Cattolici e centri sociali in lotta: a Verona è una questione di odio metafisico

Questa volta il sindaco di Verona Flavio Tosi non c’entra direttamente. E nemmeno c’entra la sentenza della Corte d’Appello di Venezia che, l’altro ieri, l’ha condannato a due mesi con l’accusa di «propaganda di idee razziste». Questa volta c’entra soltanto Verona, la città dove l’odio, di fatto «metafisico», tra gruppi di diverse fazioni politiche sembra sempre pronto a manifestarsi.
Tutto è cominciato qualche giorno fa. Da una parte il centro sociale La Chimica. Dall’altra uno dei gruppi cattolici più tradizionalisti esistenti in Italia: la sezione veronese Una Voce, quelli che tempo addietro, quando ancora il motu proprio del Papa che ha liberalizzato l’antico rito (diciamo la messa in latino) non era in vigore, per protesta andavano a dire il Rosario sul sagrato del Duomo. Quelli che, mesi fa, hanno appoggiato la protesta dei fedeli della parrocchia di San Pietro Martire che la curia decise di affidare agli «eretici» luterani.
Tra i due gruppi le diatribe si susseguono da tempo. Per quelli del centro sociale, Verona è troppo di destra, leghista e razzista. E, per questi motivi, un gruppo di fedeli cattolici tradizionalisti (e dunque, secondo loro, “di destra”) come Una Voce è da combattere. Per Una Voce, invece, le polemiche di quelli del centro sociale esprimono una deriva «cattocomunista» alla quale, spesso, anche la diocesi veronese governata da monsignor Giuseppe Zenti non sa rispondere adeguatamente.
L’ultimo scontro, rimasto verbale soltanto grazie alla discesa in strada dei carabinieri e della Digos, è avvenuto domenica scorsa. Una Voce aveva organizzato, col consenso della diocesi, una messa pontificale in rito latino in onore del beato imperatore Carlo d’Asburgo nella chiesa di Santa Toscana. La messa doveva essere celebrata da un vescovo argentino, monsignor Juan Rodolfo Laise. «Tre giorni prima del pontificale il quotidiano L’Arena – si legge in un comunicato di Una Voce -, per la penna di Enrico Santi, già corrispondente dell’agenzia cattocomunista Adista, intraprende una feroce campagna diffamatoria contro il vescovo Laise: mescolando fonti indirette, inverificate e parziali». In sostanza, L’Arena ha accusato Laise (secondo Una Voce senza prove) di legami con i militari argentini, al tempo in cui i montoneros insanguinavano il paese. I centri sociali hanno cavalcato la polemica e la diocesi ha fatto retrofront inviando un altro vescovo alla messa.
E domenica, per l’ennesima volta i due gruppi si sono affrontati in piazza. Fuori dalla chiesa, separati dai carabinieri, quelli di Una Voce festeggiavano le cresime. Quelli della Chimica li guardavano con striscioni di questo tenore: «Tradizione uguale sangue».

Tratto da:

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  1. raffaele savigni ha scritto il 22 ottobre 2008 alle 11:44 am:

    Non mi piacciopno i centri sociali. Ma i tradizionalisti di “Una voce” sono dei fondamentalisti fanatici. Dovre bbero imparare ad obbedire al vescovo ed a rispettarlo, e a non polemizzare con quelli che dovrebbero essere fratelli nella fede.


  2. Anonimo ha scritto il 22 ottobre 2008 alle 2:06 pm:

    La stragrande maggioranza dei fedeli sono ben lontani dagli estremismi, non deve accadere che poche voci urlanti lacerino la Chiesa.


  3. Anonym ha scritto il 22 ottobre 2008 alle 2:35 pm:

    [ "Cardinal Pell is a 'retard' says Facebook profile of the organiser of Catholic Youth Sunday" :

    http://blogs.telegraph.co.uk/damian_thompson/blog/2008/10/21/cardinal_pell_is_a_retard_says_facebook_profile_of_the_organiser_of_catholic_youth_sunday ]


  4. Anonym ha scritto il 22 ottobre 2008 alle 2:41 pm:

    Ma anche mons. Laise è un Vescovo, che era stato delegato senza problemi dall’Ordinario del luogo a conferire le Cresime, fra l’altro… E il rispetto?

    “IL PRESIDIO ANTIFASCISTA VINCE – IL VESCOVO JUAN RODOLFO LAISE NON SARA’ PRESENTE DOMENICA MATTINA ALLA CERIMONIA – PRESIDIO ANNULLATO

    IL VESCOVO Juan Rodolfo Laise domani non sarà presente alla cerimonia in Santa Toscana: verrà sostituito da altro Vescovo.

