Non avrei votato Obama. Lui è il cambiamento? Ma per favore

Visto che Grozio, due post qui sotto, ha detto la sua, anche io voglio dirvi la mia.
Mai e poi mai avrei votato Obama. Certo, c’era bisogno di cambiamento. Ma, secondo me, il cambiamento sarebbe stato McCain. Non Obama.
Che razza di cambiamento è uno che promette che entro i primi 100 giorni di mandato avrebbe firmato il Freedom of Choice Act, la legge sull’aborto?
Essa permetterà a tutte le donne di abortire in ogni momento della gravidanza, in qualsiasi Stato e a ogni età, anche al di sotto dei 18 anni.
Inoltre, verrebbe tolta la legge sull’aborto a nascita parziale, che definisce un reato partorire un bambino vivo e ucciderlo alla nascita e la possibilità ai medici di appellarsi all’“obiezione di coscienza” per rifiutarsi di eseguire aborti.
È questo il cambiamento di cui tutti sentivano la necessità? Ma per favore.
Paolo Rodari


LASCIA UN COMMENTO... SEGNALA...
  1. Tito Anselmi ha scritto il 6 novembre 2008 alle 8:04 pm:

    Queste “notizie” sono un falso.
    Suggerisco al webmaster di verificare le asserzioni dei suoi ospiti, per di più se anonimi.


  2. Vincenzo ha scritto il 6 novembre 2008 alle 8:06 pm:

    Ma dov’è il Riformista che conoscevo? Oggi ho letto articoli che potrebbero essere presi ad esempio di culto della personalità. Ma Giuliano da Empoli è impazzito?


  3. Paolo Rodari ha scritto il 6 novembre 2008 alle 9:14 pm:

    Per Tito: non avevo firmato il post. Ma ovviamente, ameno che non firmino altri, se parlo in prima persona sono sempre io.
    Queste notizie non sono un falso. Sono dichiarazionmi di Oabma.


  4. Tito ha scritto il 6 novembre 2008 alle 10:30 pm:

    Ringrazio Paolo Rodari per la precisazione, ma lo pregherei di produrre le fonti delle asserite dichiarazioni di Barack Obama.
    Se poi il presidente eletto le avesse realmente proposte come programma politico, non si dimentichi che oltre il 52% dei votanti le avrebbe fatte proprie.
    Così come non si dovrebbe dimenticare che qualsiasi ipotesi legislativa del presidente USA è comunque soggetta alla ratifica bicamerale del Congresso e del Senato.


  5. Puff the Magic Dragon ha scritto il 6 novembre 2008 alle 11:13 pm:

    Tito:

    If you don’t believe Paolo believe Barack’s own legislative voting history and his own words, the man supports choice, and won’t do much to save children

    For the summary go here:

    http://www.ontheissues.org/Barack_Obama.htm

    For Barack’s own words go here:

    http://www.ontheissues.org/2008/Barack_Obama_Abortion.htm


  6. GODzilla ha scritto il 6 novembre 2008 alle 11:14 pm:

    Senator Obama Says Employee Free Choice Act WILL Get Done – 03/06/07

    With Republicans vowing to filibuster the Employee Free Choice Act – labor has received the support of at least one very important Senator. Jesse Russell reports:

    Presidential candidate and Illinois Senator Barack Obama was in Illinois on Saturday morning vowing to make sure legislation that would make it easier for workers to join union will pass the Senate. Obama told a gathering of 1500 labor supporters, “we will pass the Employee Free Choice Act. It’s not a matter of if it’s a matter of when. We may have to wait for the next president to sign it, but we will get this thing done.”

    President George W. Bush has already expressed that if the bill does reach his desk it will be vetoed. Democrats are not expected to be able to pull the needed number of Republicans it would take to pass the bill with a veto proof two-thirds majority. Senator Obama is running for the Democratic Presidential nomination in 2008.

    Fonte: http://www.laborradio.org/node/5410


  7. GODzilla ha scritto il 6 novembre 2008 alle 11:18 pm:

    Barack Obama (in his Statement on 35th Anniversary of Roe v. Wade Decision):

    “Throughout my career, I’ve been a consistent and strong supporter of reproductive justice, and have consistently had a 100% pro-choice rating with Planned Parenthood and NARAL Pro-Choice America.

    When South Dakota passed a law banning all abortions in a direct effort to have Roe overruled, I was the only candidate for President to raise money to help the citizens of South Dakota repeal that law. When anti-choice protesters blocked the opening of an Illinois Planned Parenthood clinic in a community where affordable health care is in short supply, I was the only candidate for President who spoke out against it. And I will continue to defend this right by passing the Freedom of Choice Act as president.

    Senator Obama is a co-sponsor of the FOCA.


  8. GODzilla ha scritto il 6 novembre 2008 alle 11:19 pm:

    Tito sei contento?


  9. Paolo Rodari ha scritto il 7 novembre 2008 alle 12:18 am:

    Per Tito: sed non ti basta GODzilla, ecco qui: era il 17 luglio del 2007 quqando in un discorso al “Planned Parenthood Action Fund” (un‘associazione di genitori pro-choice, che ha l’obiettivo di sostenere una legislazione a favore del diritto della donna di scegliere se abortire o no) Obama disse testuale: “La prima cosa che farò come Presidente è firmare lo Freedom of Choice Act”.
    Comunque lui è legittimamente il presidnete Usa. L’hanno scelto i cittadini del suo paese e deve governare. Ma ribadisco: io non l’arei votato. Tutto qui.


  10. GODzilla ha scritto il 7 novembre 2008 alle 12:36 am:

    Rodari, il problema è dei cattolici miopi che pensano che basti un po’ di pelle scura ed una bello slogan per “songare un po’”. I cattolci dei movimenti terzomondisti o dell’azione cattolica che conosco amano Obama perchè lo dice Veltroni.PUNTO.Manco sanno chi è!Manco hanno letto due riche sul web.

