Elezioni americane: Obama o McCain? La Chiesa batte un colpo
nov 2, 2008 IL RIFORMISTA (OLD)
Dire chi sceglieranno i cattolici tra Obama e McCain non è cosa facile. Ma una fotografia e, i fatti seguiti dopo lo scatto, possono aiutare.
La fotografia è del 16 ottobre. Ci sono Obama e McCain seduti all’Alfred Smith Dinner con in mezzo a loro l’organizzatore della tradizionale cena di gala che, in perfetto stile bipartisan, avviene sempre durante le campagne presidenziali: il cardinale arcivescovo di New York Edward Michael Egan.
I fatti che sono seguiti riguardano l’ambìto premio “Fordham-Stein Ethics” che il 29 ottobre la Fordham University del Bronx (università cattolica) ha dato al giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, Stephen Breyer.
Le cose sono andate così. Il cardinale Egan, pochi giorni dopo la foto in cui veniva ritratto assieme ai due candidati, non ci ha pensato su due volte a far comprende per chi lui avrebbe gradito i cattolici votassero. Egan, infatti, saputo del conferimento del premio a Breyer, ha preso letteralmente a picconate la nota università cattolica: «Uno sbaglio simile non deve accadere più», ha detto. E il motivo delle picconate risiede nel fatto che il giudice Breyer è pro-choice. E fa niente se c’è chi ha voluto ricordare a Egan – tra questi George Weigel – che, come Breyer, anche altri cinque giudici premiati negli anni dalla facoltà di diritto della Fordham lo erano. E che, dunque, la sua uscita, a pochi giorni dalle elezioni, con un candidato (Obama) dichiaratamente pro-choice, avrebbe corso il rischio d’essere interpretata come un’ingerenza di difficile digestione.
E, ancora, fa niente se è stato lo stesso portavoce del cardinale, Joseph Zwilling, a dire che era la prima volta che Egan protestava contro l’assegnazione del premio specificatamente per la questione dell’aborto. Era la prima volta ma, dicono in molti, mai prima d’ora l’assegnazione del premio a un pro-choice avveniva a pochi giorni dalle elezioni.
E per rincarare la dose, Egan ha “usato” anche del giornale Catholic New York per picchiare giù duro sull’argomento aborto. Ha fatto pubblicare in prima pagina una grande foto di un feto e sotto vi ha scritto un editoriale in cui chiedeva: «E tu non la chiameresti vita?». Chissà cosa sarebbe successo se la medesima cosa l’avesse fatta un qualche cardinale in Italia. Intanto, grazie a Egan, negli Usa i cattolici sanno per chi votare.
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novembre 3rd, 2008 at 10:40 am
Ma stando ai sondaggi pare che Obama prevalga, anche se di poco, nel voto dei cattolici.
novembre 3rd, 2008 at 11:55 am
Non condivido la posizione del cardinale, e spero che i cattolici americani non lo ascoltino. Non si può sceglere un candidato solo per le sue posizioni sull’aborto, ignorando quelle sull’economia e la guerra, che implicano giudizi di valore altrettanto importanti. Bush ha autorizzato le torture, e questo è chiaramente contrario alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo ed a valori briconosciuti dal magistero. E la politica fallimentare dei repubblicani, con lo strapotere di una finanza immorale, va contro i principi della dottrina sociale.
novembre 3rd, 2008 at 12:15 pm
ma i cattolici rispondono alla loro coscienza o a un cardinale? obbediscono a un vescovo o ai poveri?
novembre 3rd, 2008 at 12:16 pm
ma i cattolici rispondono alla loro coscienza o a un cardinale? obbediscono a un vescovo o ai poveri?
novembre 3rd, 2008 at 2:57 pm
Obbedire ai poveri?
novembre 3rd, 2008 at 4:36 pm
Caro rodari, ti segnalo i vari interventi sul blog http://www.landino.it che non vanno nello stessos enso…
novembre 3rd, 2008 at 4:45 pm
Per Stefano: Grazie e mille caro Stefano.
