Intervista col rabbino Giuseppe Laras: “Bene il Papa, ma il viaggio in Terra Santa è lontano”

La giornata più difficile nei rapporti tra Vaticano e mondo ebraico dopo le polemiche suscitate dalla revoca della scomunica ai quattro vescovi lefebvriani (tra questi al vescovo Richard Williamson sostenitore di tesi negazioniste sulla Shoah), si è conclusa ieri con una tregua. Il Rabbinato di Israele che in mattinata aveva paventato la possibilità d’interrompere definitivamente le relazioni e il dialogo con la Santa Sede, infatti, ha espresso per voce del proprio direttore, Oded Wiener, compiacimento per le parole dette in proposito ieri dal Papa nel corso dell’udienza generale: «Un grande passo in avanti» ha detto Wiener. E ancora: quella del Papa è «una dichiarazione molto importante per noi ebrei e per il mondo intero».
Benedetto XVI aveva espresso «solidarietà ai fratelli ebrei», sottolineando come la Shoah rimanga «un monito contro ogni oblio e la negazione o il riduzionismo ». E ai lefebvriani, ai quali con «un atto di paterna misericordia» ha voluto revocare la scomunica, aveva chiesto l’impegno di realizzare la «piena comunione con la Chiesa riconoscendo il Concilio Vaticano II». Intanto a Ratisbona (è la diocesi dove risiede Williamson) il vescovo Gerhard Ludwig ha bandito il vescovo lefebvriano dalla chiese cittadine.

Rabbino Giuseppe Laras, ieri il Papa ha espresso solidarietà agli ebrei condannando anche negazionismo e riduzionismo. Sono parole sufficienti per placare le polemiche sorte dopo la revoca della scomunica ai lefebvriani e al vescovo negazionista Richard Williamson?
Le parole del Papa vanno accolte con sollievo perché ribadiscono una presa di distanza importante da Williamson e, insieme, la ferma condanna alla Shoah. Diciamo che sono parole che tutti gli ebrei desiderano sentire.
Ma sono parole sufficienti per voi?
Sì, anche se dovevano essere pronunciate prima. Se il Papa avesse parlato prima, se dal Vaticano fossero intervenuti con più tempismo, molte polemiche non ci sarebbero state. O, comunque, la polemica non sarebbe arrivata a queste vette di asprezza. Spero che in futuro si faccia tesoro di questo errore. Anche perché a noi ebrei non piace un giorno sì, l’altro pure, dover intervenire su questi temi.
Però immediatamente dopo l’uscita del decreto di scomunica e il montare delle polemiche su Williamson, il portavoce vaticano padre Federico Lombardi è intervenuto…
È evidente che non può bastare padre Lombardi che spiega che le due cose – scomunica ai lefebvriani e negazionismo di Williamson – sono distinte. Vista l’enormità delle dichiarazioni di Williamson occorreva dire di più.
Secondo il Jerusalem Post il rabbinato di Israele avrebbe deciso di interrompere i rapporti col Vaticano. Poi però il direttore generale del rabbinato, Oded Wiener, ha detto che le parole del Papa sono un passo avanti. Cosa succederà nei rapporti Vaticano-ebrei?
Non ho la sfera di cristallo. Credo che un certo malcontento espresso dal rabbinato sia ancora vivo. Personalmente solidarizzo col rabbinato ricordando anche che la stragrande maggioranza della popolazione israeliana su questa vicenda la pensa allo stesso modo dei rabbini di Gerusalemme, cioè ritiene che il Vaticano abbia mantenuto una posizione contraddittoria.
A questo punto è ancora ipotizzabile un viaggio del Papa in Terra Santa?
Oggi dico di no. Domani non lo so. Ma oggi dico di no.
Perché?
Non ci sono le condizioni. C’è troppa irritazione e troppo sospetto su questa vicenda. Occorre lasciar decantare un po’ le cose prima di prendere una decisione in merito. Occorre, in particolare, che il rabbinato d’Israele metabolizzi quanto accaduto.
Servono ulteriori chiarimenti da parte del Papa o del Vaticano?
Non credo che siano necessarie altre parole. Anche perché spesso nuove parole su di noi portano nuovi fuochi. E sinceramente di nuovi fuochi proprio non se ne sente la necessità. Credo piuttosto che sia necessario lasciar passare un po’ di tempo, questo sì. Anzi, paradossalmente adesso sarebbe gradito un po’ di silenzio.
Secondo lei i lefebvriani hanno diritto di stare nella Chiesa?
Nella Chiesa mi sembrano più che altro un corpo estraneo. Vorrei dire che mi sembrano un cancro. Il Vaticano auspica che coi lefebvriani si possa arrivare nel tempo alla piena comunione. Ma la vogliono davvero i lefebvriani la piena comunione? Comunque tollerare la presenza di uno come Williamson è assurdo. Come assurdo è sputare su un crimine tremendo come è stata la Shoah. Penso che se un uomo arrivari a dire quello che ha detto Williamson, significa che nella sua mente c’è qualcosa di terribilmente malvagio, qualcosa che a me fa orrore.
L’anti ebraismo è un sentimento soltanto di Williamson?
Mi auguro di sì. Anche se nella non accettazione del Concilio Vaticano II dei lefebrviani c’è un’avversione ai nuovi rapporti con gli ebrei aperti dalle conquiste conciliari. Questo punto non va dimenticato. L’avversione lefebvriana al Vaticano II ha in sé un sentimento di avversione ai nuovi rapporti Chiesa cattolica-mondo ebraico.

