La prima mossa di Obama è l’aborto. Con buona pace di tutti

La parola d’ordine è una: discontinuità con l’era Bush. In particolare sull’aborto. Già domani, infatti, Barack Obama potrebbe dare via libera all’abolizione della Global Gag Rule che prevede la sospensione dei finanziamenti da parte degli Stati Uniti a tutte le Ong che si occupano di pianificazione familiare nei paesi in via di sviluppo nel caso in cui queste si impegnino, tra i diversi progetti, in attività relative all’aborto. Fu George W. Bush nel 2006 a ripristinare la Global Gag Rule. E oggi, dopo soli due anni e mezzo, tutto potrebbe essere ribaltato.
Del resto Obama l’aveva promesso che tra le prime azioni di governo ci sarebbero stati dei provvedimenti sull’aborto. E, nel dire ciò, aveva addirittura paventato la firma del Freedom of Choice Act (il decreto per la libera scelta), un provvedimento che cancellerebbe tutta una serie di norme che fissano limiti e condizioni in materia di aborto. Poi, certo, c’è la promessa di Guantanamo, ovvero la più volte sbandierata chiusura del carcere simbolo della violazione dei diritti umani nell’era Bush. E ci sono, ancora, possibili mosse in materia economica e qualcosa sui cambiamenti climatici. Ma, calendario alla mano, è con l’aborto che la nuova amministrazione statunitense dovrebbe aprire il proprio mandato.
Obama l’ha detto giusto due giorni fa tra le pieghe del suo discorso al Martin Luther King Day: citando il predicatore afro-americano ha ricordato quando questi, più di quaranta anni fa, si presentò al Lincoln Memorial offrendo una sua visione del mondo. E cioè l’auspicio che «tutti possano condividere la libertà di fare nella vita ciò che desiderano». Libera scelta, dunque, e a maggior ragione quando in ballo vi sono questioni etiche.
«So help me God», ha detto ieri Obama chiudendo la formula di giuramento. Parole fatte proprie anche dal reverendo Rick Warren il quale ha affidato Obama «alle cure del Signore». E anche Benedetto XVI ieri, prima di seguire in tv l’insediamento di Obama, ha detto di pregare affinché il neo presidente promuova «comprensione, cooperazione e pace tra le nazioni». Ma non solo: il Papa ha anche auspicato che «il popolo americano continui a trovare nella sua significativa eredità religiosa e politica i valori spirituali e i princìpi etici richiesti dal cooperare nella costruzione di una società libera e giusta, segnata dal rispetto della dignità, uguaglianza e diritti di tutti i suoi membri, specialmente i poveri, gli emarginati e chi non ha voce». Valori spirituali, dunque, ma anche princìpi etici.
L’episcopato Usa nelle ultime ore si è mostrato cauto. Il cardinale presidente della conferenza episcopale statunitense, Francis George, ha parlato di «speranza» e ha rinnovato a Obama «l’offerta di cooperazione». George ha parlato della povertà, dell’immigrazione e della riforma della sanità quali possibili terreni sui quali lavorare in comunione d’intenti. Però c’è un però. E riguarda, appunto, l’aborto. George, al riguardo, non ha taciuto: «Ci opporremo – ha detto il porporato – alle misure legislative e di altra natura volte a espandere il diritto all’aborto». E ancora: «Gli sforzi per costringere gli americani a finanziare l’aborto con i soldi delle loro tasse porrebbero una grave sfida morale e metterebbero in discussione il passaggio di una essenziale riforma della sanità». E a conferma di quanto il tema aborto sia sentito, oggi e domani è direttamente l’arcivescovo di Philadelphia, il cardinale Justin Rigali, ad aprire a Washington la tradizionale “March for Life 2009”. Una marcia voluta conto l’aborto appositamente nel giorno dell’anniversario della sentenza Roe vs.Wade che nel 1973 legalizzò l’interruzione di gravidanza negli Stati Uniti.

Tratto da:

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  1. gianni ha scritto il 21 gennaio 2009 alle 4:08 pm:

    quanta ipocrisia…guai a torturare dei terroristi per strappar loro confessioni che possano evitare altri attentati, ma evviva se si aprono le porte all’aborto!
    e certo è chiaro: il primo atto lede i diritti inviolabili dell’uomo perche si mettono degli assassini a testa in giu e gli si orina in faccia magari; il secondo in invece attraverso l’uccisione di piccoli innocenti(a milioni) , accresce la liberta degli individui.
    La liberta senza la responsabilita, senza la morale, è come un serpente che si morde la coda.