    Se gli dici che è pro-aborto ti rispondono: ma lo hanno votato quindi la maggiornaza…e tentano di arrampicarsi sugli specchi, perchè diciamolo : SPESSO SONO PURE LORO PRO-CHOICE!


  11. Anonym ha scritto il 7 novembre 2008 alle 1:19 am:

    Mi sa che Obama, almeno all’inizio, metterà sù un’amministrazione più clintoniana di quella che avrebbe messo sù una President(essa)-elect Hillary C. …

    Temo che il CHANGE alla fine sarà giusto una foglia di fico per nascondere una “nuova” amministrazione frutto di un ‘Cencelli d’Oltroceano’ fra i soliti gruppi di potere/pressione/lobbies… Nihil sub sole …changes.

    Comunque i veltroniani più prima che poi si sveglieranno sudati freddi nel loro lettone caldo del loro attico di Manhattan, non appena Barack Hussein Jr. ‘shifterà’ di brutto l’impegno militare sul fronte pakistan-afghano per ‘stanare i talebani’ . (Ma magari verranno rabbuoniti da un bell’ipnotico martinluterkinghiano discorso sul bisogno di agire -ahimè- ANCHE militarmente per ‘esportare i civil rights nella grande nazione afghana’…)


  12. Francesco ha scritto il 7 novembre 2008 alle 1:26 am:

    ¡TOTALMENTE DE ACUERDO!

    ¡GRACIAS, PAOLO, POR TU SENTIDO COMÚN!


  13. Anonym ha scritto il 7 novembre 2008 alle 1:28 am:

    Ho l’impressione che se il “maverick inside” (e non fighetto liberal made in Ivy League) McCain avesse vinto, davvero a Wahinghton si sarebbero… preoccupati parecchio, to say the least.


  14. Anonym ha scritto il 7 novembre 2008 alle 1:39 am:

    [...A Chicago e 'coloured', come Obama: : è il Vescovo Ausiliare Perry, che adora celebrare secondo la forma extraordinaria del Rito romano:

    http://wdtprs.com/blog/2008/11/11-jan-chicago-pontifical-tlm/ ]


  15. Anonym ha scritto il 7 novembre 2008 alle 1:55 am:


  16. Ernest ha scritto il 7 novembre 2008 alle 3:57 am:

    Questo discorso del 17 luglio 2007 al “Planned Parenthood Action Fund” mi torna familiare :)


  17. Anonimo ha scritto il 7 novembre 2008 alle 9:55 am:

    Paolo, sono molto dispiaciuto. Questo post mi sembra veramente frutto di grande miopia. Mi sarei aspettato una simile posizione da alcuni zelanti commentatori, ma in alcun modo da te.

    Non sono affatto pro-choice, e considero la 194 una cattiva legge.
    Ma giudicare Obama ESCLUSIVAMENTE dalla sua posizione sull’aborto mi sembra una cosa completamente misera, piccina e meschina, e tutto meno che “cattolica” (specialmente nel senso di “universale”). Poi se volete argomento meglio. Ma davvero, sono molto dispiaciuto.


  18. Bartolo ha scritto il 7 novembre 2008 alle 11:25 am:

    Più leggo e ascolto i commenti alle elezioni americane, mi rendo sempre più conto che tutto l’entusiasmo suscitato da Obama è pieno di stereotipi e di nostalgie anni ’60. Se questa impressione si trasformerà in una realtà, temo che andremo incontro a tempi durissimi. In questo senso vedo il tema dell’aborto libero come un indicatore molto preoccupante e bene ha fatto Rodari ad evidenziarlo in modo così chiaro, anche se qualcuno si straccia le vesti, come se avesse commesso un delitto di lesa maestà.


  19. Tito ha scritto il 7 novembre 2008 alle 11:35 am:

    Nella sua foga antiobamiana, GODzilla (nel suo intervento Novembre 6th, 2008 at 11:14 pm) ha persino confuso un fatto di pro-choice sindacale con il pro-choice sul tema dell’aborto.
    Per concludere, rispetto la posizione di Paolo Rodari sinché dice “io non l’avrei votato”, apprezzo meno quella degli integralisti aggressivi.


  20. Saverio ha scritto il 7 novembre 2008 alle 11:36 am:

    Anonimo è dispiaciuto, poverino…gli avete rovinato il weekend, ora come farà? Aveva coltivato l’illusione di aver sostenuto un grande Presidente e gli avete scombinato il castello di carte.Siamo tutti in attesa di un suo approfondimento, certi che sarà convincente e rassicurante.
    Anonimo, per farla breve, è tutto certamente materia di opinione, e su questo blog si discute senza che nessuno si ritenga detentore della verità. Tuttavia, vorrei farti presente che ci sono valori indiscutibili di diritto naturale che prevalgono su ogni opinione prudenziale, e che pertanto vanno oltre l’opinione che io o tu o Tizio possono avere su guerra, politica economica, sociologica, medica, schiavitù, mazzi e lazzi. Ergo, quando hai il presidente del paese più potente della terra che sostiene apertamente una legislazione pro choice sull’aborto, e dunque lo legittima, tu come cattolico devi prendere una posizione che vada oltre l’esercizio della libertà di coscienza. Non è materia opinabile, bensì principio base che se applicato universalmente, vedrebbe il genere umano sterminato. Nessuna visione apocalittica, caro Anonimo, solo pura logica condivisibile da un cattolico come da un agnostico. Ritengo che un cattolico però, a maggior ragione, sorvolare su un principio di questa primaria pregnanza.