Tratto da:

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  1. Tito ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 12:31 pm:

    Il caso Williamson non è isolato:
    Prete lefebvriano: “Le camere a gas
    servivano per disinfettare”
    TREVISO – “Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dirle se abbiano fatto morti oppure no, perché non ho approfondito la questione”. Sono parole shock quelle pronunciate, in un’intervista alla Tribuna di Treviso, da don Floriano Abrahamowicz, rappresentante dei lefebvriani di Treviso. Le dichiarazinoi del prelato – che rifiuta di definirsi antisemita – arrivano nel pieno della polemica sul negazionismo che alligna tra i lefebvriani, scoppiata dopo il perdono del Papa.


  2. massimo ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 1:09 pm:

    carissimo tito,verissimo tra i lefrevriani (non sò esattamente come si scrive ma capisci) ci sono dei dementi,molti stupidi ma molta gente sana,ora ,perchè il papa possa chieda loro di essere aderenti alla dottrina cattolica,devono fare un percorso di verifica e di conversione,il catechismo e il concilio e il magistero del papa sono inequivocabilmente (anche quando era cardinale)contro l’anitisemitismo,e vedono nel popolo ebraico un popolo fratello,con cui avere rapporti amichevoli,studiare assieme la bibbia,tendere a un mondo di pace,testimoniare che le religione e impulso positivo e un umus fertile della società,(questo il magistero di ratzinger)ma per i motivi ben descritti anche da Paolo Rodari qui sopra occorre sanare la ferita dello scisma,sono certo che una parte dei Lefrevriani non entrerà nella chiesa,o non riuscirà a purificare le loro posizioni incompatibili con la dottrina cattolica e il magistero,c’è tempo è un cammino lungo,è dal 1983 che lentamente gruppi e comunità tradizionaliste si staccano dall FSSPX,esiste anche una diocesi “sui iuris” in brasile,e molto altro,ma perchè loro non siano un cancro occorre che la chiesa se ne occupi,il cancro se c’è verrà asportato.
    il disgustoso bailame mediatico,montato ad arte,anche troppo,e la gente non è tutta cretina,aveva lo scopo di attaccare Benedetto XVI.
    a questo punto,a forza di demonizzarlo e in maniera così palese ,insistente e un pò fondamentalista,alla fine, dicevo,tutto questo strillare al Papa,tirarlo per la giacchetta ecc.. sarà un boomerang a favore della chiesa cattolica……..o no ??? a volte ho anche avuto il sospetto che alcuni esponenti del mondo ebraico attacchino Ratzinger e la chiesa cattolica anche in seguito a come ha gestito il suo ruolo e le sue parole nella recente guerra israelo-palestinese,molti accusano infatti il Papa e il Cardinale Martino (migrantes)di essere stati filopalestinesi troppo duri con lo stato d’israele……. quella frasetta detta dal cardinal Martino : “gaza si è trasformata in campo di concentramento” non è stata digerita da molti rabbini,e adesso che il vaticano “paghi”……….ma molta gente ste cose poi le sta capendo….” an sen meggà tot imbezell “


  3. LUCA ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 1:43 pm:

    BRAVISSIMO MASSIMO !!