  2. guglielmo ha scritto il 21 gennaio 2009 alle 4:10 pm:

    E bravissimo il nostro Obama!!!!
    e oltre a questo metterà anche la firma sulla fine del divieto nella ricerca sulle cellule staminali embrionali,dicendo che con queste ricerche si troverà la cura al Parkinson e all’Alzahimer,in barba alla scienza che finalmente ha capito che la ricerca sulle embrionali non ha + chance di quella sulle cellule adulte..
    che anche in America,dopo l’Italia e l’Europa,non si stia affacciando un pò di marcia ideologia????


  3. Diego Ruggiero ha scritto il 21 gennaio 2009 alle 6:05 pm:

    Non possiamo aspettarci da Obama un comportamento del tutto in linea con i nostri principi…del resto neanche l’amministrazione Bush lo era (vedi Abu Graib).
    Non per questo l’avete ritenuta incoerente.
    La verità è un’altra: per troppi anni presi da una visione del valore della vita “totalizzante” tanti cattolici hanno perso il senso delle proporzioni, scandalizzandosi a corrente alternata.
    Secondo me è bene vedere all’opera l’amministrazione Obama, sulla quale soo scettico per ora, e poi lanciarsi in giudizi.


  4. Saverio ha scritto il 21 gennaio 2009 alle 8:05 pm:

    Ah Ruggiè, ma che stai a ddì??
    Aver orinato sui prigionieri ed aver abusato in qualunque modo dell’autorità, per quanto biasimevole ed assolutamente censurabile, è secondo te paragonabile anche solo lontanamente con la libertà di sopprimere un individuo attraverso l’aborto? Il senso delle proporzioni devi averlo perso tu, caro mio…
    Certo, vediamolo all’opera, ma non dimenticare che a grandi speranze ed a grandi aspettative, corrispondono anche grandi responsabilità. Ed al primo errore sarà sonoramente attaccato. Ergo: watch out.


  5. Saverio ha scritto il 21 gennaio 2009 alle 8:10 pm:

    Gianni sei un pensatore finissimo ma anche molto sensibile. Misuriamo l’uomo Obama a tutto tondo, senza pre-giudizi. Ma alla prima cappella voleranno giudizi impietosi.
    Senza se e senza ma. Bravi Gianni e Guglielmo, sono d’accordo con voi.
    Voglio aggiungere una cosa: proverò un godimento massimo quando l’operato di Bush verrà rivalutato. Alla faccia del politically correct.


  6. Luis ha scritto il 21 gennaio 2009 alle 8:21 pm:

    This initiative of March for Life is great. I migt join them in Washington, it would be great. I guess Hatch will understand if I leave the football field for a while and I start running. Guys abortion is a murder, no way to call it in an other way. Best regards to Mr Rodari, God bless him.


  7. natan ha scritto il 21 gennaio 2009 alle 8:41 pm:

    Vi invito a leggere su Petrus le dichiarazioni del card. Kasper:
    vicini ad una soluzione per il primato petrino.

    Forse, l’inizio dell’anarchia.


  8. Anonym ha scritto il 22 gennaio 2009 alle 2:53 am:

    Altre soluzioni sono ancora più a portata di mano, a quanto sembra… E tutto sommato in questo momento è meglio essere tutti più uniti.


  9. Diego Ruggiero ha scritto il 22 gennaio 2009 alle 10:25 am:

    caro Saverio lei non ha inteso il senso delle mie parole: cosa che mi conferma ancora di più in quello che ho scritto!
    Se l’aborto è un atto grave per cui scandalizzarsi, lo è anche la tortura la guerra ecc…
    Sono tutti atti contro la vita. Tanti cattolici invece, tra i quali certamente non sarà lei, si strappano i capelli per l’aborto, mentre su altre questioni diventano possibilisti, arrivando a SCANDALIZZARSI A CORRENTE ALTERNATA.
    Appunto non c’è proporzione tra uno scandalizzarsi (aborto) e un non scandalizzarsi (abu graib, guerra ecc…)!
    E naturalmente diventerebbe molto-molto-molto miope voler giudicare un’azione politica solo per le politiche più o meno abortiste, dimenticandosi COMPLETAMENTE di tutto il resto!
    Detto questo anche io sono scettico su Obama ma vorei approdare ad un giudizio complessivo e non filtrato con attraverso la lente del suo dichiarato atteggiamento pro-choice!