novembre 3rd, 2008 at 6:59 pm
Bravo Paolo, un bel pezzo. A Savigni e Bertani: andatevi a leggere Nicola Porro sulla prima pagina del giornale di oggi. Guerra ed economia sono temi ove ogni opinione è comunque prudenziale, un tema come la vita no. Vorrei poi provocarvi dicendovi che mi piacerebbeo molto che la storia – quella con la S amiuscola – potesse un domani operare una rivalutazione straordinaria di George W. (come ha fatto con il democratico Truman, quello dell’attacco alla Corea , ricordate?).
Aldilà di questo, comunque, voglio sfidare un cattolico praticante a dirmi che la posizione di Obama su aborto, eutanasia, matrimoni omosex e ricerche su staminali sono in linea con la dottrnia della Chiesa Cattolica.
novembre 4th, 2008 at 12:02 am
Credo che i cattolici statunitensi siano sufficientemente “adulti” (tanto per rilanciare un’altra provocazione) per sapere da soli chi e cosa votare.
Personalmente, la penso come Raffaele Savigni: se fossi negli U.S.A. voterei senza esitazione per Barack Obama e spero proprio che possa vincere.
Buona notte a tutti !
Roberto
novembre 4th, 2008 at 5:26 am
Sono assolutamente d`accordo con Grozio.
Caro Roberto, Raffaele: i cattolici statunitensi sono infatti cosi “adulti” da sapere che, fermo restando la laicita` dello Stato, la dimensione religiosa deve far parte integrante dell`azione politica e non deve essere solo un fatto privato.
Mi basta elencare due ragioni per cui un cattolico americano autentico non potrebbe votare Obama:
1) Politica sociale
Se l`aborto altro non e` (come ha detto Giuliano Ferrara in passato citando il leader radicale Franco Roccella) che « [...] la negazione di un futuro. Non esiste omicidio più perfetto di quello di un embrione nel grembo di una madre, perché cancella tutto il futuro dell’essere umano».
Come e` possibile votare un candidato apertamente pro aborto?
2) Economia
In piena crisi finanziaria, come e` possibile votare per un candidato che si e` detto pronto a stabilire pesanti misure protezionistiche contro un paese come la Cina che diventera` negli anni a venire il principale driver del PIL mondiale?
Penso che l`uomo piu` potente della terra debba mettere al centro delle proprie scelte di governo l`uomo in tutti i suoi aspetti di crescita, materiale come quella spirituale.
Un cattolico americano autentico, quindi, non potrebbe votare Obama.
novembre 5th, 2008 at 7:08 pm
Per fortuna gli americani (anche cattolici) non hanno ascoltato i cattivi suggerimenti di qualche prelato teocon.
novembre 5th, 2008 at 7:33 pm
E ne vedremo le conseguenze, caro Raffaele…
novembre 5th, 2008 at 9:21 pm
Con buona pace delle patenti di “cattolico autentico” che Lei, signor Sun Tzu, si ritiene in diritto di dover impartire (nessuno, mi perdoni, Le ha spiegato che di Vicario di Cristo ce n’è già uno ?), la maggioranza dei cattolici statunitensi (così come dell’intero popolo americano) ha votato per Barack Obama.
Si rilassi, quindi, signor Sun Tzu, si rilassi: e, possibilmente, se ne faccia una ragione.
Buona serata a tutti !