    Le pressioni delle/degli antifasciste/i non solo veronesi veronesi vincono,la Curia veronese fa un passo indietro e si smentisce.

    Hanno tentato di far passare tutto sotto tono, hanno finto di non sapere che quello da loro stessi invitato per domenica 19 ottobre in Santa Toscana è stato un collaborazionista del regime fascista argentino del generale Videla, il medesimo regime che ha mandato a morte e torturato le opposizioni sotto il segno della croce.

    La costante attenzione delle dei cittadin* antifascist* non solo veronesi hanno fatto sì che il Vescovo Giuseppe Zenti, fosse costretto ad ammettere di non sapere, di non avere concesso deleghe per amministrare il sacramento della Cresima.
    Come credere a tanta ingenuità?

    Cittadine e cittadini antifasciste/i,
    non solo veronesi”

    http://www.veronablog.com/2008/10/17/il-crocefisso-lo-scettro-e-la-picana/


  5. Anonym ha scritto il 22 ottobre 2008 alle 2:50 pm:

    Ehy, faccio notare fra l’altro che il Vescovo che poi ha sostituito il presunto “collaborazionista persecutore argentino” Laise, nell’amministrare le Cresime secondo l’uso extraordinario, è stato un ecclesiastico REALMENTE perseguitato, a suo tempo, in Albania: Mons. Zef Simoni, vescovo ausiliare emerito di Scutari.

    ( Sulla figura:

    http://www.zenit.org/article-6295?l=italian

    “Nella memoria del Vescovo albanese è rimasto anche il ricordo delle terribili torture inflitte ai sacerdoti perseguitati.

    “I prigionieri – ha ricordato – venivano sottoposti a scariche elettriche, dovevano camminare scalzi su piastre metalliche incandescenti o venivano messi a testa in giù in barili pieni di acqua gelida. La loro bocca veniva riempita di sale, oppure erano costretti a ingerire medicine dannose per il sistema nervoso”.” )


  6. Anonym ha scritto il 22 ottobre 2008 alle 2:52 pm:

    20-10-2008

    A SANTA TOSCANA CELEBRAZIONE DELLE CRESIME CON RITO PRE-CONCILIARE. IL VESCOVO ARGENTINO È STATO SOSTITUITO DA MONSIGNOR ZEF SIMONI, ALBANESE

    L’Arena IL GIORNALE DI VERONA

    di Silvia Bernardi

    Diventano soldati di Dio in onore dell’imperatore

    «Amen, deo gratias, et cum spiritu tuo». Hanno pronunciato qualche decina di parole in tutto, in più di due ore di messa tridentina, i numerosi partecipanti alla celebrazione con il rito antico in onore di sua maestà imperiale e reale apostolica il beato Carlo d’Asburgo, ultimo imperatore d’Austria.

    Una liturgia officiata dal vescovo albanese monsignor Zef Simoni, a Santa Toscana, seguita da un solenne Inno imperiale. Non ci sono stati i militi nelle divise storiche dell’Impero e i colpi a salve della fuciliera previsti dal programma, ma tutto il resto si è svolto come all’epoca ante-Concilio. Il prelato albanese ha celebrato il pontificale, dopo le polemiche sollevate dalla preannunciata presenza di monsignor Juan Rodolfo Laise, vescovo emerito di San Luis, in Argentina, indicato agli organismi per i diritti umani del paese sudamericano come colluso con la dittatura militare del generale Videla, dal 1976 al 1981.

    Mon signor Simoni ha amministrato anche le cresime ad otto fedeli. Tra questi, un luterano convertito al cattolicesimo. Il rito prevede anche lo schiaffo simbolico che il sacerdote rivolge al cresimando ricordando che con il sacramento si diventa «soldati di Cristo, disposti alla sofferenza». Assemblea in silenzio dunque, bambini compresi. Anche i canti, polifonici e barocchi, del gruppo vocale Tettiges III, sono stati cantati solo dal coro. Accompagnato, per l’occasione, dall’organo e dalla tromba, strumenti sacri per eccellenza. Al centro del rito, i celebranti con i sontuosi paramenti, ornati d’oro, stretti l’uno all’altro tra gli sbuffi d’incenso.

    Nulla è improvvisato o lasciato al caso. Dai gesti agli indumenti, dagli arredi alle formule, tutto è disciplinato dalle rubriche pre-conciliari.