  21. Elisabetta ha scritto il 7 novembre 2008 alle 11:36 am:

    Ciao Paolo, anch’io la penso come te. Ovviamente mi sono commossa quando l’ho sentito parlare in tv, però nella mia testa la vocina sussurrava: attenta, quello lì è più clintoniano di Clinton… spero che il cattolico Biden gli faccia capire che deve stare attento. E poi una considerazione (anche se non sono esperta di politica): tutti i neri, gli ispanici che l’hanno votato, i poveri d’America, ecc., che sono proprio quelli che fanno figli, non dovrebbero protestare se Obama condurrà una politica troppo anti-abortista?
    Mah, considerazioni di una semplice casalinga con tre figli piccoli… :-) )
    Un caro saluto!


  22. Saverio ha scritto il 7 novembre 2008 alle 11:38 am:

    ho perso un passaggio. volevo chiudere il precedente post affermando che un cattolico non può sorvolare su un tale principio.


  23. Anonimo ha scritto il 7 novembre 2008 alle 11:47 am:

    Vi rassicuro sul mio weekend, che sarà (spero) serenissimo.


  24. GODzilla ha scritto il 7 novembre 2008 alle 11:50 am:

    TITO, il Jedi: l’integralista contro gli integralisti! WOW….


  25. Tito ha scritto il 7 novembre 2008 alle 12:06 pm:

    Caro GODzilla, il livore non porta lontano.


  26. Hatch ha scritto il 7 novembre 2008 alle 12:26 pm:

    I got nothing in particular to add but just express my sympathy to Saverio.

    Have a nice weekend man!


  27. GODzilla ha scritto il 7 novembre 2008 alle 1:21 pm:

    Tito ma chi sei: il Gran Mogol?
    Grazie del paterno consiglio!


  28. stefano ceccanti ha scritto il 7 novembre 2008 alle 1:35 pm:

    Una posizione del tutto diversa da quella qui espressa da Rodari sia in termini di giudizi di fatto (Obama è pro-choice in termini giuridici, ma pro-life in termini di politiche sociali di prevenenzione, ovvero pro-choice ma non pro-abortion) sia in termini di giudizi di valore è espressa da Massimo Faggioli sul n. 16/2008. Qualcosa vorrà pur dire se stavolta il 54% dei cattolici ha votato per Obama, nonostante vari interventi episcopali in senso contrario: è stato anche un cambiamento interno alla Chiesa: questo è comunque un dato di fatto, ovviamente lo si può condividere o meno in termini di giudizi di valore.


  29. stefano ceccanti ha scritto il 7 novembre 2008 alle 1:35 pm:

    Scusate, 16/2008 de “Il Regno/Attualità”


  30. Ernest ha scritto il 7 novembre 2008 alle 2:02 pm:

    Credo che l’intervento del Prof. Faggioli arrivi in ritardo in quanto il dibattito americano a livello teorico aveva gia’ inquadrato le posizioni che Obama sostiene come “Pro-life progressivism”, cfr. http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=877634.

    A questo punto, quello che conta sono i fatti ed il record di Obama sull’aborto e’ chiaro: E’ un pro-choice.

    Il dibattito americano sull’aborto non e’ poi del tutto assimilabile a quello europeo ed italiano in particolare. Cfr. M. A. Glendon,Abortion adn Divorce in Wester Law.

    Sulla questione aborto, essendo una questione che va ben oltre le posizioni dei cattolici, non mi sembra molto opportuno discutere in base alle varie confessioni religiose litigando su chi ha votato per chi e per cosa.

    Sul fattore religioso sono molti interessanti i dati forniti ieri dal Pew Forum: http://pewforum.org/docs/?DocID=367


  31. Cristina ha scritto il 7 novembre 2008 alle 2:03 pm:

    Se uno è contrario all’aborto, secondo me, dovrebbe essere anche per l’abolizione della pena di morte o per delle forti limitazioni alla detenzione e all’uso delle armi da parte di privati cittadini…
    Eppure negli Stati uniti la pena di morte anche se per reati gravi è in vigore e nessuno pensa di toglierla e ogni volta che qualcuno prova a proporre una legge per limitare la vendita e il possesso delle armi ci sono negli Stati Uniti potenti lobbies che si oppongono… mi sembrano anche questi temi su cui riflettere…
    Cristina


  32. Ernest ha scritto il 7 novembre 2008 alle 2:03 pm:

    -


  33. Ernest ha scritto il 7 novembre 2008 alle 2:04 pm:

    Credo che l’intervento del Prof. Faggioli arrivi in ritardo in quanto il dibattito americano a livello teorico aveva gia’ inquadrato le posizioni che Obama sostiene come “Pro-life progressivism”, cfr. http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=877634.

    A questo punto, quello che conta sono i fatti ed il record di Obama sull’aborto e’ chiaro: E’ un pro-choice.


  34. Ernest ha scritto il 7 novembre 2008 alle 2:05 pm:

    Il dibattito americano sull’aborto non e’ poi del tutto assimilabile a quello europeo ed italiano in particolare. Cfr. M. A. Glendon,Abortion adn Divorce in Wester Law.

    Sulla questione aborto, essendo una questione che va ben oltre le posizioni dei cattolici, non mi sembra molto opportuno discutere in base alle varie confessioni religiose litigando su chi ha votato per chi e per cosa.

    Sul fattore religioso sono molti interessanti i dati forniti ieri dal Pew Forum: http://pewforum.org/docs/?DocID=367


  35. Ernest ha scritto il 7 novembre 2008 alle 2:05 pm:

    Il dibattito americano sull’aborto non e’ poi del tutto assimilabile a quello europeo ed italiano in particolare. Cfr. M. A. Glendon,Abortion adn Divorce in Wester Law.

    Sulla questione aborto, essendo una questione che va ben oltre le posizioni dei cattolici, non mi sembra molto opportuno discutere in base alle varie confessioni religiose litigando su chi ha votato per chi e per cosa.


