Sabina Guzzanti odia il Papa ma crede in Buddha
Lug 11, 2008 Pensieri sparsi
La frase più esilarante (rileggendola col senno di quelli che hanno visto piazza Navona) che Sabina Guzzanti ha detto nell’intervento che fece circa un anno fa a Firenze al convegno organizzato da Soka Gakkai col titolo “Insieme nell’impegno per la pace” è la seguente:
«Il buddismo nasce per liberare gli esseri umani dalla sofferenza. Nasce per liberare gli esseri umani dalla paura e dall’ignoranza. Per ricordarci che siamo nati per essere felici, che la felicità e la creatività si somigliano molto. Per dire che siamo tutti ugualmente degni di rispetto, che la nostra natura originaria è illuminata. Il buddismo nasce per ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Daisaku Ikeda (è il presidente della Soka Gakkai, ndr), in ogni suo discorso, porta a esempio uno scrittore, un sociologo, un filosofo, uno scienziato, un poeta. Non esiste un discorso di Ikeda che non abbia questa modalità del dialogo anche immaginario con qualcun altro. Lo fa per creare legami con altre culture, altre figure, e per invitare chi lo segue a leggere, ad allargare i propri orizzonti continuamente senza fermarsi mai, ad aprirsi. Lo fa per ribadire che parlare serve a creare legami. Che la cultura e la parola devono essere utilizzate a questo scopo».
La cultura e le parole utilizzate per creare ponti, dunque. E fa niente se a piazza Navona di ponti, Sabina, ne abbia creati pochi.
Tags: Buddha, No Cav Day, papa, pontefice




















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Luglio 11th, 2008 at 10:56 am
Caro Paolo,
mi congratulo per aver sottolineato questa contraddzione nel comportamento pubblico della Guzzanti. Promotrice del dialogo e del rispetto come buddista e aggressiva e verbalmente violenta dal palco di una manifestazione contro il governo. Siccome per me vale sempre la presunzione di buona fede (fino a smentita) mi chiedo il perché di questa schizofrenia in una persona che penso pratichi con sincerità e trasporto la sua fede. E’ possibile che la rabbia politica e sociale possa portare una persona e un’artista così fuori strada?
Luglio 11th, 2008 at 11:03 am
Per Psico: Succede purtoppo a tanti, di qualunque fede. Non so perché la Guzzanti faccia così. Secondo me molto dipende dal suo carattere. E poi senz’altro, da un odio verso il Papa e la Chiesa covato chissà da quanto tempo e chissà per quali motivi.
Luglio 11th, 2008 at 11:36 am
Grazie Rodari. Sì, credo che sarebbe interessante indagare i motivi psicologici e spesso irrazionali di un certo anti-clericalismo e di un anti-papismo spesso praticato senza conoscere ciò che il papa fa e dice.
Luglio 11th, 2008 at 1:10 pm
Le autorità morali forti danno sempre fastidio e tendono ad essere delegittimate con del fango immotivato e senza ragioni. Queta gente è miserabile, perchè nn si rende conto che se ha la possibilità di andare in piazza Navona ad esprimere ogni tipo di provocazione fine a sè stessa,è anche grazie ad una cultura della libertà che la nostra fede sostiene ed esalta. Pensate se questo accadesse in alcuni paesi musulmani.
Ormai sono macchiette, lasciamo che parlino. Ci fanno un baffo.
Luglio 11th, 2008 at 11:45 pm
Posso lanciare a Paolo Rodari ed a tutti i “PalazziApostolici” una “mozione d’ordine” ?
Perchè non cambiamo argomento ?
Preciso meglio: sono tre giorni che parliamo di Sabina Guzzanti, di ciò che fa, dice, pensa, etc.: ma è così importante ? Voglio dire: perchè non parliamo - a cominciare da Paolo - della sorte della povera Eluana Englaro ? Non voglio troncare nessun discorso, ci mancherebbe, ma credo - è una proposta, anche “provocatoria”: prendetela come tale - valga più la pena di coltivare questo spazio di libertà per affrontare il tema di questa sconvolgente tragedia che mina la vita di una persona e sentire l’opinione tua, Paolo, e degli amici del “blog” (piuttosto che parlare ancora della Guzzanti !).
