Ecco il «piccolo Ratzinger». Cambio del Papa alla liturgia
dic 9, 2008 IL RIFORMISTA (OLD)
Il «piccolo Ratzinger» ha già fatto le valigie. Arriverà a Roma dalla sua arcidiocesi di Toledo giovedì, il giorno in cui – si dice – dovrebbe essere dato l’annuncio della sua nomina a prefetto della congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti al posto del cardinale Francis Arinze.
Nato a Utiel, nell’arcidiocesi di Valencia, 63 anni fa, Antonio Canizares Llovera è consapevole delle voci d’oltre Tevere che leggono nel suo arrivo a Roma la volontà del cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone di mettere in pratica una sorta di Ostpolitik nei confronti del premier spagnolo José Luis Zapatero: togliendo Canizares dalla Spagna, dicono alcuni, il Papa, su suggerimento di Bertone, farebbe involontariamente un favore a Zapatero la cui politica laicista ha avuto nel porporato spagnolo uno dei più acerrimi nemici. In realtà pare che Zapatero non possa cantare vittoria: Canizares, infatti, metterà senz’altro lo zampino sul nome del suo successore nella prestigiosa sede. E il nome non sarà di secondo piano.
Il soprannome «piccolo Ratzinger» è nato in curia romana. Dal 1985 al 1992 Canizares svolgeva per la conferenza episcopale spagnola lo stesso ruolo che Ratzinger svolgeva in Vaticano: si occupava del settore “dottrina della fede” della conferenza episcopale. Fu questo incarico, assieme alla particolare amicizia che aveva con Ratzinger, a far sì che gli uomini dell’ex Sant’Uffizio cominciassero bonariamente a soprannominarlo così.
L’amicizia con l’attuale Pontefice ha avuto un ruolo non secondario nel suo arrivo a Roma. Benedetto XVI si fida di lui. Sa che la liturgia è un settore determinante all’interno del suo pontificato e vuole essere certo che, a fronte del futuro addio di Malcolm Ranjith, attuale segretario della stessa congregazione (diverrà arcivescovo di Colombo e, successivamente, cardinale), ci sia nel dicastero un uomo che garantisca il proseguimento di una linea liturgica ben precisa: la liturgia è l’apice della vita di fede e, insieme, vive di continuità. E quindi: la Chiesa, nel nome di un progresso illuminato, procede e si rinnova senza perdere di vista le proprie radici e la propria viva tradizione.
Che alla liturgia arrivi un uomo che in passato ha masticato teologia non è cosa irrilevante. Servono le conoscenze teologiche e il «piccolo Ratzinger» ne ha. Grande studioso di Teresa d’Avila, vescovo di Avila dal 1992 al 1996 (fu la sua prima, e per lui indimenticata, sede vescovile), ha dimostrato l’amore per lo studio della teologia fondando, proprio ad Avila, l’Università Cattolica «Santa Teresa de Jesús». A conti fatti, sul suo curriculum, un’unica “pecca”: parla solo spagnolo.
Sarà subito dopo l’arrivo di Canizares che Benedetto XVI andrà a toccare altri settori cruciali della curia romana: il cardinale Walter Kasper dopo i funerali di Alessio II (oggi) e l’ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani (a inizio 2009) lascerà il dicastero che si occupa di ecumenismo. Più avanti lasceranno anche i prefetti di altri dicasteri, tutti prossimi ai 75 anni di età: Claudio Hummes, Giovanni Battista Re, Ivan Dias, Dario Castrillon Hoyos, Javier Lozano Barragan e Franc Rodé. L’esempio dovrebbe darlo Re: il prossimo 30 gennaio compirà 75 anni e potrebbe fare ciò che fece in passato il suo predecessore Lucas Neves Moreira. Si dimise proprio il giorno del compimento del suo settantacinquesimo compleanno: era il 16 settembre del 2000.