    Il silenzio si è caricato di intensità al momento della consacrazione, anch’essa bisbigliata e nascosta agli occhi dei fedeli dalle spalle dei celebranti, rivolti al tabernacolo e segnalata solo dal tintinnio dell’elevazione. Quella di ieri è stata la terza volta che a Verona si sono celebrate le cresime secondo il rito tridentino, e non sarà l’ultima, visto che arrivano richieste da tutta la regione. Intorno all’altare tutto richiamava la ricorrenza in nome del Beato Carlo d’Asburgo. Sulle parasete i colori imperiali giallo e nero mentre ai lati della navata era esposto il ritratto dell’imperatore. «Un esempio per tutto il mondo politico», ha detto il rettore di Santa Toscana don Bruno Ferrante, «perché ha dato la vita per il popolo». Nato in Austria nel 1887, Carlo d’Asburgo è morto in esilio nell’isola di Madera nel 1922. Risale al 2004 l’elevazione agli onori degli altari. Proprio l’aspetto militante della fede è stato sottolineato nel discorso che don Ferrante ha rivolto ai cresimandi: «Ricevendo il sigillo di Cristo diventate autentici soldati di Dio. Disposti a tutto, anche alla croce». E ha aggiunto: «Non dobbiamo avere paura di dire che crediamo. La nostra testimonianza è di un martirio silenzioso, meno cruento ma fatto spesso di derisione e incomprensione».

    Poi il sacerdote ha invitato al recupero delle radici cristiane: «Il Beato Carlo interceda per la nostra Europa che sta perdendo identità». Lo stesso ha ribadito il vescovo di Scutari in Albania: «Dobbiamo avere una fede coraggiosa».


  7. Anonym ha scritto il 22 ottobre 2008 alle 2:55 pm:

    “«Amen, deo gratias, et cum spiritu tuo». Hanno pronunciato qualche decina di parole in tutto, in più di due ore di messa tridentina, i numerosi partecipanti alla celebrazione con il rito antico…”

    Se questo non è odio “metafisico”…
    (…magari è ignoranza immanente..)


  8. Gianfranco Bertani ha scritto il 23 ottobre 2008 alle 11:09 am:

    mi domando cosa c’entri tutto ciò con il Vangelo.
    mi ero preoccupato leggendo il titolo: “Cattolici …” significa tutti i cattolici, la Chiesa … e invece è solo un gruppo di persone


  9. Anonimo ha scritto il 23 ottobre 2008 alle 11:35 am:

    Un gruppo “molto marginale”… Piuttosto, mi dispiace che Paolo Rodari non abbia dato conto in alcun modo della posizione della diocesi di Verona, che sulle iniziative dei tradizionalisti (chiamiamoli così) si è più volte espressa nei mesi scorsi.


  10. Atomium ha scritto il 23 ottobre 2008 alle 12:10 pm:

    1) “mi domando cosa c’entri tutto ciò con il Vangelo …è solo un gruppo di persone”

    2)”Un gruppo “molto marginale”…”

    E’davvero odio metafisico.


  11. Lorenzo ha scritto il 23 ottobre 2008 alle 5:12 pm:

    Tutto ciò non c’entra nulla con il Vangelo, si tratta solo un gruppo di persone.
    Si fa fatica a seguire il ragionamento: anche i cristiani uccisi in India sono solo un gruppo di persone, quindi non c’entrano nulla con il Vangelo?

    Per fortuna che il Vangelo (quello vero) diche chiaramente: Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.


  12. Anonimo ha scritto il 24 ottobre 2008 alle 11:16 am:

    Lorenzo, ma che cosa stai dicendo? Non facciamo passare per perseguitati questo gruppuscolo di pseudo-tradizionalisti veronesi, che non perdono occasione per sputare veleno contro il loro vescovo e seminare divisione nella Chiesa.

    Evidentemente prendo le distanze anche dalle descritte azioni del “centro sociale” sopra descritto, ma qui non ci sono “colpevoli” o “vittime”, o meglio l’unica vittima è l’unità nella Chiesa veronese.


  13. Gianfranco Bertani ha scritto il 24 ottobre 2008 alle 11:28 am:

    mi sembrava di aver scritto in un italiano comprensibile, ma …
    ci riprovo.
    dal titolo sembrava che ci fosse uno scontro tra la Chiesa (“cattolici”) veronese e i centri sociali invece l’articolo informa chiaramente che la questione tocca alcune persone che, come me, si definiscono cattolici. tutto qui, nessun odio metafisico (di cui mi sfugge il significato).
    il Vangelo ci inviita a salvare il mondo, non a condannarlo (compito riservato a un Altro). purtroppo invece la scomunica è facile, soprattutto verso altri credenti.
    testimoniare un Dio che ama gli uomini è un’altra cosa.


  14. Atomium ha scritto il 24 ottobre 2008 alle 11:47 am:

    Ergo: tali pseudotradizionalisti pseudocattolici se la sarebbero cercata, dopotutto… Chi semina vento (anzichè “testimonianza”) raccoglie tempesta (anzichè Regno di Dio) , etc…
    Perchè inimicarsi i Centri Sociali, a suon di Marce Imperiali?? Ma non potevano invitare -che so- Nogaro anzichè Laise?? E così via…

    E vabbè…


  15. Anonimo ha scritto il 24 ottobre 2008 alle 12:31 pm:

    No, non ho mai detto né penso che se la siano cercata.