  36. Ernest ha scritto il 7 novembre 2008 alle 2:06 pm:

    Sul fattore religioso sono molto interessanti i dati forniti ieri dal Pew Forum: http://pewforum.org/docs/?DocID=367


  37. stefano ceccanti ha scritto il 7 novembre 2008 alle 2:56 pm:

    Va oltre le posizioni dei cattolici, ma è indubbio che qui sono in gioco anche diverse posizioni cattoliche sulla politica, su come individuare i princiopi “non negoaziabili”, sul come declinarli nella mediazione politica. Mentre le posizioni più radicali del Pd americano nel 2004 erano minoritarie rtra i cattolici, il cambio di toni (che ad alcuni che non lo condividono può sembrare marginale o insoddisfacente) ha contribuito a determinare uno spostamento più significativo, con evidenti riflessi ecclesiali in Usa e più in generale.


  38. Ernest ha scritto il 7 novembre 2008 alle 3:11 pm:

    La “fluidita’” dei cattolici ed anche del magistero mi sembra indiscutibile pero’ credo che l’unico modo per avere un dibattito serio sia quello di rifarsi alle fonti ed i vescovi americani sull’aborto hanno parlato chiaro. Hanno parlato chiaro anche su altre tematiche.

    “The direct and intentional destruction of innocent human life from the moment of conception until natural death is always wrong and is not just one issue among many. It must always be opposed.’”

    cfr. http://www.faithfulcitizenship.org/media/article/mcquade


  39. Ernest ha scritto il 7 novembre 2008 alle 3:15 pm:

    Detto questo il dibattito cattolico e solo infra-cattolico sull’aborto e’ pressoche’ inutile e tentarsi di appopiarsi dell’etichetta del “voto cattolico” e’ anche scorretto.

    Un dibattito serio parte dalla quasi irrilevanza (anche per i repubblicani) della questione aborto. Cfr. ultima conferenza tenutasi a Yale (http://www.law.yale.edu/news/7337.htm) ed in particolare il contributo di Davis (http://balkin.blogspot.com/2008/09/its-all-over-but-shouting-increasing.html)


  40. Ernest ha scritto il 7 novembre 2008 alle 3:17 pm:

    E soprattutto, come ha sottolineato il prof. Balkin un dibattito serio parte dal necessario riconoscimento dell’impossibiita’ attuale di prevedere come verra’ inquadrata la questione aborto nei prossimi anni cfr. J. Balkin, How New Genetic Technologies Will Transform Roe V. Wade , http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=964508&high=%20roe%20jack%20balkin.

    Tutto il resto e’ politica per politicanti.


  41. Ernest ha scritto il 7 novembre 2008 alle 3:20 pm:

    Scusate per il “broken language”


  42. Saverio ha scritto il 7 novembre 2008 alle 3:52 pm:

    Sono assolutamente d’accordo con Ernest – è esattamente questo il punto. In questo modo rispondo a Cristina: sollevi temi rilevanti ed assolutamente discutibili, ma strumentali rispetto ad un tema , quello dell’aborto, che prevede l’eliminazione diretta ed immediata di un essere umano. Perdona la brutalità dei termini, ma di questo si tratta.


  43. Ambrogio ha scritto il 7 novembre 2008 alle 5:41 pm:

    Io sono americano e cattolico. Mi oppongo alla pena di morte, la vendita esaggerata di armi, le guerre ingiustificabili, ecc… Io sono pure pro-life in termini di politiche sociali di prevenenzione. Pero mai potrò in base di tutto questo giustificare le posizioni di Obama sul aborto. Sono ingiustificabili tanto che non ho potuto dargli il mio voto. Non ci deve essere una spaccatura o una contraddizione fra essere prolife socialmente e prolife nel senso di protteggere gli embrioni e preembrioni con mezzi sociali e pure la legge, abolendo legalmente la practica del aborto. Questo non si può giustificare in base alla libertà di conscienza, la libertà religiosa, la laicità dello stato, ecc. perché qui si tratta di diritti umani. E Obama ha prometto pubblicamente e molte volte tutto ciò che dice Paolo. E negli EEUU non è semplicemente una questione intracattolica perché è un tema che coinvolge laici, evangelici, mussulmani, atei, agnositici, insomma tutti. Tristemente sono i cattolici sopratutto che hanno votato pro-choice, loro che devono essere il lieto della società. Come americano e come cattolico io sono molto triste oggi. E non perché sono razzista– niente d’affatto… però non posso rallegrare perché è ancor più triste quando un uomo viene eletto in base alla su razza nonostante le sue posizioni politiche che sono davvero terrificanti. E temo che tutto questo abbia passato alla insaputa della stragrande maggioranza dei cattolici perché solo votano in base alla ”feeling” generato dalla mass-media.


  44. Bartolo ha scritto il 7 novembre 2008 alle 6:20 pm:

    Ma cosa significa:
    “l’impossibilita’ attuale di prevedere come verra’ inquadrata la questione aborto nei prossimi anni”?
    Che saremo ancora succubi di pianificazioni dettate dalle lobby economiche di turno con i loro interessi, come lo siamo stati negli ultimi 40anni prima con la contraccezione e poi appunto con l’aborto e le politiche che lo hanno socialmente sostenuto?
    Se così fosse, poveri noi!


  45. Bento ha scritto il 7 novembre 2008 alle 6:22 pm:

    Caro Paolo, sono semplicemente d’accordo con te. Il vero cambiamento – anche secondo la mia opionione – sarebbe stato McCain.


  46. sergio ha scritto il 7 novembre 2008 alle 7:17 pm:

    Si ricordi, e lo ricordi a quanti non hanno le idee chiare, che una legge sull’aborto non obbliga nessuno ad abortire, ma dà la facoltà di farlo a chi non ha le stesse idee. Che l’aborto debba essere regolamentato, è sacrosanto, ma che debba essere impedito per legge è un abuso maleodorante.


  47. sergio ha scritto il 7 novembre 2008 alle 7:19 pm:

    La risposta è per il sig. Rodari. Mi scuso.


