Williamson chiede scusa e cita Giona
gen 31, 2009 IL RIFORMISTA (OLD)
Mentre ancora stride, e fa parlare parecchio oltre il Tevere, un certo silenzio attorno al caso Richrad Williamson dei primi collaboratori di papa Ratzinger nei rapporti con il mondo ebraico (non hanno parlato pubblicamente né il presidente della pontificia commissione per i rapporti religiosi con l’ebraismo, il cardinale Walter Kasper, né il presidente del pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, il cardinale Jean-Louis Tauran) è di ieri un’autorevole puntualizzazione del direttore della Sala Stampa vaticana padre Federico Lombardi. Ai microfoni della Radio Vaticana Lombardi ha affermato che «chi nega la Shoah non sa nulla né del mistero di Dio, né della croce di Cristo». Per il portavoce papale, l’accostamento tra la Shoah e il mistero di Dio e della Croce rende «tanto più grave» la negazione quando «viene dalla bocca di un sacerdote o di un vescovo, cioè di un ministro cristiano, sia unito o no con la Chiesa cattolica». Lombardi ha anche ricordato «la profonda meditazione» fatta dal Papa nel discorso nel campo di concentramento di Auschwitz. Il Papa, ha detto, non ha solo condannato ogni forma di oblio e di negazione della tragedia dello sterminio di sei milioni di ebrei, ma ha richiamato i drammatici interrogativi che questi eventi pongono alla coscienza di ogni uomo e di ogni credente». Tutto questo, «Benedetto XVI lo ha riconosciuto lucidamente nel discorso di Auschwitz, facendo sue le domande radicali dei salmisti a un Dio che appare silente e assente».
Notizie interessanti sono arrivate ieri anche dal mondo lefebvriano. Da una parte ci sono state le scuse al Papa – a onor del vero un po’ tardive – del vescovo Richard Williamson. In un post pubblicato sul proprio blog, il presule ha manifestato al presidente di Ecclesia Dei, il cardinale Dario Castrillon Hoyos, il suo «rammarico» per le polemiche sollevate dalle «frasi imprudenti» che aveva rilasciato a una tv svedese, lo scorso novembre, quando aveva messo in dubbio l’Olocauso e negato l’esistenza delle camere a gas nei campi di concentramento: «In mezzo a questa tremenda bufera causata dai miei commmenti imprudenti alla tv svedese – ha detto Williamson -, le chiedo di accettare con il dovuto rispetto la mia sincera manifestazione di rammarico per gli inutili problemi e angustie che ho causato a lei e al Santo Padre». Williamson ha voluto anche citare un passo preso dal profeta Giona: «Prendetemi e gettatemi nel mare, così il mare si calmerà per voi: perché so che è a causa mia che questa grande tempesta ci ha colpito».
Dall’altra c’è una notizia proveniente dall’interno della Fraternità San Pio X. Una notizia che evidenzia una volta di più quanto sia arduo gestire le varie sensibilità presenti nella stessa confraternita lefebvriana. Per evitare nuove polemiche e soprattutto nuove affermazioni equivoche da parte dei lefebvriani sulla Shoah, padre Davide Pagliarani, responsabile per l’Italia della Fraternità, d’intento col superiore generale Bernard Fellay, ha deciso di annullare il consueto raduno nazionale che si sarebbe dovuto tenere oggi a Rimini. La Fraternità – ha detto Pagliarani – illustrerà la propria posizione con una nota ufficiale nei prossimi giorni e per il momento «mantiene il silenzio stampa».
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gennaio 31st, 2009 at 10:44 am
quanto scommettiamo che la nota della sala stampa della Santa Sede verrà ripresa solo a margine da + di una testata?
le parole di questa nota sono nello stesso tempo durissime e bellissime,se le vadano a leggere quei pecoroni di giornalisti che scrivono solo falsità?
ma xchè non boicottare i giornali falsi e faziosi,tipo Repubblica & c.?
gennaio 31st, 2009 at 12:02 pm
ciao Guglielmo
c’era bisogno che il papa chiarisse la posizione della chiesa sulla shoà?Benedetto XVI ha parlato chiarissimo in germania,in polonia e al ritorno dalla polonia come ha ricordato anche Paolo Rodari,(il papa ha dato i numeri dello sterminio)i discorsi sono accessibili via internet in diverse lingue,ma i giornali laici non li citano mai,dunque ha ragione chi dice che lavorano (questi giornali) per discreditare il vaticano………io repubblica non la compro più basta passare da un bar la trovi,se propio vuoi toccare con mano la faziosità,bisogna comprare avvenire…….ma quello che è peggio è che su tutto lavoro per aumentare il discredito di quello che sono la base dei valori cristiani……tutto in quella direzione…..o no ???