  10. Saverio ha scritto il 22 gennaio 2009 alle 10:59 am:

    Capisco Diego – mi scuso per la verve forse eccessiva ma il suo intervento era sviante. Proprio in ragione delle proporzioni ci si deve scandalizzare di più per le poliotiche abortiste che per lo scandalo di Abu Ghraib (pur censurandolo, ovviamente). Tutto qui.


  11. Hatch ha scritto il 22 gennaio 2009 alle 11:28 am:

    Mr Ruggiero,

    torture is unfortunately a collateral damage produced by every war. C`mon man, that`s nothing compared to abortion!

    By torturing someone – in a worst case scenario, you eventually deny him the pleasure to show off a moisturized skin in the future..

    By practicing an abortion, you deny a future to a human being…


  12. gianni ha scritto il 22 gennaio 2009 alle 5:53 pm:

    lo scandalizzarsi a corrente alternata é un atteggiamento che ho gia definito come ipocrita ma che prima di riguardare certi cattolici (quali???) riguarda invece certi politici come il tanto osannato Obama.
    Accetto l’invito “wait and see” di Saverio ma ora credo sia tempo di preparci a ben guardare l’operato futuro di Obama. Non con occhio ipocrita appunto. Che sorride immensamente alla programmata chiusura di Guantanamo magari che che si nasconde ,dall’altra parte,sotto una fetta di prosciutto alla firma del freedom of choice act.


  13. Saverio ha scritto il 22 gennaio 2009 alle 6:37 pm:

    Ah Gianni, sorridi tu alla chiusura di Guantanamo. Io non sorrido per nulla, anzi.


  14. Diego Ruggiero ha scritto il 22 gennaio 2009 alle 7:08 pm:

    gianni,
    io non mi scandalizzo che obama abbia un orizzonte etico diverso nostro, un orizzonte nel quale si può essere pro choice e battersi contro la guerra e le torture.
    Fornero direbbe che Obanma sposa un etica della qualità della vita e noi quella della sacralità della vita.
    Detto questo, la coerenza con i valori della “vita dal concepimento alla morte” comporta che che ci si scandalizzi anche per un’offesa alla dignita umana come Guantanamo. Non dimentichiamolo. Saverio, dovresti essere contento della chiusura di Guantanamo…
    :-(


  15. gianni ha scritto il 22 gennaio 2009 alle 8:22 pm:

    diego sei fuori strada. ma quale qualità della vita? questa si cerca se la vita stessa è sacra. non fare della demagogia, per cortesia.


  16. Saverio ha scritto il 22 gennaio 2009 alle 8:44 pm:

    Diego, mi trovo ad essere d’accordo con Gianni. Abbi pazienza, ma cadi in una contraddizione in termini che è stupefacente. Se l’etica della qualità dellla vita prescinde dall’etica della sacralità della vita, è come dire che vorrei farmi 100 donne a prescindere dalla razza, ma allo stesso tempo affermo che copulare fa male.
    Tornando al tema, tu non puoi parlare di qualità della vita se neghi il diritto alla vita. L’uno e l’altro vano di pari passo, perchè l’uno è prodromico all’altro.
    Su Guantanamo – esagero volontariamente, è evidente che se la vita è sacra questa non può essere tolta. Ma la certezza della pena per chi è colpevole di reati gravissimi (omicidi, stupri, ogni reato che comporta l’ergastolo) è un dovere, ed un principio del diritto. Altrimenti viene meno la funzione preventiva della pena. Senza allargarci, torturare un seviziatore non è corretto, è doveroso.


  17. Saverio ha scritto il 22 gennaio 2009 alle 8:48 pm:

    Diego ti faccio un esempio ancor più chiaro: se dici che il sesso fa bene alla salute ma in parallelo affermi che chi copula diventa cieco, ti contraddici in termini.


