Esordi: Papa Ratzinger fa il provino per la sua prima tv

Dicono nei sacri palazzi che, per il grande evento, il Papa abbia voluto fare anche una prova. Già, perché non capita tutti i giorni di andare davanti a delle telecamere a leggere la Bibbia. Anzi, a nessun Pontefice prima di Benedetto XVI era mai successo. E, dunque, occorre prepararsi bene, provare i microfoni, valutare postura e tono della voce. E così Ratzinger ha fatto. All’interno del palazzo apostolico, in piedi dietro un leggio, zucchetto in testa e occhiali ben inforcati, Benedetto XVI ha provato a leggere per intero il testo che, domenica sera, aprirà la maratona televisiva organizzata dalla Rai (fino all’11 ottobre) nella quale il testo sacro (dalla Genesi all’Apocalisse) verrà letto da svariate personalità collegate via video dalla basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Al Papa è toccato il primo e il secondo capitolo (fino alla prima parte del quarto versetto) della Genesi. Lo leggerà in italiano, a eccezione di poche parole che saranno pronunciate in ebraico.
Al Pontefice non serviranno né trucchi né maquillage. Casomai, al massimo sarà il suo fidato segretario particolare don Georg Gaenswein, ad aggiustargli lo zucchetto prima delle riprese qualora ve ne fosse bisogno. La lettura del testo biblico durerà soltanto pochi minuti e, subito dopo, in perfetto ecumenical style, saranno il vescovo ortodosso del patriarcato di Mosca, Hilarion Alfeev, e Maria Bonafede, moderatrice della Tavola valdese, a continuare.
A differenza degli altri lettori il Papa non leggerà in diretta. Il suo intervento verrà registrato in una stanza del palazzo apostolico dal Centro televisivo vaticano che invierà poi il nastro alla Rai. Sono state le udienze da concedere ai tanti vescovi che domenica arriveranno in Vaticano per l’apertura del Sinodo dedicato alla Parola di Dio a non permettere la diretta.
Un Papa in tv a leggere la Bibbia è un evento che non ha precedenti. Quando la televisione arrivò in Italia, Pio XII era alla fine del suo pontificato. Probabilmente lui e tre dei suoi cinque successori (Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo I) mai avrebbero accettato di apparire in una maratona televisiva la quale, seppure abbia al proprio centro il testo sacro, resta pur sempre una non-stop-tv. Pacelli, Roncalli, Montini e chissà, forse anche Luciani, difficilmente avrebbero accettato di perdere quel carattere ieratico e sacro che contraddistingueva il proprio pubblico apparire. Non così Ratzinger, che sta smentendo ogni giorno di più l’immagine cucitagli addosso di freddo professore tedesco. Proseguendo, in questo senso, nella strada aperta da Papa Wojtyla. Fu lui a rompere gli schemi. A far diventare ordinario ciò che non lo era. A far fruttare in ogni suo pubblico apparire le esperienze teatrali intraprese in gioventù. Fino a Luciani - che pure, nelle poche occasioni che ebbe, ruppe il protocollo - il Papa in pubblico doveva, nel limite del possibile, nascondere i propri sentimenti. Da Wojtyla in poi, no. Ratzinger si è adattato a questa rottura protocollare wojtyliana. Fino ad arrivare a leggere in tv la parola di Dio all’interno di un evento del tutto sganciato da ogni azione sacramentale. Una lettura che i più non avrebbero detto nel suo stile. Ma è anche vero che nessuno avrebbe osate immaginare Benedetto XVI assorto in una moschea di Istanbul.

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2 commenti al post: “Esordi: Papa Ratzinger fa il provino per la sua prima tv”

  1. Roberto ha scritto:

    Paolo,

    coltivo qualche dubbio sulla tua previsione relativa a Papa Giovanni Paolo I: io nutro, invece, la sensazione che, chissà !, quel Pontefice avrebbe accettato l’esperienza.
    Diciamo, ecco !, che mi piace pensare che avrebbe acconsentito ad apparire nella “maratona” televisiva che inizierà domani.

    Buona notte ai “PalazziApostolici” !

    Roberto


  2. Remo Di Medio ha scritto:

    Lettura ecumenica delle Sacre Scritture.
    E’ il preludio del Concilio Ecumenico Vaticano III che vedrà la scomparsa dell’Una, Santa, Cattolica e Apostolica Chiesa fondata da Cristo sull’Apostolo Pietro e la costituzione di Una Nuova Unica Chiesa composta da ex Cattolici, Ortodossi, Valdesi, Luterani e dagli altri Protestanti?
    Fondata da chi? Dal Vaticano III?
    Una sezione speciale sarà riservata agli Ebrei, “nostri fratelli maggiori” , per i quali vale ancora l’Antica Alleanza e perciò non hanno bisogno, ai fini della salvezza, di Nostro Signore Gesù Cristo?
    A proposito di fratelli maggiori, secondo voi a chi era allora (oggi sicuramete anche a noi) riferita la parabola di Gesù?
    «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, và oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Dicono: «L’ultimo». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. E’ venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli.


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