gennaio 31st, 2009 at 12:08 pm
sono d’accordo che la nota è dura, ma è comunque purtroppo un po’ tardiva. a mio avviso è per questo che oggi ha poca enfasi sui giornali mengre tutti puntno di più sulle parole di williamson.
gennaio 31st, 2009 at 1:16 pm
Sì, Paolo, puntano di più sulle parole di Williamson, ma: mentre io avrei evidenziato la bellissima scelta del passo di Giona (si pensi quel che vuole del personaggio W., ma si ricordi anche che il londinese ex-anglicano dopo tutto ha una laurea in letteratura a Cambridge) , i secular media hanno evidenziato, in ordine :
1) “scuse sì, ma solo al Papa e non agli Ebrei ;
2) “non entra nel merito delle sua affermazioni ripudiandole/ritirandole, ma le etichetta giusto come ‘imprudenti’”
3) “ha schiesto le scuse solo per obbedienza all’Autorità, ma in contrasto con il suo personale concetto di Verità Divina” (che spero agli occhi dei giornalisti non includa la Negazione dell’ Olocausto..!)
(cfr: ‘..Archbishop Lefebvre gave his Society the example of never so cleaving to God’s Truth as to abandon respect for the men holding God’s Authority..’)
In conclusione, mio stringato commento: in Vaticano non vi saranno grandi ’spin doctors’ (forse Navarro lo era) , ma i vari media, giornali, tv.. sembrerebbero avere, oltre ad una abissale ignoranza in fatto di questioni di chiesa, una propensione quasi diabolica a enucleare tutto il male possibile dalle parole e opere di individui e/o gruppi che minacciano, o sentono potenziamente minacciare, gli interessi dei loro editori di riferimento, e di tutto l’establishment così come lo conosciamo oggi. Questo al netto di ogni complottismo e cospirazionismo, sia chiaro.
gennaio 31st, 2009 at 1:29 pm
Caro anonym
condivido totalmente la tua analisi.
temono la chiesa per combatterla così,hanno paura,o invece è un progetto di più ampio respiro ? cioè si volgiono sostituire a lei,diventando loro “indirizzo”per le coscienze ?
gennaio 31st, 2009 at 1:59 pm
Solo dopo aver scritto la mia analisi, ho letto l’opinione (davvero ben scritta e ponderata) del rinomato John Allen, del progressista National Catholic Reporter americano. Una frase per tutte:
“In short, the Vatican under Benedict XVI still has not learned the lessons of Regensburg. The terrible irony of these meltdowns is that they’re a boon for people hostile to the pope or the church..”
http://wdtprs.com/blog/2009/01/john-allens-take-on-the-sspx-excommunications/
gennaio 31st, 2009 at 3:37 pm
Tutti si aspettavano che parlasse e Benedetto XVI ha parlato. Ha parlato della revoca della scomunica ai vescovi lefebvriani come «atto di paterna misericordia» e ha auspicato che essi riconoscano l’autorità del Concilio Vaticano II. Ha ricordato la Shoah come «l’eccidio efferato di milioni di ebrei», ha lanciato un monito «contro l’oblio, contro la negazione o il riduzionismo». Parole chiare, peraltro in linea con ciò che aveva sempre detto.
Ora, è indubitabile che nel caso Williamson, il vescovo lefebvriano che ha negato l’esistenza delle camere a gas e dello sterminio di massa degli ebrei, vi sia stato, da parte del Vaticano, qualche difetto di regia e una sottovalutazione delle possibili conseguenze. L’intervista del prelato alla televisione svedese, rilasciata qualche mese fa, è stata trasmessa il 21 gennaio, la stessa data che porta il decreto di revoca della scomunica, reso pubblico tre giorni dopo. Nelle 48 ore successive alla messa in onda, si poteva fare di più e di meglio per stroncare sul nascere interpretazioni strumentali dell’atto papale, peraltro prontamente smentite dal direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, e da L’Osservatore Romano.