  18. Diego Ruggiero ha scritto il 22 gennaio 2009 alle 11:37 pm:

    Cari gianni e saverio,
    distinguendo tra le due etiche facevo riferimento ad libro molto apprezzato di giovanni fornero (bioetica cattolica e bioetica laica). Se lo avreste letto forse mi capivata. Fa niente. Cmq, Saverio, toturare un seviziatore è sbagliato.


  19. raffaele savigni ha scritto il 23 gennaio 2009 alle 12:05 am:

    “Aver orinato sui prigionieri ed aver abusato in qualunque modo dell’autorità, per quanto biasimevole ed assolutamente censurabile, è secondo te paragonabile anche solo lontanamente con la libertà di sopprimere un individuo attraverso l’aborto?”
    Si, secondo me è altrettanto grave.
    “Senza allargarci, torturare un seviziatore non è corretto, è doveroso”.
    Assolutamenmte no! Vuoi tornare ai bei tempi ante- Beccaria?
    Noi cristiani non dobbiamo essere strabici: dobbiamo batterci per i diritti dell’uomo a 360 gradi. E saper apprezzare ciò che di buono fa Obama per la giustizia sociale, la pace, l’equità negli scambi internazionali ecc., senza per questo rinunciare a criticarlo quando fa scelte sbagliate. Non dimentichiamo che Giovanni Paolo II criticò apertamente Bush per la guerra preventiva in Irak, che secondo il Catechismo è immorale, così come l’uso delle torture!


  20. gianni ha scritto il 23 gennaio 2009 alle 12:36 am:

    caro raffaele, non sono affatto d’accordo con te.
    se vogliamo discutere in questo blog di Paolo rodari di guantanamo facciamolo.ma facciamolo seriamente, ponendoci quindi domande come: perche,quando, come e verso chi la tortura è stata applicata? questa ha mai ottenuto dei risultati degni di nota?
    Non scherziamo Raffaele, non credo che sia un gioco guantanamo, dove alcuni sfogano la loro ira su certe tute arancioni.per quello che so , il lavoro svolto a guantanamo a permesso l’evitarsi di altri atti terroristici.
    ma vengo ora al punto di maggior disaccordo : tortura e aborto sullo stesso piano di gravità???
    cipicchia!di bene assoluto e di male assoluto ce son due soltanto, tutti gli altri vanno messi in scala.dire che la tortura , dalla piu alla meno grave, è come uccidere, ripeto uccidere , un essere umano è assurdo. è come dire che il bullismo da strada e a scuola sono come l’assasinio. è questo che dici? sei fuori strada.


  21. Sun Tzi ha scritto il 23 gennaio 2009 alle 4:07 am:

    Come puo` l`uomo piu` potente della terra garantire giustizia sociale, pace, equita` negli scambi internazionali ecc. se non e` “sensitive” verso la sacralita` della vita?

    YES WE CAN…, mi verrebbe sa rispondere: SO WHAT??

    In un periodo di crisi come questo, uno slogan piu` appropriato avrebbe potuto essere: Demographic Development First!


  22. gianni ha scritto il 23 gennaio 2009 alle 11:36 am:

    bravo Sun Tzi, sottoscrivo!

    Quelle che seguono sono parole del premio nobel per l’economia Robert Mundell che vede nell’invecchiamento della popolazione europea un problema grave, soprattutto in tempo di crisi :« Aux Etats-Unis, les
    perspectives de croissance sont fondamentalement plus favorables qu’en Europe, car la population y
    augmente constamment. En Europe, par contre, la population stagne, et de moins en moins de
    personnes se retrouvent sur le marché de l’emploi. En raison du vieillissement démographique,
    l’économie européenne innove moins rapidement. Les consommateurs ont également besoin de
    beaucoup plus de temps pour se familiariser avec les technologies nouvelles.»


  23. Saverio ha scritto il 23 gennaio 2009 alle 12:37 pm:

    WE CAN cosa??? Ha mai spiegato Obama che cosa possiamo fare? Per carità lasciamolo lavorare e vediamo che succede, ma vedo tanta demagogia, colate di melassa e retorica compiaciuta.
    Mi auguro che non crei maggiori problemi di quelli che già ci sono, semmai.