Un saluto a tutti !
Roberto
Luglio 12th, 2008 at 4:22 pm
Mi suona strano e poco realista, da parte di Roberto, l’uso del presente nel verbo “mina la vita”.
Purtroppo, la vita di Eluana è cessata sedici anni fa.
Il resto è stato accanimento terapeutico.
A far tempo, almeno, dagli ultimi dieci-dodici anni.
Luglio 12th, 2008 at 4:47 pm
Per Roberto: ok, cambiamo argomento. Domani farò un post dedicato ad altro. Intanto, su Eluana penso che non si possa condannarla a morte senza aver sentito il suo parere. E lo penso nonostante sia da anni in una siotuazione semi vegetativa.
Luglio 12th, 2008 at 8:34 pm
piccola precisazione: una persona in coma non è “morta”. Punto.
Luglio 12th, 2008 at 9:54 pm
Se crede in Buddha, è però ben lontana dalla perfezione: non ha raggiunto la tranquillità interiore, la liberazione dai desideri e dalle passioni terrene…
Luglio 13th, 2008 at 12:24 am
Grazie, Paolo, e perdona l’irruenza (forse eccessiva) con cui mi sono espresso, ma la tragedia di Eluana m’ha molto “toccato” e non ne ho retto il paragone con il, tutto sommato, frivolo “argomento-Sabina Guzzanti”.
Ovviamente, e per entrare, appunto, nel merito della vicenda della povera Eluana, i miei sentimenti concordano con Paolo e dissentono da Tito: io penso, amico Tito, che Eluana, in questi 16 anni, abbia vissuto e la sua vita abbia rappresentato un valore importante per i suoi familiari, tutti i suoi cari, ed anche per noi (che ne siamo stati consapevoli o meno).
Ciò detto, credo che questa enorme, straziante tragedia vada vissuta da tutti noi con spirito di vicinanza fraterna e commossa alla famiglia e, se posso aggiungere, anche con la grande umiltà di sapere che queste vicende non possono essere risolte con il comodo ricorso a dogmi pre-costituiti, od affrontate a colpi di certezze già confezionate, o, peggio ancora, strumentalizzate crudelmente per battaglie “politiche” di basso conio.
Non ho soluzioni in tasca, come vedete (e diffido delle persone che ne possiedono sempre una per ogni occasione), ma penso, magari confusamente, che non dovrebbe mai essere offeso il mistero ed il miracolo della vita umana.
Buona notte a tutti.
Roberto
Luglio 13th, 2008 at 12:08 pm
Mi richiamo al pensiero che, sul caso Eluana, hanno espresso don Enzo Mazzi e don Andrea Gallo.
Luglio 13th, 2008 at 7:07 pm
Ma c’è chi viene aiutato nella propria fede da don Mazzi e don Gallo?
Luglio 13th, 2008 at 8:59 pm
Credo che Tito si riferisse all’articolo di Don Enzo Mazzi apparso venerdì su “Il Manifesto”: nutro la massima stima e simpatia per Don Mazzi ma, questa volta, dissento dal suo punto di vista.
Buona serata a tutti !
Roberto
Luglio 14th, 2008 at 5:23 pm
Don Mazzi e Don Gallo sono nell’errore. Lo dico con la convinzione di un credente che si permette di correggere un pastore che sbaglia. Non mi addentro troppo in un tema di una delicatezza devastante, ma sono d’accordo con la sintesi chiara e disarmante di Iginio, oltre che con la riflessione di Roberto. Le opinioni di Mazzi e Gallo (tolgo volutamente il Don) sono svianti e restano opinioni. Hanno parlato in quanto esponenti in una corrente molto precisa e fuori dal magistero della Chiesa.