La revoca della scomunica ha coinciso con la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che si è conclusa proprio sabato scorso. Non sarebbe dovuta sfuggire, però, la portata della quasi coincidenza con il Giorno della Memoria, cioè con un momento nel quale, ricordando l’immane tragedia del genocidio perpetrato dai nazisti, la sensibilità del mondo ebraico è ancora più acuta. Bene ha fatto dunque il Papa ad essere così esplicito, anche contro il tentativo di negare o di ridurre la portata dell’evento che ha indelebilmente segnato il popolo ebraico e la coscienza dell’Europa cristiana.
Va però anche notato che nella vicenda consumatasi negli ultimi giorni non sono mancate strumentalizzazioni e fraintendimenti. La revoca della scomunica è stata fatta passare come ritrovata e piena unità tra la Santa Sede e la Fraternità San Pio X, e non – correttamente – il primo passo di un cammino che deve ancora essere percorso. Ma ciò che è apparso davvero grave, è stato il lasciar intendere che con questo gesto il Papa volesse attenuare in qualche modo gli inequivocabili giudizi espressi da lui, dai suoi predecessori, dal Concilio sul rapporto con gli ebrei, sull’antisemitismo, sulla Shoah. Si è domandato a gran voce al Papa di parlare, di chiarire, di spiegarsi, quasi che le imbarazzanti e inaccettabili frasi negazioniste provenissero dai sacri palazzi vaticani, invece che da un prelato purtroppo avvezzo a straparlare, e non soltanto per quanto concerne la storia.
È accaduto per l’antica preghiera del Venerdì Santo, modificata personalmente dal Pontefice su sollecitazione dei rabbini di Gerusalemme, ma non ancora gradita al punto da far dire al rabbino di Venezia che Ratzinger riporta indietro «di cinquant’anni» l’orologio del dialogo. È accaduto con il caso Williamson. Sembra che ogni volta tutto debba essere ribadito daccapo. Sembra che non si comprenda, o si finga di non comprendere, come la via del dialogo verso «i nostri Fratelli destinatari della Prima Alleanza» è stata intrapresa una volta per tutte dalla Chiesa, dai Papi e più che mai da questo Papa.
gennaio 31st, 2009 at 3:39 pm
articolo di tornielli sul giornale credo che sia veramente esauriente.mi sono permesso di trascriverlo.
gennaio 31st, 2009 at 3:41 pm
Una rabbino americano ha scritto il suo bell’articolo
http://newsweek.washingtonpost.com/onfaith/brad_hirschfield/2009/01/pope_benedict_panderer_or_crea/all_comments.html
in cui (in parte) difende la scelta di Benedetto XVI .
Ma.. guardate anche solo alcuni -a caso!- dei cinquanta commenti sinora postati:
”
CaliforniaDan Author Profile Page:
Making a holocaust denier Bishop is just part of a pattern. This is the Pope who brought back the Prayer for the Jews ( praying that they leave their false ways) as part of the church’s formal ceremony. He is repeatedly making very right/orthodox/backwards decisions on the church’s direction. He may well turn into the Roman version of Bush.
January 27, 2009 11:51 AM | Report Offensive Comments
Posted on January 27, 2009 11:51
willemkraal Author Profile Page:
this german popi is a total disgrace! i lived under the nazis in europa for 5 years and did not join the hitler jugend (no person was forced to join) but this pope did of his own free will, no person had to join this nazi scam. this is a dude who runs around in full san francisco drag 24/7 but hates homosexuals, thinks a woman belongs in the kitchen while his priest have raped countless girls and boys in our country. recently the business offices of the los angeles church were sold off to pay the victims. this dude is proof that religion poisons everyone it touches! oh and yes popi the gaschambers were real , many of my relatives perished in dachau!
January 27, 2009 12:10 PM | Report Offensive Comments
mhoust Author Profile Page:
I do not object to the renunciation of this man’s excommunication. The Pope basically said that refusal to accept Vatican II isn’t grounds to do so.
What I do object to is the automatic reinstatement of this bishop to his former station as A LEADER IN THE CHURCH! Go ahead and re-communicate him, but remove him from all positions of authority. But Benedict didn’t do that. Which is either an egregious mistake which casts doubt on the fitness of this Pope to lead the church; or is a deliberate act which proves this Pope is not fit to lead the church.
I’ll not condemn a man for however outrageous his beleif are. I will condemn him if he seeks to spread his beleifs, or act on them.
Farnaz2 Author Profile Page:
Frankly, this isn’t a matter of grave concern to me. I don’t look to the Vatican for ethical or moral guidance.