    SENTITE CHE HA DETTO IL CARDINALE BAGNASCO: “stando a certe raffigurazioni mediatiche….
    ci si chiede,se in determinate componenti elitarie della nostra cultura non stia riaffacciando,al pari di quanto è accaduto in altre stagioni,un aniclericalismo interessato a obnubilare il volto della chiesa,così che appaia per lo più screditabile,e il suo messaggio risuoni come incoerente e patetico……” cfr prolusione del card bagnasco roma 26 gennaio 2009- CREDO SIA ORMAI CHIARO A TUTTI CHE PARTITI,PARTITINI,GIORNALI E GIORNALONI,INTERI GRUPPI EDITORIALI ED ECONIMICI VEDANO NELLA CHIESA E IN PAPA BENEDETTO UN NEMICO DA COMBATTERE ……. MA NON RICORDATE COME SANTORO MISE IN ONDA SU ANNO ZERO QUEL VIDEO DELLA BBC,TRASMESSO 7 MESI PRIMA IN INGHILTERRA,VECCHIO DI 2 ANNI,SOLO 3 GIORNI DOPO IL FAMILI DAY DI ROMA ??? è VERO NON SIAMO TUTTI DEI CRETINI ………


  4. Tito ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 1:50 pm:


  5. Saverio ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 2:12 pm:

    Tito, pigliati una tisanina.
    Ci fossero anche 10 preti lefevriani che la pensano come il pretino trevigiano, questo non ha nulla a che vedere con gli assi portanti di Mons. Lefebvre. Stai dunque strumentalizzando palesemente dichiarazioni assolutemente prudenziali e personali. Questo battage mediatico ha superato ogni limite.


  6. LUCA ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 2:16 pm:

    CIAO TITO,
    SONO LUKA
    HO VENTISETTE ANNI E DA 9 SONO CATTOLICO PRIMA ERO LUTERANO HO LETTO E COMPRATO REPUBBLICA PER ALMENO 6 ANNI TUTTI I GIORNI PROPIO A LEI IN PARTE MI RIFERIVO,I FONDI ANTICATTOLICI COSTANTEMENTE ORIENTATI, I LETTORI A PERCEPIRE LA CHIESA COME QUALCOSA DI OSCURO DI CUI DIFFIDARE,LE INVOCAZIONI ALLA LAICITà CHE SONO SPESSO INVECE VERE E PROPIE “CONFESSIONI” RELIGIOSE DI UN IDEOLOGIA A CUI ADERIRE SE NO SEI INDIETRO E SEI UNO APPENA USCITO DAL MEDIOEVO( vedi l’unità di venerdì 23 gennaio)ANTIPAPISMO FEROCE CHE ESPRIME CHE NEANCHE MIA MADRE CHE è LUTERANA NON ACCETTA,L’OSSESSIONE PER IL SESSO L’OMOSESSUALITà DI MARCO POLITI MI HANNO STANCATO,DAVVERO,A FURIA DI LEGGERE REPUBBLICA RISCHIAVO DI DIVENTARE “TROPPO”CATTOLICO PER RIPULSA AL LORO ANTICLERICALISMO,ORA NON LA VOGLIO PIù LEGGERE DAVVERO,MA CONTROLLERò QUI SOPRA APPENA POSSO ALL’INDIRIZZO CHE HAI DATO,SEI STATO GENTILE.UTILE OGNI OPPORTUNITà PER RIFLETTERE,MA CREDO CHE IL VATICANO CONOSCANO BENE IL MONDO TRADIZIONALISTA …….. SI DARAN DA FARE ,MI SPIACE MA NON MI FIDO PIù DEGLI INTELLIGENTONI DI REPUBBLICA SONO IDEOLOGICI.QUEL GIORNALE NON è UN GIORNALE MA UN PARTITO,CON UNA SUA FEDE E TI CATECHIZZANO.SONO ASTUTI.PREFERISCO LEGGERE ORA AVVENIRE,IL RIFORMISTA E IL CORRIERE ……
    CIAO CMQ E GRAZIE A BUON RENDERE
    LUKA W.W.


