Il Papa punta alla Spagna per riconquistare l’Europa
Lug 21, 2008 Pensieri sparsi
È vero. Dopo una gmg extra europea, era quasi scontato che si tornasse in Europa. Eppure, la scelta di Benedetto XVI di tenere la gmg del 2011 in Spagna è significativa per vari motivi.
Trovi QUI l’articolo che ho scritto quest’oggi in proposito sul Riformista.




















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Luglio 21st, 2008 at 5:51 pm
Sul sito da lei segnalato non riesco mai a leggere niente. L’articolo in questione l’ho letto su Papa Ratzinger blog.
Luglio 21st, 2008 at 7:32 pm
Mi spiace. Cercherò di rimediare. P.
Luglio 21st, 2008 at 10:13 pm
In effetti, anche a me il link indicato produce la risposta “Questa operazione non è consentita”.
Luglio 21st, 2008 at 11:42 pm
Io sono riuscito, Paolo, a leggere l’articolo e m’è piaciuto molto: complimenti !
Penso e spero che il governo spagnolo mostrerà cooperazione verso gli organizzatori delle Giornate Mondiali della Gioventù di Madrid - 2011, e penso e spero che l’Episcopato spagnolo non trarrà dall’avvenimento occasione di polemica verso il governo di Luis Zapatero: sono troppo ottimista ? Non credo.
Buona notte ai “PalazziApostolici”.
Roberto
Luglio 22nd, 2008 at 10:57 am
Grazie Roberto del tono sempre positivo dei tuoi commenti!
Un bel modello… chissà se riesco a emularti!
Luglio 22nd, 2008 at 2:16 pm
Bella sfida la GMG nel 2011 a Madrid. Ma ormai il clima fra laici e cattolici è compromesso. I vescovi spagnoli purtroppo non hanno saputo dialogare, hanno alle scorse elezioni, preferito il centro destra. La maggioranza degli spagnoli non ha ascoltato la voce dei loro Pastori. Io penso, a parte la presenza di qualche milione di giovani, chiusa la festa tutto tornerà come prima se non peggio di prima.
Luglio 22nd, 2008 at 6:17 pm
Non riesco a capire: i vescovi spagnoli “devono dialogare”, “non trarranno occasione di polemica con Zapatero”, “La maggioranza degli spagnoli non li ha seguiti”… Ma dove siamo?!? Su che canale siete sintonizzati?
1. dove sta scritto che il consenso della maggioranza è il fine del cristiano? Gesù aveva il consenso della maggioranza?
2. Chi ha detto: “sia il vostro parlare sì sì, no no: il di più viene dal Maligno”?
3. il dialogo serve a giungere alla verità, non a trovare vie di mezzo. Questo vale per qualsiasi individuo dotato di ragione, come un certo Ratzinger sta spiegando in continuazione da anni. E vale a maggior ragione per un cristiano.
4. Chi deve giustificare le proprie posizioni è Zapatero, non la Chiesa (Chiesa= clero e laicato).
5. Ma davvero per il PD nostrano Zapatero è un punto di riferimento? Ma siamo ancora a questo punto?
6. Non c’entra, ma lo dico adesso: Partito Democratico italiano era il nome del partito monarchico degli anni Quaranta. Consiglierei agli zelanti del PD di darsi una calmata anche sotto questo punto di vista: non hanno l’originalità nemmeno del nome, oltre che delle idee.
Luglio 22nd, 2008 at 7:05 pm
La Spagna ha un rapporto con la Chiesa alquanto particolare, ovviamente molto legato alla propria storia. Non sorprende una frattura con il presente governo, che sul piano morale lascia molto a desiderare (sono volutamente eufemistico). Condivido totalmente la posizione di Iginio. La Chiesa è magistra dappertutto, Spagna compresa. Non dimentichiamo che a fronte di una visione etica del governo che è da censurare, ci sono in Spagna delle realtà associative, editoriali, etc. che hanno mantenuto una loro “purezza” e nobiltà, probabilmente rafforzate rispetto ad una secolarizzazione errata che procede imperterrita. Mi riferisco ad esempio al settimanale ALBA, di cui raccomando una visione a tutti.
Luglio 22nd, 2008 at 7:10 pm
Provo a vedere se riesco a seguire l’esempio di Roberto e a essere positivo, financo a dire quello che dice Iginio con parole migliori,… proprio perchè non mie.
Qui sotto il link a un analisi molto bella del discorso programmatico di Zapatero fatta da Navarro Valls in cui lo critica proprio sulla democraticità:
http://www.piuvoce.net/newsite/allegati/LaRepubblicaZapateroELaDemocrazia.pdf
Altra cosa carina l’intervento recente di Habermas, col passaggio sulla difficoltà dai laici ad accettare i credenti come cittadini a tutti gli effetti (e il pensiero va alla rimozione dei crocifissi…):
http://channelman.wordpress.com/2008/07/21/habermas-terza-via-tra-laicismo-e-radicalismo-religioso/
Luglio 22nd, 2008 at 7:18 pm
Tanto per dare (seriamente) ragione a Iginio, Vi dedico questo passo di Ezechiele:
http://channelman.wordpress.com/2008/03/20/ezechiele-3-16-21/
Luglio 30th, 2008 at 7:52 pm
Quando anche per noi cattolici, si riuscirà ad accettare che una nazione è laica,
e il cristianesimo cattolico, la stima e la credibilità se la deve conquistare sul campo? Non si impone.
Luglio 30th, 2008 at 11:28 pm
la laicità non prevede il disprezzo e la negazione della religione, e penso che la stima per le chiese difficilmente potrebbe essere espressa da persone alla Zapatero, che negherebbero anche l’evidenza in questo campo
poi non confondiamo i voti e i sondaggi con la credibilità della chiesa
anche perchè se non sbaglio diceva “dove 2 o 3 sono riuniti”, non “dove raccogliamo il 51%”
Agosto 15th, 2008 at 12:03 am
Alla fine, l’ondata laicista di Zapatero finirà per ritorcersi contro di lui…