    Ma – a differenza di altri gruppi tradizionalisti – sono rancorosi attaccabrighe.


  16. Anonym ha scritto il 25 ottobre 2008 alle 9:52 pm:

    “What a tremendous sight! It is great to hear that the traditional Latin Mass is going so well in Oxford and among the Dominican Order in particular.
    The Dominican Order in Britain has turned a corner and is starting to blossom once more, by concentrating on true doctrine and a fitting Catholic liturgy. May the Doms of Britain, ( and of Ireland) flourish more brightly and attract even more vocations in the coming years.”

    http://www.newliturgicalmovement.org/2008/10/oxford-martyrs-mass-at-blackfriars.html


  17. Anonym ha scritto il 25 ottobre 2008 alle 10:15 pm:

    “Clearly the blessing of a plaque to the Catholic martyrs of 1589 by an auxiliary bishop of the Archdiocese, Bishop William Kenney, made this a special occasion. Among others the colleges of the martyrs were represented: Oriel College, which absorbed St Mary Hall, the alma mater of Bl. Thomas Belson, and Brasenose College, the alma mater of the priest Bl. George Nichols. Several members of the Belson family were there, and the last survivor of Bl. George Nichols family, who was unable to come, made a contribtution to the plaque. Christine Kelly, the author of an excellent book on Bl. Thomas Belson, which was published to coincide with the beatifications in 1987, was also there. One of the picture shows Dorrien Belson, the head of the Belson family, talking to Bishop Kelley at the lunch; Christine Kelly is behind them. Among the other historical Catholic families of Oxfordshire, the Stoner and Mockler-Barret familes were represented. And a good number of local clergy came along, including Fr John Osman of the parish of St Birinus in Dorchester-on-Thames…
    We are enormously grateful to the Dominicans, not only for their hospitality but their enthusiastic help and participation in the liturgy. Fr Dominic Jacob or the Oxford Oratory was celebrant, and Bishop William Kenney preached very appositly on the meaning of martyrdom for Catholics today, when the Church once more finds herself under attack…”

    http://www.newliturgicalmovement.org/#6540793577083189119


  18. Anonym ha scritto il 25 ottobre 2008 alle 10:27 pm:

    Photos: Visit of Archbishop Mixa of Augsburg to Wigratzbad :

    http://www.fssp.org/album/VS2008W/index.htm


  19. Anonimo ha scritto il 27 ottobre 2008 alle 9:37 am:

    Embe’?


  20. Anonym ha scritto il 27 ottobre 2008 alle 5:15 pm:

    …perchè due non fa tre’!


  21. Anonym ha scritto il 28 ottobre 2008 alle 12:52 pm:

    Risposte del Cardinale Presidente

    della Pontificia Commissione “Ecclesia Dei” a certi quesiti

    Dal momento che alla Pontificia Commissione “Ecclesia Dei” sono giunte frequenti domande sulle ragioni del Motu Proprio “Summorum Pontificum”, delle quali alcune si fondano sulle prescrizioni del Documento “Quattuor abhinc annos” inviato dalla Congregazione per il Culto Divino ai Presidenti delle Conferenze Episcopali, il 3 ottobre 1984, il Presidente della stessa Commissione, l’Em.mo Card. Dario Castrillon Hoyos ha ritenuto opportuno dare le seguenti risposte:

    http://www.clerus.org/clerus/dati/2008-10/24-20/castrillon_rispost.html


  22. Anonym ha scritto il 29 ottobre 2008 alle 1:19 am:

    Domenica 26 Ottobre 2008, ore 15.30

    Basilica Concattedrale Collegiata Insigne dei
    SS. Maurizio e Compagni Martiri
    Imperia

    MESSA PONTIFICALE AL TRONO SECONDO LA FORMA STRAORDINARIA
    Festa di Cristo Re dell’Universo

    Celebra S.Ecc. Rev.ma Mons. Mario Oliveri
    Vescovo di Albenga-Imperia

    in occasione della professione dei Voti Solenni di sette suore Francescane dell’Immacolata.

    http://www.rinascimentosacro.com/2008/10/imperia-pontificale-al-trono-per-le.html


  23. Anonimo ha scritto il 29 ottobre 2008 alle 10:34 am:

    ….e il quarto (e il quinto) vien da sé.
    ;)
    Ma questo posto è diventato la bacheca delle messe VO?
    :)


  24. Anonym ha scritto il 29 ottobre 2008 alle 3:57 pm:

    :D :p