The fact is these four were followers of an exremist fascist-loving reactionary, Lefebre. What concerns me much more is the Vatican’s long history of antiJewish racism. I’m not only speaking of Pacelli, the Concordat with the Reich, the use of slave labor in the Shoah, the Rat Line coordinated by Bishop Houdal, the fifteen hundred Franciscan priests who cut to pieces Jews, Serbs, Roma, and deposited the loot in Vatican Bank where it still resides with Ratzinger at the helm.
Nope. Not even talking about that. Talking about the every day Catholic racism, with their passion plays, harrassment of us, etc. That problem won’t be solved on blogs. Somewhere else, I suspect.
January 27, 2009 9:37 PM | Report Offensive Comments
”
They ’speak volumes’..
Viviamo in un mondo del genere, ormai : facciamocene una ragione, e -> testimoniamo la verità più che possiamo!
gennaio 31st, 2009 at 3:49 pm
RICORDATEVI TUTTI E STATE CERTI CHE TUTTO QUESTO POLVERONE MEDIATICO è STATO E SARà MANTENUTO IN ATTO AL SOLO SCOPO DIS CREDITATE LE GERARCHIE E LA CHIESA AGLI OCCHI E ALLA COSCIENZA DEI CATTOLICI TUTTI.
SI TENTA IN TUTTI I MODI E CON MOLTI MEZZI DI FAR PASSARE IL PAPA PER UN ARCIGNO E SPROVVEDUTO E CRUDELE ECCLESISTICO D’ALTRI TEMPI,ATTENZIONE SI VUOLE TENTARE DI ALIENARE IC ATTOLICI DALL’UNITà.
gennaio 31st, 2009 at 3:54 pm
LA CRISI DI ETICA,IL RELATIVISMO DEI VALORI,L’EMERGENZA EDUCATIVA,LA PACE,IL RIPUDIO DELLA GUERRA,UNA ECONOMIA PIù TRASPARENTE CON NUOVE REGOLE ETICHE,LA RICHIESTA DI MORATORIA DELLE CONDANNE A MORTE,LA LIBERTà RELIGIOSA,IL DARFUR,LA LIBERTà ALLA CHIESA DIA VERE DELLE SCUOLE,ATTIVITà EDITORIALE,L’ATTIVTà CARITATIVA NEL TERZO MONDO,L’EUTANASIA,LA BIOETICA, è QUESTO IL PROBLEMA……..A CHI DANNO FASTIDIO,QUALI INTERESSI TOCCANO??
gennaio 31st, 2009 at 3:57 pm
DIRE A CHIARE LETTERE AL MONDO DA UNA FINESTRA CHE IN TERRA SANTA CI VUOLE UNA NUOVA GENERAZIONE DI LEADER UNA NUOVA POLITICA A CHI HA DATO FASTIDIO ??? IL RIAVVICINAMENTO TRA ORTODOSSI E CATTOLICI A CHI Dà FASTIDIO ???
gennaio 31st, 2009 at 4:00 pm
AFFERMARE CHIARO E TONDO CHE IL MULTICULTURISMO è UN FALLIMENTO ORMAI ASSODATO E CHE LE POLITICHE TERZOMONDISTE SONO FALLITE,CHE RAGIONE E FEDE POSSO CONVIVERE E DIALOGARE A CHI Dà FASTIDIO ????
è ORA CHE CI SVEGLIAMO !!!!!!!!!!!!!
gennaio 31st, 2009 at 4:05 pm
E ALLA FINE A MOLTI RUGA PARECCHIO CHE IN GIRO CI SIA TANTA GENTE CHE CREDE,CHE Và IN CHIESA,CHE VERSA L’8/1000,MA NON RIOCRDATE LA CAMPAGNA DI REPUBBLICA SUI SOLDI DELLA CHEISA ITALIANA? IL LIBRO LA QUESTUA? MA PERCHè LORO PROPIO LORO E IL LORO IMPERO EDITORIALE?LORO CHE SI BECCANO 13 MILIONI DI EURO L’ANNO………”I CATTOLICI SONO UN PROBLEMA E IL PAPA DOVREBBE TACERE”
I CATTOLICI RIFLETTANO DA DOVE VIENE IN MANIERA SISTEMATICA E SCIENTIFICA L’ATTACCO.
