Il Papa punta alla Spagna per riconquistare l’Europa

È vero. Dopo una gmg extra europea, era quasi scontato che si tornasse in Europa. Eppure, la scelta di Benedetto XVI di tenere la gmg del 2011 in Spagna è significativa per vari motivi.

Trovi QUI l’articolo che ho scritto quest’oggi in proposito sul Riformista.

Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • E-mail this story to a friend!
  • Print this article!
  • Technorati
  • OKNotizie
  • Wikio IT
  • Segnalo
  • Diggita
  • ZicZac
  • Fai.Info
  • Kipapa
  • Reddit
  • TwitThis
  • BarraPunto
  • Facebook
  • NotizieFlash
  • Google
  • YahooMyWeb

13 commenti al post: “Il Papa punta alla Spagna per riconquistare l’Europa”

  1. Bartolo ha scritto:

    Sul sito da lei segnalato non riesco mai a leggere niente. L’articolo in questione l’ho letto su Papa Ratzinger blog.


  2. Paolo Rodari ha scritto:

    Mi spiace. Cercherò di rimediare. P.


  3. Tito ha scritto:

    In effetti, anche a me il link indicato produce la risposta “Questa operazione non è consentita”.


  4. Roberto ha scritto:

    Io sono riuscito, Paolo, a leggere l’articolo e m’è piaciuto molto: complimenti !
    Penso e spero che il governo spagnolo mostrerà cooperazione verso gli organizzatori delle Giornate Mondiali della Gioventù di Madrid - 2011, e penso e spero che l’Episcopato spagnolo non trarrà dall’avvenimento occasione di polemica verso il governo di Luis Zapatero: sono troppo ottimista ? Non credo.
    Buona notte ai “PalazziApostolici”.

    Roberto


  5. Alessandro Canelli ha scritto:

    Grazie Roberto del tono sempre positivo dei tuoi commenti!
    Un bel modello… chissà se riesco a emularti!


  6. Dante ha scritto:

    Bella sfida la GMG nel 2011 a Madrid. Ma ormai il clima fra laici e cattolici è compromesso. I vescovi spagnoli purtroppo non hanno saputo dialogare, hanno alle scorse elezioni, preferito il centro destra. La maggioranza degli spagnoli non ha ascoltato la voce dei loro Pastori. Io penso, a parte la presenza di qualche milione di giovani, chiusa la festa tutto tornerà come prima se non peggio di prima.


  7. Iginio ha scritto:

    Non riesco a capire: i vescovi spagnoli “devono dialogare”, “non trarranno occasione di polemica con Zapatero”, “La maggioranza degli spagnoli non li ha seguiti”… Ma dove siamo?!? Su che canale siete sintonizzati?
    1. dove sta scritto che il consenso della maggioranza è il fine del cristiano? Gesù aveva il consenso della maggioranza?
    2. Chi ha detto: “sia il vostro parlare sì sì, no no: il di più viene dal Maligno”?
    3. il dialogo serve a giungere alla verità, non a trovare vie di mezzo. Questo vale per qualsiasi individuo dotato di ragione, come un certo Ratzinger sta spiegando in continuazione da anni. E vale a maggior ragione per un cristiano.
    4. Chi deve giustificare le proprie posizioni è Zapatero, non la Chiesa (Chiesa= clero e laicato).
    5. Ma davvero per il PD nostrano Zapatero è un punto di riferimento? Ma siamo ancora a questo punto?
    6. Non c’entra, ma lo dico adesso: Partito Democratico italiano era il nome del partito monarchico degli anni Quaranta. Consiglierei agli zelanti del PD di darsi una calmata anche sotto questo punto di vista: non hanno l’originalità nemmeno del nome, oltre che delle idee.


  8. Grozio ha scritto:

    La Spagna ha un rapporto con la Chiesa alquanto particolare, ovviamente molto legato alla propria storia. Non sorprende una frattura con il presente governo, che sul piano morale lascia molto a desiderare (sono volutamente eufemistico). Condivido totalmente la posizione di Iginio. La Chiesa è magistra dappertutto, Spagna compresa. Non dimentichiamo che a fronte di una visione etica del governo che è da censurare, ci sono in Spagna delle realtà associative, editoriali, etc. che hanno mantenuto una loro “purezza” e nobiltà, probabilmente rafforzate rispetto ad una secolarizzazione errata che procede imperterrita. Mi riferisco ad esempio al settimanale ALBA, di cui raccomando una visione a tutti.


  9. Alessandro Canelli ha scritto:

    Provo a vedere se riesco a seguire l’esempio di Roberto e a essere positivo, financo a dire quello che dice Iginio con parole migliori,… proprio perchè non mie.
    Qui sotto il link a un analisi molto bella del discorso programmatico di Zapatero fatta da Navarro Valls in cui lo critica proprio sulla democraticità:
    http://www.piuvoce.net/newsite/allegati/LaRepubblicaZapateroELaDemocrazia.pdf
    Altra cosa carina l’intervento recente di Habermas, col passaggio sulla difficoltà dai laici ad accettare i credenti come cittadini a tutti gli effetti (e il pensiero va alla rimozione dei crocifissi…):
    http://channelman.wordpress.com/2008/07/21/habermas-terza-via-tra-laicismo-e-radicalismo-religioso/


  10. Alessandro Canelli ha scritto:

    Tanto per dare (seriamente) ragione a Iginio, Vi dedico questo passo di Ezechiele:
    http://channelman.wordpress.com/2008/03/20/ezechiele-3-16-21/


  11. GUSTAV ha scritto:

    Quando anche per noi cattolici, si riuscirà ad accettare che una nazione è laica,
    e il cristianesimo cattolico, la stima e la credibilità se la deve conquistare sul campo? Non si impone.


  12. Alessandro Canelli ha scritto:

    la laicità non prevede il disprezzo e la negazione della religione, e penso che la stima per le chiese difficilmente potrebbe essere espressa da persone alla Zapatero, che negherebbero anche l’evidenza in questo campo
    poi non confondiamo i voti e i sondaggi con la credibilità della chiesa
    anche perchè se non sbaglio diceva “dove 2 o 3 sono riuniti”, non “dove raccogliamo il 51%”


  13. Bento ha scritto:

    Alla fine, l’ondata laicista di Zapatero finirà per ritorcersi contro di lui…


Lascia un commento

XHTML: Questi tags sono abilitati: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>