  7. Francesco ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 2:46 pm:

    Estimado Paolo, permíteme un off-topic:

    ¿se sabe algo acerca de la aceptación de la renuncia al CArdenal Re? Mañana cumplirá 75 años. ¿Se le aceptará pronto su renuncia, como se rumoreaba recientemente, o su mandato será prorrogado?


  8. Tito ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 3:48 pm:

    Per il Signor Saverio:
    Il mio modo di “prendermi una tisanina” sarà assentarmi definitivamente da questo blog dove prevale l’intolleranza.
    Intolleranza così cieca, nel suo caso, da impedirle di capire che ho solo segnalato due notizie senza esprimere una mia opinione a favore o contro.


  9. Saverio ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 3:53 pm:

    Scusa Tito, ma quale intolleranza? Ho solo dialogato replicando ad una tua posizione piuttosto esplicita in quanto suffragata da notizie di tenore evidente. Se non accetti un confronto su questo tema manifesti tu per primo uno scarso rispetto. Mi scuso per i modi che, per quanto seccati, volevano non volevano mancare di rispetto.


  10. LUCA ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 4:01 pm:

    sono luka,
    no Tito non te ne andare,ho letto quello che mi ahi indicato e ti ringrazio,pur non cambiando idea,il tuo contributo è utilissimo.
    ciao da luka


  11. Tito ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 4:01 pm:

    Signor Saverio:
    Ripeto, e chiudo qui, di non aver espresso alcuna opinione sulle notizie riportate dalla stampa e da me segnalate.


  12. Saverio ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 4:03 pm:

    Allora ne prendo atto facendo una precisazione: l’atrticolo di repubbblica è palesemente strumentalizzato e teso ad ingigantire la cosa. Alla fine, chissenefrega di quello che pensa un pretino del trevigiano…
    troppa enfasi, io chiuderei qui la cosa.


  13. guglielmo ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 4:13 pm:

    Tutti ormai sappiamo cosa ci sia dietro Repubblica,un disegno ben preciso della massoneria teso a discreditare Chiesa & c.,basta guardare il lancio urlato della notizia sui religiosi presunti pedofili di verona,andatevi a leggere la VERITà,non le baggianate di Repubblica!!!!
    consiglio a tutti Avvenire,giornale bellissimo ed equdistante da ogni schieramento politico,che non si stanca mai di proporre la verità delle notizie e delle argomentazioni.
    che poi il signor Laras si permetta di dire cosa sia un cancro dentro alla Chiesa (da esterno visto che non cattolico)mi sembra veramente fuori luogo,da che mondo è mondo la Chiesa accoglie santi e peccatori,e non sta a lui giudicare cose interne come io non mi sognerei di giudicare questioni interne alla religione ebraica..


  14. marco ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 8:42 pm:

    La chiesa si scredita per conto suo agendo con poca prudenza, fortezza, temperanza…Troppe gaffe in questi anni di pontificato di Benedetto XVI. Sembra che il papa rinchiuso fra i sacri palazzi abbia perso il senso del contatto con il mondo moderno. Sempre NO NO NO NO, mi sembra la chiesa dell’ esclusione (a parte i tradizionalisti nazi fascisti e i negatori del Conislio Vaticano II)


  15. Saverio ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 9:12 pm:

    marco sei incommentabile. vai a farti uan sveltina con uno dei trans protetti da don gallo…


  16. marco ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 10:15 pm:

    E’ vero che la santa sede in questo frangente si è comportata con poca prudenza. I tradizionalisti esultano. “Nessun riconoscimento del valore del Concilio Vaticano II” e attaccano il Papa (vedasi Corriere news)


  17. marco ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 10:15 pm:

    e qui val bene il proverbio…chi è causa del suo mal pianga se stesso…


  18. LUCA ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 10:45 pm:

    guglielmo alla fine sei tu quello che dice cose sensate.
    ciao


  19. giovanni ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 10:58 pm:

    ciao a tutti e un saluto speciale a paolo,mi piace il suo equilibrio.
    vorrei sentir parlare del nuovo corso del patriarcato di russia chi mi spiega qualcosa ? pare che il nuovo patriarca sia un noto teologo dinamico e che ha viaggiato molto.
    l’arcivescovo cattolico di mosca Pezzi ne ha parlato con grande soddisfazione.


