EURO L’ANNO. La finanziaria del 2006 è stata di 20 miliardi di euro: solo togliendo i privilegi alla chiesa, lo stato potrebbe dimezzare le tasse. Per maggiori informazioni leggete Odifreddi: “Perchè non possiamo essere cristiani e meno che mai cattolici”.


  90. Saverio ha scritto il 9 febbraio 2009 alle 2:48 pm:

    Ecco bravo, potevi citarmi soltanto Odifreddi. La prossima volta chi citerai, la Littizzetto?


  91. Filippo ha scritto il 9 febbraio 2009 alle 2:53 pm:

    L’ho già fatto! E poi cos’ha da dire contro Odifreddi? Se tutti facessero logica e/o matematica approderebbero facilmente alle mie stesse conclusioni. Vada sul sito Uaar a vedere la pagina dei famosi non credenti: tutti i matematici e logici contemporanei sono atei o agnostici e anche tutti i premi nobel. Per favore, non toccate Odifreddi.


  92. Saverio ha scritto il 9 febbraio 2009 alle 2:57 pm:

    stia tranquillo che nessuno le tocca odifreddi. pure dario fo ha pigliato il nobel.


  93. valentina ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 3:45 am:

    Non posso credere che qua ci siano delle persone (mi stò trattenendo)
    che non vedano al di fuori del proprio orticello…non vedano il tentativo di scontro tra poteri dello stato senza precedenti..precursori di un colpo di stato…
    AAAAAA
    capito
    Il potere temporale cattolico e il potere del despota possono essere alleati alla dominazione del popolo, per cui sono d’accordo..un pò come nel ventennio fascista…giusto..I PATTI LATERANEnSI…giusto…

    MI FATE SCHIFO
    LE anime dei partigiani vi guardano..e vivranno in noi!


  94. Saverio ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 11:08 am:

    Valentina, si vergogni, torni a fare la calza, perchè per il resto la vedo molto impreparata.


  95. Filippo ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 11:19 am:

    Valentina: mi è piaciuta molto la usa ultima espressione: le anime dei partigiani vi guardano e … vivranno in noi. Sono rimasto sorprpreso perchè è esattamente quanto scrive Hofstadter nel passo che avevo inserito ieri notte.


  96. Saverio ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 11:53 am:

    L’anima di Eluana vi sta guardando, cari Filippo e Valentina. State arrossendo? Vergognatevi di scrivere cose che non c’entrano nulla per il semplice fatto che non siete in grado di sostenere una posizione insostenibile. Mantenete un decoroso silenzio, almeno.


  97. Filippo ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 12:12 pm:

    Se scrive che ci sta guardando, vuol dire che implicitamente sta pensando all’esistenza di una vita ultraterrena. Io non credo che esista. Invece il passo di Hofstadter, può essere accettato da chiunque, credenti e non credenti.


  98. Saverio ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 12:13 pm:

    Bravo Filippo, certo. Lei si reincarnerà inn un topo o in una scimmia?


  99. Filippo ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 12:17 pm:

    Come? Non credo neanche nella reincarnazione.


  100. Saverio ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 12:26 pm:

    Ok, allora nella scimmia, così torna alle origini.


  101. Jake La Motta ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 1:05 pm:

    Ti sbagli, Saverio.

    Secondo me, il nostro Filippo sogna di incarnarsi in una protesi peniena di ricambio a quella che sta gia` usurando il suo amico Veronesi…


  102. valentina ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 1:25 pm:

    Caro FILIPPO debbo dire sinceramente che io non conosco Hofstadter,però se siamo già in due..distanti forse km sia nelle idee sia nel luogo distanti per cultura e per credo…o forse no
    Molto probabilmente quella è frase degna di essere incisa su pietra, perchè E’ VERITA’


  103. Jake La Motta ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 1:37 pm:

    Valentina, sei tanto poetica quanto cabarettista…


  104. Filippo ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 2:47 pm:

    Jake La Motta, non le permetto di insultare il dottor Veronesi che ha salvato la vita a un mio parente.


  105. Saverio ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 3:00 pm:

    Filippo, il Dottor Veronesi è un eccellente medico, nessuno lo mette in discussione, ma continui a fare il medico e non faccia politica.


  106. Filippo ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 3:07 pm:

    Un attimo: il problema è che il diritto e la medicina non sono settori completamente separati come siamo indotti a pensare ma c’è un’intersezione. La storia di Eulana ne è uno dei tanti esempi.
    Quando la legge deve regolare questioni riguardanti le cure mediche, gli ospedali, i medicinali ecc… non è meglio chiedere ad un esperto del settore?
    E invece: che titolo ha la Chiesa per intervenire pesantemente nella politica? Si limiti al suo settore di competenza che è completamente disgiunto dalla politica.


  107. Filippo ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 5:24 pm:

    Perchè non rispondete all’ultima osservazione?


  108. Jake La Motta ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 6:52 pm:

    Ah Filippò…, ma non te rendi conto che stai a di’ continuamente le stesse cose da ore?……

    Piuttosto che leggere di nuovo i tuoi posts, sarei capace di guardarmi per 8 ore non stop la corazzata Potëmkin….