Fuori l’Italia fa molto parlare di sé il prossimo addio del già settantaseienne arcivescovo di Westminster, nonché presidente della conferenza episcopale d’Inghilterra e Galles, il cardinale Cormac Murphy-O’Connor. L’annuncio pare possa essere dato dal Pontefice il prossimo 2 gennaio. Considerato dai più un presule di posizioni liberal, sul nome del suo successore è bagarre aperta. C’è chi parla dell’arrivo (alquanto improbabile) del vescovo di Nottingham Malcom McMahon: questi poco tempo fa dichiarò al giornale britannico Sunday Telegraph che «non c’è alcuna ragione perché ai preti sia impedito di sposarsi». Altri pretendenti sono l’arcivescovo di Birmingham, Vincent Gerard Nichols, e l’arcivescovo di Cardiff, Peter Smith.
Lavorare nel mondo anglosassone non è facile. Le influenze del protestantesimo sul cattolicesimo sono pesanti. E guidare la Chiesa d’Inghilterra significa farne quotidianamente i conti. Insieme, significa confrontarsi con le crisi e le problematiche che attraversano oggi quel tipo di protestantesimo predominante in Gran Bretagna: l’anglicanesimo. Oggi diviso tra la parte conservatrice e quella più liberal, l’anglicanesimo vive una drammatica frattura al proprio interno. Gli anglicani conservatori degli Stati Uniti hanno annunciato la nascita della Common Cause Partnership, cioè una nuova ala della chiesa anglicana in America che, nelle intenzioni dei fondatori, andrà a sostituire la Chiesa episcopaliana. Un vero e proprio scisma, dunque, voluto per protesta contro l’ordinazione del vescovo gay Gene Robinson. Uno scisma che la Chiesa cattolica deve saper interpretare anche alla luce dei diversi vescovi e fedeli anglicani che, al posto di fondare un’altra Chiesa, preferiscono chiedere a Roma di essere ammessi nella Chiesa cattolica.
| Tratto da: |




















Loading ...
dicembre 10th, 2008 at 9:23 am
ho visto che “il piccolo Ratzinger” e’ un amante della tradizione. Colgo l’occasione per esprimere il mio desiderio che la Messa torni ad essere celebrata in maniera degna, senza abusi e senza protagonismi dei preti. Dove abito io, purtroppo mi tocca assistere ancora oggi ad alcuni abusi tempo fa condannati dal GPII. La colpa non e’ dei laici, che molto spesso non distinguono la destra dalla sinistra, ma di alcuni preti che costringono la gente a partecipare a “messe” in scena della propria “creativita’”. Speriamo che col tempo le cose migliorino…
dicembre 10th, 2008 at 9:40 am
Pranzini, condivido l’auspicio. Finalmente uno che coglie la causa vera del degrado liturgico, senza tirare in ballo il Concilio, Bugnini e la riforma di Paolo VI, che andrebbe seguita e applicata anziché vilipesa a destra e abusata a manca.
dicembre 10th, 2008 at 10:09 am
Condivido il tuo desiderio Caro Pranzini.
Non vogliamo sacerdoti showmen che si occupano solo delle cose terrene e dimenticano (consapevolmente, perche` impreparati o accecati dal relativismo regnante diffusosi anche all`interno della Chiesa)ogni fondamentale rimando al senso soprannaturale della nostra esistenza.
Vogliamo sacerdoti che siano veri pastori di un greggie e pescatori di anime. Sacerdoti che sappiano difendere i dogmi della Chiesa con fermezza e autorita`.
dicembre 10th, 2008 at 10:52 am
Sono perfettamente d’accordo con Pranzini, e sottoscrivo l’auspicio di Sun Tzi. Credo proprio che il male della Chiesa nel momento attuale sia proprio il distacco della “periferia” dal magistero. Questa aansia di protagonismo da parte di un certo clero, il più delle volte progressista o anche solo ignorante e lassista, fa il male della Chiesa e crea confusione nei credenti. Mi auguro davvero che il Piccolo Ratzinger, così come il Grande Ratzinger già sta facendo, riporti la nave dritta.
dicembre 10th, 2008 at 11:08 am
Caro Rodari, come sempre ci ha preso, anche perché sembra proprio che domattina il Cardinale sarà in ufficio a Roma… La seguo sempre con interesse…
dicembre 10th, 2008 at 1:51 pm
Grazie caro Milo.