gennaio 31st, 2009 at 4:17 pm
E Dà MOLTO FASIDIO UNO CHE Fà NOTARE L’INERZIA E L’INEFFICENZA E L’IMMOBILTà DELL’ONU,DELL’EUROPA,DEI GOVERNI DI FRONDE AI PAESI POVERI,LE EPIDEMIE,LA FAME LE GUERRE PER IL PETROLIO E CIVILI,UNO CHE DICE”PER RAGGIUNGERE LA PACE AFFRONTARE LA POVERTà” UNO CHE PROPONE SOLUZIONI LOGICHE E LE DICE Fò VERGOGNARE I POLITICI A NON AVER PENSATO E FATTO PRIMA CHE LUI PARLASSE……..
gennaio 31st, 2009 at 5:31 pm
Se i media cavalcano le notizie, fanno il loro mestiere. Bisogna che la Sede apostolica operi con prudenza e attenzione; Forse alla segreteria di stato manca il cardinale formato alla diplomazia…
gennaio 31st, 2009 at 6:00 pm
“Se i media cavalcano le notizie, fanno il loro mestiere.”
(Beh, bisogna vedere *come*, le ‘cavalcano’. Ci dovrebbe essere un’etica anche per quello..)
Sì, è lo stesso che dice Tornielli… che però lascia sbattere don Abrahamowicz neanche in prima pagina… ma proprio sulla testata, con tanto di foto.
Ormai Il Giornale , con Giordano, si è “studiaperto” un pò troppo…
febbraio 3rd, 2009 at 1:53 am
ho ascoltato l’intervista di mons. Williamson Cardinale “negazionista”
ma voi l’avete ascoltata?o predicate per sentito dire.Lui dice: dopo aver ascoltato e letto Rapporto Leuchter mi sono convinto e ha spiegato il perchè,dicendo,inoltre, che cambierebbe idea se queste prove si dimostrassero false,in italiano questa affermazione mi sembra corretta, anche kennedy disse che il processo di norimberga non è stato un processo che ha rispettato la legge,ed è è stato assassinato, levi era un chimico,un buon testimone mai interrogato, dopo scrittore,bravissimo per meanche se le sue opere all’inizio furono scartate, poi muore cadendo dalle scale, ma tutto questo la dice lunga per come è stata riportata la notizia sul cardinale al quale è stata fatta una domanda, alla quale lui ha risposto, perchè informato da un esperto di camere a gas americane,il quale ha per un processo in canada fatto una relazione sulle camere a gas tedesche Rapporto Leuchter lui doveva essere il capo espiatorio per aver detto e scritto falsità non il cardinale che si è convinto di quelle tesi,spero che Leuchter venga interrogato e dia la sua versione dei fatti, questa è fare informazione, hanno paura, e perchè, di rivolgersi a Leuchter lui pubblicamente spiegherà come e perchè , così si evita di andarlo a chiedre a qualche altro cardinale ,prete,ecc per fare di nuovo un polverone e non far parlare il vero soggetto della questione ,colui che per esperienze personali ha studiato il caso poi se avrà torto o ragione non posso essere io ha dirlo, ma per la libertà che mi concede per ora dalla costituzione posso dire che dopo aver letto il rapporto gli studi fatti portano alle stesse conclusioni del cardinale,ma chiunque lo legge arriva a quelle conclusioni.pubblicamente dovrebbe essere fatto un dibattito per chiudere definitivamente la cosa ,ma non fare una legge per il silenzio,rimarrebbe una ferita aperta.
tutto questo non vuol dire che gli ebrei non abbiano sofferto ,anzi anno doppiamente sofferto ,ma il rapporto Leuchter
apre una luce nuova su una delle peggio pagine della storia contemporanea.
febbraio 3rd, 2009 at 11:39 am
WILLIAMSON NON è CARDINALE,E NON LO DIVENTRà MAI.
è ANCORA SOPSESO A DIVINIS,IL POLVERONE SOLLEVATO INTORNO HA UN FINE SPECIFICO QUELLO DI SCREDITARE IL PAPA.
I CTTOLICI NEGAZIONISTI SONO POCHISSIMI,GLI ANTISEMITI POCHI E QUALORA LO FOSSERO LA CHIESA LI INVITA E LI HA GIà CHIARAMENTE INVITATI A CAMBIARE,POICHè L’AINTESIMITISMO è UN SENTIMENTO ANTICRISTIANO…….
febbraio 3rd, 2009 at 11:41 am
E QUESTE COSE SONO SCRITTE NEL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA REDATTO ANNI Fà DA RATZINGER E SCHONBORN….BASTA POLEMICHE.
febbraio 3rd, 2009 at 12:54 pm
…Altro che Giona, questo se la cava con una Messa!
Roba da matti!