  48. Puff the Magic Dragon ha scritto il 7 novembre 2008 alle 7:28 pm:

    Tito, the reason so many people are against Obama, and zero in on his extreme abortion stand is because every society is judged by how it deals with its weakest and most innocent members.

    Blacks in the US were slaves until the White enfranchised men decided that it was wrong to deny the black man freedom.

    The unborn child will never have rights until we the enfranchised living human beings extend them (the unborn human beings) those same rights.

    Every anti-abolitionist was free
    Every pro-abortionist is born.

    By definition: they are oppressive philosophies.


  49. Saverio ha scritto il 7 novembre 2008 alle 7:34 pm:

    Ambrogio, sottoscrivo quanto scrivi, sei stato magistrale. Caro Sergio, la facoltà di cui tu parli, solo in Italia nei 30 anni di vigenza della legge del 1978, ha prodotto 5 milioni di non nati. Credo e spero che il dato ti faccia riflettere.


  50. Cristina ha scritto il 7 novembre 2008 alle 7:45 pm:

    A me è piaciuto del discorso da vincitore di Obama che era “inclusivo”, cioé non lasciava fuori nessuna categoria sociale e si impegnava a estendere a tutti la copertura sanitaria ed a investire nell’istruzione come mezzo di mobilità sociale… per cui non voto negli Stati Uniti, ma se avessi votato lì, mi sarebbero sembrati due buoni punti per un programma che secondo me va valutato nel suo complesso e non su un unico punto, quello dell’aborto… poi il problema è se Obama riuscirà a fare quello che ha promesso, Hilary Clinton voleva riformare il sistema sanitario durante la precedente presidenza dei democratici e non c’è riuscita…
    Cristina


  51. Saverio ha scritto il 7 novembre 2008 alle 8:01 pm:

    Certo Cristina, e votandolo avresti implicitamente autorizzato e legittimato Obama medesimo a portare avanti una politica tesa a giustificare e permettere l’aborto. Avresti aderito anche a questo.


  52. Ernest ha scritto il 7 novembre 2008 alle 8:14 pm:

    Dispatches from the culture wars

    “There is a lesson in all this for the next president. America remains a largely conservative country, opposed to gay marriage, worried about crime and suspicious of tax rises. For all the talk of making history, Mr Obama will preside over a nation that remains substantially to his right on many social and economic issues. He must work out how to meet people half-way”.
    http://www.economist.com/world/unitedstates/displaystory.cfm?story_id=12573323


  53. Luigi ha scritto il 7 novembre 2008 alle 10:43 pm:

    sottoscrivo al 100% le parole di P. Rodari

    anche io non avrei votato per lui


  54. Roberto ha scritto il 7 novembre 2008 alle 11:41 pm:

    Caro Paolo,

    per una volta, dissento da te.
    Una premessa, giusto per sgombrare l’argomento da equivoci: sulla questione-aborto la penso come te.
    Ciò posto, il programma politico di Barack Obama affronta tantissimi aspetti, oltre al problema dell’aborto: alcuni di importanza fondamentale (come, appunto, l’aborto) ed altri, più di corollario, meno; è un programmma politico-elettorale (per quel che valgono i programmi elettorali: ma questo è altro discorso) obiettivamente molto innovativo su questioni sociali ed economiche, oltre che in politica estera.
    Posso capire che questo “cambiamento” non ti piaccia: ma negare che sia un “cambiamento”, francamente, non mi pare possibile.
    Inoltre, Paolo, va tenuto presente che in una democrazia tipicamente bipolare, o “dell’alternanza”, quale quella statunitense, gli elettori sono chiamati a scegliere tra due opzioni “secche”, in questo caso tra un candidato o l’altro: è, certo, una scelta difficile che impone ad ognuno di schierarsi da una parte o dall’altra, ciò che comporta il sacrificio di rinunciare, come dire ?, ad una parte di sè e delle proprie convinzioni, e, in tanti casi, di votare il “male minore”; tu stesso, credo, non avrai, forse, condiviso “tutto” il programma di McCain.
    Io credo che così si siano comportati anche i più tra i cattolici statunitensi (e, così, tra l’altro, mi sarei comportato anch’io): pur, magari, non concordando, in particolare, con la sua posizione sull’aborto, hanno, evidentemente, votato Barack Obama perchè ne hanno apprezzato altri proponimenti (sulla riforma sanitaria, sull’assistenza sociale, sugli interventi a favore delle famiglie più bisognose, sulla fine della fallimentare avventura militare in Iraq).
    Ora, vedremo i fatti: non resta che attendere.

    Buona notte a tutti i “PalazziApostolici”.

    Roberto


  55. Anonym ha scritto il 8 novembre 2008 alle 1:25 pm:

    Ehy, Obama ieri si è definito “mutt” (bastardino/meticcio) e qui ci si scanna ancora per l’abbronzatura moscovita…

    Here’s my question. I’m wondering what you’re doing to get ready. Have you spoke to any living ex-presidents? What books you might be reading? Everyone wants to know what kind of dog are you going to buy for your girls. Have you decided on a private or public school for your daughters?

    OBAMA: Let me list those off. In terms of speaking to former presidents, I have spoken to all of them that are living. Obviously, President Clinton. I didn’t want to get into a Nancy Reagan thing about, you know, doing any seances. (Laughter.)

    I have reread some of Lincoln’s writings, who’s always an extraordinary inspiration.

    And by the way, President Carter, President Bush Senior, as well as the current president have all been very gracious and offered to provide any help that they can in this transition process.

    With respect to the dog, this is a major issue. I think it’s generated more interest on our website than just about anything. We have — we have two criteria that have to be reconciled. One is that Malia is allergic, so it has to be hypo-allergenic. There are a number of breeds that are hypo-allergenic. *On the other hand, our preference would be to get a shelter dog. But obviously, a lot of shelter dogs are MUTTS, LIKE ME.* So the — so, whether we’re going to be able to balance those two things, I think, is a pressing issue on the Obama household.