Ci ho preso ma ho sbagliato il giorno. E’ stato nominatom ieri… a volte ai miei informatori piace scherzare con le date…
dicembre 10th, 2008 at 5:32 pm
Gentile Signore,
Dal Belgio, dove sono religioso e sacerdote e anche professore di liturgia, vengo regolarmente sulla Sua pagina web e La ringrazio particolarmente per l’informazione sul nuovo Prefetto della Congregazione CDDS!!
P. Christophe Monsieur, o.praem.
(anch’io sono del 1973!
Perdona, per favore, il mio Italiano, che ho soltanto studiato come “amateur”…
dicembre 10th, 2008 at 6:47 pm
Grazie P. Monsieur. Il tuo italiano è certamente meglio del mio il neerlandese e/o francese!. Ciao
dicembre 10th, 2008 at 8:15 pm
S
dicembre 10th, 2008 at 8:21 pm
signor rodari,
ho due domande da porgerle in vista dei prossimi cambiamenti in curia vede come nominabili in uno di questi dicasteri in cui i prefetti veranno sostituiti il card.Marc Oullet o il card. schoenborn, se sì in quali?si era parlato anche di una sostituzione levada-schoenborn,è anocra immaginabile?
dicembre 10th, 2008 at 10:03 pm
Caro Mr Rodari, seguendo Father Cristophe I wanna try to write some italian, ma non sono muy bravo. Grazie per Suo blog, here US siamo proud of this chance to fight as christians and for christians!
Grazie, God bless you
dicembre 11th, 2008 at 8:50 am
Mr Rodari,
thanks for this very relevant update. Be aware that I informed my parents, who live in Kansas, about this outstanding Blog.
Though they will probably get 20% of what is written here…
dicembre 11th, 2008 at 12:14 pm
Grazie atutti.
Per Lorenzo: credo che Ouellet rimanga dov’è ancora per un bel po’. Ma è un cardinale molto stimato e in futuro chissà…
Per Shoenborn: io continuo a dire che è vicino dal venire a Roma… dove è difficile a dirlo. ma continuo a oensare che presto lascerà Vienna
dicembre 11th, 2008 at 4:38 pm
Qualcuno pensa addirittura che Schoenborn potrebbe sostituire Kasper (e non Levada) , l’anno prossimo.
dicembre 11th, 2008 at 4:46 pm
ben detto Anonym. Non volevo dirlo ma risulta anmche a me
dicembre 11th, 2008 at 5:27 pm
bè io comunque continuo a pensare che in un futuro prossimo possa venire a roma (ma gari sostituendo il card bertone , è un poliglotta che sà sei lingue, ricordiamoci che bertone ha già 74 anni)
Poi io la voce che Schoenborn venga per sostituire kasper non l’ho sentita e non credo che il cardinale di vienna , lasci una così importante diocesi per ricoprire la presidenza di un pontificio consiglio (dicastero quindi secondario).
Mi meraviglio poi del fatto che il Santo Padre non lo abbia chiamato prima, essendo Schonborn un discepolo di Ratzinger, non solo per essere stato a scuola da lui, ma anche perchè ha posizioni molto vicino alle sue
dicembre 11th, 2008 at 10:46 pm
C’è sia bisogno di Canizares al Culto Divino, che di Ouellet in Quebec…:
http://cathcon.blogspot.com/2008/12/ballet-mass-in-quebec.html
dicembre 12th, 2008 at 11:55 am
[Il link fornito prima non funziona più, il suo contenuto -preoccupante...- è stato trasferito in:
http://cathcon.blogspot.com/2008/12/dancers-armed-with-knives-mass.html ]
dicembre 18th, 2008 at 5:06 pm
Speriamo che il Cardinale Canizares riporti un po’ di “ordine”…
gennaio 8th, 2009 at 5:23 pm
Casino 4965da6eb6…
Casino 4965da6eb6…