  20. massimo ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 11:55 pm:

    allora vedo che si scaldano gli animi,quindi il polverone mediatico funziona!! e chi lo sta orchestrando ottiene i risultati che voleva(poi vedremo fino a che punto)gente bisogna essere più distaccati,intanto mi permetto un consiglio,in particolare a coloro che vedono tutto nero e che considerano Ratzinger solo uno sprovveduto curiale….. se non peggio.Ratzinger è stato nel cuore della chiesa per 23 anni,il collaboratore forse tre 2 0 3 più vicini a papa Woitila.
    è una persona erudita,coltissima un fine teologo consoce la chiesa,le cose migliori,i difetti,le peggiori,è abituato a fare analisi,è un pragmatico,è tedesco,per capire il problema “tradizionalisti”la chiesa di francia e svizzera che volenti o nolenti esprime questo tipo di preti,i predi della FSSX non sono micca alieni che piovono dal cielo belle che fatti !!! sono le comunità le famiglie la gente che li esprime,c’è un intreccio di religione,fede cultura politica società che và studiato,il problema grosso non ce l’ha il papa ma i vescovi d’oltr alpe,la chiesa di francia e svizzera ha il problema e adesso il papa gli sta cercando di cavar le castagne dal fuoco……..
    allora la cosa sarà lunga,non indolore,e amesso che lo schisma rientri,una parte dei tradizionalisti se ne staranno fuori,e c’è il rischio anche che vi siano fratture sul versante progressista,ecco su questo vorrei davvero un parere di Paolo Rodari,una sua analisi.
    dicevo un consiglio per capire dove si sta andando: leggete la conferenza è un libro tra Jordan habermans e Josef Ratzinger nell’agosto 2004 a monaco,poi “senza radici” milano 2005.
    poi le encicliche in particolare “fides et ratio”.
    poi allora vediamo se sto papa è poi così come ce lo dipingono tutti i suoi detrattori.
    ciao massimo


  21. TOMMASO ha scritto il 30 gennaio 2009 alle 12:40 am:

    CHE NE DITE DI OBAMA,BENE COME POLITICA ESTERA,BENE SULLA CRISI FINANZIARIA,LO STILE,MA SULL’ABORTO ?
    COME SI Fà A FINANZIARE L’ABORTO COME MEZZO DI PIANIFICAZIONE DELLE NASCITE ?
    NON è UNA COSA DA COLONIALISMO ?
    SONO MOLTO DELUSO
    PASSI L’ABORTO COME PIANO POLITICO,LO POSSO CAPIRE ESPRIME LA POSIZIONE DEI DEMOCRATICI
    MA COME PIANIFICAZIONE DELLE NASCITE Bè NON CI POSSO CREDERE.
    *********************************


  22. Saverio ha scritto il 30 gennaio 2009 alle 11:26 am:

    Bravo Massimo, condivido la tua linea. Luca ho apprezzato molto la tua analisi a proposito di Repubblica. Marco, mi scuso per le espressioni colorite, ma concettualmente fai delle analisi che non posso condividere in primis nelle premesse, e conseguentemente nelle conclusioni. Sbagli proprio le premesse, caro mio.


  23. massimo ha scritto il 30 gennaio 2009 alle 12:04 pm:

    saverio vorrei mandarti una mail con notizie riservate non posso scriverle qui contattami non sono capace di trovare tua mail qui.mia mail è : massimosandrolini@libero.it


  24. Paolo Rodari ha scritto il 30 gennaio 2009 alle 3:41 pm:

    Per tutti: moderazione e meno scurrilità please


  25. Saverio ha scritto il 30 gennaio 2009 alle 5:01 pm:

    Mi scuso con Tito e con Marco per le intemperanze in alcuni miei post, sfociate in volgarità. Ancor prima mi scuso con Rodari. Grazie.


  26. Anonym ha scritto il 30 gennaio 2009 alle 5:09 pm:

    [ I frequentatori del blog di Tornielli non devono essere molto versati nella lingua inglese, perchè sinora la seguente è passata quasi inosservata.. : ]

    Apology Letter of Bishop Richard Williamson

    To His Eminence Cardinal Castrillón Hoyos

    Your Eminence

    Amidst this tremendous media storm stirred up by imprudent remarks of mine on Swedish television, I beg of you to accept, only as is properly respectful, my sincere regrets for having caused to yourself and to the Holy Father so much unnecessary distress and problems.

