Attacco al Papa dal fronte tedesco: Angela Merkel e il cardinale Karl Lehmann esigono le scuse sul caso Williamson

Due attacchi così duri Papa Benedetto XVI non li aveva ancora ricevuti. Due attacchi arrivati ieri dalla “sua” Germania: il primo ecclesiale, il secondo politico. Oggetto degli attacchi, come è logico di questi tempi, è l’“affaire lefebvriani” e, in particolare, il caso Richard Williamson, uno dei quattro presuli della Fraternità San Pio X ai quali il Pontefice lo scorso 21 gennaio aveva revocato la scomunica comminata loro nel 1988 dalla Congregazione dei vescovi. Williamson è stato duramente criticato nei giorni scorsi per aver sostenuto durante un’intervista a una tv svedese tesi negazioniste sull’Olocausto. Entrambi gli attacchi sono stati dirompenti. Il primo è arrivato dal potentissimo cardinale e vescovo di Magonza, Karl Lehmann, ex presidente della conferenza episcopale tedesca. Il secondo direttamente dal cancelliere tedesco Angela Merkel.
Tra i due, senz’altro, in Vaticano brucia maggiormente quello del cardinale Lehmann: che Karl Lehmann non sia un porporato allineato a Papa Ratzinger lo si sapeva da tempo. Che Lehmann, nell’episcopato tedesco, sia capofila di una linea ecclesiale che al primato petrino preferirebbe una conduzione della Chiesa più collegiale e “dal basso”, è cosa altrettanto nota. Ma che questi arrivi a chiedere a Ratzinger di scusarsi pubblicamente per aver tolto la scomunica a Williamson è cosa che nella Santa Sede non ritengono giustificabile. E a poco valgono le motivazioni di coloro che sostengono che Lehmann sia da capire: troppo forti per costoro sarebbero stati nei giorni scorsi gli attacchi di vari esponenti delle comunità ebraiche contro la Chiesa, contro lo stesso Lehmann, troppo forti per non provocare un’immediata presa di posizione delle gerarchie cattoliche. In Vaticano non la pensano così: e in questo senso anche le accuse mosse a Ratzinger tre giorni fa da un porporato che, rispetto a Lehmann, è più vicino al Pontefice, ovvero il cardinale arcivescovo di Vienna Christoph Schönborn, non sono piaciute.
Ma torniamo a Lehmann. Questi, nel giorno in cui i suoi colleghi italiani – ovvero la Cei – esprimevano pieno appoggio al Papa circa la scelta di revocare la scomunica ai lefebvriani, alla radio pubblica “Suedwestrundfunk” ha detto che ormai sono necessarie scuse «ad alto livello». Perché la decisione di Benedetto XVI di riammettere Williamson nel seno della Chiesa è «una catastrofe per i sopravvissuti dell’Olocausto. E ha aggiunto che il Papa «deve» chiarire che la negazione dell’Olocausto non è una trasgressione perdonabile. Lehmann ha anche attaccato il responsabile della Commissione Ecclesia Dei, ovvero il cardinale Darío Castrillon Hoyos che ha sempre sostenuto di non essere stato a conoscenza delle affermazioni negazioniste di Williamson. In sostanza, Lehmann ha chiesto le dimissioni di Castrillon Hoyos, spiegando che, a prescindere dal fatto che egli abbia agito per ignoranza o per negligenza, il Vaticano deve «trarre le conseguenze nei confronti di chi è responsabile».
Poche ore dopo l’affondo di Lehmann, ecco quello della Merkel. Il cancelliere tedesco ha criticato direttamente il Vaticano e anche il Papa, seppure con accenti meno dirompenti di quelli di Lehmann. La Merkel ha infatti detto ieri, durante un incontro con alcuni giornalisti, che i «chiarimenti del Vaticano» sulla revoca della scomunica a Williamson sono «insufficienti». E ancora: «Se una decisione del Vaticano fa emergere l’impressione che l’Olocausto possa essere negato, questa deve essere chiarita. Da parte del Vaticano e del Papa deve essere affermato molto chiaramente che non ci può essere alcuna negazione» sull’argomento. Per la Merkel la decisione su Williamson «non deve passare senza conseguenze», perché «non è soltanto una questione che riguarda le comunità cristiane, cattoliche ed ebraiche in Germania, ma il Papa e il Vaticano dovrebbero chiarire senza ambiguità che non ci può essere alcuna negazione e che vi devono essere relazioni positive con la comunità ebraiche nel complesso».
Due giorni fa dal fronte tedesco era arrivata un’altra accusa gravissima al Vaticano. Ma la cosa singolare è che era arrivata dalla “Germania di curia”. Ovvero da un porporato tedesco che lavora in Vaticano, il cardinale Walter Kasper, presidente della Pontificia commissione per i rapporti con l’ebraismo: questi ha detto che sulla revoca della scomunica «ci sono stati errori di gestione della curia». Parole durissime anche queste, alle quali oltre il Tevere c’è chi ritiene sia arrivato il momento di replicare con forza. E, ieri sera, il portavoce vaticano padre Lombardi ha legittimamente replicato. Riferendosi alla Merkel ha detto che «la condanna di dichiarazioni negazioniste da parte del Papa non poteva essere più chiara e dal contesto risulta evidente che essa si riferiva anche alle posizioni di Williamson e a tutte le posizioni analoghe».