    And with respect to schools, Michelle will be scouting out some schools. We’ll be making a decision about that in the future.

    http://www.monacome.com/2008/11/obama-press-conference-video-transcript.html

    Dalla conferenza stampa di ieri, a Chigago: è emerso un uomo cauto ma brillante, acuto e con sense of humor… (Certamente di più di Veltroni , dei veltroniani e giornalisti a rimorchio…)

    [Ah, vedrete che questa del "bastardino" by Obama about Obama, verrà : o ignorata/censurata, o diffusa a lento rilascio, in cross fade, chè qui in Italia potrebbe confliggere con il domestic vespaio circa l''abbronzatura', che deve essere sostenuto almeno 12-24 ore, nei suoi strascichi italioti, per capitalizzare il massimo per il PD de' noantri..]


  56. Anonym ha scritto il 8 novembre 2008 alle 1:57 pm:

    http://it.youtube.com/watch?v=oEFR-eYaot0

    [Un commento fra i quattro :

    "
    orangeblood10 (1 mese fa)

    lol a very tan kennedy

    " ]

    [LOL...un mese fa]


  57. Paolo Rodari ha scritto il 8 novembre 2008 alle 3:27 pm:

    Ovviamente non posso rispondere a tutti. Ci tengo però a dire alcune cose:
    1. Obama è legittimanente il presidenmte Usa.
    2. Io, ribadisco, non lo avrei votato.
    3. Credo che il rpogramma por choice di Obama sia indigeribile.
    4. Per chi hanno votato i cattolici è irrilevante. Oggi tanti di coloro che si dichiarano tali spesso hanno idee sulla vita discutibili. Ma non mi interessa qui disquisire intorno alla “cattolicità” di chi vota Obama. Problema di coscienza loro, non mio.
    5. La cosa fonamneale mi sembra questa: intorno alla vita occorre lefgiferare il meno possibile. E occorre porre in essere leggi che cerchino in tuti i modi di aiutare la vita, di salvaguardare quella esistente e quella che ancora devev nascere. Uno Stato deve ar sì che coloro che aspettano un bambino possano essere favoriti in ogni modo perché riescano a farlo nascere. Non deve assolutamente aiutare ad abortire. Poi ci possono essere casi di aborto… ma il problema è un altro: Lo Stato deve innazitutto favorire la vita!! Non è una questione cattolica o religiosa: è una questione attinete la ragione naturale. Se non si caisce questa cosa è inutile stare qui a discutere.


  58. Anonym ha scritto il 8 novembre 2008 alle 4:06 pm:

    “4. Per chi hanno votato i cattolici è irrilevante. Oggi tanti di coloro che si dichiarano tali spesso hanno idee sulla vita discutibili. Ma non mi interessa qui disquisire intorno alla “cattolicità” di chi vota Obama. Problema di coscienza loro, non mio.”

    Infatti, Paolo, credo ch più d’un sondaggista abbia fatto il ‘breakdown’ di quel famoso 54%, fra “cattolici praticanti” e “cattolici solo sulla carta”, e fra i primi chi ha votato Obama è decisamente in minoranza..


  59. Anonym ha scritto il 8 novembre 2008 alle 4:16 pm:


  60. raffaele savigni ha scritto il 8 novembre 2008 alle 9:04 pm:

    Io invece l’avrei certamente votato. La politica di Bush è stata vergognosa: guerra preventiva (chiaramente immorale, secondo la dottrina della Chiesa), legittimazioone della tortura, politica economica e fiscale a favore dei più ricchi, disinteresse assoluto per i problemi dell’ambiente e del cambiamento climatico. Chi vota per scegliere l’uomo più potente della terra deve tenere ben presenti questi problemi giganteschi, non solo il problema dell’aborto (che va affrontato con altri strumenti, eventualmente anche con referendum mirati).


  61. Anonym ha scritto il 8 novembre 2008 alle 9:04 pm:

    WASHINGTON (Reuters) – Molti americani vogliono sapere qual è il punto di vista del presidente eletto Barack Obama sulla crisi finanziaria e la politica estera, ma c’è anche chi sembra più interessato al genere di cane che vuole donare alle figlie.

    Così alla famiglia Obama sono arrivati svariati suggerimenti sulla scelta del cucciolo.

    Nel discorso tenuto subito dopo la vittoria elettorale di martedì, Obama aveva detto alle figlie – Malia di 10 anni e Sasha di 7 – “vi amo entrambe più di quanto possiate immaginare. E vi siete guadagnate il nuovo cucciolo che avremo”.

    Ieri, alla prima conferenza stampa da presidente eletto, tenuta a Chicago, la settima domanda per Obama ha riguardato proprio la scelta del cane che accompagnerà la famiglia alla Casa Bianca.

    “Riguardo al cane, questa è una questione importante. Credo che abbia generato più interesse sul nostro sito web di qualunque altra cosa”, ha ironizzato Obama.

    “Abbiamo due criteri che devono essere conciliati. Uno è che Malia è allergica, quindi dev’essere ipoallergenico. C’è un certo numero di razze che sono ipoallergeniche”.

    “Noi preferiremmo prendere un cane da un canile, ma, ovviamente, molti di questi cani sono meticci come me”, ha continuato a scherzare.

    “Quindi – ha concluso il presidente eletto – la domanda se saremo in grado di bilanciare queste due cose credo sia una questione importante in casa Obama”.

    http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=entertainmentNews&storyID=2008-11-08T105231Z_01_MIE4A7048_RTROPTT_0_OITLR-OBAMA-INTERESSE-CANE.XML


  62. Anonym ha scritto il 9 novembre 2008 alle 12:10 pm:

    Vi segnalo, molto interessante:

    http://ncrcafe.org/node/2253/print

    ‘An open letter to President-elect Barack Obama’

    By John L Allen Jr

    Nov 7 2008

    [buona domenica!]