Roberto
novembre 6th, 2008 at 2:14 am
Mi meraviglio grandemente che ci siano cattolici così ciechi riguardo all’aborto, ignoranti di teologia morale e superbi; si vede che non avete mai visto una fotografia di cosa è un’aborto: fare a pezzi una persona innocente; si vede, inoltre che non conoscete che vagamente la teologia morale ….ma allora perché non vi andate a leggere il catechismo della Chiesa cattolica invece di proclamare falsità! Andate al sito difendilavita.altervista e vedrete qualche fotografia (di aborti) che vi aprirà gli occhi. Vi piacerebbe se una persona vi staccasse un braccio, poi le gambe ….e poi la testa? ….bene: questo è l’aborto!!! E se voi siete d’accordo a permettere questi crimini siete criminali anche voi! Altro che coscienza ….ma sapete cosa è la coscienza morale ….? ….e se lo sapete…conoscete cosa insegna la Chiesa sulla relazione tra coscienza e Magistero…? La coscienza retta non è quella che ragiona a favore dell’aborto, quella è una coscienza pervertita e che non deve essere seguita. Che Obama sia diventato il presidente degli Stati Uniti è una grande minaccia per la vita dei più piccoli ….Non pensate però che Dio lasci fare tutto ….il castigo arriva : ogni peccato, specialmente quello di chi sta più in alto, porta con sé la pena …..e questo vale per tutti ….anche per quei cattolici che si fanno una morale a loro proprio uso e consumo ….Ricordatevi che s. Alfonso de’ Liguori e molti santi Dottori e anche vari Papi hanno affermato che la maggior parte degli uomini si danna a causa dei suoi peccati …..I cattolici che si allontanano dal Magistero sul tema del voto e dell’aborto vanno precisamente su questa strada; vogliono giocare a fare i sapienti con Dio …. si accorgeranno di cosa è la giustizia divina …che nel vangelo ha lasciato scritto quanto segue “Entrate per la porta stretta ….larga è la porta e spaziosa la via della perdizione e molti la percorrono ; quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita e pochi la trovano”.
D. Tullio
novembre 6th, 2008 at 4:29 am
Cerchiamo di non travisare per cortesia. Le provocazioni fine a se stesse lasciano il tempo che trovano.
Obama e`
novembre 6th, 2008 at 4:58 am
riuscito ad ottenere il voto di una buona parte dell`elettorato cattolico ed evangelista.
Sono tuttavia convinto che questi sapranno opporsi con fermezza sulle questioni ove e` in gioco la sacralita` della vita umana.
Avranno avuto le loro buone ragioni per votare Obama, non mi permetto di giudicarle. Ma su questioni come quella dell`aborto non si puo` scendere a compromessi.
Questa non e` una posizione teocon, caro Roberto (evitiamo queste “patenti”), ma una convinzione dettata da fede e ragione.
Sai…, quelle due ali con le quali lo spirito umano s’ innalza verso la contemplazione della verità.
novembre 6th, 2008 at 12:31 pm
due domande:
1) il presidente USA è il capo dell’esecutivo, non ha potere legislativo: cosa c’entra con l’aborto?
2) siamo contrari all’aborto: perché non riproponiamo il referendum? solo perché sappiamo che la maggioranza è a favore? come sappiamo bene che la maggioranza non considera vita l’embrione?
novembre 6th, 2008 at 4:17 pm
Caro Bertani, come sa il Presidente ha potere propositivo, e soprattutto ha potere di veto. Inoltre le ricordo che George Bush, tanto vituperato e massacrato dalla critica internazionale, ha proposto a suo nome dtre specifici Acts a tutela della vita, a sostegno della maternità, e ad ostacolo dell’aborto. Il Presidente degli USA non è solo il capo dell’esecutivo.In ogni caso con un congresso a maggioranza democratica, le garanzie diminuiscono ulteriormente. Tragga le Sue considerazioni.
novembre 6th, 2008 at 9:25 pm
Su questo approccio, Sun Tzu, ti seguo: sono lieto di questo nostro riavvicinamento.
Per quel che riguarda, invece, l’intervento di Don Tullio, mah !, che dire ?, forse è meglio stendere un velo.
Buona serata a tutti.