Tratto da:

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  1. antonio ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 9:52 am:

    il cardinale Schönborn è molto vicino ad un movimento della Chiesa Cattolica che certamente non ha accettato le risoluzioni da poco adottate dal Santo Padre Benedetto XVI!


  2. Anonym ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 11:08 am:

    Questi sono gli Italians d’oggidì, caro Paolo :

    ” Pericolose tensioni fra Israele e il Vaticano

    Caro Beppe,
    siamo di fronte a nuove pericolose tensioni fra Israele e il Vaticano dopo la riabilitazione del vescovo lefebvriano negazionista Richard Williamson. A evocare una rottura dei rapporti diplomatici tra Israele e la Santa sede è il ministro israeliano per le Questioni religiose, Yitzhak Cohen, il quale, sul settimanale tedesco Der Spiegel, raccomanda di «interrompere completamente i rapporti con un’istituzione di cui fanno parte negazionisti dell’Olocausto e antisemiti?. Salomon Korn, giudica la decisione del Papa «un ritorno ai secoli passati«, per aver «reso presentabile un negazionista dell’Olocausto». Korn giudica l’atto del Papa «imperdonabile», poiché con esso Benedetto XVI «mette in discussione la riconciliazione con gli ebrei, portata avanti dal suo predecessore, Giovanni Paolo II». Anche la Merkel insorge e chiede al Papa di chiarire la posizione della Chiesa nei confronti dei negazionisti dell’Olocausto. Leggo ancora l’intervento del Papa durante l’Angelus in piazza San Pietro in cui ribadisce che l’eutanasia è una falsa soluzione al dramma della sofferenza, una soluzione non degna dell’uomo. Mi sorge una domanda.
    Ma il Papa non perde mai l’occasione di tacere oppure segue il modello berlusconiano: sparare fandonie a raffica, salvo poi smentirle il giorno successivo?
    Aspettando riscontri e invio cordiali saluti,

    Pierluigi Carratù, pierluigicarratu@yahoo.com

    http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-02-04/03.spm

    I mass media hanno colpe enormi nel ‘plasmarli’ accuratamente, non solo ‘il Vaticano’ nel comunicare.


  3. Luigi ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 11:29 am:

    Lehmann chi?

    Ah, quello che invitava già dal gennaio 2000 Giovanni Paolo II a dimettersi….

    http://archiviostorico.corriere.it/2000/gennaio/10/Papa_molto_stanco_Possibili_dimissioni_co_0_0001104154.shtml

    Questo Lehmann se non chiede le dimissioni di qualcuno che conta non trova nessuno che lo prenda in considerazione!


  4. massimo ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 12:28 pm:

    caro anonim
    mi pare ti stia scomodo questo papa ,se non parla lui di eutanasia chi ne deve parlare???
    le fandonie le sparano i media non il papa,credo che il papa sia temuto da israele ha infatti chiesto pace in terra santa uno stato anche per i palestinesi,”nuovi leader per la pace in terra santa”e ora ci sono le elezioni………..
    chi spara fandonie il papa o i rabbini che volgiono buttare a mare i palestinesi ??? chi spara fandonie i falchi della politica israeliana o il papa
    forse si cerca di scriditrlo agli occhi di tutti perchè dice cose VERE e PERICOLOSE per qualcuno …………….o no ???
    ma credi veramente che tutti credano che sto casino non sia strumentale e montato ad arte ???