  63. Gianpiero Asara Cottu ha scritto il 9 novembre 2008 alle 3:15 pm:

    Quanto al punto delle elezioni americane io sono sempre stato per Obama, quando era solo il negretto obbligatorio della competizione.

    Gianpiero Asara Cottu

    Nota. Abbiamo vinto!


  64. Angelo Bottone ha scritto il 9 novembre 2008 alle 4:22 pm:

    Vi segnalo anche il blog Mirror of Justrice, dedicato alla dottrina sociale.
    Vi e’ in corso un interessante dibattito sul voto cattolico.

    http://mirrorofjustice.blogs.com/mirrorofjustice/


  65. Saverio ha scritto il 9 novembre 2008 alle 5:47 pm:

    Gentile Gianpiero, la campagna elettorale è finita. Ogni singolo inciampo di Obama verrà scandagliato con precisione certosina. Come cattolico e come osservatore sarò impietoso. Tutto questo fulgore, questo entusiasmo di facciata senza alcuna consistenza nè alcun appiglio fattuale mi preoccupa un pò, e ma non sopisce una vis polemica quanto mai opportuna. Paolo, hai fatto una sintesi eccellente.


  66. Davidùn ha scritto il 9 novembre 2008 alle 6:23 pm:

    Bravo Paolo, adesso sì che ti riconosco.
    Obama farà al mondo quel che Attila fece all’Europa.


  67. Anonym ha scritto il 10 novembre 2008 alle 12:01 am:

    Coerentemente con l’appello del Papa a evitare ogni discriminazione, a settant’anni dalla ‘notte dei cristalli’ (o dei pogrom che dir si voglia), vi segnalo:

    http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1225910047157&pagename=JPost/JPArticle/Printer

    “He got a quick start with the transition Wednesday, calling on Emanuel, a fellow Illinois politician, to serve as White House chief of staff.

    Emanuel, who served in the Clinton White House, has Israeli family and spent significant amounts of time in Israel. He now serves as the fourth-highest member of the House of Representatives, is known as a skilled political operator who helped engineer the gains the Democrats made in Congress in 2006.

    In an interview with Ma’ariv, Emanuel’s father, Dr. Benjamin Emanuel, said he was convinced that his son’s appointment would be good for Israel. “Obviously he will influence the president to be pro-Israel,” he was quoted as saying. “Why wouldn’t he be? What is he, an Arab? He’s not going to clean the floors of the White House.” ”

    (Read and repeat: “Why wouldn’t he be? What is he, an Arab? He’s not going to clean the floors of the White House.” . Appalling.)


  68. Anonym ha scritto il 10 novembre 2008 alle 12:25 am:

    “Lascia attoniti la «razzializzazione» dei commenti, molto più forte fuori dagli Stati Uniti, che ha spazzato via ogni autentico giudizio politico. La cosa più notevole(o più rivelatrice) è che ha accomunato razzisti e antirazzisti, gli uni esasperati da quel che deliziava gli altri: l’arrivo d’un politico nero alla testa della maggiore potenza mondiale. Ma entrambi concordano nel dare importanza smisurata all’appartenenza razziale. Certi commenti sono stati impressionanti. In Francia, mentre il Conseil représentatif des associations noires (Cran) convocava una riunione «per salutare la vittoria d’Obama e chiedere a Nicolas Sarkozy di non dimenticare le rivendicazioni dei cittadini francesineri», si sono sentiti giovani francesi d’origine africana esclamare: «Finalmente abbiamo il nostro presidente!». E ancora: «L’esempio ci viene dagli Stati Uniti» (ignari che l’antillese Gaston Monnerville fu presidente del Senato francese fra 1959 e 1968, seconda carica dello Stato).”

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=304861

    (TUTTI I COLORI DEL PRESIDENTE AMERICANO
    di Alain de Benoist)


  69. Anonimo ha scritto il 10 novembre 2008 alle 9:47 am:

    Ecco, è arrivato anche Davidùn. Motivo eccellente perché me ne vada io.


  70. Berlicche ha scritto il 10 novembre 2008 alle 1:38 pm:

    Crediamo (credono) davvero che l’elezione di Obama sarà la salvezza per tutti, il riscatto?

    La strage silenziosa in Congo, che va avanti da più di un decennio ma di cui solo ora si sente parlare (e rimane sempre il dubbio che anche questo sia voluto) dimostra come l’uomo sia impotente ad eliminare l’ingiustizia. Ciascun uomo (io, tu), perchè ciascun uomo (io, tu) questa ingiustizia se la porta nel cuore.

    Non sarà Obama a salvare l’umanità, e il mondo, anche ne avesse l’intenzione, anche se ne avesse la possibilità. Perchè ognuno di noi è incapace di salvare anche solo se stesso, si chiami Obama, con il nome di un abitante del cuore dell’Africa o del cuore di questa Europa colma di sciocco orgoglio e vana speranza.

    Ognuno di noi (io, tu) può sperare di salvare la propria dolente umanità, la propria dolente piccolezza, e quindi il mondo, solo accettando di venire salvato. Solo pregando di venire salvato.


  71. Paolo Rodari ha scritto il 10 novembre 2008 alle 2:07 pm:

    Cari PalazziApsotlici, domani sul Riformista tornerò sull’”argonento Obama”. Perché è assolutamente opportuno giudicarlo: chi è, dove va, cosa vuole, quale america ha in testa. Devono giudicarlo gli elettori che lo hanno votato e quello che non lo hanno votato. Devono giudicarlo i centri di potere e il popolo. La Chiesa cattolica, anche, e i suoi fedeli.


