Il duro “no” dei lefebvriani a Roma

Il lefebvriani hanno respinto - e con toni piuttosto duri - la proposta del Vaticano di rientrare in seno a Santa Romana Chiesa. «L’unica cosa che ci dicono è “chiudete la bocca”, ma noi non intendiamo chiuderla», ha dichiarato il vescovo Bernard Fellay, erede di monsignor Marcel Lefebvre alla guida della Fraternità San Pio X.

Per Fellay le condizioni poste dalla Santa Sede sono inaccettabili. «Roma ci dice: “Va bene, siamo pronti a togliere la scomunica, ma non potete andare avanti così”», ha spiegato nel corso di un seminario della San Pio X a Winona, in Minnesota. «Dunque non abbiamo scelta - ha aggiunto -, porteremo avanti ciò che abbiamo fatto».

Il sermone è stato pronunciato domenica, ma la registrazione è stata messa oggi sul sito della radio americana Voice of Catholic.


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13 commenti al post: “Il duro “no” dei lefebvriani a Roma”

  1. Raffaele Savigni ha scritto:

    Vadano a quel paese! lA Chiesa ha altri problemi più importanti di cui occuparsi.


  2. Phalaris ha scritto:

    Non posso che essere d’accordo con il prof. Savigni; se da una parte mi spiace davvero che la Fraternità di s. Pio X abbia scelto di non rientrare nella comunione cattolica accettando quanto era stato proposto, dall’altra non posso che rilevare come siano loro ad aver scelto pubblicamente di ex-communicarsi, rinunciando alla comunione con il Sommo Pontefice.

    Se poi questo loro gesto equivale ad ammettere autoreferenzialmente che è la Fraternità di s. Pio X ad essere la “vera” Chiesa, questa è un’altra cosa, che appartiene al novero della psichiatria e non della teologia e/o del diritto (lo stesso discorso vale per tutti i movimenti sedevacantisti).

    Poveri quei fedeli che han seguito il cuore in sincerità, avvicinandosi in passato al Vetus Ordo nella Fraternità, e che adesso vengono ad essere - non per loro scelta o colpa - fedeli di un movimento, per sua scelta dichiarata, apostata e scismatico.

    Auguriamoci che nelle diocesi si compia una attenta opera di pastorale per far comprendere loro che la vera Chiesa è quella che sussiste nella Chiesa Cattolica, che ha come suo Pontefice il papa Benedetto.


  3. Anonym ha scritto:


  4. Angelo Bottone ha scritto:

    Era, purtroppo, ampiamente prevedibile. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
    Speriamo che si estinguano presto.


  5. Anonym ha scritto:

    Ultime notizie da Ecône: -che non chiarificano più di quel tanto,anzi..- :

    http://rorate-caeli.blogspot.com/2008/06/essential-part-of-sermon-pronounced-by.html


  6. Anonym ha scritto:

    Paolo: breaking news!

    NOMINA DEL PREFETTO DEL SUPREMO TRIBUNALE DELLA SEGNATURA APOSTOLICA

    Il Santo Padre ha nominato Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica S.E. Mons. Raymond Leo Burke, finora Arcivescovo di Saint Louis.

    ——————————–

    Burke è fra i più ‘filotradizionalisti’ arcivescovi USA. Un Burke cardinale (anche se a molti sarebbe piaciuto a New York) in Curia è davvero un ‘regalo’ -fra l’altro- agli “istituti Ecclesia Dei” (è amicone dell’Istituto Cristo Re di Gricigliano, per esempio) . In ogni caso: è una figura solidissima come preparazione ed esperienza -già stato a Roma- , e di grande zelo pastorale.


  7. Anonym ha scritto:


  8. Remo Di Medio ha scritto:

    @ Savigni scrive: “Vadano a quel paese! lA Chiesa ha altri problemi più importanti di cui occuparsi.”

    Matteo cap. 18°: “Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli”.
    Prof. Savigni, ma le sembra ispirata dalla Carità la sua esclamazione nei confronti della Fraternità Sacerdotale San Pio X?
    E la Chiesa che, a suo dire, avrebbe tante altre cose importanti di cui occuparsi, ha forse da fare qualcosa di più importante che non sia la salvezza delle anime? e sopratutto di quelle dei peccatori?
    Non fu Gesù stesso a dire che non sono i sani, ma i malati ad aver bisogno del medico?


  9. Raffaele Savigni ha scritto:

    La Chiesa ha fatto bene a fare un gesto di disponibilità verso i lefebriani (il Motu proprio e quel che è seguito). Ma se il peccatore si ostina, dopo essere stato ammonito due o tre volte, secondo l’insegnamento di Matteo (e di Paolo a proposito dell’incestuoso in I Corinzi), va condannato, sperando che si ravveda in futuro.


  10. Iginio ha scritto:

    L’esclamazone di Savigni è tipica del suo ambiente bifolco e della sua mentalità anni 70, ce ne ha già dato altri esempi. Probabilmente si sta già preparando alla festa dell’Unità… Chissà perchè quando si tratta di condannare i lefebriani è tutto contento, quando si tratta di condannare chi la Chiesa la perseguita o chi la distrugge dall’interno (come i suoi amici Prodi e Bindi), allora strilla come una gallina e fa la vittima… Ma vada a quel paese lei, professorucolo da quattro soldi, somaro presuntuoso e retrogrado. La Chiesa la lasci guidare a chi è in grado di farlo e lo fa benissimo senza i suoi “consigli” da bettola. E impari che un vero cristiano obbedisce, eccome se obbedisce. A Dio e a chi da Lui ha ricevuto il magistero, anche quello ordinario. Chiaro?


  11. Remo Di Medio ha scritto:

    @1) Savigni ha scritto: “Vadano a quel paese! lA Chiesa ha altri problemi più importanti di cui occuparsi”.

    @2) Savigni ha successivamente scritto: “La Chiesa ha fatto bene a fare un gesto di disponibilità verso i lefebriani (il Motu proprio e quel che è seguito). Ma se il peccatore si ostina, dopo essere stato ammonito due o tre volte, secondo l’insegnamento di Matteo (e di Paolo a proposito dell’incestuoso in I Corinzi), va condannato, sperando che si ravveda in futuro”.

    Egregio Prof. Savigni nel suo secondo post lei ha difeso la Chiesa che non aveva bisogno di essere difesa, innanzitutto perchè la Chiesa Cattolica è la Chiesa di Cristo e poi poichè qui nessuno se l’era preso con la Chiesa. Qui chi si doveva difendere era proprio lei per la sua esclamazione rivolta alla Fraternità Sacerdotale San Pio X.
    Non svicoli.


  12. raffaele savigni ha scritto:

    Iginio, lei è un cafone volgare e non ha nulla di cristiano: lo ripeto, NULLA! Ha solo del veleno che vomita dalla sua sozza bocca. Non dovrebbe esserle consentito di rivolgersi ad altri con espressioni inqualificabili come “somaro”. Io mi rifiuterò di partecipare ulteriormrente a questo blog finché non avrò ricevuto le scuse.
    A Remo di Medio: se la Chiesa ha ragione (come credo), la Fraternità san Pio X ha torto, ed è colpevole di ribellione.Non svicoli lei…


  13. Carlo ha scritto:

    E’ proprio questo il guaio di questi blogs. Mi ricorda da piccolo le letture di Asterix: quelle sgridate per qualsiasi sciochezza tra il bardo e il pescivendolo. Com’è difficile mantenere il buon tono e invece quanto è importante. Non ve la prendete voi due, gente in gamba. Preghiamo insieme per questi poveri


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