  5. Moriretetutti ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 1:02 pm:

    a quale movimento della Chiesa Cattolica, Schönborn è molto vicino?


  6. dan ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 1:02 pm:

    Con BXVI purtroppo, come scritto da famiglia cristiana, la chiesa ha perso credibilità. Mi sembra che in questi ultimi anni la comunicazione della chiesa cattolica sia stata condatta in modo pessimo.


  7. massimo ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 1:13 pm:

    schonborn è l’arcivescovo di vienna è stao segretario per volere di ratzinger della comissione che ha redatto il catechismo della chiesa cattolica,si è laureato in dogmatica con una tesi discussa con ratzinger,è stato professore a friburgo per 16 anni è domenicano.
    è considerato un ratzingeriano giovane,per sapere come la pensa su molte cose esiste un libro
    : “sfide per la chiesa” scritto da lui,edizioni ESD bologna 2007


  8. Anonym ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 1:16 pm:

    Massimo, che hai capito?!

    Io condivido la tua posizione, solo volevo mostrare a che basso livello di opinione pubblica si è giunti!


  9. massimo ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 1:22 pm:

    a ok ma scusa ,sai sono un ammiratore di schonborn
    lo leggo,leggo tutto quello che scrive.
    sono nauseato da questo momento di furia antipapista


  10. Francesco73 ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 1:27 pm:

    schonborn è anche di famiglia ebraica, per una parte

    non so se ha contato pure questo, nel comunque difficile contesto austro-tedesco


  11. antonio ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 1:35 pm:

    Per moriretetutti
    Adorazione perpetua sul Monte delle Beatitudini
    SPECIALE DOMUS GALILAEAE.
    CARDINALI E VESCOVI PER LA MISSIONE
    AD GENTES IN EUROPA. (http://www.anticastirpe.it/Pellegrinaggio/Download/DomusGalilae.pdf)
    Schönborn dalla Domus Galilae.
    Nasce nelle famiglie
    il futuro dell’Europa
    Da Avvenire del 28.3.2008
    Dalla Galilea: Giuseppe Gennarini
    Nove cardinali e 170 vescovi provenienti da
    tutta Europa – 40 gli italiani – sono riuniti da
    lunedì alla Domus Galilaeae, sul monte delle
    Beatitudini in Galilea su invito dei responsabili
    del Cammino neocatecumenale, Kiko Argüello,
    Carmen Hernandez e padre Mario Pezzi, per
    riflettere sulla nuova evangelizzazione
    dell’Europa.


  12. Saverio ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 1:49 pm:

    Colui che scrive sotto il nickname “moriretetutti” è alquanto apocalittico ma anche scontato. Ha un senso dell’umorismo molto bright o sbaglio?


  13. Stefano ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 1:50 pm:

    per Dan: anche Famiglia Cristiana quanto a perdita di credibilità non scherza essendo ormai da tempo l’organo ufficiale del cattolicesimo-calabraghe. B16 almeno ha il coraggio di proclamare la verità a differenza di FC che ama le zone grigie e l’ambiguità dottrinale pur di accontentare un certo mondo progressista.


  14. dan ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 3:01 pm:

    BXVI proclama la verità, contro il consilio vaticano II (usa la parola ermeneutica della continuita per rigettare partre del concilio). E’ un papa integralista che presenta la chiesa come matrigna e non come madre amorosa. W il Concilio Vaticano II e tutti papi non eretici: Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II


  15. taddeo ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 3:37 pm:

    Cose da pazzi!
    Gli ebbri del concilio che non sta ne in cielo ne in terra (appunto non il Concilio Vaticano II, ma chissà cos’altro hanno nelle loro teste), sono scatenati!


  16. Francesco ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 3:43 pm:

    ¿Y la réplica a Kasper para cuando?


  17. Anonym ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 3:52 pm:

    ******** BREAKING (VATICAN) NEWS ********

    NOTA DELLA SEGRETERIA DI STATO , 04.02.2009

    NOTA DELLA SEGRETERIA DI STATO

    A seguito delle reazioni suscitate dal recente Decreto della Congregazione per i Vescovi, con cui si rimette la scomunica ai quattro Presuli della Fraternità San Pio X, e in relazione alle dichiarazioni negazioniste o riduzioniste della Shoah da parte del Vescovo Williamson della medesima Fraternità, si ritiene opportuno chiarire alcuni aspetti della vicenda. :

    http://212.77.1.245/news_services/bulletin/news/23319.php?index=23319&lang=en


  18. Anonimo ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 4:07 pm:

    Dan, datti una calmata.


