L’enigma del numero 2: Bagnasco cerca il sostituto di Betori

Chi sostituirà Betori alla segreteria generale della Cei? L’enigma verrà risolto senz’altro non prima del 20 settembre. Ovvero non prima che si riunisca a Roma il consiglio permanente della Cei e, insieme, non prima che il cardinale Bagnasco faccia ritorno dalla Terra Santa dove, dall’altro ieri, si trova in pellegrinaggio con la diocesi di Genova. La scelta del nuovo segretario della Cei, infatti, spetta al Papa, ma è evidente che questi asseconderà, almeno di improbabili sorprese, i voleri dell’arcivescovo di Genova.
A oggi una cosa sembra certa. I nomi che si erano fatti nelle settimane passate sarebbero tutti decaduti. Bagnasco, infatti, ha preso atto delle diverse aspettative delle varie diocesi italiane e delle varie anime dell’episcopato sulla nomina, ma deciderà di testa sua. E anche se è difficile fare previsioni, c’è chi non manca di far notare come mai in passato il posto di segretario generale sia stato occupato da un vescovo meridionale. Di qui l’ipotesi, per nulla peregrina, di portare al prestigioso posto l’attuale vescovo di Piazza Armerina, Michele Pennisi. Ma oltre a Pennisi, pare siano diversi i presuli meridionali appuntati sull’agenda di Bagnasco. Tra questi il vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero.
In alternativa non dispiacciono alcuni nomi toscani. In particolare, è risaputo come la maggior parte del clero toscano avrebbe gradito, quale successore del cardinale Antonelli a Firenze, una figura proveniente dalla stessa regione, o comunque già conoscitrice dei diversi problemi della diocesi fiorentina. E oggi, arrivato Betori a Firenze, c’è chi non esclude che Bagnasco possa fare presente al Papa queste richieste ed esaudirle nominando il nuovo segretario generale. In proposito, tre sarebbero i vescovi “papabili”: quello di Arezzo Gualtiero Bassetti, quello di Livorno Simone Giusti e quello di Pisa Giovanni Paolo Benotto.
Quando a possibili nomi provenienti dal Nord, negli ultimi giorni sembra essersi rafforzata la candidatura dell’attuale vescovo ausiliare di Bologna, monsignor Ernesto Vecchi.
Difficile che in questa fase il cardinale Ruini possa (e voglia) influenzare la scelta di Bagnasco con suoi candidati. Anche se si sa che l’ex presidente della Cei non vedrebbe male, al posto del “suo” Betori, l’ex portavoce Claudio Giuliodori, oggi vescovo di Macerata, oppure l’attuale vescovo di Albano, ovvero monsignor Marcello Semeraro.

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6 commenti al post: “L’enigma del numero 2: Bagnasco cerca il sostituto di Betori”

  1. raffaele savigni ha scritto:

    Come ex bolognese, posso dire che quella di mons. Vecchi non sarebbe una scelta felice.


  2. Alessandro Canelli ha scritto:

    Per Rodari: bello l’articolo sul Riformista in seguito al discorso del Papa in Sardegna.


  3. Mario B. ha scritto:

    L’ipotesi di Mons. Vecchi alle segreteria CEI è pura fantascienza, come è posibile che girino certe voci?
    Saluti.


  4. Alessandro Canelli ha scritto:

    off topic: è morto Achille Ardigò oggi pomeriggio


  5. Roberto ha scritto:

    Ho appreso anch’io stasera della morte di Achille Ardigò.
    Pensi, Paolo, di ricordarlo su “Il Riformista” ?

    Buona notte a tutti i “PalazziApostolici” !

    Roberto


  6. GDC ha scritto:

    Candidare Mons. Michele Pennisi Vescovo di Piazza Armarina è un’ottima idea, perche S.E.Mons. Michele è un Uomo desiderato da tutti e con eccellenti diti comunicative, organizzative ecc…
    Auguri a Mons.Pennisi


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