Roberto
novembre 10th, 2008 at 3:40 pm
Caro Roberto, ti invito a riflettere ulteriormente sull’intervento di Don Tullio. Anzitutto il tuo commento “stendere un velo” è un poco rispettoso nei confronti di un sacerdote che esprime il suo punto di vista, che radicale non è ma piuttosto perfettamente in linea con la dottrina cattolica. Roberto diffida , per piacere, dai cattolici piacioni e politicalmente corretti. Suppongo non ti sia piaciuto l’intervento di Don Tullio per la sua durezza. Immagino pure che ti sarai figurato gia un prete in lunga veste nera e dito puntato verso “il peccatore”.Ti invito a riflettere invece sul fatto che quello di Don Tullio è l’intervento di chi semplicemente vuole fare chiarezza su un punto discusso in maniera confusa.E poi il dito non credo sia puntato contro nessuno. Nessuno infatti giudica nessuno. Pero si condanna il peccato. E lo si fa con chiarezza, se necessario anche con durezza. Come dice Sun Tzu: non si scende a compromessi con l’aborto.
novembre 11th, 2008 at 10:13 pm
Proprio per il rispetto dovuto all’abito talare ho preferito, caro Pico della Mirandola, “stendere un velo” sull’intervento di Don Tullio evitando, appunto, di rispondere a chi – come Don Tullio – ha parlato di “cattolici ciechi .,.. ignoranti … criminali … pervertiti”.
Quindi, la “lezione” di “rispetto” che tu vorresti impartirmi credo meglio faresti a rivolgerla altrove.
Stammi bene.
Roberto
novembre 12th, 2008 at 11:23 am
Roberto,
quello di Don Tullio e` un monito franco e diretto utile a scuotere un po` certe anime sensibili ed un po` miopi come la tua.
novembre 12th, 2008 at 12:48 pm
Roberto pare tu stia prendendo questo blog troppo sul serio. A leggere i tuoi commenti sembri essere sempre sulla difensiva. Non ti si puo fare un’osservazione che subito ti senti preso in causa,come sul banco degli imputati. Mi permetterai ora di stendere un velo proprio su di te. Perche con te non è possibile un dialogo costruttivo ,evidentemente. Hai perso ancora una volta una buona occasione per imparare qualcosa.
novembre 12th, 2008 at 3:52 pm
Penso che sia già stata più che sufficiente l’esperienza di Milingo !!!!!!
Anche lui agli inizi si presentava molto simpatico e popolare, ma poi si è rivelato per quel che era….
Fortunatamente Obama non è del tutto nero, ma solo a metà…. buone speranze ….
novembre 13th, 2008 at 1:00 am
Caro Pico della Mirandola,
io sarò certamente “miope” (come ha avuto l’amabilità di definirmi il signor Sun Tzi: secondo Don Tullio, peraltro, apparterrei ai “cattolici ciechi, etc. etc.”, e, quindi, faccio progressi) ed è certo che, nonostante tutti i miei sforzi, faccio grande fatica ad imparare qualcosa, ma ho anche l’impressione che pure tu, a dispetto di cotanto tuo altisonante soprannome, stia un pò a corto di argomenti, o, forse, come si dice di certi calciatori, stai attraversando un non eccelso periodo di forma: ti riduci, infatti, a polemizzare con me (!), e neppure sulla base delle tue o mie idee, ma ricorrendo a “bacchettate” sarcastiche, e, se mi permetti, anche di basso tono.
Io forse, sbaglio a prendere troppo sul serio questo blog (francamente, non mi sembrava: ma se lo dici tu …….) , però – come diceva Woody Allen – “ascolta qualche cretino, ogni tanto”: evita pure tu di prendere troppo sul serio te stesso, e vedrai che non ti succederà nulla di male (anzi: magari, il mondo ti sembrerà pure migliore, che dici ?).
Senza nessun rancore (per me il “duetto” si chiude qua: non credo, tra l’altro, che stiamo interessando molto gli altri partecipanti al “blog”), auguro la buona notte a te ed a tutti i “PalazziApostolici”.