  19. Stefano ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 4:38 pm:

    Per Dan: se vuoi restare tranquillo ti consiglio di continuare a trastullarti con le favolette progressiste sulla Chiesa pre e post conciliare, e di non leggere i documenti del Concilio Vaticano II o l’insegnamento dei papi da Giovanni XXIII a Giovanni Paolo II perché potresti scoprire (con tuo sommo orrore)che essi sono in perfetta continuità con il magistero precedente.
    Ma mi rendo conto che in tal modo dovresti rinunciare a Novella2000 e ai facili slogans da salotto radical-chic…


  20. dan ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 5:06 pm:

    Tutti devono fare riferimento al Concilio Vaticano II anche Papa BXVI…adesso per rinnegarlo, in parte, si inventa l’ ermeneutica….Cattolici di tutto il mondo uniti alla vera chiesa e ai vescovi sconfiggiamo gli eretici, quelli che hanno il cervello rattrappito fermo a 400 anni fa (leggasi Concilio di Trento)


  21. massimo ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 5:07 pm:

    stefano te non scherzi eh ci vai peso con dan ………
    il cardinle schonborn non sono certo che avesse un famigliare o una parentela ebraica,la sua famiglia era boema da secoli,nel 1945 a seguito della fine della 2 guerra perse tutto praticamente fù deportata in baviera,poi austria,i tedeschi che vivevano fuori dai confini tedeschi con la fine della guerra subirono una vera e propia pulizia etnica da parte di tutti per ritorsione.da notare che la famiglia schonborn viveva in boemia da secoli.è un aspetto della storia questo poco conosciuto.
    schonborn à reagito così in questi giorni perchè vede attaccato il pontefice a cui è molto legato da antica amicizia personale,schonborn ora ce l’ha con la curia romana che ha delle evidenti responsabilità di gestione e di comunicazione,bisogna ammettere che anche il segretario di stato poteva fare meglio,è un segretario di stato privo di esperienza diplomatica e politica.


  22. massimo ha scritto il 4 febbraio 2009 alle 5:19 pm:

    faccio anche notare che il nuovo patriarca di Mosca Cirillo,è un amico personale di Ratzinger avendo costituito un accademia teologica a s.pietroburgo,Cirillo per 15 anni ha insegnato teologia dogmatica a s.pietroburgo,e conosce a mena dito la teologia di Ratzinger,ha la stessa sua visione per quanto riguarda etica della famiglia,aborto,eutanasia,relativismo,secolarismo,inoltre è stata la prima persona che Ratzinger ha ricevuto il giorno dopo l’elezione,Ratzinger era ancora nella casa santa marta dietro san pietro,esattamente prima della messa nella cappella sistina il 20 aprile.
    l’11 febbraio Cirillo ha pronunciato un discorso,il discorso programmatico,al santo sinodo pan-russo uno dei punti fermi è stao : lotta alla secolarizzazione in collaborazione con il cattolicesimo.
    questa vicinanza tra mosca e roma è molto temuta da molti .


  23. Raul Miguez ha scritto il 5 febbraio 2009 alle 4:26 am:

    Fratelli nom manchiamo di rispecto al Santo Padre.Non vedete che questa confusione e stata creata da Satana.Dobbiamo solo preghare.I mass media piace fare confusione anche i progresisti dei preti e vecovi che pur troppo sono molti e odiano al Santo PADRE.Chiedo Excusa per il mio Italiano.Sono di lingua spagnolo.


  24. Filippo ha scritto il 9 febbraio 2009 alle 3:28 pm:

    E’ il minimo che esigano le scuse.


  25. Pierluigi Carratù ha scritto il 3 marzo 2010 alle 4:17 pm:

    Intanto le scuse del Papa sono arrivate oppure no?
    Queste son le cose importanti non con chi ha discusso la tesi con chi.
    Non siate fanatici religiosi, ragionate scientificamente signori, un consiglio per capire la vita.