  72. Marco ha scritto il 10 novembre 2008 alle 3:27 pm:

    Lo confesso, mi vergognavo a dirlo, visto che il consenso per Obama, dalle nostre parti, era ed è praticamente universale. Ho tifato McCain. Proprio io, che in aprile ho votato colui che si credeva l’Obama italiano, ho tifato McCain.
    Credo che la maggior parte degli entusiasmi di questi giorni siano frutto di immaginazione, forse di speranza, ma non certamente di conoscenza. E che, al di là delle posizioni sull’aborto, abbia ragione chi prevede, fra un anno o due, un drastico calo dei consensi, in Europa, per Obama.


  73. Bartolo ha scritto il 10 novembre 2008 alle 3:48 pm:

    Caro Rodari, il “giudizio” è soltanto di Dio. Chi sei tu che giudichi il tuo fratello?
    Obama ormai è e resterà per sempre sotto i riflettori della storia e degli analisti, sia come fenomeno per ciò che rappresenta, sia per quello che farà e/o non farà.
    Mi pare che tutte le domande che lei oggi si pone non possano avere una risposta esauriente, perché tutto dipenderà da ciò che succederà nei prossimi quattro (o otto anni) a venire. Precipitando le cose si corre il pericolo di cadere nell’ambiguità dell’ideologia. La strategia della diplomazia vaticana mi sembra sempre la più saggia: STIAMO A VEDERE!
    Detto questo, non voglio assolutamente interferire con il suo compito professionale.


  74. Paolo Rodari ha scritto il 10 novembre 2008 alle 4:07 pm:

    Per Bartolo: il giudizio è di DIo, ok. MA gli uomini hanno la capacità di giudizio e debbono usarla. Certo si può sbagliare ma occorre giudicare


  75. Franz ha scritto il 10 novembre 2008 alle 4:31 pm:

    Caro Paolo,

    condivido pienamente il tuo giudizio.

    Anche alla luce di quanto Obama aveva dichiarato in campagna elettorale e quanto il suo staff ha affermato dopo l’elezione.
    http://www.corriere.it/esteri/08_novembre_10/cambio_leggi_bush_39a33086-aef7-11dd-bbcd-00144f02aabc.shtml

    Aggiungo anche un altro articolo, che ritengo molto significativo
    http://www.corriere.it/esteri/08_novembre_09/silicon_obama_80f25604-ae7c-11dd-a27b-00144f02aabc.shtml

    Grazie


  76. Bartolo ha scritto il 10 novembre 2008 alle 4:34 pm:

    … forse sarebbe meglio dire che davanti alla storia:
    OCCORRE PRENDERE POSIZIONE.
    E su questo sono d’accordo. Buon lavoro!


  77. Saverio ha scritto il 10 novembre 2008 alle 4:45 pm:

    Bartolo, in queste battaglie ci si può anche permettere di essere meno sofisticati. L’opinione ed il giudizio spesso si confondono, e che male c’è? E’ sempre frutto di ragionamento, ed è sempre tesa ad aprire discussioni e confronti. Ma l’opinione è il sale ed il motore delle proprie scelte. No way to refrain from that.


  78. Saverio ha scritto il 10 novembre 2008 alle 4:49 pm:

    Abbiamo tutti una grande mancanza di Anonimo. La sua acutezza intellettuale era davvero “impressive”… Chissà, si starà flagellando o sarà davanti alla televisione ad ascoltare un Porta a Porta videoregistrato ove parla Giovanni Sartori?


  79. Milo ha scritto il 10 novembre 2008 alle 6:00 pm:

    Bravo, Paolo!


  80. Bartolo ha scritto il 10 novembre 2008 alle 7:58 pm:

    x Saverio: non è un problema di sofismi. Se sono qui è perchè credo nella validità di un confronto a 360°.
    Il mio parere è che Obama lo scopriremo per quello che realmente è strada facendo.
    Per ora abbimo a che fare con ciò che han detto di lui gli altri e con le sue promesse elettorali, che anche in America valgono tanto quanto quelle dei marinai.


  81. Hatch ha scritto il 11 novembre 2008 alle 12:58 pm:

    “We can’t just be concerned about our finances,” he wrote. “We also must be concerned about America’s future and those who will occupy it. Our posterity matters. Their rights matter. And that includes their ‘unalienable Rights,’ with which they have been ‘endowed by their Creator,’ and among them are the quintessential rights: ‘Life, Liberty, and the Pursuit of Happiness’.”

    by Chuck Norris


  82. Saverio ha scritto il 11 novembre 2008 alle 1:20 pm:

    Nothing to add, but only my personal endorsement to Hatch – who found out a perfect sentence by an authentic hero of the 80′s. Have a nice week, man!


  83. Pico della Mirandola ha scritto il 12 novembre 2008 alle 12:55 pm:

    Davvero bravo Paolo, il tuo intervento dell’8 nov è perfetto. Chiaro e conciso. Niente da aggiungere.


  84. Giuditta ha scritto il 13 novembre 2008 alle 1:42 pm:

    Condivido l’intervento di Paolo del 6 Nov. Basta con le mezze parole ed i compromessi.
    Un ultima cosa…non capisco cosa c’entri Chuck Norris


  85. Sun Tzi ha scritto il 14 novembre 2008 alle 5:08 am:

    Beh, c`entra eccome.

    Ho voluto semplicemente riportare la dichiarazione piu` che pertinente di una vecchio leone della hollywood anni 80` nonche` coraggioso outsider dell`establishment hollywoodiano (sappiamo bene che il 99% della hollywood piu` glamour votava Obama).

    Nella sua semplicita`, Mr Norris ha centrato il punto della questione.

    Do u agree? :)


  86. Saverio ha scritto il 14 novembre 2008 alle 1:57 pm:

    Sun Tzi ha ragione – Norris è una pietra miliare del conservatorismo hollywoodiano. Se fosse vivo Gary Busey, sarebbe lui il vero portatore del messaggio.