    For me, all that matters is the Truth Incarnate, and the interests of His one true Church, through which alone we can save our souls and give eternal glory, in our little way, to Almighty God. So I have only one comment, from the prophet Jonas, I, 12:

    “Take me up and throw me into the sea; then the sea will quiet down for you; for I know it is because of me that this great tempest has come upon you.”

    Please also accept, and convey to the Holy Father, my sincere personal thanks for the document signed last Wednesday and made public on Saturday. Most humbly I will offer a Mass for both of you.

    Sincerely yours in Christ

    +Richard Williamson

    Written to Cardinal Castrillón Hoyos on January 28, 2009.

    http://rorate-caeli.blogspot.com/2009/01/apology-letter-of-bishop-richard.html


  27. marco ha scritto il 30 gennaio 2009 alle 7:10 pm:

    grazie…ma certi cattolici non accettano il confronto, il rispetto, l’ attenzione all’ altro. Mi spiace veramente. Solo nostro Signore Gesù e la Via, la Verità e la Vita


  28. tommaso ha scritto il 30 gennaio 2009 alle 8:26 pm:

    a volte noi cattolici non accettiamo il confronto perchè abbiamo paura,siamo sotto attacco ogni giorno e stiamo diventando catacombali,ci fanno vergognare almeno tentano di esistere,saremmo il ritorno del medievo,crudeli amiamo al sofferenza,siamo ipocriti,ma non vi accorgete che tutti i giorni i media ci ostracizzano?e siamo nervosi……. non dobbiamo aver paura fede e ragione stanno possono convivere benissimo.
    noi siamo più laici di loro sono loro a essere confessionali.
    NON DOBBIAMO AVER PAURA !!!


  29. stefano ha scritto il 30 gennaio 2009 alle 8:35 pm:

    hai ragione tommas
    ma dobbiamo essere uniti niente zuffe tra noi,non dobbiamo guardare alle differenze che sono ricchezza,conciliaristi e tradizionalisti,progressisti vicino a questo o a quello, conservatori aperti o chiusi alla fine abbiamo un unica fede,e dei valori inalienabili molto belli,che nessuno ci può portar via,abbiamo un centro di unità e di dialogo,il PAPA e la CHIESA !!,è un tesoro che i protestanti hanno perso,dobbiamo essere uniti,partire da questo.


  30. luka ha scritto il 30 gennaio 2009 alle 11:14 pm:

    UN ANNUNCIO PER TUTTI: UN GROSSO GRUPPO DI ANGLICANI AUSTRALIANI,MOLTE MILGIAIA,CON VESCOVI E CLERO AVREBBERO CHIESTO A ROMA LA COMUNIONE,SI TRATTA DEI TRADIZIONALISTI ANGLICANI.LA PERDITA DI BASI SICURE E DELLA TRADIZIONE,IL RELATIVISMO RELIGIOSO IN SENO ALL’ANGLICANESIMO METTE IN PERICOLO LA LORO UNITà.
    SE AVETE NOTIZIE PIù PRECISE ….


  31. luka ha scritto il 30 gennaio 2009 alle 11:25 pm:

    CARO SAVERIO CREDO CHE LA MIA ANALISI SU REPUBBLICA SIA DI PUBBLICO DOMINIO,QUINDI MOLTI DI QUELLI CHE LA LEGGONO VOLGIONO LEGGERE PROPIO SEMPRE LE STESSE TESI,è RASSICURANTE,POI REPUBBLICA SI AQUISTA ANCHE PERCHè è TRENDY,SEI MODERNO….QUELLO CHE MI Fà IMBUFALIRE SONO LE BALLE CHE SCRIVE I LANCI DI AGENZIE CHE SERVONO SOLO A MANTENERE ALTA L’ODIOSITà DEL CLERO.
    MA LA COSA PIù GRAVE è CHE SONO RESPONSABILI IN QUELLA REDAZIONE DEL DIFFONDERE INSISTENTEMENTE IL CONCETTO DI RELATIVISMO DEI VALORI,LO FANNO SCIENTIFICAMENTE CON TUTTO,CON LE PAGINE DI CULTURA,CINEMA,CRONACA,SCIENZA,ECCO PERCHè DICO CHE SONO CONFESSIONALI,IL GIORNALE SEMBRA UN CATECHISMO.
    ASSOMIGLIANO MOLTISSIMO AL MOVIMENTO MASSONICO DI FINE OTTOCENTO.