Roberto
novembre 14th, 2008 at 11:44 am
Propongo a Paolo Rodari un post sulla vicenda Eluana. La cassazione ha decisamente stabilito la legalità dell’interruzione di alimentazione e idratazione della povera ragazza in coma. Nel corriere di oggi è riportata la seguente dichiarazione del padre di Eluana : «È la conferma che viviamo in uno stato di diritto». Mi chiedo io: ma di quale diritto parla questo signore , se si nega il diritto il padre di tutti i diritti , quello alla vita? Invito tutti ad una riflessione sull’argomento e a pregare per la buona anima di Eluana.
novembre 14th, 2008 at 12:32 pm
Pico, dobbiamo regalarti un Tom Tom? Non hai visto che c’è un post su Eluana da più di 24 ore?
novembre 14th, 2008 at 12:54 pm
Saverio ti ringrazio, a quanto pare sei tu il mio Tom Tom…
novembre 23rd, 2008 at 11:39 pm
Ho parlato di “cattolici ciechi .,.. ignoranti … criminali ” …perchè le azioni di questi cattolici sono appunto da ciechi (spiritualmente) ignoranti (non sanno ciò che devono sapere) , criminali (perché cooperano con i criminali abortisti e loro stessi accettano l’aborto)… Il termine “pervertiti” non l’ho usato.
Dunque ho usato dei termini che indicano precisamente il male che si manifesta in questi cattolici. La Scrittura ci insegna a essere franchi e precisi …senza edulcorare ciò che è immensamente amaro…
D. Tullio
novembre 24th, 2008 at 1:14 pm
Caro Don Tullio, ho letto con grande interesse il suo intervento di ieri. Mi trova d’accordo ma con una preoccupazione. Questa riguarda il fatto che i sacerdoti come lei fedeli che affermano la Verità con fermazza e rigore sono poco ascoltati , ho la sensazione. Io provo grande soddisfazione a sapere che ci siano preti come lei poco inclini al compromesso, ma pronti a cercare le pecorelle smarrite e rimproverale secondo giustizia. Tuttavia provo pure un po di tristezza a constatare il largo spazio dato a altri ministri della chiesa che violentano , mi pare, il concetto di “dialogo” arrivando a relativizzare in maniera pericolosa la fede cattolica e i suoi principi etici. grazie
novembre 24th, 2008 at 1:50 pm
Sono molto d’accordo con Pico. Mi chiedo, Le chiedo anzi Don Tullio, quale possa essere la strategia migliore per evitare che la periferia del magistero derivi fino al relativismo.
novembre 24th, 2008 at 2:03 pm
Don Tullio, thank you for your awesome words. God bless you.
gennaio 18th, 2009 at 5:04 pm
Capisco perfettamente quello che dite, mi riferisco a certe deviazioni riguardo al dialogo. Io direi questo, anche per rispondere a Saverio: non stiamo a pensare a questo o a quel sacerdote o vescovo o cardinale che fa questo o quello che appare o è contrario alla fede , impegnamoci noi ad essere quello che Dio vuole e così potremo dare il migliore contributo all’opera di Dio nel mondo. La storia della Chiesa la dirige Cristo attraverso i santi….Chissà che il Signore non possa servirsi proprio di noi per guidare la sua Chiesa verso la Verità …Certamente se Dio si vuol servire di noi dobbiamo essere veramente suoi, veramente santi.
D. Tullio
gennaio 19th, 2009 at 12:02 am
Che belle parole Don Tullio! Quello che dice è proprio vero. Si sentenziano spesso giudizi e pareri e si fanno tante diagnosi dei problemi che ci affliggono. Poi capita la domanda : so what? e ora che facciamo? é bello, vero e utile il suo invito a ciuscuno a guardare il suo a costruire la propria santita , o per meglio dire a cercarla, a meritarla. Per il proprio Bene, con la maiuscola. Ed il proprio bene, secondo Cristo, è anche quello degli altri. Grazie Don Tullio, Dio la benedica.