  32. luka ha scritto il 31 gennaio 2009 alle 12:36 am:

    Voci su un’ipotesi clamorosa che potrebbe avere una portata storica nei rapporti fra Roma e gli Anglicani

    Sembra che la Congregazione per la Dottrina della Fede abbia raccomandato la creazione di una Prelatura Personale per circa quattrocentomila fedeli anglicani, guidati dai loro vescovi, che desiderano tornare in unione con Roma. Si tratta di un gruppo chiamato Traditional Anglican Communion, (TAC) guidato dall’arcivescovo John Hepworth, di Adelaide. La notizia non a caso viene da un giornale australiano, The Record. Questo gruppo che secondo il giornale è in forte crescita, non condivide la linea seguita dall’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, su molti temi, e in particolare sull’ordinazione delle donne sacerdote, e sulla consacrazione a vescovo di donne e di omosessuali praticanti. Sono in corso colloqui e contatti ormai da un anno e mezzo con il Vaticano. Roma ha finora mostrato molta prudenza, per non guastare i rapporti con la Chiesa d’Inghilterra; ma sembrerebbe che adesso si vada verso una soluzione più rapida. Se così avvenisse, sarebbe uno sviluppo storico nelle relazione fra cattolici e anglicani dai tempi della riforma voluta da Enrico VIII. Durante i contatti si era prospettata la creazione di un “rito” anglicano all’interno della Chiesa cattolica, così come avviene per molte chiese orientali in comunione con Roma. Ma secondo queste indiscrezioni nell’ottobre del 2008 la Congregazione per la Dottrina della Fede avrebbe optato per una soluzione diversa. E avrebbe raccomandato al Papa la creazione di una prelatura personale. La Prelatura Personale è una figura giuridica nuova, creata da Giovanni Paolo II. In pratica è una diocesi senza confini territoriali, con un suo clero e i suoi fedeli. Questo risponderebbe alla situazione della TAC, che ha un seguito che va dal Canada all’Australia all’Africa passando per l’Europa. Fino ad ora l’unica Prelatura Personale esistente è quella dell’Opus Dei. L’arcivescovo John Hepworth, primate di questo gruppo, ha detto di voler portare a Roma tutti i suoi vescovi in occasione della beatificazione (la cui data non è ancora stata fissata) di John Henry Newman, il grande convertito dall’anglicanesimo. Nell’aprile del 2007 Hepworth ha scritto a Benedetto XVI, annunciandogli che i vescovi della Comunione tradizionale avrebbero sottoscritto il Catechismo della Chiesa Cattolica, e un documento in cui chiedevano l’unione con Roma. L’incontro , e la firma, è avvenuta nel santuario mariano più famoso del Regno Unito, a Walsingham, Norfolk. Nell’ottobre del 2007 Hepworth accompagnato da due vescovi, Robert Mercer e Peter Wilkinson hanno consegnato il Catechismo e il documento a padre Augustine Di Noia, OP, un alto funzionario statunitense della Congregazione per la Dottrina della Fede. Secondo The Record un annuncio in questo senso potrebbe venire presto, subito dopo Pasqua. Benedetto XVI potrebbe voler collegare questo tema all’Anno paolino, in corso di celebrazione. Si giunge addirittura a ipotizzare come sede dell’annuncio San Paolo fuori le Mura, che prima dello scisma anglicano era la chiesa dei Cavalieri of the Garter britannici a Roma.


  33. lycopodium ha scritto il 31 gennaio 2009 alle 7:05 pm:

    Quale liturgia dovrebbe seguire la Traditional Anglican Communion?
    Il “Book of Common Prayer”?
    Sono previste integrazioni, considerate le sospette origini del testo? Oppure un riesame dogmatico ne ha evidenziato, al di là delle intenzioni dei primi compilatori, la sostanziale ortodossia?


  34. luka ha scritto il 31 gennaio 2009 alle 10:50 pm:

    ho conoscenze superficiali in questa materia,sò solo che amano molto la liturgia solenne con apramenti sontuosi,sono grandi studiosi della bibbia…..